{"id":28312,"date":"2022-01-16T10:00:42","date_gmt":"2022-01-16T09:00:42","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=28312"},"modified":"2022-01-16T10:57:54","modified_gmt":"2022-01-16T09:57:54","slug":"giovanni-gastel-_-la-creativita-in-fotografia_n-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2022\/01\/16\/giovanni-gastel-_-la-creativita-in-fotografia_n-2\/","title":{"rendered":"GIOVANNI GASTEL &#8211; La creativit\u00e0 in fotografia n.2"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center\">GIOVANNI GASTEL &#8211; La creativit\u00e0 in fotografia_n.2<br \/>\na cura di Giancarla Lorenzini<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-28339\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/01\/Giovanni-Gastel_034.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"580\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/01\/Giovanni-Gastel_034.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/01\/Giovanni-Gastel_034-300x300.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/01\/Giovanni-Gastel_034-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>GIOVANNI GASTEL<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: center\">\u201cSentire la creativit\u00e0 come una necessit\u00e0 \u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">Intervista a cura di Giancarla Lorenzini<\/p>\n<p>Giovanni Gastel, classe 1955, era l\u2019ultimo di 7 figli e nipote di Luchino Visconti. Artista di fama internazionale conosciuto nel mondo per le sue immagini di moda, ritratto, still-life e pubblicit\u00e0, Gastel era un uomo che amava l\u2019eleganza e intorno a questa parola ha costruito tutta la sua estetica e il suo modo di fare, non solo nella carriera ma anche nella vita, come preciso principio morale. Uomo colto e raffinato, poeta, grande lettore, si era avvicinato alla fotografia nei anni \u201970. Giovanni era rigoroso nel suo lavoro, che curava sempre con grandissima dedizione ed impegno, ma al contempo era uomo di grande generosit\u00e0, capace di dialogare e stare con tutti, e che non aveva segreti sul suo fotografare.<\/p>\n<p>La sua creativit\u00e0 senza frontiere lo ha sempre spinto verso nuovi orizzonti, verso nuove visioni: &lt;Penso che la fotografia e l\u2019arte in generale non debba mai parlare della realt\u00e0, ma debba alludere alla realt\u00e0: n\u00e9 crea una parallela che prende spunto dalla realt\u00e0 ma che poi viene traslata in simbolo&gt; \u00a0\u00e8 quello che ci ha dichiarato in un\u2019intervista.<br \/>\nGiovanni Gastel &lt; \u00e8 tra i pi\u00f9 raffinati fotografi italiani. Il suo stile personalissimo, frutto di una profonda cultura e\u00a0della\u00a0padronanza tecnica, lo porta a creare immagini contemporanee e senza tempo&gt;, cos\u00ec recita la motivazione della commissione che nel 2019\u00a0 gli assegna a Montefano il \u201cPremio Ghergo alla carriera\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-28313 aligncenter\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/01\/Giovanni-Gastel_001.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"742\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/01\/Giovanni-Gastel_001.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/01\/Giovanni-Gastel_001-235x300.jpg 235w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p>Tracciare un ritratto di Giovanni Gastel con delle semplici parole risulta veramente riduttivo.<\/p>\n<p>Quello che tanto ci ha scosso ed addolorato per la sua repentina e prematura dipartita non \u00e8 stato infatti solo per la perdita di un\u2019artista, ma per l\u2019aver perso un uomo che ci ha dato tutto s\u00e9 stesso; l\u2019abbiamo sentito un maestro, un amico, un fratello che ci incoraggiava continuamente a ricercare noi stessi.<\/p>\n<p>Un uomo sempre disponibile, che ha saputo relazionarsi con chiunque incontrasse, che ci accoglieva tutti con quel suo sorriso accattivante e con quel suo fare elegante e seducente.<\/p>\n<p>Persino l\u2019uso di vocaboli che a volte potevano suonarci \u201cstonati\u201d rispetto alla sua condizione sociale probabilmente era un suo modo per non far pesare le sue origini e colmare con tutti ogni distanza.