{"id":10195,"date":"2015-08-09T18:28:44","date_gmt":"2015-08-09T16:28:44","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=10195"},"modified":"2015-08-09T18:28:44","modified_gmt":"2015-08-09T16:28:44","slug":"storie-raoul-iacometti-autore-dellanno-fiaf-2015-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2015\/08\/09\/storie-raoul-iacometti-autore-dellanno-fiaf-2015-seconda-parte\/","title":{"rendered":"STORIE, Raoul Iacometti \u2013 Autore dell\u2019anno FIAF 2015. II\u00b0 e ultima parte."},"content":{"rendered":"<p><strong>STORIE, Raoul Iacometti \u2013 Autore dell\u2019anno FIAF 2015, II\u00b0 e ultima parte.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Storie in una fotografia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Laboratorio di Critica fotografica del Dipartimento Cultura FIAF, formato da Orietta Bay, Isabella Tholozan e coordinato da me.<\/p>\n<p>Silvano Bicocchi<br \/>\nDirettore del <strong>Dipartimento Cultura FIAF<\/strong><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2015\/08\/000_Copertina-Iacometti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-10182 size-full\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2015\/08\/000_Copertina-Iacometti.jpg\" alt=\"000_Copertina Iacometti\" width=\"580\" height=\"556\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2015\/08\/000_Copertina-Iacometti.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2015\/08\/000_Copertina-Iacometti-300x288.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Tematica \u2013 di Orietta Bay<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>L\u2019atmosfera della vasta e molteplice produzione di Iacometti \u00e8 vibrante. Filo conduttore il legame intenso con la realt\u00e0 e il bisogno di raccontarla. Fulcro dei suoi interessi sono la bellezza e l\u2019armonia della natura e dell\u2019uomo declinate nelle pi\u00f9 svariate accezioni. Il suo \u00e8 un viaggio meditato, profondo, coinvolgente e poetico nel mondo e in s\u00e9, iniziato fin dal primo progetto e tuttora in essere, in un ventaglio di possibilit\u00e0, dal paesaggio al reportage. Il tema dello spazio naturale e antropizzato, la spinta emotiva, onirica, alla base della visione e il nuovo modo di interpretarla sono proposte in \u201cAi confini del mare\u201d, \u201cPaesaggi\u201d e \u201cViaggio in Argentina\u201d. Un tema comune interpretato in poetiche dalle varie sfumature, cos\u00ec come sono le emozioni che nell\u2019uomo si alternano e si mescolano per trovare il vero senso delle cose e assorbire l\u2019energia vitale da loro emanata. La bellezza, l\u2019esaltazione compositiva, l\u2019ieraticit\u00e0 ci sono raccontate in \u201cDanza\u201d. Lavoro guidato da una musicalit\u00e0 interiore che genera armonica perfezione di forme e movimenti. Indagine tematica che in \u201cGreen Attitude\u201d si sviluppa arricchendosi nel rapporto tra luogo e femminilit\u00e0, in un gioco di assonanze, esplosione di ritmo e grazia. Fortemente indagata la figura femminile, al centro di tante sue riflessioni fotografiche, che gli consentir\u00e0 di potersi esprimersi anche nella realt\u00e0 dello \u201cWedding\u201d con uno stile personale che trasforma in atto d\u2019amore ogni gesto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">C\u2019\u00e8 continuit\u00e0 di pensiero nell\u2019affrontare sia il reportage che la street. Il tema del tempo e il continuo evolversi lo porta ad uno sguardo pi\u00f9 duro per raccontare, con leggera ironia, anche le contraddizioni di una realt\u00e0 ancora in transito di certezze, come in \u201cTre giorni a Madrid\u201d. Nell\u2019attenzione alla contemporaneit\u00e0 si inserisce anche \u201cBotteghe-Filiera alimentare\u201d, opera rafforzata dalla scelta compositiva <em>a mosaico <\/em>che aggiunge immediatezza e ritmo e racconta le particolarit\u00e0 delle nostre abitudini alimentari. I \u201critratti\u201d sono spinta all\u2019incontro, ma \u00e8 con \u201cEmilio Medina\u201d che sentiamo tutta la capacit\u00e0 di Raoul di entrare in sintonia con l\u2019esperienza esistenziale dell\u2019altro, rappresentando oltre le evidenze del concreto sogni ed emozioni. L\u2019attaccamento alle origini, alla fierezza della famiglia, al suo bisogno affettivo, ci arriva con \u201cGourmet\u201d profumato dall\u2019odore del cibo e del calore di coloro che ama.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un autore guidato da passione, intuito e creativit\u00e0 che parlando dichiara \u201dle fotografie pi\u00f9 belle sono quelle che non ho mai scattato\u201d promettendo <em>sorprese.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2015\/08\/Agor\u00e0_008.