{"id":3433,"date":"2013-02-19T22:11:28","date_gmt":"2013-02-19T20:11:28","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=3433"},"modified":"2013-02-19T22:11:28","modified_gmt":"2013-02-19T20:11:28","slug":"il-disegno-fotogenico-1-parte-di-enrico-maddalena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2013\/02\/19\/il-disegno-fotogenico-1-parte-di-enrico-maddalena\/","title":{"rendered":"Il disegno fotogenico \u2013 1\u00b0 parte di Enrico Maddalena"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><strong>Il disegno fotogenico \u2013 prima parte<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>di Enrico Maddalena<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">William Henry Fox Talbot non era un buon disegnatore. Ricco e colto nobile inglese, viaggiava molto e si aiutava con una camera ottica per produrre schizzi dei luoghi visitati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 1833, in vacanza sul lago di Como, ebbe l\u2019idea di cercare un metodo che gli permettesse di registrare automaticamente le immagini prodotte dalla sua camera ottica. Tornato in Inghilterra, inizi\u00f2 subito a fare esperimenti. Ricalcando le orme di Wegdwood, utilizzava carte da lettera che sensibilizzava immergendole in una soluzione di sale da cucina e successivamente di nitrato d\u2019argento. Si produceva una reazione che faceva precipitare nelle fibre della carta del cloruro d\u2019argento. Ricalcando le orme di Wegdwood, metteva queste carte a contatto con foglie, piume, pizzi. Esponeva il tutto al sole ottenendone delle immagini chiare su sfondo scuro. In pratica registrava l\u2019ombra di quegli oggetti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3434\" aria-describedby=\"caption-attachment-3434\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/1_TALBOTAsparagusFoliage.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3434 \" title=\"1_TALBOTAsparagusFoliage\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/1_TALBOTAsparagusFoliage.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"710\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/1_TALBOTAsparagusFoliage.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/1_TALBOTAsparagusFoliage-245x300.jpg 245w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/2_disegnofotogenico2-neg.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3435\" title=\"2_disegnofotogenico2 neg\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/2_disegnofotogenico2-neg.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"948\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/2_disegnofotogenico2-neg.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/2_disegnofotogenico2-neg-184x300.jpg 184w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3434\" class=\"wp-caption-text\">Ed una delle mie<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">Chiam\u00f2 quelle immagini \u201csciadografie\u201d, dal greco skia cio\u00e8 ombra. Utilizz\u00f2 anche il termine di \u201cdisegno fotogenico\u201d. Talbot \u00e8 l\u2019inventore del processo negativo-positivo perch\u00e9 rendeva trasparenti queste prove con cera o olio e le poneva a contatto con un\u2019altra carta al cloruro riesponendo di nuovo il tutto al sole. Tale processo gli fu possibile perch\u00e9 aveva trovato il modo di stabilizzare le sue immagini mediante una soluzione concentrata di sale da cucina o di cloruro di potassio. Durante i suoi esperimenti si accorse infatti che se utilizzava una soluzione debole di cloruro di sodio con una forte di nitrato d\u2019argento, otteneva una maggiore sensibilit\u00e0 e viceversa. Sbagliando cos\u00ec volontariamente le proporzioni delle due sostanze (il primo pensiero sarebbe quello di far avvenire la reazione in proporzioni stechiometriche, ma \u00e8 proprio non rispettando le regole che si perviene a nuove scoperte).<\/p>\n<figure id=\"attachment_3438\" aria-describedby=\"caption-attachment-3438\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/3_lacock-abbey.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3438\" title=\"3_lacock-abbey\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/3_lacock-abbey.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"446\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/3_lacock-abbey.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/3_lacock-abbey-300x231.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3438\" class=\"wp-caption-text\">La casa della tenuta di Lacock Abbey di Talbot. Disegno fotogenico.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">Incoraggiato dai risultati, pass\u00f2 a registrare le immagini prodotte dalla camera oscura. Usava piccole camere oscure, costruite dal falegname della sua tenuta a Lacock Abbey, fornite di lenti di grande diametro. Ne disseminava molte nella sua tenuta e dopo una mezz\u2019ora andava a riprenderle. La moglie usava chiamarle \u201ctrappole per topi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per Talbot tutto ci\u00f2 era un gioco, tanto che abbandon\u00f2 gli esperimenti per occuparsi di archeologia. Li riprese in tutta fretta quando seppe delle analoghe ricerche di Daguerre ed inizi\u00f2 una lotta contro il tempo per aggiudicarsi la paternit\u00e0 di una invenzione di cui intese la straordinaria portata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Era il gioco che facevo da bambino con le carte che mi regalava mio padre. Solo che ora dovevo sensibilizzarle io come gli antichi pionieri. Mi sono procurato del nitrato d\u2019argento presso un negozio che ad Avezzano rifornisce i laboratori di analisi degli ospedali. Si tratta di una sostanza piuttosto costosa tanto che il prezzo non \u00e8 in catalogo perch\u00e9 varia col prezzo dell\u2019argento e va determinato al momento. Dovevo quindi farne buon uso ed evitare ogni inutile spreco. Dovevo per\u00f2 sperimentare, visto che sui testi di storia si parla dei procedimenti ma non c\u2019\u00e8 nessun accenno di tipo quantitativo sulle concentrazioni delle soluzioni. Meglio cos\u00ec, perch\u00e9 avrei dovuto affrontare le stesse difficolt\u00e0 dei proto fotografi. Cos\u00ec ho iniziato a sperimentare con diverse diluizioni fino a trovare quelle ottimali. Ho quindi prodotto delle sciadografie utilizzando le \u201cerbacce\u201d del mio giardino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma non vedevo l\u2019ora di sperimentare con la camera obscura. Il problema \u00e8 che non conoscevo la sensibilit\u00e0 di queste mie carte. Oggi \u00e8 tutto molto facile: le pellicole hanno la loro sensibilit\u00e0 ISO impressa