{"id":16825,"date":"2017-10-22T21:00:06","date_gmt":"2017-10-22T19:00:06","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=16825"},"modified":"2017-10-22T21:00:06","modified_gmt":"2017-10-22T19:00:06","slug":"manifesti-virtuali_-02-1-di-monica-mazzolini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2017\/10\/22\/manifesti-virtuali_-02-1-di-monica-mazzolini\/","title":{"rendered":"MANIFESTI VIRTUALI_ 02.1 \u2013 di Monica Mazzolini"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center\">Laboratorio di Storia della fotografia<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center\">LAB Di Cult 025 FIAF,<br \/>\ncoordinato da Monica Mazzolini<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center\">Manifesto de \u201cLA BUSSOLA\u201d<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center\">(prima parte)<\/h3>\n<p>In ragione della sua completezza, il <em>\u201cmanifesto tipo\u201d<\/em> della fotografia in Italia \u00e8 senza dubbio quello del gruppo \u201cLa Bussola\u201d, associazione di fotografi nata a Milano nel 1947, i cui ritrovi avvenivano a Senigallia. Ma gli incontri tra gli esponenti del gruppo iniziarono ben prima e grazie a Giuseppe Cavalli e Mario Finazzi, che si conoscono a Bergamo nel 1936, si avvia l\u2019idea di riunire persone con idee affini e concordi nel proporre una fotografia artistica, in grado di rappresentare l\u2019armonia delle forme e del bello. Inizia cos\u00ec il dibattito in relazione alla nuova concezione della fotografia, ai suoi problemi estetici ed alla sua espressivit\u00e0 creativa. Nel 1942 viene realizzato il volume <em>\u201c8 fotografi italiani d\u2019oggi\u201d<\/em> (edito dall\u2019Istituto Italiano d\u2019Arti Grafiche di Bergamo), un libro fondamentale che getta le basi ed i postulati per quello che in seguito diventer\u00e0 \u201cLa Bussola\u201d. A me sembra indicativo il nome che sta a significare uno strumento guida per non smarrirsi, orientamento verso la giusta direzione da prendere e da seguire. Finazzi in una lettera scrive <em>\u201cIl gruppo La Bussola ebbe origine il 20 o 30 (non ricordo il giorno esatto) novembre 1942 per accordo tra Cavalli, Vender e me\u2026\u201d<\/em> (durante un incontro avvenuto a Rimini, seguito da altri a Bergamo e Milano). Il documento programmatico &#8211; datato aprile 1947 &#8211; viene pubblicato dalla rivista \u201cFerrania\u201d (nel numero di maggio dello stesso anno) ed \u00e8 firmato da Giuseppe Cavalli (il padre spirituale e teorico), Mario Finazzi, Ferruccio Leiss, Federico Vender e Luigi Veronesi. Per comprendere a fondo il testo, per me suddivisibile in sette punti chiave, si rivela fondamentale essere a conoscenza del periodo storico-sociale-culturale. La seconda guerra mondiale \u00e8 terminata da un paio di anni e l\u2019Italia si trova davanti ad un momento complicato che vede da un lato la distruzione e la fatica e dall\u2019altro la voglia di risorgere ed il desiderio di cambiamento. I paesi di montagna e le campagne si spopolano e la gente va in cerca di un futuro migliore nelle citt\u00e0, dove stanno crescendo le industrie. La societ\u00e0 e la famiglia sono in trasformazione. Ci sono condizioni di vita sofferta nel sud dell\u2019Italia ma anche al nord, in Polesine ed in Friuli.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-16834 size-full\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/01_Manifesto-Bussola-da-Rivista-Ferrania-pag-5-Milano-Maggio-1947-e1508659588720.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"830\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/01_Manifesto-Bussola-da-Rivista-Ferrania-pag-5-Milano-Maggio-1947-e1508659588720.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/01_Manifesto-Bussola-da-Rivista-Ferrania-pag-5-Milano-Maggio-1947-e1508659588720-210x300.jpg 210w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><em>(da Rivista Ferrania pag. 5, Milano, Maggio 1947)<\/em><br \/>\n<em>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-16835 size-full\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/02_Gruppo-e1508659621803.jpg\" alt=\"\" width=\"581\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/02_Gruppo-e1508659621803.jpg 581w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/02_Gruppo-e1508659621803-300x103.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 581px) 100vw, 581px\" \/><\/em><em>A sinstra: G. Cavalli, F. Vender e L. Veronesi.<br \/>\n<\/em><em>A destra: F. Leiss, M. Finazz, F. Vender, M Bonzuan, G. Cavalli, M. Giacomelli.