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-10196 size-full\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2015\/08\/Agor\u00e0_008.jpg\" alt=\"Agor\u00e0_008\" width=\"580\" height=\"579\" \/><\/a><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La poetica \u2013 di Isabella Tholozan<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Portato per natura alla riflessione, Iacometti privilegia l\u2019opera portata avanti con continuit\u00e0, entrando in un processo ciclico che, al culmine, riparte per creare altre forme, altri percorsi, indagine del S\u00e9 e di perfezione dell\u2019opera (opus).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Testimonianza di questa volont\u00e0, \u201cI confini del mare\u201d, work in progress, dove la natura e l\u2019uomo si miscelano in scenari misteriosi e metaforici; ecco che allora il viaggio e la fuga, permettono di sottrarsi all\u2019angoscia e all\u2019impossibilit\u00e0 di realizzare l\u2019azione gratificante, unico rimedio alla quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cos\u00ec come gli alchimisti del passato, detti, oltre che \u201cfilosofi\u201d, anche \u201cartisti\u201d, Raoul Iacometti ricerca, nel processo di costruzione delle sue opere, la conoscenza, seguendo e osservando la natura, l\u2019attivit\u00e0 e l\u2019intervento dell\u2019uomo; uno sguardo attento che traccia, all\u2019interno della quinta fotografica, ritmi, volumi e respiri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Milano edonista degli anni 80\u2019 sfiora l\u2019autore che appare perfettamente sincronizzato con una generazione che ha vissuto, nonostante i conflitti sociali e l\u2019instabilit\u00e0 politica, un\u2019epoca fondamentale per la cultura italiana; una visione estetica che ancora ci contraddistingue e rende riconoscibili per gusto e sobriet\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono tutte caratteristiche che negli scatti di Raoul Iacometti affiorano, principalmente nella produzione da professionista e di committenza; immagini consacrate alla bellezza e alla sua potenza comunicativa, visioni formali della realt\u00e0 che diventano dialogo, espressione, poetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Milano \u00e8 soltanto una parte della crescita dell\u2019autore, infatti, la vita, lo porta a dover affrontare, specialmente in giovane et\u00e0, lunghi periodi lontani dalla citt\u00e0, in riviere che inducono a vite differenti, dove il pensiero meditativo e la lentezza muovono a processi pi\u00f9 intimi e privati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono le opere nate in questi contesti quelle pi\u00f9 autentiche e poeticamente ricche; in esse fluisce un mondo interiore che svela una natura sensibile, capace di stabilire con il passato archetipi potenti quali, la tenerezza, il sublime, senza per\u00f2 negare l\u2019esistenza dei loro opposti, propri della malvagit\u00e0 umana; sentimenti primordiali, che umanamente si adattano a una visione del racconto che descrive il tutto per individuare l\u2019unicit\u00e0 in esso nascosta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una poetica che si perfeziona con linguaggi metaforici arricchiti dell\u2019ordine ritmico della disciplina musicale e della pulsione passionale, verso tutto ci\u00f2 che \u00e8 esterno a noi; una sensibilit\u00e0 che esprime conflitti e fragilit\u00e0, dove la figura umana \u00e8 sovente assente e la scelta espressiva \u00e8 consegnata, in alcuni casi, a un bianco e nero curato con metodo quasi maniacale, in altri, all\u2019uso dell\u2019IPhone e alle sue potenzialit\u00e0 espressive e surreali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Poesia e musica, eleganza e bellezza; le opere di Raoul Iacometti sono alchimie, dove i quattro elementi sono miscelati con sapienza, senza apparire mai esagerati e stucchevoli, personale poetica e visione di un mondo e di un\u2019umanit\u00e0 ascoltata e compresa.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2015\/08\/Agor\u00e0_009.