{"id":16624,"date":"2017-09-24T21:00:49","date_gmt":"2017-09-24T19:00:49","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=16624"},"modified":"2017-09-24T21:00:49","modified_gmt":"2017-09-24T19:00:49","slug":"manifesti-virtuali_-01-di-monica-mazzolini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2017\/09\/24\/manifesti-virtuali_-01-di-monica-mazzolini\/","title":{"rendered":"MANIFESTI VIRTUALI_ 01 \u2013 di Monica Mazzolini"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: center\"><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center\"><strong>Laboratorio di Storia della fotografia<\/strong><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ffffff\">&#8230;<\/span><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center\"><strong>LAB Di Cult 025 FIAF, coordinato da Monica Mazzolini<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center\">Cos\u2019\u00e8 il Manifesto\u00a0di un movimento artistico?<\/h3>\n<p style=\"text-align: center\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16625\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/09\/Manifesti_01.jpg\" alt=\"\" width=\"481\" height=\"361\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/09\/Manifesti_01.jpg 481w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/09\/Manifesti_01-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 481px) 100vw, 481px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\n<p>Partendo dalla seconda met\u00e0 del 1800 &#8211; e quindi da quello che possiamo definire l\u2019inizio dell\u2019Arte Moderna &#8211; si \u00e8 diffusa la necessit\u00e0 da parte degli artisti di riunirsi in sodalizi. Sovente ci\u00f2 ha portato le Societ\u00e0 ed i Movimenti cos\u00ec costituiti (sono differenti le Tendenze e le Correnti), alla stesura di manifesti programmatici ossia dichiarazioni ideologiche pubbliche scritte che definiscono ed espongono i principi, il motto, gli obiettivi ed il programma dei firmatari, con lo scopo di cambiare la realt\u00e0 culturale convincendo la collettivit\u00e0 ad aderire alle proprie argomentazioni. Ne sono alcuni esempi la lettera che Gustave Courbet scrive a proposito del realismo e che viene pubblicata il 25 dicembre del 1861 sulla rivista \u201cCourrier du dimanche\u201d considerata dal critico Jules-Antoine Castagnary un vero e proprio manifesto. Il manifesto del Simbolismo, ad opera di Jean Mor\u00e9as, reso pubblico il 18 settembre 1886 su \u201cLe Figaro\u201d che il 20 febbraio del 1909 pubblica il manifesto del Futurismo di Tommaso Marinetti. Da ricordare anche il primo manifesto del Surrealismo, un documento letterario, datato 1924 e scritto da Andr\u00e9 Breton, e molti altri. Anche la fotografia non \u00e8 stata da meno ed in questo Laboratorio ne parleremo in dettaglio. Ritengo necessario, prima di addentrarmi nell\u2019analisi di uno specifico manifesto, definire con esattezza che cosa s\u2019intende con questo termine.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16626\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/09\/Manifesti_02.jpg\" alt=\"\" width=\"559\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/09\/Manifesti_02.jpg 559w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/09\/Manifesti_02-210x300.jpg 210w\" sizes=\"auto, (max-width: 559px) 100vw, 559px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\n<p>Secondo l\u2019etimologia della parola, manifesto deriva dal termine latino <i>manif\u0115<\/i>stu(m) che significa \u201cpreso per mano\u201d, da cui anche \u201ccolto in flagrante\u201d, ossia: chiaro, palese, evidente. In generale, ma restando in ambito artistico-letterario, il manifesto pu\u00f2 essere un foglio di carta, di varie dimensioni, con immagini o parole, che si espone in luoghi pubblici, per le strade, o si pubblica su un giornale, atto ad attirare l&#8217;attenzione su aspetti ritenuti d\u2019interesse comune, con l\u2019intento di una collettiva presa di coscienza. L\u2019elaborato composto da un testo (sotto forma di opera letteraria o lettera aperta) ha delle specifiche caratteristiche ed \u00e8 un documento attraverso il quale prima si analizza lo stato della realt\u00e0, individuandone impostazioni e modi considerati scorretti o da modificare. A seguito della polemica viene specificato quello che \u00e8 il nuovo modello a cui tendere, la nuova poetica, elencando le azioni principali da svolgere per raggiungere l\u2019obiettivo proposto ed evidenziando le differenze con quello che si sta criticando. La stesura di un manifesto \u00e8 una delle caratteristiche di quello che definiamo movimento artistico-letterario caratterizzato, nella maggior parte dei casi, da un programma di rottura o rinnovamento rispetto al panorama esistente, caratteristico di un determinato periodo storico e di una determinata regione, che ne costituisce l\u2019identit\u00e0, creato da alcuni fondatori che normalmente hanno a capo un padre spirituale e teorico. Nell\u2019arte un nuovo movimento nasce ed \u00e8 tale quando si percepisce la necessit\u00e0 di cambiamento e quando gli artisti s\u2019incontrano e s\u2019identificano, riconoscendosi nelle dichiarazioni del fondatore e procedendo nella direzione indicata dal manifesto.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16627\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/09\/Manifesti_03.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"351\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/09\/Manifesti_03.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/09\/Manifesti_03-300x182.