{"id":18455,"date":"2018-04-29T20:53:05","date_gmt":"2018-04-29T18:53:05","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=18455"},"modified":"2018-04-29T20:53:05","modified_gmt":"2018-04-29T18:53:05","slug":"manifesti-virtuali_-05-2-di-monica-mazzolini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2018\/04\/29\/manifesti-virtuali_-05-2-di-monica-mazzolini\/","title":{"rendered":"MANIFESTI VIRTUALI_ 05.2 \u2013 di Monica Mazzolini"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center\">Laboratorio di Storia della fotografia<br \/>\nLAB Di Cult 025 FIAF, coordinato da<br \/>\nMonica Mazzolini<\/h2>\n<h3 style=\"text-align: center\"><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center\"><\/h3>\n<h2 style=\"text-align: center\">I Preraffaelliti, il Pittorialismo ed il Simbolismo<\/h2>\n<h4 style=\"text-align: center\"><strong>Seconda e ultima parte<\/strong><\/h4>\n<p>&nbsp;<br \/>\nMentre i pittori cercano di emulare l\u2019esattezza delle fotografie (utilizzandole anche come studi preparatori invece del disegno), i fotografi (che spesso avevano studiato per diventare pittori prima di essere ammaliati dalla macchina fotografica) cercano di riprodurre nelle loro immagini l\u2019atmosfera e le storie descritte dai dipinti. Mai come nel 1800 il dialogo tra arte e fotografia fu cos\u00ec intrecciato. Forti influenze le troviamo oltre che nelle fotografie di Julia Margaret Cameron anche nei fotografi Pittorialisti quali Oscar Gustave Rejlander, Henry Peach Robinson, Peter Henry Emerson, l\u2019italiano Domenico Riccardo Peretti Griva come pure nelle fotografie di Lewis Carroll, l\u2019autore di \u201cAlice nel paese delle meraviglie\u201d e molti altri.<br \/>\nLa corrente pittorialista ha come poetica la fuga dalla realt\u00e0 documentaria il che significa adottare una messa a punto sfocata, l\u2019utilizzo di scene allegoriche, letterarie e storiche con lo scopo di conferire alla fotografia la dignit\u00e0 di Arte, riprendendo i Preraffaelliti. Le loro immagini sono spesso affette da un\u2019ispirazione simbolista. Il Simbolismo era un movimento artistico affermato in Francia a partire dal 1886 come reazione al realismo, al naturalismo e all\u2019impressionismo. Ma anche contro l\u2019arte accademica e contro tutte le trascrizioni del reale. Perfino quando si pone di fronte alla natura, il simbolismo, rivendica il diritto di ricrearla. Non rappresenta fedelmente il mondo esteriore ma cerca il mondo della suggestione fantastica dei sogni per mezzo di allusioni simboliche e dell\u2019immaginazione. Originando dal Romanticismo si pu\u00f2 considerare come la poetica del pi\u00f9 vasto movimento che prende il nome di Decadentismo (che investe in tutta Europa anche la letteratura, la filosofia e la musica). Poetica e scopo che sono descritti nel Manifesto di J. Mor\u00e9as pubblicato sul supplemento de Le Figaro il 18 settembre:<br \/>\n<i>\u201cEcco dunque che gli scenari della natura, le azioni dell\u2019uomo e i fenomeni concreti non trovano in tale arte una manifestazione propria; essi sono piuttosto apparenze sensibili, destinate a rappresentare le affinit\u00e0 esoteriche con le idee primordiali\u201d.\u00a0<\/i><br \/>\nLe caratteristiche principali sono la fusione di elementi della percezione sensoriale ed elementi spirituali; \u00e8 una pittura (ma anche una fotografia) ricca di simbologie mitologiche e religiose che esplora il confine tra sogno e realt\u00e0. Secondo la definizione del dizionario simbolo deriva dal latino <i>symb\u014flus<\/i> e <i>symb\u014flum <\/i>che significa accostamento, far coincidere, e rappresenta qualsiasi elemento concreto (segno, gesto, oggetto, animale, persona) atto a suscitare nella mente un\u2019idea diversa da quella offerta dal suo immediato aspetto sensibile, ma capace di evocarla attraverso qualcuno degli aspetti che caratterizzano l\u2019elemento stesso, il quale viene pertanto assunto ad evocare o significare entit\u00e0 astratte, di difficile espressione. Un valore ulteriore, pi\u00f9 ampio e astratto rispetto a quello che normalmente rappresenta (per esempio il focolare simbolo della famiglia oppure la bilancia simbolo della giustizia, il giglio della purezza).