<\/p>\n<p>La sua grande sensibilit\u00e0 lo portava alla profonda riflessione e lo scrivere era lo specchio della sua anima inquieta; il suo bisogno di vivere una realt\u00e0 che non gli corrispondeva lo portava a stati depressivi (che non ha mai nascosto), ma nei suoi occhi gli si scorgeva sempre e comunque una Luce permanente che lo illuminava e che ci illuminava.<\/p>\n<p>L\u2019essere profondamente grato alla vita, si sentiva un miracolato perch\u00e9 da piccolo aveva rischiato di morire, gli dava quell\u2019energia vitale che lo spingeva a creare un mondo ideale, fatto di eleganza e bellezza.<\/p>\n<p>Saranno le sue stesse parole trascritte da un\u2019intervista a parlarci: un prezioso testamento spirituale; ci faranno sentire meno orfani e che ce lo faranno sentire ancora accanto, con quella pacatezza e quel suo calore avvolgente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-28319 aligncenter\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/01\/Giovanni-Gastel_007.jpg\" alt=\"\" width=\"576\" height=\"580\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/01\/Giovanni-Gastel_007.jpg 576w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/01\/Giovanni-Gastel_007-298x300.jpg 298w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/01\/Giovanni-Gastel_007-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/p>\n<p><em>L &#8211; Tu come intenti personalmente la fotografia, come si sviluppa la tua ricerca?<\/em><\/p>\n<p><em>G &#8211; Il mio metodo consiste nel lavorare sulla propria differenza. Ognuno di noi \u00e8 un essere unico al mondo (lo stabiliscono le impronte digitali, il DNA).\u00a0 Ecco, chiunque voglia fare una operazione artistica o creativa deve lavorare su quello che lo distingue dagli altri, non su quello che lo fa assomigliare a tutti gli altri. Pochi lo vogliono fare davvero fino in fondo perch\u00e9 \u00e8 una scelta in fondo di solitudine, e lo testimoniano le mie poesie. Quando tu fai quello che ti rende simile agli altri sei molto sostenuto dal gruppo, se lavori su quello che ti differenzia dagli altri ovviamente c&#8217;\u00e8 un prezzo da pagare, che per\u00f2 non \u00e8 possibile non pagare se devi fare delle opere diverse. Devi proprio accarezzare la tua differenza e sulla quella costruire un\u2019estetica.<\/em><\/p>\n<p><em>Il grande pericolo di tantissimi fotografi giovani, ma anche meno giovani, \u00e8 che quando fotografano diventano una cosa diversa da loro stessi. Purtroppo questa cosa poi si vede! E\u2019 un procedimento inutile. Io sono quello che sono e devo cercare quello che sono. Spesso quello che sono \u00e8 pi\u00f9 nella debolezza che nella forza. Andare al fondo di s\u00e9 stessi, cercare la propria differenza, farne un aggettivo che mi rappresenta su cui edificare la mia estetica \u00e8 fondamentale.\u00a0 \u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>L -\u00ad come fai a tenere sempre cos\u00ec alto il tuo livello di creativit\u00e0?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>G &#8211;\u00a0 Ma sai, mi dimentico il rapporto col tempo. Quello che mi permette di continuare a creare \u00e8 dimenticarmi tutto quello che ho fatto, e considerare il futuro del tutto aleatorio, cio\u00e8 aderire al tempo solo presente. La foto di oggi, cio\u00e8 quella che sto facendo in quel determinato momento, quella deve diventare il centro dell&#8217;universo: che sia un sasso, una donna, un landscape\u2026 concentrare \u00a0tutto quello che vuoi dire in quella foto l\u00ec.<\/em><\/p>\n<p><em>Considera sempre che quello che hai gi\u00e0 fatto non certifica niente, quello che farai \u00e8 del tutto aleatorio che tu lo faccia, per cui aggrappati alla foto di oggi disperatamente, cerca di offrire il massimo che puoi, qualunque cosa ti sia data come oggetto o persona. Che sia una copertina di Vogue America o il ritratto di mio cugino non mi cambia molto, soldi o non soldi non c\u2019entrano, la fama non c\u2019entra. Luchino Visconti, mio zio, diceva che l\u2019unica cosa importante \u00e8 il prodotto; diceva di vendersi le case, di vendersi tutto\u2026 purch\u00e9 il prodotto sia di alto livello. Se il prodotto sar\u00e0 di alto livello rispetto a quello degli altri, poi, torneranno le case, la fama, e tutto il resto.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-28330\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/01\/Giovanni-Gastel_022.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"753\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/01\/Giovanni-Gastel_022.