{"id":1339,"date":"2012-03-13T20:00:33","date_gmt":"2012-03-13T20:00:33","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=1339"},"modified":"2012-03-13T20:00:33","modified_gmt":"2012-03-13T20:00:33","slug":"shizuka-yokomizo-limmagine-come-rappresentazione-concettuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2012\/03\/13\/shizuka-yokomizo-limmagine-come-rappresentazione-concettuale\/","title":{"rendered":"Shizuka Yokomizo: L\u2019immagine come rappresentazione concettuale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><strong>SHIZUKA YOKOMIZO: L\u2019IMMAGINE COME RAPPRESENTAZIONE CONCETTUALE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Shizuka Yokomizo nasce a Tokio nel 1966 e dopo una laurea in Filosofia si trasferisce a Londra per studiare graphic design; qui si rende conto del fermento culturale e inizia ad interessarsi all\u2019arte avvicinandosi alla fotografia: <em>\u201cIl campo visivo della macchina fotografica, che imita i nostri occhi, mi ha consentito di esprimere un determinato senso esistenziale con maggior accuratezza di qualsiasi altro medium\u201d<a title=\"\" href=\"#_ftn1\"><strong>[1]<\/strong><\/a><\/em>. Un medium, uno strumento che consente al suo pensiero e ai concetti che ne derivano di prendere forma attraverso l\u2019immagine: la macchina fotografica diventa una sonda che consente di aprire varchi sul mondo esterno &#8211; che \u00e8 altro rispetto al se\u2019- \u00a0rendendo possibili relazioni e comunicazione. Le immagini di Shizuka non nascono per appagare la ricerca di un senso estetico o emozionale ma per \u201cpungolare\u201d le nostre menti. Chiunque si trovi di fronte ad una sua immagine inevitabilmente si chieder\u00e0:\u201cPerch\u00e9 questi soggetti ? Cosa significano? Cosa vogliono comunicare?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le sue Immagini sono riflessi concettuali e come le ombre del mito della caverna di Platone rimandano ad altro, superfici visibili di riflessioni teorico-speculative. Ogni sua immagine si articola in due momenti \u2013 bench\u00e9 a Shizuka interessi soprattutto il primo &#8211; : la <span style=\"text-decoration: underline\">struttura portante<\/span> che altro non \u00e8 che il concetto allo stato puro e il <span style=\"text-decoration: underline\">contenuto<\/span> cio\u00e8 la traduzione visiva del concetto che Shizuka indaga: la relazione io\/mondo, io\/altri e la distanza intesa come variabile che intercorre tra queste relazioni, modificandole.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1341\" aria-describedby=\"caption-attachment-1341\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2012\/03\/03-Yokomizo_011.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1341\" title=\"03 Yokomizo_01\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2012\/03\/03-Yokomizo_011.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2012\/03\/03-Yokomizo_011.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2012\/03\/03-Yokomizo_011-300x217.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1341\" class=\"wp-caption-text\">Untitled. Serie \u201cLight\u201d, 1995<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">Vediamo di capire e poi di vedere tutto questo attraverso 3 suoi lavori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In \u201cLight\u201d i soggetti sono individui omonimi di personaggi biblici, ricollocati in contesti omologhi e dei quali colpisce soprattutto l\u2019aura, la luce che emanano e li circonda creando una sorta di nicchia in cui vanno a collocarsi naturalmente e che costituisce il loro mondo. In \u201cLight\u201d il <span style=\"text-decoration: underline\">concetto<\/span> da rappresentare \u00e8 la relazione io\/mondo inteso come realt\u00e0 trascendente, il <span style=\"text-decoration: underline\">contenuto<\/span> \u00e8 la resa visiva di questo concetto in cui i soggetti \u00a0diventano portatori e testimoni della spiritualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Immagini non immediatamente leggibili e interpretabili se non a partire da una decodifica del linguaggio di Shizuka e dalla costruzione di una mappa concettuale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1342\" aria-describedby=\"caption-attachment-1342\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2012\/03\/03-Yokomizo_02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1342\" title=\"03 Yokomizo_02\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2012\/03\/03-Yokomizo_02.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2012\/03\/03-Yokomizo_02.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2012\/03\/03-Yokomizo_02-300x217.