{"id":18048,"date":"2018-03-04T19:00:17","date_gmt":"2018-03-04T17:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=18048"},"modified":"2018-03-04T19:00:17","modified_gmt":"2018-03-04T17:00:17","slug":"unapparizione-di-superfici-luca-panaro-a-cura-di-gabriele-bartoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2018\/03\/04\/unapparizione-di-superfici-luca-panaro-a-cura-di-gabriele-bartoli\/","title":{"rendered":"UN&#039;APPARIZIONE DI SUPERFICI, Luca Panaro \u2013 a cura di Gabriele Bartoli"},"content":{"rendered":"<p>.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center\">UN&#8217;APPARIZIONE DI SUPERFICI<\/h2>\n<h3 style=\"text-align: center\"><strong>Possibili domande e ipotetiche risposte sulla conferenza di Luca Panaro<br \/>\na cura di Gabriele Bartoli<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<em><u>Qual \u00e8 la novit\u00e0 sinora decisiva di questi primi quattro lustri del nuovo secolo?<\/u><\/em><br \/>\nHa esordito con questa domanda Luca Panaro nella conferenza di presentazione del suo libro: UN&#8217; APPARIZIONE DI SUPERFICI.<br \/>\nDifficile rispondere, in questo la nostra societ\u00e0 sembra rimanere ancorata a vecchi stilemi del secolo scorso; la macchina pi\u00f9 venduta \u00e8 ancora, pur con qualche modifica, la stessa macchina tedesca in voga da anni; la pubblicit\u00e0 stessa ci mostra come i cibi vengano prodotti: \u201c&#8230;ancora con la vecchia ricetta della nonna, come una volta!\u201d.<br \/>\n<em><u>Ci spaventa forse una nuova visione moderna del contemporaneo?<\/u><\/em><br \/>\nSolo la tecnolgia sembra avere la possibilit\u00e0 di compiere continui passi in aventi, con accelerazioni che spesso ci colgono impreparati.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18049\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/001giulia-flavia-baczynski.jpg\" alt=\"\" width=\"581\" height=\"774\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/001giulia-flavia-baczynski.jpg 581w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/001giulia-flavia-baczynski-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 581px) 100vw, 581px\" \/><br \/>\nCerto, grazie alla tecnologia \u00e8 cambiato molto anche il nostro linguaggio e la nostra comunicazione.<br \/>\nLinguaggio e comunicazione sono parole che abbiniamo spesso anche alla nostra Fotografia.<br \/>\n<em><u>E come \u00e8 cambiata la Fotografia in questo nuovo secolo?<\/u><\/em><br \/>\nEcco la domanda centrale che ci si pone ora, soprattutto al termine della conferenza di Silvano Bicocchi sull&#8217;epoca Post- Moderna.<br \/>\nCerto \u00e8 cambiata, e di molto. Non tanto per le nuove tecnologie che al momento non sembra siano in grado di creare epocali trasformazioni come al momento del passaggio dall&#8217; analogico al digitale, ma si \u00e8 evoluta proprio nel linguaggio e nei segni di riferimento.<br \/>\n<em><u>Quali sono quindi\u00a0 i nuovi confini della Fotografia contemporanea?<\/u><\/em><br \/>\nLa risposta \u00e8 contenuta anche nei nuovi mezzi a disposizione dei fotografi per la produzione e la diffusione delle immagini. Oggi si parla appunto di Mobile Photography, i nuovi apparecchi di riproduzione stanno diventando ormai protesi artificiali delle nostre mani, pronti a raccogliere e condividere le immagini nelle varie piattaforme come Instagram, Snapchat, Tumblr ecc.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18050\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/002-atshui-okabe.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"378\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/002-atshui-okabe.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/002-atshui-okabe-300x196.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><br \/>\nDi questo se ne sono accorti anche i fotografi, che anch&#8217;essi nei propri lavori professionali utilizzano queste modalit\u00e0.<br \/>\n<em><u>Quali sono i cambiamenti in atto nella Fotografia contemporanea alla ricerca di una nuova soggettivit\u00e0?<\/u><\/em><br \/>\nNe \u00e8 cambiato l&#8217;utilizzo sociale, passando da una Fotografia di memoria e documento ad una Fotografia di condivisione di effimeri istanti, orientando lo sguardo sul presente; creando una sorta di diario visivo delle normali azioni che si compiono durante la giornata che possono diventare \u201ceventi\u201d se rappresentati fotograficamente.<br \/>\nE&#8217; normale quindi che anche i fotografi vadano a indagare questa normalit\u00e0 facendola assurgere a ricerca artistica e quindi a cifra stilistica personale.<br \/>\n<em><u>Che differenze di ripresa ci sono tecnicamente?