{"id":17129,"date":"2017-12-03T21:00:44","date_gmt":"2017-12-03T19:00:44","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=17129"},"modified":"2017-12-03T21:00:44","modified_gmt":"2017-12-03T19:00:44","slug":"manifesti-virtuali_-03-1-di-monica-mazzolini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2017\/12\/03\/manifesti-virtuali_-03-1-di-monica-mazzolini\/","title":{"rendered":"MANIFESTI VIRTUALI_ 03.1 \u2013 di Monica Mazzolini"},"content":{"rendered":"<p>.<br \/>\n.<br \/>\n.<br \/>\n.<br \/>\n.<br \/>\n.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center\"><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center\">Laboratorio di Storia della fotografia<br \/>\nLAB Di Cult 025 FIAF, coordinato da Monica Mazzolini<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center\"><\/h3>\n<h2 style=\"text-align: center\">Manifesto della<br \/>\n\u201cMagnum Photos Inc., i primi 50 anni\u201d<br \/>\n(prima parte)<\/h2>\n<p>Sono trascorsi poco pi\u00f9 di 70 anni da quando &#8211; in contemporanea nel maggio del 1947 &#8211; mentre in Italia viene pubblicato sulla rivista<i> <\/i>Ferrania il manifesto de \u201cLa Bussola\u201d negli Stati Uniti si assiste alla costituzione dell\u2019agenzia fotografica tutt\u2019oggi pi\u00f9 importante e famosa al mondo: la Magnum.<br \/>\nDue mondi e due modi differenti di concepire la fotografia. Milano e New York. Fotografia come arte da un lato, come documento e informazione dall\u2019altro. Una visione che ha alla base l\u2019area circoscritta della provincia nel primo caso, il mondo intero nel secondo. Il fotografo amatoriale ed il fotografo come mestiere.<br \/>\nCon la Magnum si sviluppa e soprattutto si afferma la figura ed il modello del fotoreporter professionale il cui scopo e la cui ragione di esistere stanno nella rispettosa informazione della notizia riguardante gli avvenimenti. Ovviamente la fotografia documentaria e di guerra erano gi\u00e0 nate basti pensare che la prima fotografia che ci descrive un conflitto, quello avvenuto in Crimea, risale al 1855 per mano di Roger Fenton.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-17130\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Roger-Fenton-\u201cLa-valle-dell\u2019ombra-della-morte-Guerra-in-Crimea-1855.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"446\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><i>Roger Fenton &#8211; \u201cLa valle dell\u2019ombra della morte\u201d &#8211; Guerra in Crimea (1855)<\/i><\/p>\n<p>Inoltre gi\u00e0 da tempo i fotografi collaboravano con le riviste (un esempio su tutti Life fondata nel 1936) ma l\u2019importanza della Magnum sta non solo nella qualit\u00e0 della fotografia ma anche nella filosofia e professionalit\u00e0, che sono alla sua base, unita alla nascita di una strategia di impresa collettiva volta a produrre immagini vendibili nel mercato dell\u2019informazione e dei media sempre con un occhio di riguardo, da parte dei padri fondatori, all\u2019etica morale. Il fotogiornalismo si occupa di raccontare attraverso le immagini una storia socialmente rilevante, fornisce pertanto un\u2019informazione. Le caratteristiche che lo contraddistinguono dal fl\u00e2neur (<i>\u201cil gentiluomo che vaga per le vie cittadine, immergendosi nei luoghi e provando emozioni nell&#8217;osservare\u201d <\/i>per citare un termine introdotto da C. Baudelaire) che pratica la street photography e dalla fotografia artistica sono quattro, riferite alle qualit\u00e0 che debbono avere le immagini:<\/p>\n<ul>\n<li>Devono essere pubblicate con tempismo.<\/li>\n<li>Hanno senso se contestualizzate nel racconto di eventi accaduti.<\/li>\n<li>Devono essere fedeli ed accurate nella rappresentazione e, nella loro capacit\u00e0 narrativa.<\/li>\n<li>Si devono legare ad altri elementi della notizia per poter essere meglio comprese da chi le osserva.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Seguendo la storia dei carteggi (dal 1947 all\u2019oggi) tra i vari appartenenti alla \u201ccooperativa\u201d \u00e8 possibile comprendere come alcune volte i punti di vista siano differenti. Ma questo \u00e8 stato da sempre stato un valore aggiunto basti pensare alla questione, ancora di grande attualit\u00e0, riguardante arte e giornalismo. Il dibattito si pu\u00f2 riassumere con la seguente frase: <i>\u201cCartier-Bresson cercava di cogliere il senso della realt\u00e0 in una serie d\u2019immagini coerenti ed equilibrate, quello che chiamava il rigoroso assetto delle forme percepite con lo sguardo, mentre il credo di Capa era la foto pi\u00f9 bella, la propaganda migliore, \u00e8 la verit\u00e0\u201d <\/i>(1).