{"id":17958,"date":"2018-02-25T22:00:34","date_gmt":"2018-02-25T20:00:34","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=17958"},"modified":"2018-02-25T22:00:34","modified_gmt":"2018-02-25T20:00:34","slug":"pablo-picasso-e-la-fotografia-dalle-origini-al-cubismo-di-isabella-tholozan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2018\/02\/25\/pablo-picasso-e-la-fotografia-dalle-origini-al-cubismo-di-isabella-tholozan\/","title":{"rendered":"PABLO PICASSO E LA FOTOGRAFIA (dalle origini al Cubismo)  di Isabella Tholozan"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center\"><b>PABLO PICASSO E LA FOTOGRAFIA<br \/>\n(dalle origini al Cubismo)<br \/>\n<\/b><b>di Isabella Tholozan<\/b><\/h2>\n<p>&nbsp;<br \/>\nLa citt\u00e0 di Roma ha ospitato nel 2016, presso L\u2019Ara Pacis, la mostra fotografica \u201cPicasso Images\u201d, dedicata alla vita, gli amori e le opere di Pablo Picasso; duecento scatti che testimoniano il rapporto dell\u2019artista con la fotografia, dai primi tentativi personali alle partecipazioni prestigiose con altri artisti come Brassai o Dora Maar.<br \/>\nAncora pi\u00f9 interessante \u00e8, a mio avviso, ricercare il rapporto che Pablo Picasso, genio incontestato dell\u2019arte contemporanea, ha instaurato con la fotografia e come, attraverso di essa, sia riuscito a reinterpretare la sua visione artistica.<br \/>\nAnne Badassari, conservatrice e responsabile del museo Picasso di Parigi fino al 2014, ha dedicato a quest\u2019aspetto un approfondito studio, testimoniato dal saggio \u201cPicasso e la fotografia &#8211; Lo specchio nero\u201d edito da Alinari.<br \/>\nPer comprendere quanto rilevante sia stato il ruolo della fotografia nella vita artistica di Picasso, bisogna partire dal collezionismo.<br \/>\nNell\u2019immenso archivio, donato dagli eredi allo stato francese, sono state trovate ceramiche, vetri, stampe, oleografie, cartoline e una ricca raccolta fotografica, consistente in alcune migliaia d\u2019immagini di ogni tipo. Lo studio di tali immagini, in parte scattate dall\u2019artista, ha permesso di individuare un solido legame con il processo creativo del maestro.<br \/>\nSolo in tempi recenti si \u00e8 iniziato a considerare fondamentale, per comprenderne l\u2019opera, il modo in cui la fotografia ha influenzato il lavoro di Picasso, nella ricerca di essenzialit\u00e0 formale, cos\u00ec volutamente distante dal vero.<br \/>\nL\u2019osservazione fotografica offriva l\u2019intervallo necessario al controllo e alla riflessione, consentendogli la realizzazione di prototipi e d\u2019insolite soluzioni visive.<br \/>\nUna sorta di \u201cprime visioni\u201d che governano il processo creativo.<br \/>\n<b>1893-1906 <\/b><br \/>\nQuesti anni rappresentano per l\u2019artista il passaggio dal realismo accademico alle prime esperienze del periodo barcellonese, intenso di fermento politico e intellettuale, durante il quale subisce l\u2019influenza dell\u2019Art Nouveu, del Simbolismo fino al Modernismo.<br \/>\nLa vita e gli eventi del periodo segneranno in maniera indelebile l\u2019opera di Picasso che, proprio in quegli anni, passer\u00e0 dal periodo Blu al Rosa.<br \/>\nL\u2019uso della fotografia servir\u00e0 allo scopo di ridurre qualsiasi colorito a una semplice gradazione di valori; \u00e8 possibile che l\u2019osservazione fotografica lo aiuti a liberare la pittura da un colore inutilmente aggiunto.<br \/>\nIl blu come non colore, potrebbe rifarsi alle ricerche sui viraggi effettuati dai fotografi, pittorialisti a fine \u2018800.<br \/>\nSegno pittorico della modernit\u00e0, quanto mezzo espressivo acromatico, il blu di Picasso s\u2019impone quando si cimenta con il maneggio della fotografia; il cianotipo che l\u2019artista dedica al giovane con ventaglio, presenta uno sfondo appena accennato e rimanda al \u201cRitratto di Casagemas\u201d che Picasso dedica, nel 1899, all\u2019amico suicida, in cui la terza dimensione \u00e8 solo suggerita attraverso le sgualciture del ventaglio.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17959\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/02\/PICASSO1580.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/02\/PICASSO1580.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/02\/PICASSO1580-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><br \/>\nQuesto linguaggio monocromo, i cui colori dominanti sono il blu e il turchese, porta l\u2019artista a rappresentare prevalentemente gli emarginati, gli sfruttati, i mendicanti, immersi in una luce irreale, soggetti melanconici e senza speranza di questo ciclo che finir\u00e0 nel 1904.<br \/>\nStabilitosi definitivamente a Parigi, Pablo Picasso, al centro della vita culturale\/artistica della citt\u00e0, inverte la sua tendenza cromatica, passando al periodo rosa (1904\/1906), evoluzione testimoniata attraverso un taccuino di appunti impregnati in tonalit\u00e0 blu e rosa e risalenti a un viaggio in Olanda.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17960\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/02\/Picasso2580.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/02\/Picasso2580.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/02\/Picasso2580-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><br \/>\nLe creazioni dell\u2019artista, risalenti a questo periodo, riportano alle fotografie ritrovate e risalenti a fine \u2018800, stampe all\u2019albumina orientaleggianti scattano in Olanda ma anche in paesi culturalmente lontani, che hanno suggerito, grazie alla loro cromia seppiata, il colore rosa che caratterizza la produzione dell\u2019epoca.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17961\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/02\/Picasso3580.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/02\/Picasso3580.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/02\/Picasso3580-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><br \/>\nL\u2019artista inizia, in quest\u2019epoca, una produzione che non si ferma a una mera riproduzione delle fonti fotografiche, ma, comincia bens\u00ec un processo di rielaborazione delle immagini, decifrandone, in totale apertura, i volumi, le fisicit\u00e0, le posture e panneggi.