{"id":2350,"date":"2012-08-02T22:08:33","date_gmt":"2012-08-02T20:08:33","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=2350"},"modified":"2012-08-02T22:08:33","modified_gmt":"2012-08-02T20:08:33","slug":"robert-capa-di-fausto-raschiatore-i-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2012\/08\/02\/robert-capa-di-fausto-raschiatore-i-parte\/","title":{"rendered":"Robert Capa di Fausto Raschiatore I\u00b0 parte"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\">ROBERT CAPA<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">di<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">Fausto Raschiatore<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">IL PIU GRANDE FOTOGRAFO DI GUERRA DEL MONDO \u2013 I parte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Presso il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri, a Verona, fino al 16 settembre 2012, \u00e8 visitabile la mostra realizzata da Magnum Photos (la famosa agenzia che lo stesso Robert Capa aveva fondato nel 1947 con Henri Cartier-Bresson, David \u201cChim\u201d Seymour, Georges Rodger e William Vandivert). Un grande omaggio a uno dei pi\u00f9 importanti e influenti fotografi del XX secolo, leggendario reporter. Allestimento di qualit\u00e0, come del resto, lo sono stati tutti quelli proposti sinora nelle \u201csale\u201d del Centro scaligero. Fotografia di alto profilo, quella di Capa, che raccoglie copiosi consensi di pubblico e di critica, in una mostra, curata da Andr\u00e9a Holzher (catalogo Silvana Editoriale. 2012. Euro 28), collocata nell\u2019ambito dell\u2019area archeologica veronese, che permette al visitatore, di vedere novantotto immagini in bianco e nero di grande qualit\u00e0 e, al contempo, di \u201ccompiere un viaggio a ritroso nel tempo, alla scoperta della Verona romana e medievale\u201d. Un percorso affascinante, nel cuore della citt\u00e0, a poche decine di metri da piazza delle Erbe, snodo strutturale del \u201cpotere politico e amministrativo nel Medioevo, che ricalca il tracciato del Foro, fulcro della vita civile e religiosa in et\u00e0 romana\u201d. Un edificio importante, vissuto a lungo, con \u201ci segni\u201d dell&#8217;epoca degli Scaligeri e con numerosi altri, aggiuntisi nei secoli successivi, fino al Novecento. Per un lungo periodo sede del Tribunale di Verona, fino agli anni Settanta del secolo scorso, prima dell\u2019inizio degli scavi. \u201cScesa la scala \u2013 recita, tra l\u2019altro, un depliant di presentazione del complesso -, ha inizio un percorso che richiede partecipazione al visitatore: le strutture antiche, lasciate a vista dove sono state trovate, non sono disposte secondo una sequenza ordinata nel tempo e ci conducono senza preavviso da un&#8217;epoca all&#8217;altra\u201d. Fusione stimolante, quindi, tra fotografia e le aree degli Scavi nelle quali sono collocate le immagini, che genera un equilibrio da cui emerge subito un tratteggio linguistico in grado di sintetizzare il senso di empatia stabilitosi tra il grande fotografo e la gente comune, come \u00e8 stato acutamente rilevato. Capa, infatti, non era solo un fotografo di guerra. Sosteneva l\u2019amico John Steinbeck: \u201cCapa sapeva che non si pu\u00f2 ritrarre la guerra, perch\u00e9 \u00e8 soprattutto una emozione. Ma lui \u00e8 riuscito a fotografare quell\u2019emozione. Poteva mostrare l\u2019orrore di un intero popolo attraverso il viso di un bambino. La sua macchina coglieva l\u2019emozione e la tratteneva. Capa era in grado di fotografare il movimento, l\u2019allegria e lo sconforto, il pensiero\u201d. Con equilibrio e un tratto ideologico significativo, nel contesto di un fotogiornalismo di altissimo livello, con al centro l\u2019immagine e la sua forza espressiva, la sua narrativit\u00e0, in quanto sintesi di un evento \u00e8 stata la testimonianza visiva di un momento, un autentico documento storico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2012\/08\/01-morte-del-miliziano-spagna.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2351\" title=\"01 morte del miliziano spagna\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2012\/08\/01-morte-del-miliziano-spagna.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"396\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2012\/08\/01-morte-del-miliziano-spagna.jpg 600w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2012\/08\/01-morte-del-miliziano-spagna-300x198.