{"id":28568,"date":"2022-02-13T21:00:28","date_gmt":"2022-02-13T20:00:28","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=28568"},"modified":"2022-02-13T21:32:31","modified_gmt":"2022-02-13T20:32:31","slug":"riflessioni-su-lezioni-di-fotografia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2022\/02\/13\/riflessioni-su-lezioni-di-fotografia\/","title":{"rendered":"Riflessioni su \u201cLezioni di fotografia\u201d"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-28569\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/000_lezioni-2.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"980\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/000_lezioni-2.jpg 800w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/000_lezioni-2-245x300.jpg 245w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/000_lezioni-2-768x941.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>\u201cNoi guardiamo una fotografia, \u00e8 vero, guardiamo un\u2019immagine, per\u00f2 nella nostra mente, consciamente o inconsciamente, proiettiamo un mondo reale che questa immagine rappresenta. Esiste sempre, quindi, una presenza della fotografia e un\u2019assenza dell\u2019uomo, della persona, dell\u2019oggetto, dell\u2019evento in essa rappresentato. C\u2019\u00e8 un rapporto di singolare analogia con la realt\u00e0 e, nello stesso tempo, un evidente differenza della realt\u00e0.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">Luigi Ghirri<\/p>\n<figure id=\"attachment_28570\" aria-describedby=\"caption-attachment-28570\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-28570\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/001_Il-Paesaggio-Della-Architerrura-\u00a9-Luigi-Ghirri-04.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"577\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/001_Il-Paesaggio-Della-Architerrura-\u00a9-Luigi-Ghirri-04.jpg 1000w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/001_Il-Paesaggio-Della-Architerrura-\u00a9-Luigi-Ghirri-04-300x173.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/001_Il-Paesaggio-Della-Architerrura-\u00a9-Luigi-Ghirri-04-768x443.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-28570\" class=\"wp-caption-text\">Il Paesaggio dell&#8217;architettura \u00a9Luigi-Ghirri<\/figcaption><\/figure>\n<h3 style=\"text-align: center\"><strong>RIFLESSIONI SULLE \u201cLEZIONI DI FOTOGRAFIA\u201d<\/strong><\/h3>\n<p><strong>\u201cLe immagini sono enigmi che si risolvono con il cuore\u201d<\/strong>. \u00c8 in questa frase di Ghirri che ritroviamo l\u2019essenza della sua fotografia della sua visione come alternativa della realt\u00e0 che ci appare in un rapporto di sintesi tra ci\u00f2 che l\u2019occhio seleziona attraverso la macchina fotografica e lo spazio rappresentato.<\/p>\n<p>\u201c<strong>La fotografia \u00e8 essenzialmente un dispositivo di selezione e attenzione del vostro campo di attenzione\u2026<\/strong> semplicemente si tratta di attivare un processo mentale, di attivare lo sguardo e cominciare a scoprire nella realt\u00e0 cose che prima non si vedevano, anche dando agli oggetti, agli elementi della realt\u00e0 un altro significato. Attivare un campo di attenzione diverso.\u201d<\/p>\n<p>La fotografia come dispositivo di selezione e attenzione per filtrare il mondo, le cose che ci appaiano non sono pi\u00f9 quelle, ma vengono interpretate attraverso un processo mentale ed emotivo ingenerando un rapporto tra noi e l\u2019esterno, tra il nostro dentro ed il nostro fuori.<\/p>\n<p>La fotografia assume nel lavoro di Ghirri il profondo significato che sta all\u2019origine del termine &#8211; &#8220;fotografia&#8221; che deriva dal <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lingua_greca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">greco<\/a> \u03c6\u1ff6\u03c2, \u03c6\u03c9\u03c4\u03cc\u03c2, luce e -grafia \u03b3\u03c1\u03b1\u03d5\u03af\u03b1, scrittura ovvero &#8220;scrittura di\/con la luce&#8221;.\u00a0 Egli non dimentica mai che questo mestiere \u00e8 un mestiere che ha a che fare con la luce in tutte le sue \u201cforme\u201d, la luce come elemento fondamentale per dare vita alle immagini impressionando il supporto della pellicola nelle sue varie sfumature.<\/p>\n<p>Non dimentica mai inoltre che la fotografia si fa con un mezzo (medium) che \u00e8 la macchina fotografica caratterizzata dalle proprie regole al servizio del fotografo, come qualsiasi altro strumento di una professione, che possono essere evase a condizione di una approfondita conoscenza delle stesse.