{"id":30825,"date":"2023-02-02T10:28:50","date_gmt":"2023-02-02T09:28:50","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=30825"},"modified":"2023-02-02T10:52:11","modified_gmt":"2023-02-02T09:52:11","slug":"minor-white-a-cura-di-michele-di-donato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2023\/02\/02\/minor-white-a-cura-di-michele-di-donato\/","title":{"rendered":"&#8220;EQUIVALENZE&#8221; di MINOR WHITE _ Prima parte &#8211; a cura di Michele Di Donato"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Riconosciuto come uno dei fotografi pi\u00f9 significativi del dopoguerra, Minor White (1908-1976) ha lavorato come artista, scrittore ed educatore, e la sua fotografia \u00e8 stata influente in tutto il mondo. Nel 1946, White incontr\u00f2 Alfred Stieglitz e abbracci\u00f2 il suo concetto di equivalenza: una fotografia pu\u00f2 essere un equivalente o una metafora di uno stato interiore. White ha esteso questo concetto e si \u00e8 avvicinato a questa forma d&#8217;arte come disciplina spirituale sia per il fotografo che per lo spettatore attivo. Anche il suo interesse per le filosofie e le psicologie come lo Zen, Gerdjieff e la Gestalt furono incorporati nel suo lavoro e nei suoi insegnamenti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Ha contribuito in modo significativo allo sviluppo della cultura fotografica come scrittore, curatore, editore, educatore, cultore della fotografia come arte raffinata e, per alcuni, come guru spirituale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Minor White aveva un modo peculiare di fare fotografia; la maggior parte di noi conosce il potere documentaristico della fotografia, cio\u00e8 la sua capacit\u00e0 di registrare ci\u00f2 che \u00e8 davanti alla macchina fotografica con immediatezza e chiarezza. White, pur essendo consapevole di questo potere della fotografia \u00e8 pi\u00f9 preoccupato dalla sua <em>forza espressiva non letterale.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-30829\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/ccs-3468-0-02385400-1498568579.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"491\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/ccs-3468-0-02385400-1498568579.jpg 620w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/ccs-3468-0-02385400-1498568579-300x238.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">L\u2019interesse di White, quindi, \u00e8 focalizzato su ci\u00f2 che pu\u00f2 essere trasmesso o <em>evocato nell&#8217;esperienza<\/em> dello spettatore. Per questo motivo, l&#8217;approccio di White alla fotografia \u00e8 unico. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto anche al suo background di poeta, a cui deve il suo uso lirico sia delle parole che delle fotografie, e alle molte influenze che sono evidenti nei suoi scritti, quali teatro, psicologia, cattolicesimo, buddismo e taoismo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Guardando le fotografie di White, alcuni spettatori potrebbero essere sconcertati o perplessi riguardo al significato di ci\u00f2 che vedono, mentre altri potrebbero focalizzare la propria attenzione sugli elementi estetici dell&#8217;immagine, come le sue qualit\u00e0 di illuminazione e composizione. Eppure, nelle fotografie di White c\u2019\u00e8 molto di pi\u00f9 rispetto alla superficie dell&#8217;immagine, indipendentemente dal soggetto o dall&#8217;estetica visiva della stessa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Nelle fotografie di White, gli spettatori possono incontrare <em>qualcosa che trascende la ragione, il linguaggio e, appunto, la fotografia stessa.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Qualsiasi spettatore pu\u00f2 sperimentare tali qualit\u00e0 intangibili o invisibili in qualsiasi fotografia, non solo in quelle di White. Tuttavia \u00e8 indubbio che la probabilit\u00e0 di fare tali esperienze \u00e8 pi\u00f9 forte con alcune fotografie che con altre; e molte delle fotografie di White possiedono un potente potenziale evocativo che permette, agli spettatori, di avvicinarsi <em>all\u2019invisibile.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-30830\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/ccs-3468-0-10709700-1498568085.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"629\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/ccs-3468-0-10709700-1498568085.jpg 500w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/ccs-3468-0-10709700-1498568085-238x300.jpg 238w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Minor White \u00e8 stato fondamentale per la storia della fotografia non solo per il potenziale di esperienze di <em>invisibilit\u00e0<\/em> delle sue fotografie, ma anche perch\u00e9 gran parte di ci\u00f2 che ha scritto era incentrato sulla sua fede trascendendo gli aspetti visibili della fotografia ed educando sia i fotografi che spettatori in modi di avvicinarsi <em>all&#8217;invisibilit\u00e0.<\/em> In uno degli usi pi\u00f9 provocatori di White del termine &#8220;invisibile&#8221; nei suoi scritti propone: &#8220;<em>La funzione del lavoro della macchina fotografica, quando trattata come un tesoro, \u00e8 invocare l&#8217;invisibile con il visibile\u201d<\/em>. White si riferisce spesso alla fotografia come \u201ccamera work\u201d per distinguere il suo approccio da quelli pi\u00f9 convenzionali. Il saggio di White nel quale dipana la sua Teoria dell\u2019Equivalenza si intitola: &#8220;Equivalence: The Perennial Trend&#8221; e fu pubblicato per la prima volta nel 1963 nel Photographic Journal of American Society.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">In questo saggio White riconosce Stieglitz come il padre dell\u2019Equivalenza, teoria risalente ai primi anni &#8217;20.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-30832 aligncenter\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/ccs-3468-0-29063000-1498568493_thumb.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"640\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/ccs-3468-0-29063000-1498568493_thumb.jpg 420w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/02\/ccs-3468-0-29063000-1498568493_thumb-197x300.jpg 197w\" sizes=\"auto, (max-width: 420px) 100vw, 420px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Riconosciuto come uno dei fotografi pi\u00f9 significativi del dopoguerra, Minor White (1908-1976) ha lavorato come artista, scrittore ed educatore, &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":30831,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[],"class_list":["post-30825","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-libere-riflessioni"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30825","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30825"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30825\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30838,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30825\/revisions\/30838"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30831"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30825"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30825"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30825"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}