{"id":35706,"date":"2024-12-08T09:00:52","date_gmt":"2024-12-08T08:00:52","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=35706"},"modified":"2024-12-07T22:11:14","modified_gmt":"2024-12-07T21:11:14","slug":"memorie_elaborazione-del-concept_07-a-cura-di-paolo-tavaroli-lab-di-cult-209-fiaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2024\/12\/08\/memorie_elaborazione-del-concept_07-a-cura-di-paolo-tavaroli-lab-di-cult-209-fiaf\/","title":{"rendered":"MEMORIE_Elaborazione del Concept_07- a cura di Paolo Tavaroli, LAB Di Cult 209 FIAF"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"font-weight: 400;text-align: center\">LA GRATITUDINE DEL RICORDO, LA RICONOSCENZA DEL PRESENTE E IL MEMORIALE PER IL FUTURO\u00a0(prima parte)<\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400\">Nel concept iniziale al tema MEMORIE offerto dal nuovo Direttore Massimo Mazzoli e dal team di Cult per questo nuovo ed entusiasmante anno di Lab che ci vede cominciare a ragionare insieme e a scambiare le prime idee c\u2019\u00e8 una precisazione che allude al sottotitolo del progetto \u2013 ci\u00f2 che \u00e8 stato, ci\u00f2 che resta, ci\u00f2 che rester\u00e0- che sembra preoccupare maggiormente, nei primi dibattiti svolti: \u201ctematica che pu\u00f2 essere affrontata[&#8230;] cercando di tessere una trama che possa coinvolgere tutti gli ambiti suggeriti nella traccia rivolti a passato, presente e futuro\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-35712 aligncenter\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/paolotavaroli-6.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"684\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/paolotavaroli-6.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/paolotavaroli-6-254x300.jpg 254w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Assunto come acquisito che lo svolgimento della tematica affrontata come singolarmente veda ciascuno alle prese coi propri ricordi personali e in gran parte con la soggettiva percezione del passato, prover\u00f2 a dare un contributo in merito alla prima questione illustrata, con riferimento alle mie competenze.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">In tempi di forte ricerca di spiritualit\u00e0 forse si dovrebbe avere ben presente quanto scopriamo fotografando: spesso cerchiamo dove c\u2019\u00e8 bellezza in apparenza e trascuriamo per carenza di sguardo dove essa \u00e8 viva e presente, per quanto non di immediata, affrettata o peggio di superficiale visione. Un fenomeno analogo sta accadendo per la spiritualit\u00e0 a causa di una smemoratezza o della distrazione generale. Lungi dal criticare nuove forme di ricerca spirituale per non addentrami in discorsi che ci porterebbero troppo lontano, non dovrebbero essere moltissimi coloro che non hanno mai sentito frasi come: \u201c\u00abQuesto \u00e8 il mio corpo che \u00e8 dato per voi; fate questo in memoria di me\u2026 Questo calice \u00e8 la Nuova Alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me\u00bb (<em>Luca<\/em>\u00a022,19; 1<em>Corinzi<\/em>\u00a011,25).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-35711 aligncenter\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/paolotavaroli-5.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/paolotavaroli-5.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/paolotavaroli-5-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Qui il termine memoria traduce in greco l\u2019ebraico ZIKKARON e ne contiene tutta la semitica forza concettuale ereditata del Primo Testamento biblico dove per 24 volte, non a caso, viene tradotto con \u201cmemoriale\u201d. Si tratta di una azione salvifica di iniziativa divina compiuta nel passato ma che perdura nel presente, affacciandosi sul futuro e con la facolt\u00e0 di sospingerci con tenerezza e rispetto, quindi solo con la nostra speranza collaborativa, verso il futuro.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Il \u00abmemoriale\u00bb \u00e8 dunque ben diverso da una pallida commemorazione patriottica o da un rituale civile e familiare, segnato forse dalla nostalgia per fatti o persone ormai sepolti nella polvere del passato. Il \u00abricordare\u00bb biblico \u00e8 presenza, \u00e8\u00a0l\u2019eternit\u00e0 che penetra nel tempo e ci\u00f2 che \u00e8 eterno non si stinge e non si estingue.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-35714 aligncenter\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/paolotavaroli-8.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"466\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/paolotavaroli-8.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/paolotavaroli-8-300x241.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">D\u2019altra parte anche nell\u2019italiano \u201cricordare\u201d sembra esserci un rimando al \u00abcor\/cuore\u00bb: il ricordare sarebbe, perci\u00f2, un \u00abriportare al cuore\u00bb, facendo rivivere nella complessit\u00e0 della nostra mente\/interiorit\u00e0 il passato a pi\u00f9 livelli.