<\/p>\n<p>\u201cAl centro della fotografia\u201d, dice Ghirri \u201c<strong>i due grandi elementi espressivi sono da una parte l\u2019inquadratura e dall\u2019altra la luce<\/strong>, e dunque, di conseguenza anche il tempo. La fotografia essenzialmente riguarda un giusto e corretto rapporto tra spazio e tempo. Tra spazialit\u00e0 dell\u2019esterno e tempo di realizzazione dell\u2019immagine\u201d.<\/p>\n<h3><strong>SOGLIA, CORNICE E QUINTA<\/strong><\/h3>\n<p><strong>La soglia<\/strong> identifica un limite, un punto di passaggio tra un mondo interno ed uno esterno, oltrepassata la quale mi ritrovo da una parte o dall\u2019altra. Il patrimonio rituale delle tradizioni spirituali d\u2019Oriente e d\u2019Occidente attribuisce alla \u201cporta\u201d una simbologia ampia e ricca di significato. Nelle diverse culture l\u2019atto del \u201c<em>varcare una soglia<\/em>\u201d ha il significato di <em>riunirsi <\/em>ad un mondo nuovo e la porta rappresenta la separazione o la comunicazione tra i due ambiti, non solo come identificazione dello spazio fisico che delimita l\u2019esterno dall\u2019interno o viceversa, ma anche come passaggio tra due livelli: il noto e l\u2019ignoto, il profano e il sacro e aggiungerei l\u2019interiore e l\u2019esteriore\u00a0 es. porte di una citt\u00e0 preservano la comunit\u00e0 dal caos delle lande &#8211; la porta di un tempio identifica il passaggio tra il mondo profano e quello sacro.<\/p>\n<figure id=\"attachment_28571\" aria-describedby=\"caption-attachment-28571\" style=\"width: 2362px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-28571\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/002_luigighirri_marina-di-ravenna_1986.jpg\" alt=\"\" width=\"2362\" height=\"1595\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/002_luigighirri_marina-di-ravenna_1986.jpg 2362w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/002_luigighirri_marina-di-ravenna_1986-300x203.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/002_luigighirri_marina-di-ravenna_1986-1024x691.jpg 1024w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/002_luigighirri_marina-di-ravenna_1986-768x519.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/002_luigighirri_marina-di-ravenna_1986-1536x1037.jpg 1536w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/002_luigighirri_marina-di-ravenna_1986-2048x1383.jpg 2048w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/002_luigighirri_marina-di-ravenna_1986-220x150.jpg 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 2362px) 100vw, 2362px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-28571\" class=\"wp-caption-text\">Luigi Ghirri &#8211; Marina di Ravenna 1986<\/figcaption><\/figure>\n<p>La parola Soglia viene identificata per Ghiri \u201cin senso metaforico tra il nostro interno e l\u2019osservazione del mondo\u201d. <strong>\u201cQuesto punto di equilibrio tra mondo interno e mondo esterno in fotografia io penso di averlo identificato con l\u2019inquadratura\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Problema fondamentale della fotografia diventa per Ghirri: \u201cil rapporto tra quello che devo rappresentare e quello che voglio lasciare fuori dalla rappresentazione \u2026 cio\u00e8 sapere esattamente cosa voglio rappresentare, e cosa voglio comunicare con la mia immagine\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl problema di cosa includere nella rappresentazione fotografica\u201d continua Ghirri \u201cnon si pone ad esempio con la pittura\u201d dove la tela bianca di fronte al pittore definisce dei limiti e accoglie l\u2019idea dell\u2019artista per come \u00e8 pensata entro il riquadro ed in uno spazio delimitato (quello che prima del Novecento veniva definito come \u201cla finestra sul mondo\u201d) oppure solo in parte nel cinema dove predomina la rappresentazione temporale del racconto.<\/p>\n<p><strong>\u00a0\u201cMentre per la fotografia il problema determinante \u00e8 quello di ritagliare da uno spazio sterminato del quale siamo osservatori un quadratino, un rettangolo, una sezione rotonda\u201d. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>\u00a0\u201cNel momento in cui scatto, mi ritrovo sulla soglia, sono sul punto di avvertire la possibilit\u00e0 di filtrare il mio interno con l\u2019esterno\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Ghirri afferma come esistono gi\u00e0 in qualche modo delle finestre, porte, che sono \u201cla soglia di qualcosa, la soglia per andare verso qualcosa\u201d o delle \u201cfinestre mentali\u201d. Ad esempio un cancello carraio che da una strada conduce verso una casa ecc.