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/01\/Giovanni-Gastel_022-231x300.jpg 231w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/em><\/p>\n<p><em>L \u2013 tu dici che l\u2019approccio con una persona, o un oggetto, \u00e8 sempre una questione di feeling<\/em><\/p>\n<p><em>G &#8211; Bh\u00e8, nel ritratto \u00e8 addirittura seduzione!<\/em><\/p>\n<p><em>Io devo sedurre te perch\u00e9 devo entrare oltre quello che tu mi vuoi far vedere. Devo entrare dentro di te, quindi per farlo devo avere \u2026 come dire\u2026 uno spiraglio anche di 1\/125 di secondo di seduzione, in cui tu seduci me, io seduco te, e attraverso le finestre che sono le espressioni, gli occhi, ecc., io entro dentro di te, ti tolgo dalla posa, ti tolgo dalla necessit\u00e0 di essere quello che vuoi sembrare e devo cercare disperatamente quello che sei. <\/em><\/p>\n<p><em>Poi sei sempre tu dentro di me, fuori da me, per cui \u00e8 sempre un\u2019interpretazione. Io dico sempre prima di fare un ritratto: io non sono uno specchio, io sono un filtro; quindi quello che si vedr\u00e0 alla fine sarai tu che entri dentro di me e passi attraverso le mie gioie, i miei dolori, le mie malinconie, e uscirai in forma di interpretazione. Il fotografo \u00e8 un filtro: in questo senso d\u00e0 vita alle cose e d\u00e0 la propria lettura delle cose, la propria interpretazione delle cose. <\/em><\/p>\n<p><em>La fotografia ha poco rapporto con il reale. <\/em><\/p>\n<p><em>Questo vale anche per un oggetto: devi sedurlo ed \u00e8 necessario essere sedotto da lui\u2026 da una linea, da una riflessione di luce\u2026in questo modo trovi il linguaggio che ti differenzia. La seduzione \u00e8 indispensabile: l\u2019autorialit\u00e0 passa attraverso il principio della seduzione <\/em><\/p>\n<p><em>L- Tu studi molto, continuamente, non smetti mai. La conoscenza quanto \u00e8 fondamentale e cosa consigli ai giovani in questo nostro tempo caratterizzato dalla velocit\u00e0<\/em><\/p>\n<p><em>G- Lo studio \u00e8 fondamentale, sempre! Tutto quello che hai visto, anche di interdisciplinare, tutto rientra nel nutrimento del tuo spirito, e quando scatti senti che ce l\u2019hai, e senti che tutto quello che hai studiato, visto, comparato, tutte le foto tue che hai stracciato, ti hanno portato a questo momento, quasi estatico, in cui finalmente tutto torna: ci sei tu, c\u2019\u00e8 la cosa o la persona fotografata, e c\u2019\u00e8 una cosa che non c\u2019era prima\u2026in quel senso la creazione. \u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Da ragazzo facevo cos\u00ec: \u00a0prendevo delle immagini varie, di quadri, di fotografie, sculture, le selezionavo senza neanche molto studio, le mettevo su di un tavolo e dicevo &lt;queste 6 immagini mi piacciono, adesso cerchiamo di capire cosa collega queste 6 immagini per cominciare a dare dei paletti a quello che mi piace rispetto a quello che non mi piace. E questo ha funzionato molto bene; tante cose le ho apprese anche solo paragonando quello che mi piaceva da quello che non mi piaceva.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-28338\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/01\/Giovanni-Gastel_032.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"725\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/01\/Giovanni-Gastel_032.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/01\/Giovanni-Gastel_032-240x300.jpg 240w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>L- \u2026e la scrittura come \u00e8 entrata nella tua vita? Che rapporto c\u2019\u00e8 tra la tua scrittura e la tua fotografia<\/em><\/p>\n<p><em>G \u2013 la scrittura c\u2019era ancor prima della fotografia. Sono due universi molto diversi. Io uso la fotografia per descrivere il mondo per cui mi avevano preparato, che sostanzialmente poi non ho trovato: sono stato allevato da genitori vecchi che mi avevano preparato per la patria, la bandiera, l\u2019onore \u2026 sono uscito e le Brigate rosse sparavano da tutte le parti\u2026 mettevano le bombe\u2026 <\/em><\/p>\n<p><em>La fotografia la uso per raccontare il mondo come vorrei che fosse: equilibrato, elegante. La poesia invece la uso molto pi\u00f9 in profondit\u00e0 per lavorare proprio sui miei malesseri, per vedere i miei malesseri davanti a me\u2026sono talmente distanti gli utilizzi, che \u00e8 molto difficile per me metterli insieme. