{"id":3543,"date":"2013-03-05T21:21:39","date_gmt":"2013-03-05T19:21:39","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=3543"},"modified":"2013-03-05T21:21:39","modified_gmt":"2013-03-05T19:21:39","slug":"sally-mann-di-isabella-tholozan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2013\/03\/05\/sally-mann-di-isabella-tholozan\/","title":{"rendered":"Sally Mann &#8211; di Isabella Tholozan"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\">Sally Mann<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">di Isabella Tholozan<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Ho pensato tanto all\u2019impronta da dare a questo incipit, ero incerta sulla scelta dell\u2019approccio, accademico oppure letterario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Poi ho pensato all\u2019artista che presento, decidendo cos\u00ec di esprimermi di \u201cpancia\u201d, d\u2019istinto, proprio come avrebbe fatto lei stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si, perch\u00e9 io mi sono innamorata di Sally Mann, dei suoi grandi occhi sempre spalancati sul mondo, cos\u00ec bella, semplice, disinvolta, coraggiosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ho conosciuta da poco, sono entrata nella sua vita grazie al documentario \u201cWhat Remains\u201d, diretto da Steve Cantor, nominato all\u2019Emmy come migliore documentario nel 2008.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ho iniziato cos\u00ec a pedinarla, grazie ad Internet ho avuto modo di conoscerla meglio, come persona, come fotografa, come artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sempre sulla rete ho trovato diversi filmati che la vedono protagonista, in essi Sally Mann racconta della sua vita, della famiglia, del \u201cfare-fotografia\u201d, del messaggio che accompagna le sue opere e del perch\u00e9 preferisca l\u2019uso del banco ottico, delle tecniche antiche di stampa, dei grandi formati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sempre pi\u00f9 innamorata mi sono cos\u00ec ritrovata ad andare convulsamente alla ricerca delle sue opere, degli articoli a lei dedicati, delle critiche, qualche volta velenose, delle pubblicazioni, ormai introvabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed eccomi qui, come tutti gli innamorati, a godere nel raccontare al prossimo del soggetto amato, per alcuni di voi, forse, con troppa enfasi, troppo trasporto, troppi aggettivi ma, si sa, agli innamorati si perdona tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0A parte gli scherzi, con questo mio nuovo intervento voglio presentarvi Sally Mann, per alcuni di voi forse gi\u00e0 conosciuta, per altri, mi auguro, una piacevole scoperta!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Vissuto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sally Mann \u00e8 nata nel 1951 nel sud degli Stati Uniti, in Virginia, pi\u00f9 precisamente a Lexington.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il padre, medico generico, la madre bibliotecaria alla Washington and Lee University di Lexington, Sally Mann, ultima di tre fratelli, si dedica con successo agli studi artistici, iniziando, dopo il diploma conseguito alla Puttney School nel 1969, a lavorare come aiuto fotografo alla Washington and Lee University.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il talento che dimostra per la fotografia \u00e8 compreso e incoraggiato dal padre e, proprio con la vecchia macchina 5 x 7 del genitore, Sally, inizia ad appassionarsi all\u2019uso di strumenti di grande formato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0L\u2019interesse verso queste macchine non la abbandoner\u00e0, di fatto, mai, anzi, la vena creativa trover\u00e0 successivo sviluppo proprio grazie all\u2019uso di macchine antiche, come la fotocamera 8 x 10, vecchia di cento anni oltre che alla stampa con tecniche antiche come il collodio umido e l\u2019ambrotipo.<\/p>\n<div class=\"mceTemp mceIEcenter\" style=\"text-align: justify\">\n<dl id=\"attachment_3544\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"width: 310px\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/03\/1_Ambrotype.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3544\" title=\"1_Ambrotype\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/03\/1_Ambrotype.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"167\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Ambrotypes (2006\/2007)<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019uso di lastre al collodio umido, tecnica risalente al 1860, le \u00e8 insegnato dal maestro France Scully Osterman (www.collodion.org) consentendole sviluppi attraverso i quali le immagini acquistano atmosfere particolari, nebulose e rarefatte, sicuramente lontane dalla precisone asettica cui ci ha abituato la tecnologia digitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La prima mostra personale \u00e8 del 1977, da allora lavora con assiduit\u00e0 e successo, esponendo nelle gallerie pi\u00f9 prestigiose d\u2019America e d\u2019oltre Oceano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi \u00e8 nota al pubblico come fotografa e documentarista, ottenendo numerosi riconoscimenti internazionali tra i quali la nomina, nel 2001, ad \u201cAmerica\u2019s best Photographer\u201d ricevuta dal Time Magazine ed il titolo onorario di \u201cDoctor of Fine Arts\u201d nel 2008.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0Poetica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sally Mann si definisce un\u2019istintiva, incapace di decidere cosa e come fotografare ma di sfruttare il momento, l\u2019evento all\u2019interno della propria esistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il soggetto non conta, non \u00e8 importante cosa fotografiamo ma cosa vogliamo che sia quello che decidiamo sar\u00e0 il soggetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E cos\u00ec ecco che tutto pu\u00f2 essere rappresentato, panorami, ritratti, il proprio viso, i figli, oggetti improbabili come gli ossi per alimentazione canina, carcasse e cadaveri in putrefazione, l\u2019evoluzione drammatica di una malattia.