<\/u><\/em><br \/>\nSmartphone e tablet consentono di fotografare i soggetti in maniera ravvicinatissima e con discreta qualit\u00e0, quindi si ha la possibilit\u00e0 di avere una nuova visione apparentemente trasformata del soggetto. E tanti autori stanno estremizzando questo concetto; inquadrature ravvicinatissime del soggetto ponendo la \u201cfotocamera\u201d in maniera parallela ad esso, eliminando qualsiasi soggettivit\u00e0 autoriale, anzi ricercando la massima decontestualizzazione e decostruzione.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18051\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/003-nicolai-howalt.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"471\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/003-nicolai-howalt.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/003-nicolai-howalt-300x244.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><br \/>\nNe nascono immagini fortemente astratte, quasi grafiche, fredde, silenti e asettiche; immagini completamente bidimensionali, che vengono\u00a0 successivamente condivise dagli autori sulle note piattaforme dedicate, con bassa risoluzione anche se vengono prodotte con apparecchi professionali.<br \/>\n<em><u>La domanda si pone d&#8217;obbligo: \u00e8 Fotografia questa?<\/u><\/em><br \/>\nCerto, si pu\u00f2 affermare che sia una nuova estetica delle immagini, lo sviluppo della tecnologia \u00e8 la nuova libert\u00e0 della Fotografia.<br \/>\nSiamo tradizionalmente abituati a percepire la Fotografia come \u201cspecchio\u201d se si volge su di noi,\u00a0 o come \u201cfinestra\u201d se volta al mondo esterno.<br \/>\nOra si pu\u00f2 pensare ad una sorta di \u201cporta\u201d, che possa aprirsi in narrazioni \u201caperte\u201d lasciando al singolo fruitore la scelta di uno dei possibili racconti in esso nascosti.<br \/>\nQueste nuove immagini di solito fatte di pochi segni, inquadrature strette, immagini piatte senza sfondamento prospettico diventano poi Opere nella loro realizzazione espositiva poich\u00e9 vengono stampate di solito in grandissime dimensioni; principalmente in formato verticale data la posizione di ripresa naturale dello smartphone, si presentano in maniera quasi statuaria visto che tendenzialmene sono quasi monocromatiche o di finissima texture.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18052\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/004-tobias-faisst.jpg\" alt=\"\" width=\"571\" height=\"851\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/004-tobias-faisst.jpg 571w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/004-tobias-faisst-201x300.jpg 201w\" sizes=\"auto, (max-width: 571px) 100vw, 571px\" \/><br \/>\nMa anche viceversa; immagini coloratissime e sgargianti formano installazioni di notevoli effetti e dimensioni che impattano sui fruitori con slancio e insospettabile dinamismo.<br \/>\n<em><u>Dove si volge lo sguardo del nuovo fotografo contemporaneo?<\/u><\/em><br \/>\nOvunque tutto diventi fotografabile purch\u00e9 sia ripreso a distanza ravvicinata; seguendo la consuetudine attuale, un pezzo di pizza, parti di macchine, acqua, sabbia del deserto, vestiti, ma anche parti di edifici. Raramente compare l&#8217;uomo come soggetto principale, ma alcuni lavori sono basati su di esso. Tutto viene sezionato e ne viene amplificata l&#8217;essenza.<br \/>\nNel libro viene ripresa una splendida frase di Federico Ferrari che nel suo libro: &#8220;L&#8217;INSIEME VUOTO\u201d definisce con acume ed esattezza questa\u00a0 ricerca artistica\u00a0 \u201c<em>&#8230;l&#8217;universale \u00e8 compreso nel particolare e l&#8217;insignificante sprigiona senso\u201d.<\/em> Credo che in questo concetto si possa riassumere il valore di questo tipo di fotografia.<br \/>\n<em><u>In quale genere di fotografia possiamo includere queste ricerche?<\/u><\/em><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18053\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/005-ryoichi-fujisaki.jpg\" alt=\"\" width=\"566\" height=\"378\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/005-ryoichi-fujisaki.jpg 566w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/005-ryoichi-fujisaki-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 566px) 100vw, 566px\" \/><br \/>\nA prima vista si potrebbe pensare ad una fotografia esclusivamente concettuale, ma non \u00e8 solo cos\u00ec.<br \/>\nOvviamente siamo nel campo dell&#8217; espansione sperimentale, ma alcune tipologie di immagini, proprio perch\u00e9 prive di contenuto, si possono certamente ascrivere ad una fotografia pi\u00f9 artistica per le straordinarie forme e composizioni di colori presenti nelle immagini. Certo che a monte di ogni progetto sviluppato con queste rappresentazioni c&#8217;\u00e8 sempre una forte componente concettuale.