<br \/>\nCome sempre il contesto storico-politico-sociale \u00e8 fondamentale pertanto non possiamo non considerarlo per capire la nascita di questa Agenzia. Sono passati due anni dalla fine della seconda guerra mondiale, al termine della quale nasce l\u2019ONU (24 ottobre 1945) ed il 4 aprile 1949 la NATO. Viene stilata tra il 1946 ed il 1948 la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. In Europa si sentono ancora gli strascichi della rovina e della distruzione. In tutto il mondo ci sono tensioni e non solo il nostro continente sta vivendo un momento particolare. Basti pensare che nel 1947 siamo proprio agli inizi della \u201cGuerra fredda\u201d tra l\u2019Unione Sovietica e gli Stati Uniti d\u2019America. In Africa ed in Asia le popolazioni lottano, assistiamo a genocidi, alla nascita dell\u2019apartheid, all\u2019assassinio di Mahatma Gandhi, per citare solo qualche fatto saliente. Ed \u00e8 in questo contesto di nuovi conflitti e di minacce da un lato e di cooperazione tra gli stati dall\u2019altro che iniziano ad operare Capa, Seymour, Rodger e Cartier-Bresson.<br \/>\nQuello della <i>Magnum Photos, Inc.<\/i>, non \u00e8 un vero e proprio Manifesto programmatico bens\u00ec un formale atto costitutivo di una societ\u00e0 registrato il 22 maggio 1947, redatto, firmato e sottoscritto conformemente all\u2019articolo 2 della Legge sulle Societ\u00e0 per Azioni dello Stato di New York. In tale documento (che possiamo definire \u201cManifesto virtuale\u201d), depositato dall\u2019avvocato Johan J. Asselta, sono elencati gli obiettivi e le aspirazioni di questa \u201ccooperativa di fotografi\u201d il cui padre teorico e spirituale \u00e8 stato Robert Capa. Con settant\u2019anni di attivit\u00e0 alle spalle l\u2019agenzia Magnum ha influenzato la storia della fotografia (anche quella amatoriale) e del fotogiornalismo contemporanei grazie alla sua autorevolezza ed i suoi protagonisti. Possiamo riassumerne il motto con la seguente frase: <i>\u201cMagnum \u00e8 comunit\u00e0 di pensieri, condivisione di qualit\u00e0 umane, curiosit\u00e0 su ci\u00f2 che sta succedendo nel mondo, rispetto per ci\u00f2 che sta accadendo e desiderio di trascriverlo visivamente\u201d<\/i> (Henri Cartier-Bresson).<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-17131\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Documento_cooperatva.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"291\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Documento_cooperatva.jpg 946w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Documento_cooperatva-300x151.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Documento_cooperatva-768x386.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/>\u00a0 \u00a0 \u00a0<i>Immagini raffiguranti copia del Magnum Photos Inc. \u201cCertificate of incorporation\u201d &#8211; New York State, Department of State, 22 maggio 1947 firmato dall\u2019avvocato Johan J. Asselta.<\/i><\/p>\n<p>La Magnum Photos, un\u2019istituzione nell\u2019ambito del fotogiornalismo, \u00e8 di certo leggendaria. Un mito. E mitologica \u00e8 la storia relativa alla sua nascita. Il primo documento ufficiale rinvenuto \u00e8 proprio quello che risale al 22 maggio del 1947 mentre la vicenda riguardante il pranzo al museo MoMa di New York &#8211; dove i fondatori pare brindarono con una bottiglia di champagne &#8211; non \u00e8 dato di sapere se sia avvenuta veramente. Non si conoscono la data, chi fosse presente e non ci sono carteggi (2). Alcune fonti (1) parlano di un incontro nel marzo-aprile del 1947 tra Robert Capa, Bill Vandivert, la moglie Rita e Maria Eisner. I tre grandi assenti Henri Cartier-Bresson, David Seymour, George Rodger, sarebbero stati contattati tramite posta per informarli del loro coinvolgimento nell\u2019agenzia. In ogni modo, pranzo a parte, in quel periodo Robert Capa era sicuramente a New York mentre gli altri erano in giro per il mondo a lavorare sul campo. Fatte queste premesse possiamo affermare che i fondatori della Magnum Photos Inc. sono Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, David \u201cChim\u201d Seymour, George Rodger, Maria Eisner ed i coniugi William e Rita Vandivert (che nel luglio 1948 rassegnarono le dimissioni, per questa ragione non sono quasi mai nominati nel loro ruolo). Sette fondatori per sei diverse nazioni di origine: Ungheria, Francia, Polonia, Inghilterra, Italia, America. Le sedi inizialmente erano New York e Parigi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-17132\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Fotografi-Fondatori.jpg\" alt=\"\" width=\"581\" height=\"324\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Fotografi-Fondatori.jpg 950w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Fotografi-Fondatori-300x167.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Fotografi-Fondatori-768x428.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 581px) 100vw, 581px\" \/><i>Da sinistra a destra: Robert Capa (1913 &#8211; 1954); Henri Cartier-Bresson (1908 &#8211; 2004); David \u201cChim\u201d Seymour (1911-1956); George Rodger (1908 &#8211; 1995) e William Vandivert (1912 &#8211; 1989);<\/i> <i>Maria Eisner (1909 &#8211; 1991); Robert Capa e George Rodger a Napoli nel 1943; David &#8220;Chim&#8221; Seymour and Robert Capa fotografati da H. Cartier-Bresson a Parigi (1952).