<\/p>\n<p>\u00a0<a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/03\/2_Family-Pictures-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3545\" title=\"2_Family Pictures 1\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/03\/2_Family-Pictures-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"247\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Guardando le sue opere, osservando la scelta dei soggetti, si scopre un\u2019artista certamente fuori dagli schemi, istintiva, come lei stessa si definisce ma, attenta al linguaggio fotografico, alla scelta della composizione, alla creazione delle giuste atmosfere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019uso del bianco e nero, utilizzato quasi esclusivamente dalla Mann, aumenta l\u2019effetto metafisico degli scatti, enfatizza la profondit\u00e0 degli sguardi e smorza la concretezza dell\u2019oggetto raffigurato addolcendone cos\u00ec l\u2019effetto finale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3546\" aria-describedby=\"caption-attachment-3546\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/03\/3_Family-Pictures-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3546\" title=\"3_Family Pictures 2\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/03\/3_Family-Pictures-2.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"240\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3546\" class=\"wp-caption-text\">Family Pictures<\/figcaption><\/figure>\n<strong>Tematica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La quotidianit\u00e0 dell\u2019autrice si trasforma cos\u00ec, in \u201cperformance fotografica\u201d, dove il soggetti diventa opera, a testimonianza indelebile di vita privata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Vita privata vissuta in Virginia, stato gi\u00e0 di per s\u00e9 carico di storia, intriso di quelle atmosfere tipiche degli stati del sud, quel \u201cDeep South\u201d ricco d\u2019identit\u00e0 culturale, dove l\u2019assassinio per motivi razziali del giovane afroamericano Emmett Till, divenne, nel 1955, mito, evento scatenante che contribu\u00ec a dare forza agli allora nascenti movimenti per i diritti civili.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3547\" aria-describedby=\"caption-attachment-3547\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/03\/4_Deep-South.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3547\" title=\"4_Deep South\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/03\/4_Deep-South.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"276\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3547\" class=\"wp-caption-text\">Deep South (2005)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Immersa in queste atmosfere vive e lavora Sally Mann, circondata dalla natura, dagli animali della sua fattoria, dagli amati cavalli e dalla famiglia, composta dai tre figli, tutti ormai adulti e affermati, e dal marito Larry, avvocato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A quest\u2019ultimo, affetto da distrofia muscolare, \u00e8 dedicato uno degli ultimi lavori, intitolato \u201cProud Flesh\u201d, in cui sono scandagliati e raffigurati gli effetti della malattia sul corpo del compagno.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3548\" aria-describedby=\"caption-attachment-3548\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/03\/4_Proud-Flesh.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3548\" title=\"4_Proud Flesh\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/03\/4_Proud-Flesh.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/03\/4_Proud-Flesh.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/03\/4_Proud-Flesh-267x300.jpg 267w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3548\" class=\"wp-caption-text\">Proud Flesh (2009)<\/figcaption><\/figure>\n<strong>Processo creativo<\/strong><strong><em><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 quindi il coraggio che identifica Sally Mann come fotografa capace di affrontare temi culturalmente considerati tab\u00f9 come la percezione infantile e adolescente della sessualit\u00e0, la malattia, la morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Espressione di questa poetica e del suo processo creativo, sono sicuramente i suoi lavori pi\u00f9 importanti, \u201cImmediate Family\u201d, \u201cDeep South\u201d, Body Farm.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3549\" aria-describedby=\"caption-attachment-3549\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/03\/5_Immediate-Family-1-.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3549\" title=\"5_Immediate Family 1\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/03\/5_Immediate-Family-1-.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"259\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3549\" class=\"wp-caption-text\">Immediate Family (1992)<\/figcaption><\/figure>\n<a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/03\/6_Immediate-Family-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3550\" title=\"6_Immediate Family 2\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/03\/6_Immediate-Family-2.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"243\" \/><\/a><br \/>\n<strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La carne, la vita, la malattia, la morte, l\u2019inesorabile intervenire del tempo, questi sono i temi esplorati da Sally Mann, sono le costanti che emergono in tutti i suoi lavori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Artista completa, appartiene alla sua terra, abbraccia con essa le radici culturali dei pionieri, inevitabilmente ne rimane contagiata, non solo di fotografia ma di poesia, pittura e scultura, \u00e8 ricca la sua opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prima di lei, altri artisti hanno esplorato la vita e la morte, in modi diversi, personali, trascinandosi appresso il proprio bagaglio di dolore, di paura, alla scoperta del destino dell\u2019uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIsabella Tholozan<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sally Mann di Isabella Tholozan \u00a0Ho pensato tanto all\u2019impronta da dare a questo incipit, ero incerta sulla scelta dell\u2019approccio, accademico &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":3547,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[7,19],"tags":[],"class_list":["post-3543","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio","category-eventi-di-studio-della-fotografia"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3543","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3543"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3543\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3547"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3543"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3543"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3543"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}