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16628\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/09\/Manifesti_04.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"414\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/09\/Manifesti_04.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/09\/Manifesti_04-300x214.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><br \/>\n&nbsp;<br \/>\nDietro (da sinistra a destra): Jacques Baron, Raymond Queneau, Andr\u00e9 Breton, Jacques Boiffard, Giorgio de Chirico, Roger Vitrac, Paul Eluard, Philippe Soupault, Robert Desnos, Louis Aragon. Davanti: Pierre Naville, Simone Collinet-Breton, Max Morise, Marie-Louise Soupault. (Foto di Man Ray datata 1925)<br \/>\nIl movimento pertanto indica un gruppo di persone che si unisce attorno a un\u2019idea per promuovere una particolare visione dell\u2019arte. Il sostantivo, deriva dal verbo muoversi, in questo contesto inteso come muoversi insieme, in una stessa direzione, precisamente concordata.<br \/>\nDa considerare che, anche in mancanza di un manifesto vero e proprio, se definibili in modo preciso da un\u2019area di azione, una poetica ed un peso storico-socio-culturale, possiamo considerare i <i>\u201cmovimenti di fatto\u201d<\/i> (ossia le Correnti) per i quali sono descrivibili dei <i>\u201cManifesti virtuali\u201d<\/i>, ovvero documenti che pur non essendo scritti su una rivista o presentati in un luogo pubblico, e quindi non totalmente delineati, possono essere realizzati dall\u2019unione delle idee e del pensiero che li contraddistinguono e che si possono evincere dall\u2019analisi delle opere, dalla finalit\u00e0 dell\u2019espressione, dal suo modo di rappresentarla e dalla comprensione delle conseguenze sociali, di gusto e di necessit\u00e0 a cui portano. Attraverso la loro ricerca di cambiamento esprimono uno stile ed un linguaggio nei quali si riuniscono numerosi artisti che hanno ed esprimono un\u2019idea simile, con elementi formali comuni, con la conseguente possibilit\u00e0 di organizzare mostre e manifestazioni collettive, senza sentirsi vincolati a conformare le proprie opere e il proprio pensiero a quello degli altri (ne \u00e8 un esempio l\u2019Impressionismo e la prima mostra organizzata presso lo studio di Felix Nadar il 15 aprile 1874).<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16629\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/09\/Manifesti_05.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"381\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/09\/Manifesti_05.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/09\/Manifesti_05-300x197.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16630\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/09\/Manifesti_06.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"452\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/09\/Manifesti_06.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/09\/Manifesti_06-300x234.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><br \/>\n<i>Claude Monet \u201cImpression. Soleil levant\u201d (1872). Dipinto, che fa parte della mostra organizzata in Boulevard de Capucines, da cui prende il nome l\u2019Impressionismo diventandone il \u201cManifesto\u201d poich\u00e9 ve ne sono racchiusi tutti i caratteri fondamentali.<\/i><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16631\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/09\/Manifesti_07.jpg\" alt=\"\" width=\"222\" height=\"301\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><i>Charles Baudelaire ritratto da Felix Nadar (1855)<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\n<p>Conoscere questi documenti diventa per noi fondamentale, in modo da comprendere il significato profondo, le ragioni, le somiglianze e le diversit\u00e0, gli spunti e i punti di rottura che hanno portato i fotografi, in uno specifico momento storico-artistico, ad attuare cambiamenti, spesso difficili da accettare e capire perch\u00e9 rappresentavano una novit\u00e0, uno sconvolgimento, una cesura e perch\u00e9 no, una provocazione. Basti pensare come alcuni scettici dell\u2019epoca (la storia \u00e8 ricca di preconcetti e pregiudizi) hanno reagito difronte all\u2019invenzione della fotografia: <i>\u201cGiacch\u00e9 la fotografia ci d\u00e0 tutte le garanzie d\u2019esattezza che si possono desiderare (credono questo, gli insensati!) l\u2019arte \u00e8 la fotografia\u201d. <\/i>Questa \u00e8 una frase di Charles Baudelaire che, nel 1859, lancia un\u2019invettiva contro la fotografia, all\u2019epoca invenzione sconvolgente, oggi Arte a tutti gli effetti\u2026<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Laboratorio di Storia della fotografia &#8230; LAB Di Cult 025 FIAF, coordinato da Monica Mazzolini &nbsp; &nbsp; Cos\u2019\u00e8 il Manifesto\u00a0di &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":51,"featured_media":16630,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-16624","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16624","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/users\/51"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16624"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16624\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16630"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16624"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16624"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16624"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}