<\/i><\/p>\n<p>La caratteristica fondamentale del <i>\u201cCertificate of incorporation\u201d <\/i>(cos\u00ec si chiama in inglese il documento in questione da cui deriva il suffisso Inc. dopo il nome)<i> <\/i>\u00e8 proprio la sua formula ossia la costituzione di una societ\u00e0 che per forma giuridica \u00e8 simile alla societ\u00e0 per azioni. Per come formulata, tutti i componenti avevano gli stessi diritti ed avevano la garanzia della libert\u00e0 di scelta degli incarichi e dei lavori. Viene creata una struttura in cui non le riviste, ma i fotografi, sono in grado di gestire la produzione e decidere dove, come e per chi lavorare. Ovviamente vengono anche regolati i compensi dei singoli.<br \/>\nIl primo punto (dei dieci totali) definisce il nome della societ\u00e0 che non \u00e8 stato dato a caso, tutt\u2019altro: Magnum deriva dal latino <i>magnus, -a, -um<\/i> che significa grande, importante, nobile, generoso (tutte caratteristiche augurabili alla nascente societ\u00e0). Inoltre \u00e8 il nome delle bottiglie extra-large di champagne, molto amato da Robert Capa, ed il calibro di alcune pallottole da revolver realizzate da una azienda produttrice di armi da fuoco americana e messe in commercio nel 1934. Simboleggia la guerra ed il coraggioso personaggio del reporter.<br \/>\nIl secondo punto, diviso in sotto-paragrafi, elenca le attivit\u00e0 specificando che possono essere svolte dai partecipanti pur trovandosi in qualunque parte del mondo. La libert\u00e0 d\u2019azione significava permettere all\u2019autore di scegliere soggetti e temi del reportage e orientare la produzione verso uno stile personale.<br \/>\nI quattro fotografi si divisero il territorio considerando le diverse aree geopolitiche e culturali: Cartier-Bresson l\u2019Asia, Seymour l\u2019Europa, Rodger l\u2019Africa, mentre Capa girer\u00e0 un poco ovunque. Robert Capa aveva idee, aspettative ed ambizioni, pertanto nel documento viene proposta non solo l\u2019attivit\u00e0 fotografica (di tutti i generi ed in qualsiasi parte del mondo) ma anche ritrattistica, cinematografica e pittorica.<br \/>\nCollegato a questo \u00e8 presa in considerazione la possibilit\u00e0 di commercializzare macchine fotografiche e attivit\u00e0 collegate come sviluppare negativi e stampare fotografie. Nell\u2019ambito della cinematografia la possibilit\u00e0 di fabbricare, produrre e vendere pellicole e possedere un laboratorio. Ma anche il commercio di dipinti, disegni, incisioni e fotografie. Il concetto fondamentale era descritto nel paragrafo C del contratto che prevedeva: <i>\u201cSvolgere la funzione di agente o rappresentante, amministratore, procuratore di fatto, venditore o intermediario, in cambio di parcelle o diritti d\u2019autore, commissioni o altro, per conto di privati, associazioni, organizzazioni, sindacati o corporazioni, nazionali o internazionali, impegnati in qualsiasi ambito, campo o settore connesso con l\u2019arte fotografica, ritrattistica, cinematografica e la fotografia, l\u2019illustrazione o l\u2019attivit\u00e0 pittorica, di qualsiasi tipo, natura o genere, immagini statiche o in movimento [\u2026]. In generale, fare tutto ci\u00f2 che \u00e8 appropriato, corretto e favorevole per il comportamento di successo di un fotografo e un\u2019agenzia fotografica, e le attivit\u00e0 in tutti i suoi campi, diramazioni e dipartimenti\u201d.<\/i><br \/>\nQuesto significa che agli associati (tutt\u2019oggi funziona cos\u00ec) venivano riconosciuti i diritti d\u2019autore e la propriet\u00e0 dei negativi con la possibilit\u00e0 di controllare la diffusione delle proprie immagini attraverso la proposta autonoma dei propri servizi alle testate giornalistiche ed alle riviste alla quali veniva imposto il divieto di manipolazione delle immagini.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-17133\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Robert-Capa-Spiaggia-di-Omaha-D-Day-Francia-6-giugno-1944.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"385\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Robert-Capa-Spiaggia-di-Omaha-D-Day-Francia-6-giugno-1944.jpg 750w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Robert-Capa-Spiaggia-di-Omaha-D-Day-Francia-6-giugno-1944-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/>\u00a0<i>Robert Capa &#8211; Spiaggia di Omaha D-Day &#8211; Francia (6 giugno 1944)<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17134\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/David-Seymour-Bambini-che-giocano-tra-i-relitt-i-dell\u2019invadione-del-D-Day-Francia-1947--e1512323232565.