{"id":17522,"date":"2018-01-14T17:00:26","date_gmt":"2018-01-14T15:00:26","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=17522"},"modified":"2018-01-14T17:00:26","modified_gmt":"2018-01-14T15:00:26","slug":"manifesti-virtuali_-04-1-di-monica-mazzolini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2018\/01\/14\/manifesti-virtuali_-04-1-di-monica-mazzolini\/","title":{"rendered":"MANIFESTI VIRTUALI_ 04.1 &quot;La scoperta della fotografia&quot;\u2013 di Monica Mazzolini"},"content":{"rendered":"<p>.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center\">Laboratorio di Storia della fotografia<br \/>\nLAB Di Cult 025 FIAF, coordinato da Monica Mazzolini<\/h2>\n<h3 style=\"text-align: center\">I \u201cManifesti\u201d degli albori della fotografia<br \/>\nPrima parte:<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center\"><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center\">La scoperta della fotografia<\/h2>\n<p>&nbsp;<br \/>\nSe oggi la fotografia \u00e8 in continua evoluzione ed assistiamo alla corsa verso tecnologie sempre pi\u00f9 performanti dobbiamo considerare che lo \u00e8 stata anche ai suoi albori quando &#8211; in contemporanea, in differenti parti d\u2019Europa, grazie alle scoperte nei campi della fisica e della chimica unite alla necessit\u00e0 di trovare un mezzo in grado di rappresentare sempre pi\u00f9 fedelmente la realt\u00e0 &#8211; si assiste alla sperimentazione di differenti metodi atti a \u201ccatturare\u201d il mondo circostante. Ricerca, prove, casualit\u00e0, errori, dispute. Tutto ha contribuito alla nascita della \u201cscrittura con la luce\u201d.<br \/>\nInteressante \u00e8 la storia del termine in questione. In effetti la parola \u201cfotografia\u201d \u00e8 stata introdotta per la prima volta (cos\u00ec si \u00e8 pensato per molto tempo) da Sir John Herschel astronomo, matematico, chimico e sperimentatore che scopre il fissaggio ottenendo copie stabili nel tempo e non pi\u00f9 alterabili dalla luce. Egli suggerisce il termine in una lettera del 28 febbraio 1839 indirizzata a Fox Talbot e lo ufficializza in una relazione alla Royal Society (<i>\u201cNote on the art of Photography, or the application of the chemical rays of light to the purposes of pictorial representation\u201d <\/i>ossia<i> Nota sull\u2019arte della fotografia, o l\u2019applicazione dei raggi chimici della luce ai fini della rappresentazione pittorica &#8211; <\/i>14 marzo 1839). Utilizzando le parole luce (<i>\u03c6\u1ff6\u03c2<\/i> | ph\u00f4s) e grafia (<i>\u03b3\u03c1\u03b1\u03c6\u03ae<\/i> | graph\u00e8) Herschel rinomina ci\u00f2 che fino ad allora ciascuno aveva definito a modo proprio: l\u2019eliografia di Joseph Nic\u00e9phore Ni\u00e9pce, il dagherrotipo di Louis-Jacques Mand\u00e9 Daguerre, il disegno fotogenico o calotipo di William Henry Fox Talbot ma anche i processi che sarebbero arrivati in seguito, fino alle immagini digitali. Tuttavia nel 1973 lo storico brasiliano Boris Kossoy porta alla luce un manuale dal titolo <i>\u201cManuscript: Photographie ou Impression \u00e0 la lumi\u00e8re\u201d (Manoscritto: Fotografia o Impressione alla luce). <\/i>L\u2019autore di questo testo \u00e8 Ant\u00f4nio H\u00e9rcules Romualdo Florence un inventore, pittore e pioniere della fotografia francese naturalizzato brasiliano scopritore della \u201cpoligrafia\u201d, un metodo di stampa che somiglia molto al processo fotografico nato indipendentemente e contemporaneamente alle ricerche portata avanti in Europa. Il documento \u00e8 datato 22 ottobre 1833 ma l\u2019isolamento del luogo in cui vive gli impedisce di far conoscere la propria scoperta.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-17523 size-full\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/01\/Il-termine-fotografia-1-e1515920161576.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"385\" \/><br \/>\n<i>A sinistra: Sir John Herschel (1792-1871), fotografia di Julia Margaret Cameron (1867).