<\/em><br \/>\n&nbsp;<br \/>\nNasce il Neorealismo con lo scopo di documentare e testimoniare &#8211; attraverso l\u2019indagine sociale e antropologica &#8211; per informare e denunciare non solo scientificamente ma anche con satira ed ironia. Per questa ragione, le zone depresse e povere diventano meta della stampa nonch\u00e9 soggetti ideali per la letteratura, il cinema e spesso inconsapevolmente anche per la fotografia. <em>\u201cPer la prima volta nella nostra storia fotografica, si affrontava in chiave sociologica, e con una giustificazione anche politica, la lettura del territorio e dei suoi problemi, in immagini che superavano le suggestioni del folklore, tanto caro ai fotografi del passato\u201d <\/em>(Italo Zannier &#8211; Storia della fotografia Italiana). E\u2019 in questo contesto che si accende il dibattito tra realismo e formalismo. Tra fotografia come documento e fotografia come opera d\u2019arte, tra contenuto e forma. Per questa ragione si costituiscono diversi circoli fotografici che aderiscono all\u2019una o all\u2019altra tendenza e nasce a Torino nel 1948 (il 19 dicembre) la FIAF (<em>Federazione Italiana Associazioni Fotografiche<\/em>)<em>.<\/em> <em>\u201c<\/em><em>Lo scopo di tale federazione, al momento della nascita, era quello di divulgare e sostenere la fotografia amatoriale su tutto il territorio nazionale, creando un&#8217;associazione senza fini di lucro dove le parole, le fotografie, le amicizie dovevano ripagare il grande esercito dei fotoamatori, volenterosi non solo di fare belle immagini, ma anche di operare attivamente per la diffusione dell&#8217;arte fotografica. [\u2026] la FIAF non ha cambiato il suo originale intento e passo passo \u00e8 andata crescendo\u201d.<\/em> Da considerare che anche il panorama internazionale era, in questo momento, sostenitore della fotografia come documento: pensiamo a due realt\u00e0 fondamentali a cui hanno afferito nomi importantissimi, considerati grandi maestri: nel 1935 la Farm Security Administration (FSA) negli Stati Uniti con fotografi del calibro di Lewis Hine (la sua partecipazione al programma sar\u00e0 rifiutata), Dorothea Lange, Walker Evans ed Ansel Adams e l\u2019agenzia Magnum Photos fondata il 22 maggio 1947 a New York da Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, David Seymour, George Rodger, Maria Eisner ed i coniugi William e Rita Vandivert. Inizialmente le sedi erano a Parigi e New York.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16827\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/03_Mazzolini_Manifesti.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/03_Mazzolini_Manifesti.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/03_Mazzolini_Manifesti-300x113.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><em>A sinistra: Lewis Hine, \u201cJewel and Harold Walker\u201d Comanche County, Okla (1916<br \/>\n<\/em><em>A destra: Dorothea Lange, Famiglia originaria di Mangrum Oklahoma (1939)<\/em><br \/>\n<em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16828\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/04_Mazzolini_Manifesti.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/04_Mazzolini_Manifesti.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/04_Mazzolini_Manifesti-300x117.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/>\u00a0<\/em><em>A sinistra: Walker Evans, Alabama (1936)<br \/>\n<\/em><em>A destra: Ansel Adams, American Earth (1960)<\/em><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16829\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/05_Mazzolini_Manifesti.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/05_Mazzolini_Manifesti.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/05_Mazzolini_Manifesti-300x136.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><em>A sinistra: Robert Capa, Italia (Troina, 6 agosto 1943)<br \/>\n<\/em><em>A destra: Henri Cartier Bresson, India-Bombay (1947)<\/em><br \/>\n<em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16830\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/06_Mazzolini_Manifesti.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"229\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/06_Mazzolini_Manifesti.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/06_Mazzolini_Manifesti-300x118.