<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18456\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/04\/Le-Symbolisme-Manifeste-de-Jean-Moreas-sup-plemento-di-Figaro-du-18-septembre-1886.-e1525027368607.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"837\" \/>\u201cManifesto\u201d di J. Mor\u00e9as pubblicato il 18 settembre 1886 sul supplemento di Le Figaro.<\/i><br \/>\n<b>Oscar Gustave Rejlander<\/b> <b>(1813-1875)<\/b> di origine svedese, \u00e8 stato un fotografo e pittore (inizia questo percorso che poi abbandona). Nella sua \u201cApologia della fotografia artistica\u201d<i> <\/i>(1863) scrive: \u201c<i>L\u2019arte si compone di molti momenti, e una composizione fotografica ha molto in comune con l\u2019arte, (&#8230;) Io credo che in fotografia, anche dopo tutto quello che \u00e8 stato fatto, si possano produrre immagini bellissime. E perch\u00e9 non ci sono delle buone fotografie artistiche? Perch\u00e9, oltre all\u2019incoraggiamento, occorre un talento artistico e un lungo allenamento per realizzarle. Io non credo nell\u2019eccellenza casuale. Secondo me la fotografia \u00e8 eccellente per i dettagli. Si possono riprendere venti figure ben riuscite separatamente, ma non tutte in una volta. Non si pu\u00f2 fare una buona ripresa nemmeno di quattro figure in una volta; ma allora non si pu\u00f2 disegnare o dipingere una immagine tutta in una volta\u201d. <\/i>Un\u2019altra importante frase \u00e8 la seguente:<i> \u201cLa stessa strada che fa un pittore quando intende dipingere la deve fare un fotografo quando vuole fare una composizione fotografica. Le due cose stanno insieme, si separano e poi si riuniscono [&#8230;]. La fotografia pu\u00f2 tornare utile agli artisti in molti modi, ma pochi di loro ne sono coscienti. Eccone uno: dopo aver fatto uno schizzo, si pu\u00f2 fotografarlo; poi sulla carta all\u2019albumina si pu\u00f2 giocare con i colori come e quanto si vuole, finch\u00e9 si arriva al risultato desiderato per poi procedere al dipinto; con un pennello bagnato si possono rimuovere i colori, come se non ci fossero mai stati, e il disegno sotto rimane lo stesso\u201d<\/i>. Uno dei primi a sperimentare il fotomontaggio: \u201cThe two ways of life\u201d (1857). Si tratta di un\u2019opera di grande formato che da un punto di vista tecnico \u00e8 costruita in sede di stampa mediante il montaggio di 32 diversi negativi. Un\u2019opera allegorica che appare ispirata dall\u2019affresco di Raffaello \u201cLa scuola di Atene\u201d (1509-1511). Mentre nell\u2019opera pittorica sono rappresentate la scienza e la filosofia, nella fotografia viene mostrata la contrapposizione tra due mondi.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18457\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/04\/Oscar-Gustave-Rejlander-1857-The-two-ways-of-life-e1525027427845.jpg\" alt=\"\" width=\"581\" height=\"302\" \/>Oscar Gustave Rejlander &#8211; The two ways of life (1857)<\/i><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18458\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/04\/Raffaello-Scuola-di-Atene-1510-ca.-affresco-Citt\u00e0-del-Vaticano-Palazzi-Vaticani-Stanza-della-Segnatura-e1525027468332.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"361\" \/>Raffaello Sanzio &#8211; La Scuola di Atene (1509-1511 affresco, Citt\u00e0 del Vaticano, situato nella Stanza della Segnatura, una delle quattro \u201cStanze Vaticane\u201d, poste all\u2019interno dei Palazzi Apostolici.<\/i><br \/>\n<b>Henry Peach Robinson (1830-1901) <\/b>\u00e8 stato un fotografo britannico, pioniere ed ideologo del fotomontaggio e del movimento pittorialista. Intraprende la professione di libraio e, influenzato dalle opere di William Turner, s\u2019interessa di pittura. Nel 1869 pubblica il saggio \u201cL\u2019effetto pittorico in fotografia\u201d (Pictorial effect in photography) in cui vengono dati consigli relativi al chiaroscuro, alla composizione ed alla stampa combinata: <i>\u201cNegli ultimi sviluppi di questo lavoro ho introdotto gruppi complessi di figure con paesaggi e altri sfondi che, a chi non ha conoscenza delle possibilit\u00e0 che la nostra arte offre, possono sembrare impossibili in