<br \/>\nAl termine di questo ipotetico scambio di considerazioni, posso dire che il libro di Panaro offre un&#8217; ampia e variegata presentazione di trenta autori che utilizzano questo stile; la maggior parte di loro \u00e8 accumunata dalla giovane et\u00e0, ma ognuno in maniera molto personale differisce per contenuti di immagini o tecniche di ripresa; si va dall&#8217; utilizzo di fotocamere professionali sino a macchine di grande formato, dagli scanner piani ai pi\u00f9 comuni cellulari e tablet.<br \/>\nIl tutto raggruppato in maniera coerente ed efficace da Luca Panaro che con questo libro pone nuovi paletti di confine della Fotografia Contemporanea.<br \/>\nAssolutamente da non perdere.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18054\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/006-Ronni-Campana.jpg\" alt=\"\" width=\"567\" height=\"851\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/006-Ronni-Campana.jpg 567w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/006-Ronni-Campana-200x300.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 567px) 100vw, 567px\" \/><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center\"><strong>LIBERA CONCLUSIONE<\/strong><\/h4>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 qualcosa dal passato che possa fare da legame a questo tipo di fotografia? Qual \u00e8 il rimando storico di questo tipo di immagini?<br \/>\nOvviamente c&#8217;\u00e8 sempre una provenienza storica, quella a cui preferisco pensare \u00e8 una vecchia foto di Luigi Ghirri, raffigurante una carta da cielo del Presepe tutta stropicciata. Una foto forse non tra le sue pi\u00f9 famose, ma che incarna e avvicina molto il discorso precedentemente tenuto da Bicocchi sull&#8217;Ebbrezza del Post Moderno; poi Atlante, sempre di Ghirri, il libro di fotografie di immagini costituito, come detto in altro articolo, da fotografie in cui i pochi segni, monocolori, fanno liberamente e perfettamente immaginare ad ogni immagine il suo significato.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18055\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/007-louis-de-belle.jpg\" alt=\"\" width=\"567\" height=\"851\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/007-louis-de-belle.jpg 567w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/007-louis-de-belle-200x300.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 567px) 100vw, 567px\" \/><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18056\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/008-jessica-Backhaus.jpg\" alt=\"\" width=\"568\" height=\"851\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/008-jessica-Backhaus.jpg 568w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/008-jessica-Backhaus-200x300.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 568px) 100vw, 568px\" \/><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18057\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/009-simone-bergantini.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"774\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/009-simone-bergantini.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/009-simone-bergantini-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18058\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/010-luigi-ghirri.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"851\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/010-luigi-ghirri.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/03\/010-luigi-ghirri-204x300.jpg 204w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>. &nbsp; . &nbsp; . &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; UN&#8217;APPARIZIONE DI SUPERFICI Possibili domande e ipotetiche risposte sulla conferenza di &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":51,"featured_media":18053,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[],"class_list":["post-18048","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-libere-riflessioni"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18048","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/users\/51"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18048"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18048\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18053"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18048"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18048"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18048"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}