{"id":26965,"date":"2021-06-13T12:05:25","date_gmt":"2021-06-13T10:05:25","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=26965"},"modified":"2021-06-13T12:05:25","modified_gmt":"2021-06-13T10:05:25","slug":"ambiente-clima-futuro_-elaborazione-del-concept_10","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2021\/06\/13\/ambiente-clima-futuro_-elaborazione-del-concept_10\/","title":{"rendered":"Ambiente Clima Futuro_ Elaborazione del Concept_10"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h2 style=\"text-align: center\">&#8220;Spaziotempo&#8221;<\/h2>\n<h3 style=\"text-align: center\">a cura di Tiziana Mastropasqua e Paolo Caivano<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center\">Lab Di Cult 096 FIAF &#8211;\u00a0 Ass. Flegrea Photo<\/h3>\n<p>&nbsp;\n<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<em>\u201cA Maurilia, il viaggiatore e\u0300 invitato a visitare la citta\u0300 e nello stesso tempo a osservare certe vecchie cartoline illustrate che la rappresentano com\u2019era prima: la stessa identica piazza con una gallina al posto della stazione degli autobus, il chiosco della musica al posto del cavalcavia, due signorine col parasole bianco al posto della fabbrica di esplosivi. Per non deludere gli abitanti occorre che il viaggiatore lodi la citta\u0300 nelle cartoline e la preferisca a quella presente, avendo pero\u0300 cura di contenere il suo rammarico per i cambiamenti entro regole precise: riconoscendo che la magnificenza a prosperita\u0300 di Maurilia diventata metropoli, se confrontate con la vecchia Maurilia provinciale, non ripagano d\u2019una certa grazia perduta, la quale puo\u0300 tuttavia essere goduta soltanto adesso nella vecchie cartoline, mentre prima, con la Maurilia provinciale sotto gli occhi, di grazioso non ci si vedeva proprio nulla, e men che meno ce lo si vedrebbe oggi, se Maurilia fosse rimasta tale e quale, e che comunque la metropoli ha questa attrattiva in piu\u0301, che attraverso cio\u0300 che e\u0300 diventata si puo\u0300 ripensare con nostalgia a quella che era. Guardatevi dal dir loro che talvolta citta\u0300 diverse si succedono sopra lo stesso suolo e sotto lo stesso nome, nascono e muoiono senza essersi conosciute, incomunicabili tra loro. Alle volte anche i nomi degli abitanti restano uguali, e l\u2019accento delle voci, e perfino i lineamenti delle facce; ma gli de\u0300i che abitano sotto i nomi e sopra i luoghi se ne sono andati senza dir nulla e al loro posto si sono annidati de\u0300i estranei. E\u0300 vano chiedersi se essi sono migliori o peggiori degli antichi, dato che non esiste tra loro alcun rapporto, cosi\u0301 come le vecchie cartoline non rappresentano Maurilia com\u2019era, ma un\u2019altra citta\u0300 che per caso si chiamava Maurilia come questa\u201d. (Italo Calvino)<\/em><br \/>\nIl testo di Italo Calvino, Le Citta\u0300 Invisibili e\u0300 uno degli spunti di riflessione sul legame tra futuro e memoria tra passato ed immaginazione. Da qui parte lo studio per il nostro Lab Di Cult 096 Ambiente Clima Futuro proposto quest\u2019anno dalla FIAF.\u00a0 Per poter costruire mentalmente il futuro c\u2019e\u0300 bisogno di avere a disposizione quella che viene chiamata memoria o ricordo. In una concezione lineare del tempo, il futuro e\u0300 la parte di tempo che ancora non ha avuto luogo, e\u0300 il settore spaziotempo nel quale si trovano tutti gli eventi che ancora non sono accaduti. In questo senso il futuro e\u0300 l&#8217;opposto del passato e il presente.<br \/>\nIl futuro ha sempre avuto un posto molto speciale nella mente umana. E\u0300 forse possibile sostenere che l&#8217;evoluzione del cervello umano e\u0300 in grande parte uno sviluppo di abilita\u0300 cognitive necessarie a predire il futuro, per esempio l&#8217;immaginazione astratta, la logica e l&#8217;induzione. L&#8217;immaginazione ci permette di &#8220;vedere&#8221; un modello plausibile di una certa situazione senza osservarlo davvero. Le ragioni logiche permettono di prevedere conseguenze inevitabili di azioni e situazioni e per questo la logica da\u0300 utili informazioni sugli eventi del futuro. L&#8217;induzione, invece, permette di associare una causa alle sue conseguenze.\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\nPer arrivare alla descrizione del futuro partiamo dalla memoria, dalla sensazione di un ricordo, dal rimorso di un gesto, dall\u2019immagine di una predizione. Osserviamo la magnificenza attuale con una malinconia verso il passato che non rinnega pero\u0300 le evoluzioni del presente.