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"602\" \/>David Seymour &#8211; Bambini che giocano tra i relitti del D-Day &#8211; Francia (1947)\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-17135\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/William-Vandivert-Soldati-russi-spostano-l\u2019aquila-del-partito-nazista-Berlino-1945.jpg\" alt=\"\" width=\"581\" height=\"374\" \/>William Vandivert &#8211; Soldati russi spostano l\u2019aquila del partito nazista &#8211; Berlino (1945)<\/i><\/p>\n<figure id=\"attachment_17136\" aria-describedby=\"caption-attachment-17136\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-17136\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Henri-Cartier-Bresson-Punjab-Kurukshetra-Campo-per-300.000-rifugiati.-1947-e1512323360208.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Henri-Cartier-Bresson-Punjab-Kurukshetra-Campo-per-300.000-rifugiati.-1947-e1512323360208.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Henri-Cartier-Bresson-Punjab-Kurukshetra-Campo-per-300.000-rifugiati.-1947-e1512323360208-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-17136\" class=\"wp-caption-text\">INDIA. Punjab. Kurukshetra. A refugee camp for 300.000 people. Refugees exercising in the camp to drive away lethargy and despair. Autumn 1947.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: center\"><i>Henri Cartier-Bresson &#8211; Punjab Kurukshetra &#8211; Campo per 300.000 rifugiati (1947)<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17137\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Robert-Capa-Catania-1943-e1512323407274.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"734\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Robert-Capa-Catania-1943-e1512323407274.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Robert-Capa-Catania-1943-e1512323407274-237x300.jpg 237w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/>Robert Capa &#8211; Catania (1943)<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17138\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/George-Rodger-Napoli-1944-e1512323448137.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"495\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/George-Rodger-Napoli-1944-e1512323448137.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/George-Rodger-Napoli-1944-e1512323448137-300x256.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/>George Rodger &#8211; Napoli (1944)<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17139\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Daid-Seymour-Matera-1948.jpg\" alt=\"\" width=\"528\" height=\"704\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Daid-Seymour-Matera-1948.jpg 528w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Daid-Seymour-Matera-1948-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 528px) 100vw, 528px\" \/>David Seymour &#8211; Matera (1948)<\/i><\/p>\n<p><i>\u201cNon siamo mai davvero riusciti a raggiungere un punto d\u2019incontro, ma abbiamo scoperto che queste istanze potevano coesistere. [\u2026 ] I loro temperamenti e punti di vista totalmente differenti si sono espressi sin da subito in quella variet\u00e0 di prospettive e seriet\u00e0 nel lavoro che hanno contraddistinto Magnum negli anni\u201d (1981 &#8211; Inge Morath)<\/i>.<br \/>\nNel prossimo post analizzeremo il periodo esaltante successivo alla fondazione: la storia personale dei fondatori, i primi reclutamenti di nuovi componenti e l\u2019evoluzione dei primi cinquant\u2019anni della sua storia. La ragione per la quale non ci inoltriamo negli anni 2000 consiste nel fatto di descrivere il momento che possiamo definire storicizzato e non in evoluzione.<br \/>\nPer ulteriori approfondimenti:<br \/>\n1- \u201cMagnum &#8211; I primi cinquant\u2019anni della leggendaria agenzia fotografica\u201d<br \/>\ndi Russell Miller (Ed. Contrasto 2016).<br \/>\n2- \u201cMagnum manifesto\u201d<br \/>\na cura di Cl\u00e9ment Ch\u00e9roux in collaborazione con Clara Bouveresse (Ed. Contrasto 2017).<br \/>\n3- https:\/\/www.magnumphotos.com<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>. . . . . . &nbsp; Laboratorio di Storia della fotografia LAB Di Cult 025 FIAF, coordinato da Monica &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":51,"featured_media":17133,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4,7],"tags":[],"class_list":["post-17129","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storico-della-fotografia","category-archivio"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17129","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/users\/51"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17129"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17129\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17133"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17129"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17129"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17129"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}