{"id":17182,"date":"2017-12-10T17:00:37","date_gmt":"2017-12-10T15:00:37","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=17182"},"modified":"2017-12-10T17:00:37","modified_gmt":"2017-12-10T15:00:37","slug":"manifesti-virtuali_-03-2-di-monica-mazzolini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2017\/12\/10\/manifesti-virtuali_-03-2-di-monica-mazzolini\/","title":{"rendered":"MANIFESTI VIRTUALI_ 03.2 \u2013 di Monica Mazzolini"},"content":{"rendered":"<p>.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center\">Laboratorio di Storia della fotografia<br \/>\nLAB Di Cult 025 FIAF, coordinato da Monica Mazzolini<\/h2>\n<h3 style=\"text-align: center\">Manifesto della \u201cMagnum Photos Inc.,<br \/>\ni primi 50 anni\u201d\u00a0(seconda e ultima parte)<\/h3>\n<p>&nbsp;<br \/>\nLa grandezza dell\u2019agenzia Magnum \u00e8 una diretta conseguenza della grandezza dei suoi membri. Pur essendo personalit\u00e0 differenti, provenienti da diverse nazioni, con studi e (talvolta) punti di vista differenti, Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, David \u201cChim\u201d Seymour e George Rodger hanno avuto una straordinaria capacit\u00e0 tecnica e profonda consapevolezza ideologica. La conseguenza \u00e8 stata il loro primato nell\u2019ambito del reportage. Ognuno \u00e8 ricordato per una particolare caratteristica od una specifica dichiarazione che lo contraddistingue, ma tutti insieme concorrono a creare il pensiero centrale della Magnum.<br \/>\nIn una lettera del 1956 Chim spiega molto bene questo concetto: \u201c<i>[\u2026] Il gruppo Magnum non pu\u00f2 essere considerata un\u2019omogenea scuola di fotografia. Esso ospita al suo interno una grande variet\u00e0 di talenti individuali, approcci personali differenti e scrupoli creativi. Esiste tuttavia una certa unit\u00e0. C\u2019\u00e8 una grande affinit\u00e0 tra i fotografi Magnum nella loro integrit\u00e0 fotografica e nel rispetto della realt\u00e0, nell\u2019approccio attento all\u2019umanit\u00e0, nella ricerca dell\u2019impatto emotivo, nella preoccupazione per la composizione e la disposizione delle immagini, nel senso della continuit\u00e0 narrativa\u201d.\u00a0<\/i><br \/>\nDi certo uno dei dibattiti fondamentali si pu\u00f2 riassumere con la seguente frase: <i>\u201cCartier-Bresson cercava di cogliere il senso della realt\u00e0 in una serie d\u2019immagini coerenti ed equilibrate, quello che chiamava il rigoroso assetto delle forme percepite con lo sguardo, mentre il credo di Capa era la foto pi\u00f9 bella, la propaganda migliore, \u00e8 la verit\u00e0\u201d <\/i>(1). Analizzandola si comprende come fosse importante il concetto di fotografia come documento e fotografia come arte. Tutti sono riusciti, ognuno in modo personale, a produrre immagini che sanno andare oltre la sola descrizione dell\u2019accaduto.<br \/>\nRobert Capa, considerato il pi\u00f9 grande fotoreporter di guerra del secolo, seguiva un motto: <i>\u201cSe le vostre foto non sono sufficientemente buone, vuol dire che non siete andati abbastanza vicino\u201d<\/i>. Questo modo di fotografare aveva forse un duplice significato riguardando non solo la vicinanza fisica ma anche quella della comprensione del soggetto. In effetti nelle sue immagini oltre che la scena di guerra era in grado di cogliere le emozioni sui volti delle persone <i>\u201c\u2026 era in grado di fotografare il movimento, l\u2019allegria e lo sconforto. Era in grado di fotografare il pensiero. L\u2019opera di Capa \u00e8 in se stessa la fotografia di un grande cuore e di un\u2019empatia irresistibile\u201d<\/i> afferma J. Steinbeck. Un\u2019empatia che riusciva ad avere con le persone che stavano davanti alla sua camera e che stavano vivendo momenti drammatici, riusciva a cogliere quell\u2019istante perfetto.<br \/>\n\u201cIl momento decisivo\u201d, quello che ha reso famoso Henri Cartier-Bresson il quale sostiene che<i> \u201c<\/i><i>La macchina fotografica \u00e8 per me un blocco di schizzi [\u2026] Per significare il mondo bisogna sentirsi coinvolti in quello che si inquadra attraverso il mirino [&#8230;.]. Fotografare \u00e8 riconoscere nello stesso istante e in una frazione di secondo un evento e il rigoroso assetto delle forme percepite con lo sguardo che esprimono e significano tale evento. [\u2026] La tecnica \u00e8 importante solo se riesci a controllarla al fine di comunicare quello che vedi\u201d.