fotografia. [&#8230;] Ma le possibilit\u00e0 della fotografia sono pi\u00f9 vaste della semplice realizzazione di un ritratto o di un paesaggio [&#8230;]. Il mezzo attraverso il quale si possono realizzare composizioni pi\u00f9 complesse \u00e8 la stampa combinata, un metodo che permette al fotografo di rappresentare oggetti su piani diversi correttamente a fuoco, di mantenere il vero rapporto tra le varie distanze sia in senso atmosferico che lineare, e grazie al quale l\u2019immagine pu\u00f2 essere divisa in porzioni separate per l\u2019esecuzione, cio\u00e8 le parti che poi saranno stampate insieme su un\u2019unica carta: questo mette in grado l\u2019operatore di dedicare tutta la sua attenzione a una singola figura alla volta, o a un sottogruppo, in modo che, nel caso una parte per qualche motivo risultasse imperfetta, possa essere rifatta e sostituita senza che si rovini l\u2019intera immagine, come accadrebbe se questa venisse eseguita tutta in una volta. E in tal modo, concentrando l\u2019attenzione sulle singole parti, si pu\u00f2 ottenere una perfezione molto maggiore nei dettagli, per esempio la sistemazione dei drappeggi, la definizione della posa, e l\u2019espressione\u201d<\/i>.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18460\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/04\/Henry-Peach-Robinson.-Fading-Away-1858-e1525027540552.jpg\" alt=\"\" width=\"581\" height=\"358\" \/>Henry Peach Robinson &#8211; Fading Away (1858)<\/i><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18459\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/04\/Henry-Peach-Robinson-3-Dawn-and-Sunset-1885-e1525027563167.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"402\" \/>Henry Peach Robinson &#8211; Dawn and Sunset (1885)<\/i><br \/>\n<b>Peter Henry Emerson (1856-1936) <\/b>\u00e8 stato uno scrittore e fotografo inglese, nato a Cuba. Anche lui considerato uno dei principali artefici dell\u2019autonomia artistica del mezzo fotografico. Nel 1889 utilizza la celebre espressione <i>\u201cPhotography, a Pictorial Art\u201d<\/i> (Fotografia, un\u2019arte pittorica) nel suo trattato \u201cFotografia naturalistica per studenti d\u2019arte\u201d<i>,<\/i> in cui sostiene che la fotografia pu\u00f2 riprodurre la verit\u00e0 artistica come qualunque altra forma d\u2019arte. Nei due saggi seguenti \u201cMorte della fotografia naturalistica\u201d (1899) e nell\u2019ultima edizione dal titolo \u201cFotografia naturalistica\u201d elimina tutti le sue teorie relative alle qualit\u00e0 artistiche della fotografia: <i>\u201cPhotography Not Art&#8221; <\/i>(Fotografia, Non Arte). Queste tre parole scritte la dicono lunga sulla complessit\u00e0 di un dibattito che, nato con la fotografia, ha impiegato molto tempo prima di giungere ad una conclusione.<br \/>\nDal saggio datato 1889:<i> \u201c(&#8230;) l\u2019occhio umano non vede la natura esattamente com\u2019\u00e8, ma vede invece un certo numero di segni che rappresentano la natura, segni ai quali l\u2019occhio si abitua, e che per abitudine poi chiamiamo natura. (&#8230;) La grande eresia della \u201cnitidezza\u201d ha avuto lunga vita nei circoli fotografici innanzitutto perch\u00e9 l\u2019arte \u00e8 stata praticata da scienziati, secondariamente da scienziati senza preparazione filosofica: infatti tutto ci\u00f2 che passa dall\u2019obiettivo \u00e8 stato considerato puramente dal punto di vista fisico, con la completa esclusione dell\u2019aspetto fisiologico e psicologico, che sono molto pi\u00f9 importanti, e cos\u00ec \u00e8 stato preso in considerazione solo un terzo della verit\u00e0. (&#8230;). Ci\u00f2 che i pi\u00f9 evoluti conoscitori dell\u2019arte di tutti i tempi desiderano \u00e8 che venga resa la vera impressione della natura. (&#8230;). Poich\u00e9 la tendenza dell\u2019atmosfera \u00e8 pi\u00f9 o meno quella di smorzare i colori della natura, come una nebbia che abbassa i toni delle cose, ne consegue che essa in ogni caso aiuta a dare ampiezza abbassando i contrasti, cos\u00ec come aiuta a determinare la distanza degli oggetti (&#8230;). Questa densit\u00e0 dell\u2019aria a cui diamo nome atmosfera toglie nitidezza ai contorni e ai dettagli dell\u2019immagine, e