{"id":32574,"date":"2023-09-18T08:39:13","date_gmt":"2023-09-18T06:39:13","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=32574"},"modified":"2023-09-18T09:03:55","modified_gmt":"2023-09-18T07:03:55","slug":"il-real-albergo-dei-poveri-nello-sguardo-di-giancarlo-de-luca-di-francesca-sciarra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2023\/09\/18\/il-real-albergo-dei-poveri-nello-sguardo-di-giancarlo-de-luca-di-francesca-sciarra\/","title":{"rendered":"Il Real Albergo dei Poveri nello sguardo di Giancarlo De Luca &#8211; di Francesca Sciarra"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-32579 aligncenter\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/09\/locandina01.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"304\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/09\/locandina01.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/09\/locandina01-300x157.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"Normale1\">Tra qualche giorno il MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ospiter\u00e0 nelle sale dedicate alla Collezione Farnese la mostra fotografica \u201cIl Real Albergo dei Poveri\u201d di Giancarlo De Luca.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Normale1\"><i>Ero solo un bambino \u2013 <\/i>mi racconta Giancarlo<i> <\/i>in una nostra recente conversazione <i>&#8211; quando mio padre mi fece il regalo pi\u00f9 importante che abbia mai ricevuto, una Kodak Retinette degli anni \u201960, e mi forn\u00ec i primi rudimenti di quella che in poco tempo sarebbe diventata la mia pi\u00f9 grande passione.<\/i><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Normale1\">La scoperta della fotografia, ed in particolare la possibilit\u00e0 di mettere a fuoco dei dettagli attraverso cui ricostruire vicende del passato, anche vecchie di secoli, ha rappresentato per Giancarlo quasi un superpotere, quello di rinnovare la memoria storica dei luoghi, di offrire nuova luce a ci\u00f2 che era a rischio di \u201cestinzione\u201d, e voce a chi non era pi\u00f9 in grado di raccontare.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Normale1\">Ma prima di parlare delle fotografie di Giancarlo, occorre ricordare un pezzetto di storia napoletana per capire meglio lo spirito con cui l\u2019autore ha affrontato la sua \u201ccollezione fotografica\u201d iniziata ormai una decina di anni fa.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Normale1\">Il Real Albergo dei Poveri (detto anche Palazzo Fuga), grandioso edificio lungo 400 metri per una superficie di 103 mila metri quadrati, \u00e8 il pi\u00f9 grande palazzo monumentale di Napoli e una delle maggiori costruzioni settecentesche d\u2019Europa. Fu voluto dal Re Carlo III di Borbone per accogliere le migliaia di poveri del Regno, in linea con lo spirito illuministico dell\u2019epoca, con quella vocazione assistenziale tipica dei reali del \u2018700.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Normale1\">Siamo nel 1749: l\u2019opera viene affidata all\u2019architetto fiorentino Ferdinando Fuga e, dopo la sua morte, proseguita da Gioffredo e Vanvitelli. I lavori dureranno fino al 1819, ma il progetto iniziale non sar\u00e0 mai portato a termine.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Normale1\">.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Normale1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-32577 aligncenter\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/09\/foto03.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"410\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/09\/foto03.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/09\/foto03-300x212.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"Normale1\">Attraverso queste imponenti mura, in tre secoli di storia, sono passati orfani, scolari, suonatori, apprendisti di vari mestieri, sordomuti, operai di officine meccaniche, atleti, vigili del fuoco. Varie volte Palazzo Fuga ha cambiato destinazione, ospitando persino un cinema, il Tribunale per i minori e un centro di rieducazione, e in ultimo una sezione dell\u2019Archivio di Stato.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Normale1\">Purtroppo il terremoto del 1980 ha danneggiato gravemente la struttura che, passata al Comune di Napoli, attende ancora oggi un\u2019opera definitiva di ripristino, nel quadro dei numerosi vincoli che ne condizionano la destinazione d\u2019uso.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Normale1\">Integrato perfettamente in un\u2019area popolosa della citt\u00e0, nella trafficata via Foria, a ridosso dell\u2019Orto Botanico, Palazzo Fuga \u00e8 da sempre oggetto di riflessioni architettoniche per il suo incredibile valore simbolico e sociale.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Normale1\">Ma torniamo all\u2019autore.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Textbody\">Nato all\u2019ombra dell\u2019antico \u201cSerraglio\u201d (cos\u00ec veniva definito nel gergo popolare l\u2019Albergo dei Poveri), Giancarlo si \u00e8 sempre chiesto cosa ci fosse dietro quella facciata severa e silenziosa. Le sue incursioni fotografiche sono iniziate quasi per gioco, per curiosit\u00e0, per complicit\u00e0 con quelle mura che vedeva dalle finestre della sua scuola.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Standard\">Attratto dalla memoria dei luoghi, spinto dal timore che l\u2019annunciato restauro potesse coprire con dell\u2019intonaco nuovo e una mano di pittura quell\u2019atmosfera di desolato abbandono che lui aveva imparato a conoscere sin da piccolo, Giancarlo ha usato la sua fotocamera per ricostruire storie e vicissitudini del Palazzo: un modo per dare forma e memoria a quelle migliaia di persone che l\u00ec hanno vissuto e col passare del tempo sono state dimenticate.