<br \/>\n<\/i><i>A destra: copia del manoscritto degli appunti del discorso alla Royal Society e due frasi tratte dal documento \u201cNote on the art of Photography, or the application of the chemical rays of light to the purposes of pictorial representation\u201d.<\/i><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-17524 size-full\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/01\/Il-termine-fotografia-2-e1515920186628.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"390\" \/><i>A sinistra: Ant\u00f4nio H\u00e9rcules Romualdo Florence (1804-1879).<br \/>\n<\/i><i>A destra: copia della prima pagina del documento \u201cManuscript: Photographie ou Impression \u00e0 la lumi\u00e8re\u201d (22 ottobre 1833).<\/i><br \/>\nNi\u00e9pce e Daguerre insieme a Talbot sono considerati i padri della fotografia ma non si deve dimenticare Hippolyte Bayard la cui tecnica, a differenza delle altre \u00e8 andata persa. Molti altri coloro che hanno preso parte a questo importante momento per la tecnica, l\u2019arte e la cultura.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-17525 size-full\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/01\/Padri-della-fotografia-1-e1515920218480.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"352\" \/><i>A sinistra: Joseph Nic\u00e9phore Ni\u00e9pce (1765-1833).<br \/>\n<\/i><i>A destra: Louis-Jacques Mand\u00e9 Daguerre (1787-1851)<\/i><br \/>\n<i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-17526 size-full\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/01\/Padri-della-fotografia-2-e1515920238431.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"439\" \/>\u00a0<\/i><i>A sinistra: William Henry Fox Talbot (1800-1877).<br \/>\n<\/i><i>A destra: Hippolyte Bayard (1807-1887) con il suo pi\u00f9 famoso autoritratto \u201cl\u2019annegato\u201d (1840).\u00a0<\/i><br \/>\nNel 1827 Ni\u00e9pce e Daguerre s\u2019incontrano per la prima volta e decidono di unire i loro sforzi stipulando un contratto registrato a Chalon-sur-Sa\u00f4ne e datato 14 dicembre 1829 &#8211; della durata di dieci anni (composto da 16 articoli) &#8211; che comincia con queste parole: <i>\u201cIl signor Ni\u00e9pce, desiderando fissare con un nuovo mezzo, senza ricorrere a un disegnatore, le vedute che offre la natura, ha compiuto ricerche in proposito. Numerosi esperimenti che provano questa scoperta ne sono il risultato. La scoperta consiste nella riproduzione spontanea delle immagini ricevute nella camera oscura. Il signor Daguerre, al quale egli ha rivelato la sua scoperta, avendone valutato tutto l&#8217;interesse, tanto pi\u00f9 che essa \u00e8 suscettibile di un grande perfezionamento, offre al signor Ni\u00e9pce di unirsi a lui per giungere a questo perfezionamento e di associarsi per trarre tutti i vantaggi possibili da questo nuovo genere di industria\u201d<\/i>.<br \/>\nInoltre nell\u2019articolo 1 \u00e8 scritto<i>\u201c vi sar\u00e0, tra i signori Ni\u00e9pce e Daguerre, societ\u00e0 sotto ragione di commercio Ni\u00e9pce-Daguerre, per cooperare al perfezionamento della scoperta, inventata dal signor Ni\u00e9pce e perfezionata dal signor Daguerre\u201d e nell\u2019articolo 2 \u201cIn caso di morte di uno dei due associati, la detta scoperta non potr\u00e0 mai essere resa pubblica che sotto i nomi designati nell&#8217;articolo precedente\u201d<\/i>.<br \/>\nMa lo scaltro Daguerre dopo la morte di Ni\u00e9pce (avvenuta nel 1833) convince Isidore &#8211; il figlio del socio &#8211; a stipulare un nuovo contratto facendogli firmare questa dichiarazione: <i>\u201cIo sottoscritto dichiaro con il presente scritto, che il signor Louis Jacques-Mand\u00e9 Daguerre mi ha fatto conoscere un procedimento di cui \u00e8 inventore. [\u2026] Questo nuovo mezzo ha il vantaggio di riprodurre gli oggetti dieci o venti volte pi\u00f9 rapidamente di quello inventato dal signor Joseph-Nic\u00e9phore Ni\u00e9pce, mio padre. [\u2026] In seguito alla comunicazione che mi ha fatto, il signor Daguerre acconsente ad abbonare alla societ\u00e0 il nuovo procedimento di cui \u00e8 inventore e che egli ha perfezionato, a condizione che questo nuovo procedimento porti solo il nome di Daguerre\u201d<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17528\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/01\/Joseph-Nice_phore-Niepce-Veduta-della-finestra-a-Le-Gras-1826_res.