<\/i> La sua carriera inizia come pittore e disegnatore (tecniche che riprender\u00e0 a partire dal 1968) e quando sostituisce il pennello e la matita con una Leica, il suo sguardo riesce a cogliere momenti di equilibrio, di perfetta composizione e grazia.<br \/>\nDavid Seymour o semplicemente Chim, come lui amava essere chiamato, aveva questa \u201celeganza\u201d insita nella sua personalit\u00e0 cos\u00ec come sensibilit\u00e0 ed intelligenza. Aggettivi questi che sono in grado di descrivere anche le sue immagini. Aveva un buon occhio, un buon fiuto per le notizie e soprattutto un grande cuore. I suoi sono reportage intensi e ricchi di carica emotiva: <i>\u201cCome fotografo era gentile. Non avrebbe potuto scattare una fotografia irrispettosa intenzionalmente e se per caso accadeva, la eliminava. [\u2026]<\/i> <i>Chim prendeva la sua macchina fotografica nel modo in cui un medico estraeva lo stetoscopio dalla borsa, concentrando la sua diagnosi sul cuore. Il suo era vulnerabile<\/i>\u201d. Anche l\u2019inglese George Rodger non si limitava a fotografare i soggetti. Afferma: <i>\u201c\u2026 inizialmente dovrai acquistare padronanza con la tecnica. Devi farlo se vorrai esprimerti esteticamente [\u2026] potrai concentrarti su quello che vedi nel mirino perch\u00e9 \u00e8 attraverso il mirino che riuscirai a stabilire il legame tra la realt\u00e0 e la tua personale interpretazione che di questa realt\u00e0 vorrai darne. [\u2026] Devi\u00a0 sentire una certa affinit\u00e0 con quello che fotografi. Devi esserne parte e nello stesso tempo rimanerne sufficientemente distante e guardarlo in modo obiettivo\u201d. <\/i>L\u2019esperienza della guerra \u00e8 stata per lui traumatica e se ne allontana. Si rifugia in Africa dove riesce a scacciare i suoi incubi. In questo luogo spirituale, a contatto con la natura, cattura i volti, i corpi, la fierezza e la vita, con le usanze ed i riti del popolo locale. La sua documentazione diventa di tipo antropologico.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<figure id=\"attachment_17183\" aria-describedby=\"caption-attachment-17183\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-17183\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Robert-Capa-Stalingrado-USSR-1947-e1512893800157.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"589\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Robert-Capa-Stalingrado-USSR-1947-e1512893800157.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Robert-Capa-Stalingrado-USSR-1947-e1512893800157-295x300.jpg 295w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-17183\" class=\"wp-caption-text\"><i>Robert Capa &#8211; Stalingrado USSR (1947)<\/i><\/figcaption><\/figure>\n&nbsp;<br \/>\n<figure id=\"attachment_17184\" aria-describedby=\"caption-attachment-17184\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-17184\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Henry-Cartier-Bresson-Cina-Beijing-1948-e1512893860851.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"388\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Henry-Cartier-Bresson-Cina-Beijing-1948-e1512893860851.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Henry-Cartier-Bresson-Cina-Beijing-1948-e1512893860851-300x201.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-17184\" class=\"wp-caption-text\"><i>Henry Cartier-Bresson &#8211; Cina, Beijing (1948)<\/i><\/figcaption><\/figure>\n<i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17185\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/David-Seymour-Ioannina-rifugiata-1948-e1512893940968.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"484\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/David-Seymour-Ioannina-rifugiata-1948-e1512893940968.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/David-Seymour-Ioannina-rifugiata-1948-e1512893940968-300x250.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/>David Seymour &#8211; Ioannina, rifugiata (1948)<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-17186 size-full\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/George-Rodger-Sud-Africa-Giovane-ragazzo-Young-Basuto-1947-e1512894003349.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"612\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/George-Rodger-Sud-Africa-Giovane-ragazzo-Young-Basuto-1947-e1512894003349.