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/>\u00a0<\/em><em>A Sinistra: David Seymour, Germania (1947)<br \/>\n<\/em><em>A destra: George Rodger, Algeria-Sahara (1957)<\/em><br \/>\n&nbsp;<br \/>\nIn Italia assistiamo anche alla nascita a Venezia &#8211; nel 1948 grazie a Paolo Monti &#8211; di un altro circolo fotografico chiamato \u201cLa Gondola\u201d, importante in questo panorama per la sua capacit\u00e0 di mediare fra le esigenze formaliste e quelle realiste. Inoltre, come gi\u00e0 detto nel precedente post (Lab Di Cult 025 &#8211; Manifesti virtuali_01), sono da tenere presenti i mutamenti avvenuti con le Avanguardie artistiche della prima met\u00e0 del 1900 (ma gi\u00e0 iniziati dopo la seconda met\u00e0 del 1800), mutamenti che hanno profondamente cambiato il modo ed il senso di fare pittura ed arte, allontanandosi dalle vecchie ideologie ed i vecchi metodi. Il gruppo \u201cLa Bussola\u201d con a capo Giuseppe Cavalli (Lucera 1904 &#8211; Senigallia 1961) sostiene il formalismo e la fotografia come nuovo mezzo espressivo. L\u2019obiettivo principale \u00e8 quello di promuovere la fotografia come arte e non come documento. Quella del loro manifesto \u00e8 una dichiarazione chiara, di facile lettura, spavalda, innovativa e provocatoria e la loro attivit\u00e0 &#8211; seppur di breve durata &#8211; \u00e8 portatrice di inevitabili polemiche e scetticismo e segner\u00e0 profondamente il percorso della fotografia italiana tanto da influenzarne le tendenze fin ai giorni nostri. Il gruppo si scioglier\u00e0 nel 1957. In concomitanza di esso, su idea dello stesso Cavalli, viene fondata a Senigallia il 4 dicembre 1953, l\u2019Associazione Fotografica MISA (di breve durata) che raggruppa giovani di talento con le stesse tendenze seppur in assenza di un concorde e dichiarato manifesto artistico. Cavalli lo considerava il luogo d\u2019iniziazione per il successivo passaggio a \u201cLa Bussola\u201d. La sua attivit\u00e0 si rivela sin dall\u2019inizio molto animata e questo porta il gruppo ad uscire dalla condizione di provincialismo al quale sembra inizialmente costretto attraverso la prima grande mostra che viene allestita a Roma presso la sede dell\u2019Associazione Fotografica Romana ad appena quattro mesi dalla fondazione del gruppo. E\u2019 il 4 maggio 1954. I nomi sono di grande rilevanza per la fotografia italiana e per citarne alcuni nomino Mario Giacomelli, Ferruccio Ferroni, Piergiorgio Branzi e Alfredo Camisa.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16831\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/07_Mazzolini_Manifesti.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/07_Mazzolini_Manifesti.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/07_Mazzolini_Manifesti-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><br \/>\n<em>A sinistra: Giuseppe Cavalli, La pallina (1949)<br \/>\n<\/em><em>A destra: Paolo Monti, L\u2019angelo della morte (1951)<\/em><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16839\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/08_Mazzolini_Manifesti-1.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"251\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/08_Mazzolini_Manifesti-1.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/08_Mazzolini_Manifesti-1-300x130.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><br \/>\n<em>\u00a0<\/em><em>A sinistra: Mario Giacomelli, Paesaggi (1955)<br \/>\n<\/em><em>A destra: Piergiorgio Branzi, Ragazzo con orologio (1955)<\/em><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16837\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/09_Mazzolini_Manifesti-1.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"396\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/09_Mazzolini_Manifesti-1.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/10\/09_Mazzolini_Manifesti-1-300x205.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><br \/>\n<em>\u00a0<\/em><em>A sinistra: Ferruccio Ferroni, Ballerini (1954)<br \/>\n<\/em><em>A destra: Alfredo Camisa, L\u2019uomo del bersaglio (1955)<\/em><br \/>\n<em>\u00a0<\/em><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Laboratorio di Storia della fotografia LAB Di Cult 025 FIAF, coordinato da Monica Mazzolini &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":51,"featured_media":16841,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4,7],"tags":[],"class_list":["post-16825","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storico-della-fotografia","category-archivio"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16825","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/users\/51"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16825"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16825\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16841"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16825"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16825"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16825"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}