pi\u00f9 l\u2019oggetto \u00e8 lontano pi\u00f9 l\u2019atmosfera influisce sulla nitidezza coeteris paribus <\/i>(a parit\u00e0 di tutte le altre circostanze)<i>, e dunque gli oggetti che si trovano a distanze diverse non sono e non devono essere rappresentati ugualmente nitidi e definiti. (&#8230;) Il motivo per cui preferiamo le immagini che non sono troppo brillanti sta nel fatto che l\u2019occhio non pu\u00f2 guardare a lungo dipinti troppo luminosi senza stancarsi. (&#8230;) Un\u2019immagine non dovrebbe essere completamente nitida e a fuoco in ogni sua parte, perch\u00e9 diventa falsa. Dovrebbe essere nitida solo quanto la vede l\u2019occhio, e non di pi\u00f9, perch\u00e9 va ricordato che l\u2019occhio non vede cos\u00ec nitido come l\u2019obiettivo fotografico (&#8230;)\u201d.\u00a0<\/i><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18461\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/04\/Peter-Henry-Emerson-Rowing-Home-the-Schoof-Stuff-1886-e1525027603171.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"286\" \/>Peter Henry Emerson &#8211; Rowing home the Schoof-Stuff (1886)<\/i><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18462\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/04\/EMERSON-Peter-Henry-Gathering-Water-Lilies-1886.--e1525027645746.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"387\" \/>Peter Henry Emerson &#8211; Gathering water lilies (1886)<\/i><br \/>\n<b>Lewis Carroll (1832-1898) <\/b>pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson,<b> <\/b>\u00e8 stato uno scrittore, matematico, fotografo, logico e diacono anglicano britannico autore di \u201cAlice nel paese delle meraviglie\u201d. Nel 1856 inizia a interessarsi alla fotografia, alla quale viene introdotto dallo zio e da Oscar Rejlander. La fotografia si rivela uno strumento adatto per esprimere la sua filosofia personale, centrata sull&#8217;idea della divinit\u00e0 di ci\u00f2 che Dodgson chiamava \u201cbellezza\u201d: uno stato di grazia, di perfezione morale, estetica e fisica. Uno degli obiettivi \u00e8 quello di ritrarre le sue giovani modelle pi\u00f9 come fate, libere creature dei boschi, che come beneducate damigelle della buona societ\u00e0 inglese.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18463\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/04\/Alice-Liddell-ritratta-da-Lewis-Carroll-1858--e1525027680354.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"821\" \/>Alice Liddell ritratta da Lewis Carroll (1858)<\/i><br \/>\nIn Italia l\u2019Esposizione Internazionale di Arte Decorativa e Moderna di Torino del 1902 afferma il Pittorialismo nel nostro paese. La rivista pi\u00f9 importante che porta avanti le idee del movimento \u00e8 \u201cFotografia Artistica\u201d stampata dal 1904 al 1917. Nel primo numero della rivista (Numero I, Dicembre 1904, p. 1) una lettera ai lettori &#8211; del direttore Annibale Cominetti &#8211; descrive l\u2019intento della pubblicazione e l\u2019importanza corretta da attribuire alla fotografia come Arte: \u201c<i>La nostra pubblicazione si adoprer\u00e0 in tutti i modi per essere e per durare l\u2019espressione migliore dell\u2019odierna fotografia; dar\u00e0 le riproduzioni e i disegni delle cose pi\u00f9 belle che appariranno via via in questo campo; si occuper\u00e0 della fotografia scientifica e industriale, e avr\u00e0 il concorso delle migliori penne animate dalla nostra stessa fede. La quale, diciamolo chiaramente, non spera &#8211; come alcuni potrebbero supporre &#8211; in un futuro trionfo della fotografia sulla pittura. [&#8230;] I domini della pittura permangono e permarranno sempre alti ed intatti.<br \/>\n[\u2026] Noi crediamo per\u00f2 che la fotografia pu\u00f2 essere sempre pi\u00f9 perfezionata, e pu\u00f2 assurgere a un grado di bellezza veramente superiore.<br \/>\n[&#8230;] La pittura non \u00e8 sempre pronta a cogliere e fissare il disegno di quel minuto; il fotografo artista pu\u00f2 invece fissarlo per sempre nella sua pellicola lieve&#8230;\u201d<\/i>.