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Yeoshua di Nazareth, fin da bambino, non evitava discussioni con i teologi professionisti, ma era maestro indiscusso di spiegazione semplice con gesti e parole (e le celeberrime parabole), cio\u00e8 spesso simboli in azione. Anche nel caso del \u201cmemoriale\u201d sceglie come segni in azione il pane e il vino, \u201cfrutto del grano, della vite e del lavoro dell\u2019uomo\u201d. Si trattava di affidare ai suoi discepoli e alla nascente piccola comunit\u00e0 una speranza che continuasse a sostenerli nel futuro, con la garanzia della sua misteriosa presenza attiva, sia pure in forma mutata, ineffabile ma concretissima.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">E noi fotografi? Narratori per immagini come possiamo raccontare questo trinomio esistenziale cos\u00ec nevralgico nella vita di ogni persona?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Un\u2019idea mi viene dagli scrittori russi classici, cos\u00ec attenti a presentare situazioni a tutti familiari in maniera poco comune, in modo che il lettore considerasse le cose da un punto di vista diverso.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Gogol\u2019 us\u00f2 un naso e un cappotto per i suoi racconti, secondo la tecnica della \u201cstraniamento\u201d (ostranenie).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Tolstoj, dopo aver combattuto nella guerra di Crimea, compreso il lungo assedio di Sebastopoli durato 11 mesi, voleva dire che lo stato aveva fatto in modo che i cattivi dominassero, come i criminali fossero molto meno pericolosi di un governo organizzato che fosse sostanzialmente una forza violenta tenuta insieme da intimidazione, corruzione e pubblico indottrinamento. Egli us\u00f2 un cavallo come voce narrante.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-35708 aligncenter\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/paolotavaroli-2.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"399\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/paolotavaroli-2.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/paolotavaroli-2-300x206.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/paolotavaroli-2-220x150.jpg 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Cechov diceva: \u201cTutto ci\u00f2 che \u00e8 irrilevante per la trama va eliminato. Ogni elemento della narrazione deve essere necessario e insostituibile. Se nel primo capitolo abbiamo un fucile appeso alla parete, nel secondo e nel terzo deve assolutamente sparare: in caso contrario non dovrebbe essere l\u00ec\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Ma queste considerazioni non valgono anche per inostri portfolio?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Siamo abituati ad una fotografia famosissima che sarebbe definita dall\u2019istante presente colto dal fotografo e lasciato al tempo e alla storia con il compito dichiarato di eternare quel momento. Non che non mi piaccia questa fotografia e i suoi bravissimi interpreti: veri maestri. Ma \u00e8 solo questo il genere accettabile della fotografia?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-35707\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/Paolo-tav.jpg\" alt=\"\" width=\"1475\" height=\"696\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/Paolo-tav.jpg 1475w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/Paolo-tav-300x142.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/Paolo-tav-1024x483.jpg 1024w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/Paolo-tav-768x362.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1475px) 100vw, 1475px\" \/><\/p>\n<p>Oggi va molto di moda la celebrazione del cosiddetto \u201cattimo presente\u201d. Molti tipi di \u201cguru\u201d si tuffano \u201ca pesce\u201d sul discorso, in varie salse e declinazioni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Peccato che gli studi neuro scientifici smentiscano queste prospettive, anche con una serie di esperimenti e dati assai convincenti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Ci\u00f2 che meglio distingue la nostra specie \u00e8 una capacit\u00e0 che gli scienziati stanno appena iniziando ad apprezzare: il fatto che\u00a0<strong>noi contempliamo il futuro<\/strong>. La nostra peculiare lungimiranza ha dato vita alla civilt\u00e0 e sostiene la nostra societ\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-35710\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/paolotavaroli-4.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"385\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/paolotavaroli-4.