<\/p>\n<p>Cos\u00ec \u201cnelle foto queste strutture assumo una forma precisa diventano soglie di accesso a qualcosa, di accesso al mondo esterno\u201d.<\/p>\n<p>Diventa in tal senso di fondamentale importanza il tema \u201cdell\u2019accesso al mondo, del guardare dando un ordine precostituito al nostro sguardo che esiste anche nel paesaggio\u201d. Si tratta cio\u00e8 di rintracciare \u201c<strong>\u00e8 dare un percorso e ordinare lo sguardo in una certa direzione\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Il problema continua Ghirri \u00e8 di \u201csuperare la semplice riproduzione della soglia e farla diventare sia un elemento dello spazio che nel tempo, soprattutto dello spazio, un elemento di accesso alla visione del mondo esterno o un determinato modo di rappresentare il mondo esterno\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u201cCi\u00f2 deve emergere in due direzioni: attraverso la scelta dell\u2019inquadratura fotografica e attraverso la scelta dei luoghi da riprendere, ricordando che la fotografia \u00e8 essenzialmente un dispositivo di selezione e attivazione del vostro campo visivo\u201d.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_28572\" aria-describedby=\"caption-attachment-28572\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-28572\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/003_Casa-Benati-Reggio-Emilia-1985.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"478\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/003_Casa-Benati-Reggio-Emilia-1985.jpg 600w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/003_Casa-Benati-Reggio-Emilia-1985-300x239.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-28572\" class=\"wp-caption-text\">Casa Benati &#8211; Reggio Emilia 1985<\/figcaption><\/figure>\n<p>Successivamente far\u00e0 seguito la rappresentazione fotografica, la nascita di un\u2019immagine. Continua Ghirri \u201cLa scelta dell\u2019inquadratura \u00e8 un lavoro profondo sul sistema di rappresentazione, sulla scoperta di una realt\u00e0 che \u00e8 presente all\u2019interno della realt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u201cLa fotografia consiste essenzialmente in due cose; nel riuscire a capire cosa \u00e8 necessario includere all\u2019interno dell\u2019immagine, e come riuscire a dare a questo ritaglio del mondo esterno \u2013 attraverso il rapporto con la luce, con lo spazio, con il momento \u2013 una sua valenza comunicativa\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Quando Ghirri parla di \u201cinquadratura naturale\u201d o delle \u201cfinestre mentali\u201d, intende riferirsi a spazi nei quali \u201cil nostro sguardo \u00e8 gi\u00e0 guidato e orientato\u201d.<\/p>\n<p>Cosi come per la soglia il tema \u201cdell\u2019accesso al mondo, del guardare dando un ordine precostituito al nostro sguardo\u201d pu\u00f2 essere ottenuto anche attraverso <strong>la cornice<\/strong> come espressione di elementi che gi\u00e0 esistono e ci permettono di dirigere prima lo sguardo e poi l\u2019inquadratura della macchina fotografica verso una determinata direzione. Si pensi ad esempio al portico colonnato di una piazza o una finestra che dall\u2019interno ci mostra un paesaggio.<\/p>\n<p>La cornice, come la soglia trova elementi naturali o artificiali nel mondo esteriore, ma \u00e8 sempre il fotografo con il suo sguardo che vede al di l\u00e0 della fisicit\u00e0 degli elementi, ed interpreta trovando nuove realt\u00e0 immaginate.<\/p>\n<p>Come abbiamo detto in precedenza l\u2019uso della luce \u00e8 per Ghirri di fondamentale importanza: \u201cIl lavorare sulla luce in modo tale da ottenere il risultato voluto \u00e8 un\u2019altra delle coordinate fondamentali della fotografia, un\u2019abilit\u00e0 che, dopo una certa pratica, diventa quasi una componente del nostro processo percettivo\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u201cIl problema della luce \u00e8 quello di riuscire a farne un utilizzo libero, pur nella consapevolezza dell\u2019esistenza di codici\u201d. <\/strong><\/p>\n<p>Ghirri afferma come sia sempre il fotografo in prima persona \u201ccon il suo sistema di lettura della realt\u00e0, che decide come interagire con la scena\u201d. Poich\u00e9 in fondo la macchina fotografica non costituisce un fine ma bens\u00ec un mezzo nelle mani del fotografo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_28573\" aria-describedby=\"caption-attachment-28573\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-28573\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/004_Venezia-1986.