{"id":19747,"date":"2018-10-18T21:00:54","date_gmt":"2018-10-18T19:00:54","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=19747"},"modified":"2018-10-18T21:00:54","modified_gmt":"2018-10-18T19:00:54","slug":"la-ricerca-dellinfinito-di-andrea-facco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2018\/10\/18\/la-ricerca-dellinfinito-di-andrea-facco\/","title":{"rendered":"La Ricerca dell\u2019Infinito \u2013 di Andrea Facco"},"content":{"rendered":"<p>.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nIl cielo notturno\u2026qualcosa che mi ha sempre affascinato e colpito fin da bambino.<br \/>\nRicordo che, fin da allora, durante le mie vacanze estive in campagna, spesso mi sono soffermato ad osservare il cielo, a cercare di vedere pi\u00f9 \u201cstelle cadenti\u201d possibili e fantasticando su cosa potesse trovarsi in quei luoghi cos\u00ec lontani da noi\u2026<br \/>\nPer diverso tempo, ho studiato l\u2019astronomia su libri e riviste perch\u00e9 \u201cda grande\u201d avrei voluto fare l\u2019astronomo. Molti bambini sognano di fare l\u2019astronauta, mentre io sono sempre rimasto pi\u00f9 con i piedi per terra. preferendo osservare dalla terra la bellezza del cielo, sperando di scoprire qualcosa di unico nella vastit\u00e0 del firmamento notturno..<br \/>\nDa allora sono passati molti anni e crescendo, per diverso tempo, questo interesse \u00e8 rimasto assopito, muovendomi invece verso altre passioni e poi direzioni lavorative; intraprendendo infine il mestiere del fotografo a tutti gli effetti.<br \/>\nPur lavorando nella fotografia, ho sempre mantenuto un lato meno lavorativo, con diverse ricerche personali in questo campo, con una continua passione per generi fotografici meno commerciali e pi\u00f9 personali.<br \/>\nTra questi nel tempo si \u00e8 presentata proprio la fotografia notturna.<br \/>\nSono quindi riuscito ad unire una vecchia passione, con quella attuale, ri-unendo quasi il passato con il presente\u2026<br \/>\nNegli ultimi anni, complice una migliore capacit\u00e0 di ritocco e anche attrezzature fotografiche pi\u00f9 performanti, ho potuto iniziare a realizzare foto che una decina di anni fa sarebbero state per me impensabili!!!<br \/>\nRicordo i primi, maldestri, tentativi per riprendere la Via Lattea e tutto lo studio che ho ripreso in mano per capire al meglio come fotografare questa zona del cielo.<br \/>\nInfatti, ho deciso di concentrarmi principalmente su una fotografia a met\u00e0 tra il paesaggio e l\u2019astronomia, cercando di riuscire ad osservare la bellezza del cielo notturno, con una forte ed evidente presenza della Via Lattea, con le sue forme e colori cos\u00ec unici, ma anche quella del paesaggio terrestre.<br \/>\nHo voluto riunire ci\u00f2 che per noi \u00e8 lontano e inarrivabile e ci\u00f2 che invece \u00e8 vicino e pi\u00f9 tangibile: un prato, una spiaggia e tanti altri luoghi che possiamo visitare.<br \/>\nNel tempo ho appreso i periodi dell\u2019anno in cui riprendere al meglio questa parte del cielo, gli orari migliori per ogni mese e, soprattutto ho sviluppato un mio modo personale per ritoccare queste foto.<br \/>\nE\u2019 stato una vero e proprio percorso, quasi una fida e da questo, \u00e8 iniziata cos\u00ec una ricerca personale sul cielo notturno\u2026una ricerca non solo tecnica, ma anche di luoghi e situazioni, che potessero offrirmi una veduta unica di questo fenomeno notturno che, spesso, non riusciamo in minima parte ad osservare a causa dell\u2019inquinamento luminoso delle nostre citt\u00e0.<br \/>\nSono state tante le notti ad osservare e a fotografare le stelle da qualche spiaggia della Liguria e altrettante sono state le serate in cui, per colpa di qualche nuvola, sono dovuto ritornare a casa senza particolari risultati.