{"id":15701,"date":"2017-05-04T19:57:49","date_gmt":"2017-05-04T17:57:49","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=15701"},"modified":"2017-05-04T19:57:49","modified_gmt":"2017-05-04T17:57:49","slug":"il-mondo-di-gregory-crewdson-di-federica-cerami","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2017\/05\/04\/il-mondo-di-gregory-crewdson-di-federica-cerami\/","title":{"rendered":"Il mondo di Gregory Crewdson &#8211; di Federica Cerami"},"content":{"rendered":"<p>.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-15702\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/05\/0_Federica-Cerami.jpg\" alt=\"\" width=\"294\" height=\"306\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/05\/0_Federica-Cerami.jpg 294w, 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diventare un artista, di certo, so che sono una buona base per provare a vivere con pi\u00f9 autenticit\u00e0 il proprio percorso esistenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un\u2019illimitata produzione di immagini mentali e le corrispettive emozioni fungono da bacino di \u201cmateriale umano\u201d al quale attingere quando si intende conoscersi meglio e cercare di raggiungere uno stato di benessere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In ogni immagine creata, infatti, proiettiamo, in modo pi\u00f9 o meno consapevole, le parti del nostro mondo interiore che non riusciamo facilmente a portare alla luce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si dice, spesso, che ogni fotografia \u00e8 l\u2019autoritratto del fotografo: io credo, in tal senso, che anche le immagini che scegliamo di conservare abbiano una analoga funzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-15703\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/05\/1-Gregory-Crewdson-02.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"362\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/05\/1-Gregory-Crewdson-02.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/05\/1-Gregory-Crewdson-02-300x187.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La prima volta in cui, tanti anni fa, il mio sguardo ha incontrato le immagini di Gregory Crewdson, mi \u00e8 sembrato di sognare: dall\u2019altra parte del mondo esisteva un poetico e struggente visionario che, come me, usava la fotografia come strumento di autoconoscenza e consapevolezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Scoprire di avere una sorta di complice, inconsapevole, di questo mio gioco mi ha spinto, poco dopo, a volerne sapere di pi\u00f9 del suo lavoro e di questa incredibile possibilit\u00e0 di entrare nella fotografia per entrare, contemporaneamente, anche dentro me stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Crewdson nasce a Brooklyn nel 1962, dove oggi continua a vivere e lavorare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">All\u2019et\u00e0 di dieci anni il padre, di professione psicoanalista, lo porta a vedere una mostra della fotografa Diane Arbus, ed \u00e8 proprio in quel contesto che egli sente il desiderio di diventare, da grande, un fotografo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il lavoro di ricerca della Arbus cos\u00ec intimo e struggente e la professione del padre, orientata ad indagare il non detto e l\u2019inconfessabile, diventano due stimoli molto potenti che entrano nell\u2019animo di Crewdson e muovono in lui il desiderio di arrivare ad un suo personale intreccio delle parti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La fotografia di Credwdson non si limita, infatti, a riprendere le linee del mondo e non ha bisogno di fermare il tempo dell\u2019umanit\u00e0: funziona esattamente al contrario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo sguardo compie un percorso diretto, che, dal mondo esterno, punta dritto all\u2019interno del fotografo, nel suo animo, fino ad arrivare alle radici di un suo malessere e poi, nuovamente, viene fuori attraverso la messa in scena del suo paesaggio emozionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-15704\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/05\/2-CREWD-2001-ed.-10-Untitled-Ophelia-1024x817.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"463\" \/><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le fotografie di Crewdson sono, dunque, delle liriche proiezioni del suo lato oscuro, quel \u201cnon detto\u201d che era materiale di lavoro di suo padre e che in lui diventa materiale con il quale costruire le sue scene per dare luce e forma ai suoi pensieri oscuri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La sua fotografia viene annoverata nel genere di staged photography, ovvero una immagine progettata per dare forma ad una idea, una visione, un intimo sentire, una possibilit\u00e0, cio\u00e8, di parlare di se stessi, a se stessi e al mondo, evitando, per\u00f2, il difficile ausilio delle parole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ogni fotografia di Crewdson sembra essere un fotogramma di un racconto cinematografico, un preciso punto di una storia in cui sta per accadere qualcosa e talvolta, il punto in cui qualcosa \u00e8 gi\u00e0 accaduto e nulla sar\u00e0 pi\u00f9 come prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ogni immagine congela il tempo in una realt\u00e0 che parla di solitudine, di angoscia esistenziale, di incomunicabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019agognata felicit\u00e0, che sognavamo da bambini, sembra essersi dissolta nel nulla, per far posto a un inesorabile crepuscolo senza fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Osservando i suoi scatti, stampati sempre in grandi dimensioni, si comprende quanto tutte queste rappresentazioni siano il frutto di costruzioni estremamente meticolose della scena, del posizionamento di luci e dei personaggi, degli \u201cstill life\u201d complessi e totalmente pianificati, dove niente \u00e8 lasciato al caso e tutto viene regolato dalla determinazione maniacale nel lavorare per raggiungere <strong>esattamente<\/strong> ci\u00f2 che ha precedentemente previsualizzato nella sua testa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non importa quali mezzi tecnici siano necessari per raggiungere il risultato o se occorrano, attori da dirigere, truccatori, comparse o interi teatri di posa in cui costruire complesse scenografie: le sue fantastiche realizzazioni fotografiche si avvalgono spesso anche di un direttore della fotografia che collabora al suo fianco come una sorta di angelo protettore.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-15705\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/05\/3-gregory-crewdson-5.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"377\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/05\/3-gregory-crewdson-5.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/05\/3-gregory-crewdson-5-300x195.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><br \/>\n&nbsp;<br \/>\nCrewdson trova la sua ambientazione ideale nella provincia americana che ama avvolgere in atmosfere surreali, con riferimenti cinematografici del simbolismo misterioso ed inquietante e con influenze pittoriche e letterarie, in particolare di Edward Hopper e Raymond Carver.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ne risulta un\u2019estetica dal forte impatto, che mette il pubblico nelle condizioni di non poter scegliere di stare al di fuori dalla scena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Davanti ad una sua fotografia, singolo fotogramma di un suo racconto intimo, non ci si chiede nemmeno pi\u00f9 se la rappresentazione sia reale o frutto di una ricostruzione: ci si lascia andare, senza freni, alle emozioni che salgono a galla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Siamo di fronte ad una immagine che prende a prestito il mondo reale per raccontare il proprio mondo interiore e, in tal senso, la magia di questa rappresentazione \u00e8 nel constatare che parla sempre anche di ognuno di noi, con i nostri affanni e le nostre impossibilit\u00e0 a raccontarci cos\u00ec come realmente siamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si viene fuori da queste visioni incantate con la strana idea di aver siglato un patto con il fotografo: ci siamo raccontati frammenti di vita tristi e oscuri, che mai avremmo raccontato ad anima viva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il mio invito a tuffarci nelle immagini di Crewdson diventa, cos\u00ec, un invito a lasciarsi andare a quel meraviglioso viaggio che \u00e8 la scoperta di noi stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Abbracceremo, in questo viaggio fotografico, sia le nostre parti in luce che quelle in ombra, sia la nostra parte bambina, che quella troppo adulta: per quanto lungo e difficile sar\u00e0 questo viaggio, fin dalla prima immagine, sapremo di avere la garanzia di poter toccare la nostra bellezza e di venire fuori arricchiti umanamente e spiritualmente.<\/p>\n<p>Federica Cerami<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-15706\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/05\/4-G.c..jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"376\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/05\/4-G.c..jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/05\/4-G.c.-300x194.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" 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