<br \/>\nImmagini che rappresentano popolazioni berbere, nord africane che, seppur non oggettivamente rappresentate, lasciano tracce nella rappresentazione nitida e schematica, nella quale la pittura e la fotografia si accostano idealmente e metaforicamente: l\u2019essere sotto il potere dello sguardo.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17962\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/02\/Picasso4580.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/02\/Picasso4580.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/02\/Picasso4580-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><br \/>\n<i>\u201cPicasso libera se stesso dalle fotografie, che erano il suo punto di partenza, per sconvolgere deliberatamente la visione dei modelli; coglie soltanto la distinta sollecitazione plastica, ricorrendo all\u2019aura rimasta dopo il loro fuggevole passaggio davanti alla fotocamera.\u201d\u00a0<\/i><br \/>\n<b>1906 \u2013 1909 DECIFRARE IL VISIBILE \u2013 DAL PERIODO AFRICANO AL CUBISMO<\/b><br \/>\nDiverse sono le opere di questo periodo che raffigurano figure femminili tratte da immagini fotografiche, perlopi\u00f9 appartenenti al fotografo inglese Edmond Fortier, noto editore di cartoline delle colonie d\u2019Africa francesi.<br \/>\nNell\u2019opera \u201cDue donne nude\u201d (1906) questa somiglianza \u00e8 smaccata e speculare all\u2019immagine fotografica intitolata \u201cCoppia Bobo\u201d di Fortier che rappresenta, appunto, due giovani donne di etnia Bobo; tuttavia, pur somigliante, la tela riporta un linguaggio specifico e diverso dal realismo fotografico, primo passo verso il cubismo.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17963\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/02\/Picasso5580.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/02\/Picasso5580.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/02\/Picasso5580-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17964\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/02\/Picasso6580.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/02\/Picasso6580.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/02\/Picasso6580-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/>Questo tipo di processo diviene, con il tempo, congeniale a Picasso che dimostra di prediligere l\u2019uso della fotografia che sostituir\u00e0, da questo momento, l\u2019uso dei modelli reali. Un connubio che entra definitivamente nella vita del pittore il quale inizia anche a fotografare e a fotografarsi, sovente circondato dalle innumerevoli e amate collezioni di oggetti diversi, tra le quali le amatissime statue africane.<br \/>\nSpaventato, forse, dalla potenza dell\u2019immagine fotografica, dir\u00e0: : \u201cA cosa serve dipingere, visto che la realt\u00e0 pu\u00f2 essere catturata in questo modo?\u201d.<br \/>\nCapir\u00e0 presto che mettere a confronto pittura e fotografia \u00e8 un modo affascinante per portare la pittura oltre la realt\u00e0, superando la fotografia.<br \/>\n\u201cLes demoiselles d\u2019Avignon\u201d \u00e8 l\u2019opera della svolta, l\u2019inizio del cubismo.<br \/>\nLo studio sul processo creativo dell\u2019autore ha portato a ipotizzare che, anche per quest\u2019opera fondamentale, lo spunto \u00e8 arrivato da un\u2019immagine fotografica di Fortier, scattata in Africa Occidentale e intitolata \u201cTipi femminili\u201d.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17965\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/02\/Picasso7580.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/02\/Picasso7580.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/02\/Picasso7580-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17966\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/02\/Picasso8580.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/02\/Picasso8580.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/02\/Picasso8580-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><br \/>\nE\u2019 stato rilevato, nello studio di quest\u2019opera, il modo in cui il quadro mantiene l\u2019isolamento di ogni figura e fa apparire quelle di destra \u201cin forme negative trattenute su uno sfondo oscuro\u201d. Quest\u2019effetto potrebbe derivare dal modo in cui Picasso, come nell\u2019esperimento della persistenza in negativo sulla retina descritto da Goethe, avrebbe conservato, invertendolo, il forte contrasto visivo presentato dalla foto africana. Con un procedimento quasi fotografico, avrebbe trattato questo contrasto come il \u201cnegativo\u201d del futuro dipinto, il quale trascriverebbe in sagome luminose le figure d\u2019ombre di queste donne al mercato. Il nero diventa rosa, i valori chiari dello sfondo si trasformano, disposti verticalmente, nelle fasce semi-astratte che chiudono lo spazio del quadro.<br \/>\nAnche se il pubblico sembra non comprendere il suo \u201cBordello d\u2019Avignone\u201d, questo in realt\u00e0 il titolo originale dell\u2019opera, Picasso prosegue nella sua ricerca sulle forme, che lo condurr\u00e0 al cubismo, un\u2019avventura che inizia con la fotografia.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17967\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/02\/Picasso9580.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/02\/Picasso9580.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/02\/Picasso9580-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; PABLO PICASSO E LA FOTOGRAFIA (dalle origini al Cubismo) di Isabella Tholozan &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":51,"featured_media":17967,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[7,19],"tags":[],"class_list":["post-17958","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio","category-eventi-di-studio-della-fotografia"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17958","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/users\/51"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17958"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17958\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17967"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17958"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17958"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17958"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}