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-10197 size-full\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2015\/08\/Agor\u00e0_009.jpg\" alt=\"Agor\u00e0_009\" width=\"580\" height=\"559\" \/><\/a><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Conclusioni &#8211;\u00a0<\/strong><strong>di Silvano Bicocchi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In ogni persona la relazione tra la vita individuale e quella collettiva \u00e8 il delicato territorio nel quale nascono i conflitti e le armonie esistenziali; le opere di un fotografo sono segni eloquenti che ci parlano di quella particolare relazione che egli ha intessuto nella sua vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La nostra azione di studio \u00e8 parte di questa relazione, nel senso che \u00e8 la vita collettiva che pone attenzione alla vita individuale di un autore, ed in questo il nostro lavoro trova il suo senso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dalle riflessioni condotte da Orietta Bay e Isabella Tholozan possiamo trarre gli elementi per comprendere quale rapporto Raoul Iacometti ha tenuto col proprio Tempo e il proprio Spazio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un passaggio importante dell\u2019intervista \u00e8, a mio avviso, quello che osserva l\u2019articolazione del suo linguaggio fotografico, col quesito: \u201cnasce prima la tematica o la poetica?\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nelle sue risposte ben articolate, Raoul Iacometti ci ha posto a contatto con il suo linguaggio fluido ed autentico perch\u00e9 istintivo che, dalle sue parole, ha come unica regola quella del \u201c<em>saper entrare in una storia, inoltrarsi nel profondo, senza che filtri mentali o tecnici ne impediscano la realizzazione<\/em>\u201d. \u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La sua necessit\u00e0 interiore nasce integralmente da tutto il suo S\u00e9: corpo, anima e tecnica fotografica sono una cosa sola. Egli si esprime con la fotografia in modo naturale: il media fotografico \u00e8 proprio tale perch\u00e9 \u00e8 per lui il mezzo pi\u00f9 semplice e diretto di espressione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Iacometti \u00e8 un uomo tecnologico, nel senso che vede il mezzo fotografico come un dispositivo di varia natura in continua evoluzione, pertanto da assimilare costantemente nelle sue innovazioni. Il suo primato \u00e8 l\u2019idea e il media \u00e8 quello che si trova tra le mani nel momento in cui l\u2019urgenza espressiva gli chiede di scattare. In questo senso egli \u00e8 un fotografo multilinguistico, perch\u00e9 se ogni tecnica gli offre una diversa cifra stilistica, lui conoscendola sa quali leve toccare per ottenere il miglior risultato espressivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche Raoul Iacometti con la sua opera ci dimostra che la fotografia \u00e8 un linguaggio efficace per esprimere e comunicare la propria vita interiore. Entrando nelle sue storie che ci portano a contatto del mondo che ha cercato e di quello casualmente trovato, ci appare l\u2019immagine di come, fino ad oggi, egli ha visto: la bellezza, il sublime, l\u2019inquietudine, il fascino delle storie di altre vite e di altre realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2015\/08\/Agor\u00e0_010.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-10198 size-full\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2015\/08\/Agor\u00e0_010.jpg\" alt=\"Agor\u00e0_010\" width=\"580\" height=\"568\" \/><\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2015\/08\/Agor\u00e0_011.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-10199 size-full\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2015\/08\/Agor\u00e0_011.jpg\" alt=\"Agor\u00e0_011\" width=\"577\" height=\"580\" \/><\/a><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2015\/08\/Agor\u00e0_012.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-10200 size-full\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2015\/08\/Agor\u00e0_012.jpg\" alt=\"Agor\u00e0_012\" width=\"580\" height=\"285\" \/><\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2015\/08\/Agor\u00e0_013.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-10201 size-full\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2015\/08\/Agor\u00e0_013.jpg\" alt=\"Agor\u00e0_013\" width=\"399\" height=\"285\" \/><\/a><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2015\/08\/Agor\u00e0_014a.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-10202 size-full\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2015\/08\/Agor\u00e0_014a.jpg\" alt=\"Agor\u00e0_014a\" width=\"429\" height=\"285\" \/><\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2015\/08\/Agor\u00e0_014b.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-10203 size-full\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2015\/08\/Agor\u00e0_014b.jpg\" alt=\"Agor\u00e0_014b\" width=\"580\" height=\"578\" \/><\/a><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n*Ci scusiamo per la scarsa qualit\u00e0 delle immagini, prese dal libro con mezzi non adeguati alla loro perfetta riproduzione.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>STORIE, Raoul Iacometti \u2013 Autore dell\u2019anno FIAF 2015, II\u00b0 e ultima parte. 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