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Textbody\">\u00c8 cos\u00ec che inizia a fotografare quello che pu\u00f2, di volta in volta, con pazienza, approfittando di eventi, aperture occasionali, visite guidate. \u201cUna raccolta lenta, silenziosa e rispettosa\u201d,<i> <\/i>come lui stesso ama definire la sua collezione.<br \/>\n.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-32575 aligncenter\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/09\/foto01.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"339\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/09\/foto01.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/09\/foto01-300x175.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<div>\n<p class=\"Textbody\"><i><br \/>\nIn <\/i><i>punta di piedi mi sono scorto negli anfratti, ho allungato l\u2019obiettivo in qualche varco formatosi da un crollo, ho spiato dalle finestre tra i frantumi dei vetri, immedesimandomi negli ospiti che avevano riempito di voci e corpi quei luoghi cos\u00ec fuori posto nella loro attuale vuota vastit\u00e0.<\/i><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Textbody\">Per la mostra sono state selezionate 25 fotografie, descrittive di ambienti e dettagli architettonici. L\u2019uso del bianco e nero richiama immediatamente un passato remoto, pur essendo impiegato, paradossalmente, in una rappresentazione del presente. Ma il bianco e nero \u00e8 anche minimalista, sottolinea i contrasti, amplifica luci e ombre, suscita in noi emozioni forti. La razionalit\u00e0 che incontra l\u2019irrazionale.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Textbody\">Gli spazi sono rappresentati con un rigore di linee nette, tra cornici di porte e finestre aperte, che contengono in s\u00e9 la staticit\u00e0 pi\u00f9 assoluta. Eppure fra quei varchi, lungo quei corridoi, in cima a quelle scale, sembra di scorgere l\u2019ombra di qualcuno che si allontana, e si prova la strana sensazione di non essere soli.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Textbody\">Un senso di movimento aleggia ovunque, e quelle linee sono a tratti spezzate da oggetti di vita quotidiana, sedie, banchi, letti, libri, scarpe, utensili da cucina, carcasse di automobili, scritte sui muri, che raccontano tutti la presenza della vita trascorsa e poi interrotta quasi all\u2019improvviso, dolorosamente.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Textbody\">Mi viene naturale pensare alle sue immagini come ad un trait d\u2019union tra quello che c\u2019era prima, quello che \u00e8 adesso e quello che verr\u00e0 dopo.<br \/>\n.<\/p>\n<\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-32578 aligncenter\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/09\/foto04.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"392\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/09\/foto04.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/09\/foto04-300x203.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/09\/foto04-220x150.jpg 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p>.<br \/>\nHo chiesto a Giancarlo quale sia la sua foto preferita e lui mi ha indicato la foto di una sedia, simbolo della dignit\u00e0 di generazioni di persone passate di l\u00ec, perch\u00e9 <i>su quella sedia, chiss\u00e0 quanti anni fa, un giovane orfano era seduto per apprendere la sua lezione. <\/i>Una sedia vuota contro un muro scrostato dal tempo, nel silenzio assordante di un\u2019aula in cui sono impresse le voci di migliaia di bambini.<\/p>\n<div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-32576 aligncenter\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/09\/foto02.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/09\/foto02.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/09\/foto02-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-32580 aligncenter\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/09\/locandina02.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"359\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/09\/locandina02.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2023\/09\/locandina02-300x186.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"Normale1\"><b>Giancarlo De Luca<br \/>\n<\/b>Ha superato da poco i 50 anni, laureato in Giurisprudenza, lavora in Banca da oltre 20 anni e la sua passione per la fotografia non ha confini. \u201c<i>Vivo costantemente interpretando il mondo attraverso le mie immagini perch\u00e9 solo fotografando riesco ad assaporare veramente la realt\u00e0 che mi circonda. La Fotografia come catarsi della realt\u00e0, specchio della mia anima, strumento per selezionare la bellezza in ogni cosa che vedo, e, suo tramite, rendere immortali nel tempo i segni del passato, la memoria dei popoli e la cultura dei luoghi.<\/i><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Tra qualche giorno il MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ospiter\u00e0 nelle sale dedicate alla Collezione Farnese la &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":32576,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[21],"tags":[68],"class_list":["post-32574","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-fotografia-regionale","tag-recensione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32574","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32574"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32574\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32590,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32574\/revisions\/32590"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32576"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32574"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32574"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32574"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}