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1342\" class=\"wp-caption-text\">Untitled. Serie \u201cLight\u201d, 1997<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">In \u201cSleeping\u201d Shizuka parte ancora da una riflessione concettuale per arrivare ad un contenuto rappresentativo: stavolta si tratta della relazione io\/altro nella quale introduce per\u00f2 una variabile che influisce nella resa visiva. In \u201cSleeping\u201d Shizuka conosce i suoi soggetti, come in \u201cLight\u201d, ma per fotografarli attende che dormano in modo che l\u2019\u201dintimit\u00e0\u201d tra il soggetto fotografato e il fotografo sia alterata e quindi mediata da una distanza che produce al tempo stesso presenza e assenza. L\u2019immagine, rispetto al precedente lavoro, rappresenter\u00e0 quindi il concetto con una sfumatura diversa, quello dell\u2019esistenza del soggetto priva di consapevolezza.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1343\" aria-describedby=\"caption-attachment-1343\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2012\/03\/03-Yokomizo_03.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1343\" title=\"03 Yokomizo_03\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2012\/03\/03-Yokomizo_03.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"402\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2012\/03\/03-Yokomizo_03.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2012\/03\/03-Yokomizo_03-300x208.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1343\" class=\"wp-caption-text\">Sleeping 8, della serie \u201cSleeping\u201d, 1997<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">In ultimo \u201cStranger\u201d in cui Shizuka propone un esperimento interessante: invia a sconosciuti, presi a caso da un elenco telefonico, una lettera in cui chiede loro di avvicinarsi in un giorno e ad un\u2019ora prestabilita alla finestra per lasciarsi fotografare.\u00a0 Condizione essenziale: gli sconosciuti non dovranno cercare nessun tipo di contatto con la fotografa e la loro positiva partecipazione si esprimer\u00e0 semplicemente con la presenza davanti ad una finestra e la luce accesa.\u00a0 Evidentemente, ancora una volta non si tratta di ritratto e ancora una volta Shizuka utilizza il medium fotografico partendo \u00a0da <span style=\"text-decoration: underline\">un\u2019architettura concettuale<\/span>: di nuovo il rapporto io\/altro ma la variabile incidente \u00e8 stavolta la distanza tra fotografato e fotografo tradotta in una totale mancanza di \u201cintimit\u00e0\u201d. In \u201cStranger\u201d i soggetti\u00a0 comunicano una presenza \u201cforte\u201d, sono padroni della scena proprio in virt\u00f9 di questa distanza totale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2012\/03\/03-Yokomizo_04.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1344\" title=\"03 Yokomizo_04\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2012\/03\/03-Yokomizo_04.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"481\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2012\/03\/03-Yokomizo_04.jpg 480w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2012\/03\/03-Yokomizo_04-300x300.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2012\/03\/03-Yokomizo_04-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Concetti, contenuti visivi e comunicazione: questa \u00e8 l\u2019immagine per Shizuka. Lo studio delle relazioni umane, delle distanze, degli equilibri instabili a partire dalle distanze stesse e la partita che vede impegnati in un\u2019altrettanto delicata e precaria triangolazione, chi fotografa, chi si lascia fotografare e chi osserva.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong>Alessia Lombardi<\/strong><br \/>\nFirenze,\u00a0 6 marzo 2012<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<div><\/p>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<a title=\"\" href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> Shizuka Yokomizo, Mondadori Electa, 2002\n<\/div>\n<\/div>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SHIZUKA YOKOMIZO: L\u2019IMMAGINE COME RAPPRESENTAZIONE CONCETTUALE Shizuka Yokomizo nasce a Tokio nel 1966 e dopo una laurea in Filosofia si &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":1346,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[7,8],"tags":[],"class_list":["post-1339","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio","category-biblioteca-autori"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1339","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1339"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1339\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1346"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}