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/George-Rodger-Sud-Africa-Giovane-ragazzo-Young-Basuto-1947-e1512894003349-284x300.jpg 284w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/>George Rodger &#8211; Sud Africa, Giovane ragazzo Young Basuto (1947)<\/i><\/p>\n<p>Diventare parte della Famiglia Magnum \u00e8 sempre stato un processo lungo. Reclutare nuovi membri era un problema fin dal principio quando la decisione era quella di non accettare nessuno che non fosse adatto da un punto di vista personale, politico e professionale (1). Inizialmente i membri fondatori avevano identificato solo un fotografo in grado di soddisfare i loro criteri: lo svizzero Werner Bishof (1916-1954). Appassionato di pittura, inizia a lavorare come fotografo in studio e per questo sar\u00e0 sempre attento alla composizione ed alla forma sostenendo: <i>\u201cIo non sono un fotogiornalista. [\u2026] Nel profondo del mio cuore io sono sempre &#8211; e sempre sar\u00f2 &#8211; un artista\u201d<\/i>. Ma attraverso le sue immagini \u00e8 in grado di unire il reportage e quindi la notizia al momento decisivo (seguendo la lezione di Cartier-Bresson).<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17187\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Gruppo-fotografi-e1512894044389.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"177\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Gruppo-fotografi-e1512894044389.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Gruppo-fotografi-e1512894044389-300x92.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/>Da sinistra a destra: Werner Bischof (1916 &#8211; 1954); Foto di gruppo in occasione del meeting a Parigi nel 1957; foto di gruppo in occasione del meeting del 1988 scattata da Elliott Erwitt.<\/i><\/p>\n<p>Dopo Bischof altri si sono uniti all\u2019Agenzia che necessitava di crescere come ben descrivono le parole di John G. Morris (1953): \u201c<i>Magnum sta tentando di tenere testa all\u2019ingegno dei suoi fotografi sul campo sviluppando progetti editoriali, preferibilmente in collaborazione con direttori di riviste, disposti a pagare. [\u2026] Per gestire questi ed altri progetti futuri l\u2019agenzia sta promuovendo una nuova generazione di fotografi qui e all\u2019estero\u201d. <\/i>La selezione ha sempre avuto delle specifiche regole (che valgono tutt\u2019oggi): \u201c<i>Magnum Photos \u00e8 un&#8217;agenzia di propriet\u00e0 cooperativa, gestita dai suoi fotografi membri. L&#8217;agenzia \u00e8 self-selecting e l&#8217;appartenenza \u00e8 considerata uno dei migliori riconoscimenti della carriera di un fotografo. Il processo di diventare membro pieno di Magnum Photos richiede un minimo di quattro anni. I fotografi sono considerati solo una volta all&#8217;anno, durante l&#8217;Assemblea generale annuale nel mese di giugno, dove un giorno \u00e8 riservato per considerare e votare i portfolio dei potenziali nuovi membri. Magnum Photos accetta portfolio da tutti i fotografi professionisti internazionali, ma le applicazioni pi\u00f9 riuscite sono realizzate con il supporto di fotografi gi\u00e0 presenti. I candidati selezionati diventano &#8220;membro nomine&#8221;, una categoria di appartenenza che presenta un&#8217;opportunit\u00e0 per Magnum ed il fotografo di conoscersi reciprocamente ma dove non ci sono impegni vincolanti da entrambi i lati. Trascorsi due anni i fotografi presenteranno un nuovo portfolio per poter richiedere la &#8220;Membership Associate&#8221;. Se l\u2019esito \u00e8 positivo, il fotografo diviene vincolato da tutte le regole dell&#8217;agenzia, e gode di tutte le strutture dei suoi uffici e di rappresentanza in tutto il mondo. Dopo altri due anni, un membro associato che intende candidarsi per l&#8217;adesione completa presenta un\u2019ulteriore portfolio che viene esaminato dai membri. Una volta scelto come \u201cFull member\u201d, questo effettivamente conferisce l&#8217;adesione a Magnum per la vita o per tutto il tempo che sceglie il fotografo. A nessun fotografo membro di Magnum \u00e8 stato mai chiesto di lasciare. [\u2026] Magnum ha anche un&#8217;affiliazione con alcuni fotografi selezionati a livello globale che fungono da membri di &#8220;Corrispondenti&#8221; solo per lavori occasionali\u201d <\/i>(2-3).<br \/>\n<i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17188\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Warner-Bischof-Ungheria-Uomini-che-bevono-in-una-fattoria-1947-e1512894093854.