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"403\" \/>Joseph Nic\u00e9phore Ni\u00e9pce, Veduta dalla finestra a Le Gras (1826-1827)<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-17529 size-full\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/01\/Daguerreotype_Daguerre_Atelier_1837-e1515920264650.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"441\" \/>Louis-Jacques Mand\u00e9 Daguerre, Atelier (1837)<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17530\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/01\/William-Henry-Fox-Talbot-Finestra-1835-copia_2.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"248\" \/>William Henry Fox Talbot, Finestra (1835)<\/i><\/p>\n<p>La fotografia nasce ufficialmente nel 1839. Precisamente l\u2019invenzione del Dagherrotipo viene resa pubblica il 7 gennaio a Parigi nel corso di una lezione all\u2019Accademia delle Scienze tenuta da Francois Jean Dominique Arago mentre il 19 agosto in un\u2019assemblea congiunta dell\u2019Accademia delle Scienze e dell\u2019Accademia delle Belle Arti &#8211; lo stesso Arago sempre a Parigi &#8211; ne rivela il procedimento. In tale sede presenta la relazione del pittore Paul Delaroche il quale esalta i dettagli dell\u2019immagine ottenuta attraverso la fotografia ed afferma che gli artisti\u00a0 non ne sono minacciati, al contrario possono utilizzare il nuovo mezzo per lo studio e l&#8217;analisi delle vedute. La relazione termina con la seguente frase: <i>\u201cPer concludere, la mirabile scoperta di monsieur Daguerre ha reso un servizio immenso alle arti\u201d<\/i>.<br \/>\nPochi mesi dopo il 12 novembre 1839<b> &#8211;<\/b> a Napoli all\u2019Accademia delle Scienze &#8211; Macedonio Melloni (1798- 1854) con la \u201cRelazione intorno al Dagherrotipo\u201d afferma: <i>\u201cChi avrebbe creduto pochi mesi fa, che la luce essere penetrabile, intangibile, imponderabile, privo insomma di tutte le propriet\u00e0 della materia, avrebbe assunto l\u2019incarico del pittore disegnando prioritariamente per se stessa, e colla pi\u00f9 squisita maestria quelle eteree immagini, ch\u2019ella dinnanzi dipingeva fuggevoli nella camera oscura, e che l\u2019arte si sforzava invano di arrestare. Eppure questo miracolo si \u00e8 compiutamente operato fra le mani del nostro Dagherre\u201d<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-17531 size-full\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/01\/Relazione-Arago-e-Melloni-e1515920298931.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"421\" \/>A sinistra: Francois Jean Dominique Arago &#8211; prima pagina del \u201cRapporto sul Dagherrotipo\u201d del 19 agosto 1839 a Parigi.<br \/>\nA destra: Macedonio Melloni &#8211; prima pagina della \u201cRelazione intorno al Dagherrotipo\u201d il 12 novembre 1839<\/i><b><i> <\/i><\/b><i>a<\/i><b><i> <\/i><\/b><i>Napoli.<\/i><\/p>\n<p>Monica Mazzolini<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>. &nbsp; . &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Laboratorio di Storia della fotografia LAB Di Cult 025 FIAF, coordinato &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":51,"featured_media":17528,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4,7],"tags":[],"class_list":["post-17522","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storico-della-fotografia","category-archivio"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17522","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/users\/51"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17522"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17522\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}