<br \/>\nTutte esperienze che mi hanno formato nel tempo, che mi hanno consentito di creare una piccola raccolta di scatti che rappresentano la bellezza del cielo notturno.<br \/>\nSpesso, non possiamo osservare questa bellezza per le tante luci che illuminano le nostre citt\u00e0,\u00a0 quindi mi sono sforzato di migliorare al meglio i miei scatti per far apprezzare tutto ci\u00f2, anche ad altre persone.<br \/>\nIn tempi pi\u00f9 recenti, sono arrivato perfino al punto di modificare il sensore della mia macchina fotografica, per renderlo pi\u00f9 reattivo ai colori del cielo notturno e riuscendo ad ottenere un mio strumento fotografico unico nel suo genere per questa tipologia di foto.<br \/>\nSpiegare brevemente la tecnica di scatto utilizzata, sarebbe una follia, perch\u00e9 le tecniche e gli approcci da sfruttare sono tantissimi\u2026Seppur di norma scatto, per chi fosse curioso, con una Nikon D800 e un 20mm Sigma Art f 1.4, impostandola in media a 1600 o 2000 iso e scattando per 8 secondi a f2. Con queste impostazioni avviene quella che potrei definire la \u201cmagia\u201d, riuscendo quindi ad osservare colori, forme e dettagli della Via Lattea che si presenta nel cielo in diversi periodi dell\u2019anno.<br \/>\nSpesso diventa difficile osservarla a causa della presenza della luna, altre volte a causa del mal tempo e, per circa met\u00e0 anno, la zona pi\u00f9 colorata e luminosa della Via Lattea resta nascosta sotto l\u2019orizzonte, lasciando visibile una zona della nostra galassia meno interessante a livello visivo\u2026Perci\u00f2, ogni volta che si riesce ad osservarla correttamente, si ottiene quasi un premio e una vittoria, viste le tante difficolt\u00e0!<br \/>\nCredo infine, proprio nell\u2019estate appena passata, di aver raggiunto il massimo che io possa ottenere, attualmente, in questo genere di scatti; riprendendo prima la Via Lattea da una delle pareti del Monte Bianco, dopo una lunga scalata dedicata proprio a queste foto, riuscendo a raggiungere dei risultati a dir poco stupefacenti per la quantit\u00e0 di dettagli visibili nel cielo.<br \/>\nInfine, in maniera del tutto inaspettata, ho avuto la possibilit\u00e0 di riprendere un fenomeno unico dalla costa ligure; una sera, in spiaggia, volendo riprendere il cielo, ho avuto la fortuna che si sia presentata sulla mia sinistra una gigantesca nuvola temporalesca che ha scaricato sul mare decine e decine di fulmini, dalla parte opposta, invece, il cielo terso, mi ha consentito di riprendere la via lattea.<br \/>\nHo ottenuto cos\u00ec uno scatto unico con due fenomeni cos\u00ec diversi e opposti\u2026da un lato una luce, un lampo, che dura una frazione di secondo, dal lato opposto, colori e luci che arrivano da un tempo e da luoghi molto lontani.<br \/>\nUno scenario che, difficilmente, avr\u00f2 di nuovo possibilit\u00e0 nella mia vita di ripetere vista la totale eccezionalit\u00e0 di un fenomeno del genere.<br \/>\nQuesto, \u00e8 stato quasi un coronamento di tante fatiche, andando a soddisfare appieno quella che per me era diventata anche una sfida con me stesso e le mie capacit\u00e0.<br \/>\nE soprattutto consentendomi di presentare a tante persone la bellezza di un cielo che con il tempo rischiamo di osservare sempre meno, a causa dell\u2019inquinamento luminoso; infatti in questa serie di foto da me presentata, si vede chiaramente come, in determinati luoghi, la presenza e la visibilit\u00e0 del cielo si riduce drasticamente, pur fotografando la stessa e medesima zona del cielo\u2026<br \/>\nAndrea Facco<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center\">La Ricerca dell\u2019Infinito<\/h2>\n<h3 style=\"text-align: center\">\u00a0di Andrea Facco<\/h3>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-19747 gallery-columns-2 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/10\/Facco-01.jpg'><img 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