<br \/>\nA questo segue il primo articolo scritto da Ercole Bonardi dove l\u2019autore rivendica subito l\u2019importanza artistica della fotografia e la paragona alla pratica pittorica affermando che l\u2019arte \u00e8 tale \u201c<i>perch\u00e9 allo sguardo umano non porge soltanto una rappresentazione pi\u00f9 o meno convenzionale del vero, ma gliela condisce, e gliela fa pi\u00f9 seducente con l\u2019aggiunta di un elemento pi\u00f9 misterioso e tutto personale, che \u00e8 quello che costituisce veramente e solamente, dopo il vero, l\u2019opera d\u2019arte<\/i>\u201d.<br \/>\nAlcuni tra gli importanti pittorialisti italiani sono Domenico Riccardo Peretti Griva (1882-1962), Guido Rey (1861-1935) e Cesare Schiapparelli (1859-1940).<br \/>\n<b>Domenico Riccardo Peretti Griva (1882-1962)<\/b>, fotografo piemontese, \u00e8 stato uno dei principali esponenti del movimento pittorialista italiano. Ha fatto parte della Scuola Piemontese di Fotografia Artistica. Tema principale la natura ma anche i ritratti della piccola borghesia del periodo.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18464\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/04\/Domenico-Riccardo-Peretti-Griva-Prim-avera-a-Gimillian-Cogne-1930-ca.-e1525027720614.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"452\" \/>Domenico Riccardo Peretti Griva \u2013 Primavera a Gimillian (Cogne 1930)<\/i><br \/>\n<b>Guido Rey (1861-1935) <\/b>\u00e8<b> <\/b>un camaleontico autore torinese che ha dedicato la sua vita all\u2019alpinismo, alla scrittura ed alla fotografia artistica. Inizia proprio dedicandosi alla fotografia di montagna per poi seguire il movimento Pittorialista. Le sue fotografie hanno evidenti rimandi alla pittura olandese del \u2018600, osservandole non possiamo non fare riferimento a Jan Vermeer (Delft, 1632-1675). Ricever\u00e0 due importanti riconoscimenti, il primo nel 1898 durante l\u2019esposizione Nazionale di Torino ed il secondo nel 1908 con la pubblicazione sulla rivista \u201cCamera Work\u201d (unico fra gli italiani) di due fotografie.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18465\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/04\/Dittico_Guido-Rey-Vermeer-e1525027809900.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"374\" \/>A sinistra Guido Rey (La lettera, fotografia pubblicata su Camera Work 24, 1908). A destra Jan Vermeer (La Lettre, dipinto datato 1670 circa)<\/i><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-18466\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/04\/Guido-Rey-A-flemish-Interior-2008-Camera-work-24-1908.jpg\" alt=\"\" width=\"436\" height=\"597\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/04\/Guido-Rey-A-flemish-Interior-2008-Camera-work-24-1908.jpg 436w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/04\/Guido-Rey-A-flemish-Interior-2008-Camera-work-24-1908-219x300.jpg 219w\" sizes=\"auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px\" \/>Guido Rey &#8211; Un interno fiammingo (Camera Work 24, 1908)<\/i><br \/>\nIl pittorialismo vedr\u00e0 la sua continuazione negli Stati Uniti dove nel 1902 ad opera di Alfred Stieglitz ed Edward Steichen venne fondato il gruppo \u201cPhoto Secession\u201d mentre il Simbolismo avr\u00e0 ripercussioni sul Surrealismo (in Europa e negli Stati Uniti). Di entrambi questi movimenti in fotografia ne parleremo in altri post.<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Laboratorio di Storia della fotografia LAB Di Cult 025 FIAF, coordinato da Monica &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":51,"featured_media":18462,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4,19],"tags":[],"class_list":["post-18455","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storico-della-fotografia","category-eventi-di-studio-della-fotografia"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18455","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/users\/51"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18455"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18455\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18462"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18455"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18455"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18455"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}