<br \/>\nIl futuro, quindi, rimane qualcosa da immaginare, proiettare in maniera onirica o realistica come una grande mappa dove il sogno continua il reale, dove il tracciato ogni giorno smette di essere pallido per divenire il nostro nitido oggi.<br \/>\nLa memoria rimane invece qualcosa da cui attingere per tracciare linee precise su quella mappa.<br \/>\nA far riflettere sul legame tra futuro e memoria e\u0300 anche il film del regista tedesco Wim Wenders \u201cFino alla fine del mondo\u201d.\u00a0Un film di fantascienza del 1991 ambientato nel futuro prossimo 1999. Per noi gia\u0300 passato!\u00a0Tutto ruota intorno alla scoperta di una macchina che registra\/fotografa immagini ed e\u0300 capace di ridonarle ai non vedenti. Un uomo ricerca ricordi da registrare per donare un futuro visivo alla madre non vedente. La stessa macchina poi puo\u0300 registrare i sogni creando un mondo virtuale, digitale dove di giorno si vive nel sogno fatto la notte. Nasce una nuova forma di dipendenza. Vivere nel virtuale per rivivere il ricordo di un sogno.\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\nLa ricerca dell\u2019uomo di un futuro perfetto che prende dal passato\/sogno le malinconie, i ricordi, i gesti che pero\u0300 possono rivivere solo attraverso una macchina digitale.\u00a0Quindi il tutto si mescola formando un anello d\u2019unione in cui l\u2019essere umano continua vorticosamente a girare.<br \/>\n<em>It is not in the stars to hold our destiny but in ourselves. (Shakespeare)<\/em><br \/>\n<strong>Tiziana Mastropasqua<\/strong><br \/>\nTutor Fotografico FIAF<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center\">Studi\/work in progress per Lab di cult Ambiente Clima Futuro:<\/h3>\n<p><strong>Francesca Cilento<\/strong><br \/>\nSono passi. Nei luoghi nei territori, tra gli elementi. Terra. Acqua. Fotogrammi di memoria. Negli sguardi. Fermi. Imprigionati tra le pupille. Sono i segni. Di cio\u0300 che ha camminato ieri e continua a mostrarsi oggi. Segni in essere o segni in disuso. Lo sguardo, nave del tempo. Memoria per il futuro. In occhi serrati. Emozioni rarefatte.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-26968\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/06\/francesca-cilento.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/06\/francesca-cilento.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/06\/francesca-cilento-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 4\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<strong>Mariana Battista<\/strong>\u00a0&#8220;Con le sue stesse mani&#8221;<br \/>\nUltimamente si parla sempre piu\u0300 spesso di catastrofi \u201cnaturali\u201csenza\u00a0accorgersi che coinvolgono l\u2019essere umano in prima persona. Dagli incendi in Siberia allo scioglimento dei ghiacci in Groenlandia, all\u2019innalzamento del livello dei mari, hanno evidenziato l\u2019accelerata degli effetti dei cambiamenti climatici innescati dalle attivita\u0300 umane.\u00a0Di fronte a tale disastro, di cui non si vede la fine e, anzi, si possono facilmente intuire e leggere prossimi peggioramenti, mi domando: Perche\u0301 l\u2019Uomo continua imperterrito a distruggere la natura?<br \/>\nNonostante almeno mezzo secolo di avvisi e allarmi sempre piu\u0300 stringenti lanciati dalla comunita\u0300 scientifica e nonostante i disastri piu\u0300 o meno naturali molti palesemente di origine antropica, l\u2019uomo riuscira\u0300 a distruggere con le sue stesse mani il mondo in cui vive?\u00a0La speranza, in una transizione ecologica che nasca dal bene comune, non deve abbandonare le nostre azioni.\u00a0Le nostre mani non distruggeranno ancora ma creeranno le basi per migliorare il futuro.\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-26970\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/06\/mariana-battista2.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"386\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/06\/mariana-battista2.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/06\/mariana-battista2-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-26969\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/06\/mariana-battista.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"383\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/06\/mariana-battista.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/06\/mariana-battista-300x198.