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"388\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Warner-Bischof-Ungheria-Uomini-che-bevono-in-una-fattoria-1947-e1512894093854.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Warner-Bischof-Ungheria-Uomini-che-bevono-in-una-fattoria-1947-e1512894093854-300x201.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/>Warner Bischof &#8211; Ungheria, Uomini che bevono in una fattoria (1947)<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17189\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Warner-Bischof-Sulla-strada-per-Cuzc-o-vicino-Pisac.-Peru-Maggio-1954-e1512894138496.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"581\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Warner-Bischof-Sulla-strada-per-Cuzc-o-vicino-Pisac.-Peru-Maggio-1954-e1512894138496.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Warner-Bischof-Sulla-strada-per-Cuzc-o-vicino-Pisac.-Peru-Maggio-1954-e1512894138496-300x300.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Warner-Bischof-Sulla-strada-per-Cuzc-o-vicino-Pisac.-Peru-Maggio-1954-e1512894138496-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/>Warner Bischof \u2013 Sulla strada per Cuzco, vicino Pisac. Peru (Maggio 1954)<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17190\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Elliott-Erwitt-Provenza-Francia-1955-e1512894170500.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"843\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Elliott-Erwitt-Provenza-Francia-1955-e1512894170500.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Elliott-Erwitt-Provenza-Francia-1955-e1512894170500-206x300.jpg 206w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/>Elliott Erwitt &#8211; Provenza, Francia (1955)<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17191\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Ferdinando-Scianna-Feste-religiose-in-Sicilia-1962-e1512894215839.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"385\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Ferdinando-Scianna-Feste-religiose-in-Sicilia-1962-e1512894215839.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Ferdinando-Scianna-Feste-religiose-in-Sicilia-1962-e1512894215839-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/>Ferdinando Scianna &#8211; Feste religiose in Sicilia (1962)<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17192\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Martine-Franck-Hong-Kong-Campo-d-i-rifugiati-La-foto-\u00e8-stata-scatta-nel-1980-anno-in-cui-si-unisce-alla-Magnum.-E\u2019-la-moglie-di-H.C.B-e1512894261339.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"389\" \/>Martine Franck &#8211; Hong Kong, Campo di rifugiati (La foto \u00e8 stata scatta nel 1980, anno in cui si unisce alla Magnum. E\u2019 la moglie di H.C.B)<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17193\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Josef-Koudelka-Romania-1968-e1512894302967.jpg\" alt=\"\" width=\"581\" height=\"374\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Josef-Koudelka-Romania-1968-e1512894302967.jpg 581w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Josef-Koudelka-Romania-1968-e1512894302967-300x193.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 581px) 100vw, 581px\" \/>Josef Koudelka &#8211; Romania (1968)<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17194\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Lu-Nan-\u2013-Vita-dei-contadini-del-Tibet-1999-e1512894341681.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"389\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Lu-Nan-\u2013-Vita-dei-contadini-del-Tibet-1999-e1512894341681.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2017\/12\/Lu-Nan-\u2013-Vita-dei-contadini-del-Tibet-1999-e1512894341681-300x201.