sulla confezione e gli esposimetri automatici delle digitali fanno tutto loro. Alle origini della fotografia non \u00e8 stato cos\u00ec e bisognava procedere per tentativi. Ho un antico trattato in francese sul calcolo dell\u2019esposizione e mi son reso conto di quanto ci\u00f2 che oggi \u00e8 semplice fosse invece un tempo complicato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ho quindi sensibilizzato un cartoncino e l\u2019ho inserito nello chassis della mia macchina di legno. L\u2019ho poggiata sul muretto del patio d\u2019ingresso, puntandola sul moretto di confine (\u00e8 stata la mia prova con la camera obscura; l\u2019eliografia \u00e8 successiva). Ma vi riporto ci\u00f2 che scrissi sul diario quel giorno, cos\u00ec che riviviate anche voi quell\u2019atmosfera:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cOggi la giornata non \u00e8 delle migliori: il cielo \u00e8 coperto ed i contrasti sono bassi. Ma non ho saputo resistere. Ho ritagliato un rettangolo di 13 x 14 cm e l&#8217;ho immerso in una soluzione debole di sale da cucina. L&#8217;ho asciugato con il phon. Per ripetere fedelmente il procedimento di Talbot, ho preso una candela (non vi racconto cosa mi ha detto mia moglie quando mi ha visto salire le scale con la candela accesa&#8230;) ed al suo debole lume ho passato sulla carta qualche pennellata di una soluzione di nitrato d&#8217;argento, tornando ad asciugare il tutto col phon. Ho quindi inserito la carta nello chassis. Ho posizionato la macchina sul terrazzino, ho messo a fuoco, notando la posizione del riferimento, ho estratto il modulo col vetro smerigliato e vi ho sostituito lo chassis, facendo coincidere il suo riferimento di messa a fuoco con il primo. Ho alzato il volet. Dopo un&#8217;ora ed un quarto ho ritirato il tutto. Ho sbirciato alla luce della solita condela e, perbacco, qualcosa si vedeva!\u201d Distinguevo, anche se a fatica, il muretto di confine, il tetto col fumaiolo, il melo! L\u2019emozione \u00e8 forte\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3439\" aria-describedby=\"caption-attachment-3439\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/4_primodisegnofotogenicoconlacameraoscura.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3439\" title=\"4_primodisegnofotogenicoconlacameraoscura\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/4_primodisegnofotogenicoconlacameraoscura.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"632\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/4_primodisegnofotogenicoconlacameraoscura.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/4_primodisegnofotogenicoconlacameraoscura-275x300.jpg 275w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3439\" class=\"wp-caption-text\">26 gennaio 2007: la mia prima prova con la camera obscura.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_3440\" aria-describedby=\"caption-attachment-3440\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/5_digitale.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3440\" title=\"5_digitale\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/5_digitale.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"603\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/5_digitale.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/5_digitale-289x300.jpg 289w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3440\" class=\"wp-caption-text\">La stessa scena scattata con la digitale<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">Ho postato l\u2019immagine sul forum della Nital e mi ha colpito il commento di Mauro, soprattutto la fine: <em>\u201cCaro Enrico, in quest&#8217;epoca dominata dalla tecnologia, dalla ricerca di sensori sempre pi\u00f9 grandi e densi di pixel, di automatismi e servomeccanismi&#8230; fa davvero piacere immaginare qualcuno, te in questo caso, intento a rispolverare la sapienza originale degli inizi, i primi tentatiti dell&#8217;uomo di asservire la luce ai suoi scopi, di catturare il tempo&#8230; a ricordare che alla base di tutto, alla fine, c&#8217;\u00e8 l&#8217;uomo, la sua manualit\u00e0, la sua voglia di scoprire e di sperimentare. <strong>Quella foto raggrinzita e appena leggibile, \u00e8 una delle pi\u00f9 belle e suggestive che abbia visto negli ultimi tempi<\/strong>.\u201d<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_3441\" aria-describedby=\"caption-attachment-3441\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/6_calotipo-negativo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3441\" title=\"6_calotipo negativo\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/6_calotipo-negativo.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"608\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/6_calotipo-negativo.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/6_calotipo-negativo-286x300.jpg 286w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3441\" class=\"wp-caption-text\">Prova del 1\u00b0 febbraio 2007<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_3442\" aria-describedby=\"caption-attachment-3442\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/7_calotipo-positivo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3442\" title=\"7_calotipo positivo\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/7_calotipo-positivo.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"608\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/7_calotipo-positivo.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/7_calotipo-positivo-286x300.jpg 286w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3442\" class=\"wp-caption-text\">Controtipo positivo<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_3443\" aria-describedby=\"caption-attachment-3443\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/8_sensibilita\u00cc\u20ac-spettrale.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3443\" title=\"8_sensibilita\u00cc\u20ac spettrale\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/02\/8_sensibilita\u00cc\u20ac-spettrale.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"272\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3443\" class=\"wp-caption-text\">Il cloruro d\u2019argento \u00e8 blu sensibile, mentre \u00e8 cieco agli altri colori, come dimostra l\u2019esposizione della carta in pieno sole sotto i tre filtri.<\/figcaption><\/figure>\n&nbsp;<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il disegno fotogenico \u2013 prima parte di Enrico Maddalena William Henry Fox Talbot non era un buon disegnatore. 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