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>L \u2013 cosa possiamo dire sulla fotografia di oggi<\/em><\/p>\n<p><em>G \u2013 Che non \u00e8 mai stata pi\u00f9 viva di adesso! Il fatto che ci siano 3 miliardi e mezzo di foto postate al giorno segnala una vitalit\u00e0 incredibile. Solo che quella fotografia \u00e8 diventata lingua: comunichiamo delle cose, delle situazioni (sono stato qui, ho mangiato questo, ero a Parigi, questa \u00e8 mia cugina) \u00e8 un trasferimento di dati, diciamo, quindi \u00e8 un uso lessicale. Noi usiamo la fotografia in un altro senso, con pochissimo rapporto con il reale, ma alludiamo al reale perch\u00e9 ne \u00e8 uno parallelo che \u00e8 il nostro universo personale, una realt\u00e0 parallela. Questo \u00e8 quello che facciamo noi con la fotografia. Che se ne dica, l\u2019elettronica applicata alla fotografia segna la sua nascita, non la morte. I mezzi contano e non contano; la magia della conoscenza unica del mezzo, questa discriminante un po\u2019 cretina, \u00e8 caduta. Quello che conta \u00e8 l\u2019idea: oggi se vuoi fare un lavoro, di qualsiasi natura esso sia, devi giocarti l\u2019anima, devi giocarti la tua differenza, e non questa specie di magica propriet\u00e0 tecnica, che \u00e8 decaduta, ma \u00e8 un bene. Credo che ci sar\u00e0 spazio solo per gli autori, a qualunque livello.\u00a0 <\/em><\/p>\n<p><em>Lo stile nasce in realt\u00e0 dall\u2019errore, bisogna conoscere la regola per poi contraddirla.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>L-La creativit\u00e0 fa parte del DNA oppure la si pu\u00f2 conquistare<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>G- C\u2019\u00e8 una necessit\u00e0 del creare che \u00e8 insita nell\u2019essere umano, io ce l\u2019avevo gi\u00e0 da bambino, per\u00f2 che non porta necessariamente a fare delle buone opere. Lo studio, l\u2019applicazione\u2026 anche questo stadio perenne che abbiamo di insoddisfazione del prodotto\u2026 tutto questo fa s\u00ec che negli anni il momento in cui la tua foto ti piaccia si allontana sempre di pi\u00f9. Questa \u00e8 una buona cosa. Certo l\u2019esigenza di creare \u00e8 un po\u2019 innata e deve diventare uno stato di necessit\u00e0. Io ho bisogno di spazio creativo, se n\u00f2 mi sento anche fisicamente male. Ci si pu\u00f2 arrivare, per\u00f2 bisogna coltivare e sentire la creativit\u00e0 come una necessit\u00e0, al di l\u00e0 del successo e del denaro.<\/em><\/p>\n<p><em>Io dico sempre: scrivete. Davanti al lavoro che dovete fare scrivete le prime cose che vi vengono in mente: e non le fate! Proprio come metodologia, perch\u00e9 significa che sono le pi\u00f9 semplici, quelle che vengono in mente a tutti. \u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Poi sai, io considero la fotografia un\u2019operazione mai finita. Ho sempre rielaborato infinite volte, cio\u00e8 considero lo scatto, anche quello pubblicato, la base per ripartire. Per questo lavoravo in banco ottico, per avere un 20&#215;25 immediato su cui poter sovrapporre oggetti, ricolorare, tagliare. Adesso il computer ha aumentato immensamente questo gioco, e io trovo che la fotografia digitale sia formidabile, segna secondo me la nascita della fotografia.<\/em><\/p>\n<p>Giancarla Lorenzini<br \/>\n<strong>Tutor Fotografico FIAF<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fino al 13 marzo 2022, la Triennale di Milano omaggia Giovanni Gastel con due mostre:\u00a0<strong><em>The People I Like<\/em><\/strong>, in collaborazione con il MAXXI, e\u00a0<strong><em>I gioielli della fantasia<\/em><\/strong>, in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea.<\/p>\n<h3>Galleria foto<\/h3>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-28312 gallery-columns-4 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/01\/Giovanni-Gastel_031.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/01\/Giovanni-Gastel_031-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/01\/Giovanni-Gastel_030.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/01\/Giovanni-Gastel_030-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/01\/Giovanni-Gastel_029.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" 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