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/>Lu Nan \u2013 Vita dei contadini del Tibet (1999)<\/i><\/p>\n<p>Lo scopo di questo selezionato gruppo di fotoreporter \u00e8 sempre stato la vocazione alla notizia: <i>\u201c[\u2026] Le riviste vogliono materiali che abbiano il valore della notizie, ed il valore della notizia dipende dal tempismo. Non possiamo battere sul tempo le agenzie di stampa, ma possiamo prevedere quali siano i luoghi in cui avverr\u00e0 la notizia. [\u2026] Dobbiamo assumerci qualche rischio fisico e commerciale, ogni tanto se vogliamo avere successo\u201d [\u2026] Magnum pu\u00f2 servire al meglio i suoi membri creando un legame tra le prospettive editoriali e le tendenze dell\u2019opinione pubblica ed i fotografi stessi, modellando gli uni perch\u00e9 si adattino agli altri. (1952 &#8211; Robert Capa e Werner Bishof). <\/i><br \/>\nE saranno proprio questi rischi che porteranno tre dei protagonisti iniziali a morire sul campo. I primi due sono proprio Bischof e Capa. L\u2019uno il 16 maggio 1954 a causa di un incidente d\u2019auto sulle Ande, l\u2019altro nove giorni dopo in Indocina saltando su una mina. Anche Chim (diventato presidente dopo la morte di Capa) \u00e8 stato vittima della guerra ucciso da colpi di mitragliatore il 10 novembre 1956 mentre si trovava in Egitto per documentare la crisi del canale di Suez.<br \/>\nGli ideali ed una precisa filosofia hanno caratterizzato il modo di agire: <i>\u201cMagnum-pensiero significava avere un\u2019idea precisa del mondo, incarnare qualcosa, esprimerlo in qualche modo, dare il proprio contributo per quanto minimo\u201d (1960 &#8211; Cornell Capa) <\/i>e ancora<i> \u201cMagnum \u00e8 un\u2019idea, un concentrato di tradizioni, uno stato emotivo\u201d (1962 &#8211; Elliott Erwitt).\u00a0<\/i><br \/>\nMa con il trascorrere del tempo e l\u2019allargamento della famiglia inevitabilmente si assiste a cambiamenti come, ancora una volta, ne abbiamo testimonianza dagli scritti: <i>\u201cIl pericolo che incombe su di noi \u00e8 il crescente individualismo: ho notato che in molti membri di Magnum, vecchi e nuovi, \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 forte cosa che rende impraticabile il concetto stesso di cooperativa. Continuo ad essere convinto che il bene professionale e morale di tutti arricchisca ognuno di noi pi\u00f9 di quanto faremmo da soli. E\u2019 stato questo a fare di me il fotografo che sono, e tento di contraccambiare, perch\u00e9 ci si arricchisce anche solo tentando\u201d (1975 &#8211; Erich Hartmann).<\/i><br \/>\nL\u2019equilibrio viene minato dal progresso tecnologico che agisce su due fronti che viaggiano sovrapposti e che hanno iniziato a cambiare il mondo del reportage e della notizia. Da un lato la velocit\u00e0 dell\u2019informazione: <i>\u201cMolti fotografi Magnum si ostinano a ignorare beatamente cosa il mercato potrebbe volere da noi. Facciamo le cose nostre come se il mondo intorno a noi non stesse cambiando alla velocit\u00e0 della luce\u201d (1996 &#8211; Thomas Hoepker e David Hurn). <\/i>D\u2019altro canto la digitalizzazione delle immagini: <i>\u201cVisto che ne va degli interessi dell\u2019intero gruppo, sono convinto che le conseguenze della manipolazione digitale debbano essere la nostra prima preoccupazione\u201d (1991 &#8211; Stuart Franklin).\u00a0<\/i><br \/>\nMa nonostante le difficolt\u00e0<i> <\/i>fin dalla sua nascita, e sono passati settant\u2019anni, i reportage dei fotografi della Magnum hanno narrato i fatti di cronaca della storia del mondo. E ancora oggi, con le sedi di New York, Parigi, Londra e Tokyo rimane una fonte importante ed autorevole d\u2019informazione.<br \/>\nPer ulteriori approfondimenti:<br \/>\n1- \u201cMagnum &#8211; I primi cinquant\u2019anni della leggendaria agenzia fotografica\u201d<br \/>\ndi Russell Miller (Ed. Contrasto 2016).<br \/>\n2- \u201cMagnum manifesto\u201d<br \/>\na cura di Cl\u00e9ment Ch\u00e9roux in collaborazione con Clara Bouveresse (Ed. Contrasto 2017).<br \/>\n3- https:\/\/www.magnumphotos.com<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>. &nbsp; . &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Laboratorio di Storia della fotografia LAB Di Cult 025 FIAF, coordinato da Monica &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":51,"featured_media":17190,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4,7],"tags":[],"class_list":["post-17182","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storico-della-fotografia","category-archivio"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17182","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/users\/51"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17182"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17182\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17190"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17182"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17182"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17182"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}