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"470\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/004_Venezia-1986.jpg 600w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/004_Venezia-1986-300x235.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-28573\" class=\"wp-caption-text\">Venezia 1986<\/figcaption><\/figure>\n<p>\u201cNoi dobbiamo utilizzare la nostra sensibilit\u00e0 in relazione alla sensibilit\u00e0 della pellicola.\u201d<\/p>\n<p>Secondo Ghirri<strong> \u201cla fotografia \u00e8 una rappresentazione attraverso la quale si mettono in evidenza, si mettono in luce le cose\u201d.<\/strong> \u201cConsiste nel dare luce alle cose\u201d, la fotografia significa in fondo come ricordavamo in precedenza scrivere con la luce.<\/p>\n<p>Il suo modus operandi nell\u2019uso della luce e quello di \u201cdare un\u2019informazione omogenea, che \u00e8 cosa diversa dall\u2019uniformit\u00e0 \u2026 Un\u2019informazione omogenea sulle cose per cui si vede tutto quello che c\u2019\u00e8 da vedere nell\u2019inquadratura, pur sapendo che nella realt\u00e0, e dunque nella rappresentazione, ci sono valori di vario tipo\u201d.<\/p>\n<p>Secondo Ghirri<strong> \u201cil fascino dell\u2019immagine sta anche nel trovare un equilibrio tra quello che si deve vedere e quello che non si deve vedere. Non deve essere una fotocopia della realt\u00e0\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Ghirri ci mostra come \u201c\u2026 nella realt\u00e0 ci sia sempre una zona di mistero, una zona insondabile che secondo me determina anche l\u2019interesse per l\u2019immagine fotografica\u201d e questo grazie alla capacit\u00e0 dell\u2019utilizzo della luce che laddove \u00e8 forte e chiara genera \u201cun\u2019esplosione\u201d mentre dove \u00e8 pi\u00f9 tenue genera interesse e attenzione.<\/p>\n<p>\u201cQuando ci sono degli oggetti da sottolineare uso la luce. Oppure mi piace utilizzare l\u2019atmosfera che impedisce di vedere lo sfondo. In questo modo vedi il fondo, per\u00f2 lo vedi lontano, c\u2019\u00e8 l\u2019effetto di lontananza\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u201c<\/strong>La profondit\u00e0 la suggerisci anche con l\u2019utilizzo di una<strong> quinta\u201d<\/strong><\/p>\n<p>La quinta come in un teatro, che riempie il fondo mettendo in risalto gli elementi in primo piano e creando un\u2019atmosfera che caratterizza tutta l\u2019immagine.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-28574\" style=\"font-weight: bold;background-color: transparent;color: #767676;font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', 'Open Sans', Arial, sans-serif\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/005_Ghirri_Viaggio-in-Italia.jpg\" alt=\"\" width=\"1002\" height=\"622\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/005_Ghirri_Viaggio-in-Italia.jpg 1002w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/005_Ghirri_Viaggio-in-Italia-300x186.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2022\/02\/005_Ghirri_Viaggio-in-Italia-768x477.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1002px) 100vw, 1002px\" \/><\/p>\n<p>Luigi Ghirri &#8211; Viaggio in Italia<strong>Andrea Biondo<\/strong><br \/>\nGardone Riviera (BS)<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cNoi guardiamo una fotografia, \u00e8 vero, guardiamo un\u2019immagine, per\u00f2 nella nostra mente, consciamente o inconsciamente, proiettiamo un mondo reale che &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":51,"featured_media":28574,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[7,16],"tags":[],"class_list":["post-28568","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio","category-cronache"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28568","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/users\/51"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28568"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28568\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28579,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28568\/revisions\/28579"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28574"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28568"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28568"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28568"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}