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Robert Capa nasce a Budapest, nell\u2019ottobre del 1913, da famiglia ebrea e gli viene dato il nome Endre Ern\u00f6 Friedmann. Nel 1931, per aver protestato contro il regime ed essere stato etichettato come agitatore politico, si trasferisce a Berlino dove comincia a studiare giornalismo. Nello stesso anno l\u2019Agenzia Deptot (Deutscher Photodienst) gli assegna il primo lavoro da fotografo. Due anni dopo, in seguito all\u2019ascesa al potere del partito nazista, lascia la Germania e si stabilisce in Francia. E diventa, \u00e8 stato rilevato, \u201cpi\u00f9 francese dei francesi\u201d. A Parigi stabilisce rapporti con molti fotografi, tra i quali Andr\u00e9 Kert\u00e9sz, David Seymour, detto Chim e Henry Cartier-Bresson; l\u2019anno dopo, 1934, conosce Gerda \u201cTaro\u201d Pohorylle, rifugiata tedesca, che sar\u00e0 la sua compagna e manager. E\u2019 del 1935 l\u2019inizio dell\u2019attivit\u00e0 di fotografo col nome di Robert Capa. Nella capitale francese sono gli anni del Fronte Popolare. Segue i principali eventi politici in Europa. Si reca in Spagna per documentare la guerra civile. Lavora per VU e LIFE e inizia a crescere la sua notoriet\u00e0. Siamo nel triennio 1936-39. Documenta la resistenza cinese contro l\u2019invasione giapponese. Torna in Spagna per far conoscere i movimenti e le dinamiche del ritiro delle Brigate Internazionali dal territorio iberico alla fine della guerra civile. Va a lavorare in USA e in Messico per LIFE. Negli anni 1941-45 documenta la guerra in Europa fotografando i fronti pi\u00f9 complessi e difficili. E\u2019 presente durante lo sbarco in Normandia. Nel 1946 lavora per qualche mese a Hollywood dove fotografa sui set di noti registi, tra i quali, Alfred Hitchcock e John Houston. Nel 1947, con quattro amici fotografi, fonda l\u2019agenzia Magnum, della quale diventa presidente nel 1951. E\u2019 la realizzazione di un progetto coltivato a lungo, al quale si dedicher\u00e0 fino alla morte. E\u2019 l\u2019anno in cui effettua un viaggio in Unione Sovietica con lo scrittore John Steinbeck. Si reca in molti Paesi, tra i quali Israele dove documenta la nascita del nuovo stato, il primo conflitto arabo-israeliano e i massicci sbarchi di immigrati nel porto di Haifa. Nel 1954 raggiunge il Giappone, e da l\u00ec prosegue per l\u2019Indocina, dove, su commissione della rivista LIFE, documenta l\u2019evacuazione dei prigionieri feriti a Dienbienphu. Muore nel maggio del 1954 a Thai-Binh, in Vietnan, a causa di una mina anticarro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/www.comune.verona.it\/scaviscaligeri\/CAPAWEB\/la mostra.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.comune.verona.it\/scaviscaligeri\/CAPAWEB\/la mostra.htm <\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2012\/08\/02-Sicilia-1943.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2352\" title=\"02 Sicilia 1943\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2012\/08\/02-Sicilia-1943.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"374\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2012\/08\/02-Sicilia-1943.jpg 600w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2012\/08\/02-Sicilia-1943-300x187.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><span style=\"color: #ffffff\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROBERT CAPA di Fausto Raschiatore &nbsp; IL PIU GRANDE FOTOGRAFO DI GUERRA DEL MONDO \u2013 I parte Presso il Centro &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":2354,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[7,20],"tags":[],"class_list":["post-2350","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio","category-eventi-fotografici"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2350","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2350"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2350\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2354"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2350"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2350"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2350"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}