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 5\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<strong>Antonio De Simone<\/strong><br \/>\nLa tecnologia accompagna da sempre il genere umano nella sua evoluzione; ad oggi l&#8217;elettronica e l&#8217;informatica hanno cambiato il suo modo di vivere, fornendo gli strumenti per una maggiore interazione uomo\/macchina in ogni aspetto del suo rapporto con l&#8217;ambiente circostante, nell&#8217;intento di migliorarne la qualita\u0300 della vita nel rispetto dell&#8217;intero ecosistema.\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-26967\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/06\/antonio-de-simone.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"385\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/06\/antonio-de-simone.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/06\/antonio-de-simone-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 5\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<strong>Paolo Caivano<\/strong>\u00a0 &#8220;Le citta\u0300 invisibili&#8221;<br \/>\nIn questo tempo attuale cosi\u0300 impreciso strano, a volte inadeguato, artificioso, meccanicistico, accelerato, abbiamo bisogno di ripensare al passato per poter definire un possibile futuro. A quando la nostra mano non aveva ancora trasformato tutto. C\u2019e\u0300 quindi, per me, un ricordo da rendere reale per nutrire future speranze. Allora il vestito da indossare e\u0300 forse quello passato, un effetto vintage, ma quanto puo\u0300 la nostra memoria essere capace di tornare indietro, ed il segno del ricordo quanto preciso puo\u0300 essere. C\u2019e\u0300 un ambiente moderno attuale, giusto o non giusto che sia, al quale la memoria associa un ricordo che puo\u0300 corrispondere quasi ai primi tempi della trasformazione. Ma sia l\u2019attuale, che il ricordo sono magma per la nostra fantasia, sono stimoli alla nostra intraprendenza, sono cibo per la nostra mente.\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 6\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<em>&#8220;Leggerezza&#8221;. (Italo Calvino)<\/em><br \/>\n<em>Oggi l\u2019altopiano di Leggerezza e\u0300 dominato da una foresta di alberi moderni. Alberi che non assorbono piu\u0300 anidride carbonica ma l\u2019energia di Eolo, che per un tempo infinito e\u0300 stato il vate e la linfa vitale di Leggerezza. Oggi Baobab tecnologici hanno imposto la loro presenza ed il suono della rotazione delle pale e\u0300 quasi un coro che incanta i viaggiatori, attirandoli sull\u2019altopiano, lasciandoli stupiti di fronte all\u2019enormita\u0300 di questo bosco tecnologico.\u00a0<\/em><em>Eolo e\u0300 stato sempre l\u2019elemento primario di quei luoghi.<\/em><br \/>\n<em>Tempo addietro batteva sull\u2019altopiano, incessante e periodico, li\u0300 dove gli alberi avevano funzione di protezione, ed in quel bel mare verde su di uno spuntone roccioso si ergeva Leggerezza. Leggerezza sembrava quasi un vascello sulla cresta di un\u2019onda gigantesca, nel mezzo di un mare agitato. Eolo era la linfa di Leggerezza, periodicamente la avvolgeva con un vortice, che raccoglieva tutto, portandola in alto, combinando e fondendo tutto in una nuova veste, ridando vita nuova ed altrettanta energia a luoghi ed abitanti. Ed ogni volta era un nuovo inizio una nuova vita.<\/em><br \/>\n<em>Il vento era l\u2019energia di una periodica trasformazione, che quasi in controsenso aveva prodotto un equilibrio stabile nella comunita\u0300 di Leggerezza.<\/em>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-26971\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/06\/paolo-caivano.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"164\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/06\/paolo-caivano.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2021\/06\/paolo-caivano-300x85.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &#8220;Spaziotempo&#8221; a cura di Tiziana Mastropasqua e Paolo Caivano Lab Di Cult 096 FIAF &#8211;\u00a0 &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":26970,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-26965","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicazioni-del-dipartimento"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26965","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26965"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26965\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26970"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26965"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26965"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26965"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}