{"id":14497,"date":"2016-12-04T21:00:08","date_gmt":"2016-12-04T19:00:08","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=14497"},"modified":"2016-12-04T21:00:08","modified_gmt":"2016-12-04T19:00:08","slug":"capolinea-tema-dellanno-di-cult-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2016\/12\/04\/capolinea-tema-dellanno-di-cult-2017\/","title":{"rendered":"CAPOLINEA &#8211; Tema dell\u2019anno Di Cult 2017"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center\">Elaborazione del <strong>Concept &#8211; 01<\/strong><\/h2>\n<h3>Annunciamo pubblicamente che \u00e8 <strong>\u201cCapolinea\u201d il tema prescelto per il 2017<\/strong>.<\/h3>\n<p>E\u2019 un tema di grande forza metaforica, probabilmente anche troppo forte, talmente forte da ingenerare il rischio di restare prigionieri negli stereotipi che tutti abbiamo in mente nel pronunciarlo.<br \/>\nIl tema \u00e8 potente e dobbiamo andare oltre la prima impressione.<br \/>\nSe volete ci andremo insieme con la serie dei post di elaborazione del concept che viene aperta da questo mio ma che continuer\u00e0 con i contributi che ognuno di voi iscritti \u00e8 invitato a dare.<br \/>\nL\u2019elaborazione del \u201cconcept tematico\u201d ha lo scopo di dilatare con l\u2019analisi fotografica e mentale le tante potenzialit\u00e0 che questo tema offre, al fine d&#8217;aumentare i punti di vista del nostro vedere e pensare.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2016\/12\/capolinea000.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14498\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2016\/12\/capolinea000.jpg\" alt=\"capolinea000\" width=\"580\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2016\/12\/capolinea000.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2016\/12\/capolinea000-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><span style=\"text-decoration: underline\">L<\/span><\/a><span style=\"text-decoration: underline\">&#8216;arrivo.<\/span><\/p>\n<p>La metafora \u00e8 un figura retorica che porta la nostra mente a traslare il significato che attribuiamo a un&#8217;immagine, dal concreto delle cose all&#8217;astratto di un pensiero; \u00e8 l&#8217;esercizio di un linguaggio figurato. Pertanto\u00a0innanzitutto occorre analizzare il cose, per capire quali sono gli elementi che accendono la nostra immaginazione metaforica.<br \/>\nNelle cose, un Capolinea \u00e8 la stazione terminale, di un servizio di trasporto pubblico, il cui itinerario presenta delle stazioni intermedie. Quindi in ogni itinerario ci sono due capolinea.<br \/>\nGi\u00e0 fotografare questo particolare spazio, prima definito, \u00e8 coerente\u00a0col tema.<br \/>\nConsiglio a tutti di fotografare il proprio Capolinea; perch\u00e9, con l&#8217;emozionante conoscenza diretta, sar\u00e0 la nostra interpretazione soggettiva a ridimensionare lo stereotipo che abbiamo in mente.<br \/>\nIo l\u2019ho fatto e ho visto questo:<br \/>\nAl capolinea termina la corsa in un verso e se si vuole continuare a viaggiare non si pu\u00f2 fare altro che tornare indietro da dove si \u00e8 venuti.<br \/>\nIl capolinea \u00e8 uno spazio aperto al passaggio dei flussi di persone che arrivano o\u00a0partono\u2026 nessuno resta perch\u00e9 non vi si pu\u00f2 albergare; quindi \u00e8 un Nonluogo.<br \/>\nA parte i gruppi, raramente gli individui che lo affollano parlano tra loro e quindi non si creano relazioni se non un muto scambio di sguardi e un normale atteggiamento comportamentale.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2016\/12\/capolinea001.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14499\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2016\/12\/capolinea001.jpg\" alt=\"capolinea001\" width=\"580\" height=\"657\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2016\/12\/capolinea001.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2016\/12\/capolinea001-265x300.jpg 265w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><span style=\"text-decoration: underline\">L<\/span><\/a><span style=\"text-decoration: underline\">&#8216;inversione<\/span><\/p>\n<p>Come in una rappresentazione teatrale, tre sono gli elementi che compongono questa\u00a0realt\u00e0: la scena, le figure, le azioni.<\/p>\n<ul>\n<li>La scena:<br \/>\nPu\u00f2 essere dei pi\u00f9 diversi tipi, cambiando il mezzo di trasporto (autobus, metropolitana, treno) e il tipo di localit\u00e0 dove \u00e8 posto il capolinea (paese, periferia, citt\u00e0, metropoli).<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Le figure:<br \/>\nNel capolinea si perpetua una vicenda collettiva tra persone isolate nella propria individualit\u00e0 ma che condividono dei ritmi spaziali e temporali (pensate solo alla massa dei pendolari) dando vita a una storia silenziosa, dove gli sguardi sono il principale mezzo di una relazione silente che accende l\u2019immaginario individuale.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Le azioni:<br \/>\nCome in ogni stazione si pu\u00f2 arrivare o partire, ma non \u00e8 una stazione di passaggio perch\u00e9 nel capolinea termina o inizia l\u2019itinerario e quindi si pu\u00f2 cambiare direzione o, se c&#8217;\u00e8, cambiare intineraio. Come in ogni spazio pubblico le persone vivono l\u2019esperienza dell\u2019incontro occasionale che si perfeziona con il reciproco esibire la propria immagine.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2016\/12\/capolinea002.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14500\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2016\/12\/capolinea002.jpg\" alt=\"capolinea002\" width=\"580\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2016\/12\/capolinea002.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2016\/12\/capolinea002-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><span style=\"text-decoration: underline\">L<\/span><\/a><span style=\"text-decoration: underline\">a partenza<\/span><\/p>\n<p>La metafora si accende in noi quando la nostra immaginazione, alimentata dalla realt\u00e0, ci porta ad attribuire alla fotografia un significato che va oltre il senso concreto delle cose. Si sa: <em>l&#8217;immaginazione metaforica conosce ragioni che la ragione non conosce<\/em> (1).<br \/>\nSe nell&#8217;interpretare il tema &#8220;Capolinea&#8221;, ad esempio intendiamo come &#8220;itinerario&#8221; la &#8220;vita umana&#8221; gi\u00e0 si aprono scenari molteplici a seconda che consideriamo la sfera individuale o quella collettiva &#8211; la vita giovane o anziana &#8211; ma&#8230; c\u2019\u00e8 tanto altro ancora. Di itinerari ce ne sono di tantissime altre nature e scoprirle potrebbe essere il modo per rendere personale il nostro progetto\u00a0fotografico.<br \/>\nBuona luce.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nSilvano Bicocchi<br \/>\nDirettore del <strong>Dipartimento Cultura FIAF<\/strong><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n(1) Metafore del silenzio, Francesca Rigotti &#8211; Ed. MIMESIS<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; . &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Elaborazione del Concept &#8211; 01 Annunciamo pubblicamente che \u00e8 \u201cCapolinea\u201d il tema &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":14498,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-14497","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14497","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14497"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14497\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14498"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14497"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14497"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14497"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}