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/paolotavaroli-4-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p>Un nome pi\u00f9 appropriato per la nostra specie sarebbe <strong>Homo prospectus<\/strong>, perch\u00e9 stiamo bene quando consideriamo le nostre prospettive. Il potere della visione in prospettiva \u00e8 ci\u00f2 che ci rende saggi. Scrutare il futuro, consciamente e inconsciamente, \u00e8 una funzione centrale del nostro grande cervello, come hanno scoperto gli psicologi e i neuro scienziati \u2013 piuttosto tardivamente, perch\u00e9 lo scorso secolo la maggior parte degli studiosi assumeva che siamo prigionieri del passato e del presente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">[<strong><em>Martin E.P. Seligman<\/em><\/strong><em>, scienziato, e\u00a0<strong>John Tierney<\/strong>, redattore scientifico presso il New York Times, hanno dedicato\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2017\/05\/19\/opinion\/sunday\/why-the-future-is-always-on-your-mind.html?smprod=nytcore-ipad&amp;smid=nytcore-ipad-share&amp;_r=0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><em>la\u00a0rubrica di Scienze di questo giornale del 19 maggio 2017<\/em><\/strong><\/a><em>\u00a0alla questione di come la nostra memoria non sia semplicemente un archivio, ma rielabori continuamente l&#8217;accaduto. Ci\u00f2 fa dell&#8217;essere umano una creatura lungimirante, o almeno dotata di capacit\u00e0 di previsione. Una caratteristica che non viene alterata da pensieri sulla morte, e che tutti potremmo sfruttare per vivere meglio con noi stessi e con gli altri. Sotto: un\u2019immagine dell\u2019ippocampo dalla rivista Le Scienze]\n<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-35716 aligncenter\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/Senza-titolo1.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"268\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/Senza-titolo1.jpg 400w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/Senza-titolo1-300x201.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Risulta sempre pi\u00f9 chiaro che la mente \u00e8 principalmente attratta dal futuro, non guidata dal passato. Il comportamento, la memoria e la percezione non possono essere compresi senza apprezzare il ruolo centrale della visione in prospettiva.\u00a0<strong>Impariamo non immagazzinando ricordi statici, ma continuamente rielaborando i nostri ricordi e immaginando possibilit\u00e0 future<\/strong>. Il nostro cervello vede il mondo non elaborando ogni pixel di una scena ma focalizzandosi sull&#8217;elemento inatteso.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Le nostre emozioni sono meno reazioni al presente di quanto non siano guide al comportamento futuro. I terapeuti stanno esplorando nuovi modi di trattare la depressione, ora che la vedono primariamente non come causata da traumi passati e stress presenti, ma da visioni alterate di ci\u00f2 che ci aspetta in futuro.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>La cultura umana \u2013 il nostro linguaggio, la nostra divisione del lavoro, la nostra conoscenza, le nostre leggi e la tecnologia \u2013 \u00e8 possibile solo perch\u00e9 possiamo anticipare ci\u00f2 che gli altri esseri umani faranno nel futuro remoto<\/strong>. Facciamo sacrifici oggi che ci portano a maggiori benefici domani, che sia in questa vita o nell&#8217;aldil\u00e0 promesso da cos\u00ec tante religioni.<\/p>\n<figure id=\"attachment_35709\" aria-describedby=\"caption-attachment-35709\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-35709\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/paolotavaroli-3.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"298\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/paolotavaroli-3.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/paolotavaroli-3-300x154.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-35709\" class=\"wp-caption-text\">Screenshot<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Se l&#8217;Homo prospectus assume il punto di vista veramente di lungo termine, si ammala?<\/strong>\u00a0Questo era un assunto che \u00e8 prevalso molto a lungo tra gli psicologi, quello della \u201cteoria della gestione del terrore\u201d, secondo cui gli esseri umani evitano di pensare al futuro perch\u00e9 hanno paura della morte. La teoria \u00e8 stata esplorata in centinaia di esperimenti in cui si assegnava alle persone il compito di pensare alla loro morte. Una risposta comune era che si diventava pi\u00f9 assertivi a riguardo dei propri valori culturali, come ad esempio il diventare pi\u00f9 patriottici.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Tuttavia ci sono abbastanza poche prove che la gente davvero passi molto tempo fuori dal laboratorio pensando alla propria morte o gestendo il proprio terrore della mortalit\u00e0.\u00a0<strong>Questo certamente non \u00e8 ci\u00f2 che gli psicologi hanno scoperto nello studio che teneva traccia dei pensieri quotidiani degli abitanti di Chicago. Meno dell&#8217;1% dei loro pensieri riguardava la morte, e anche quelli tipicamente riguardavano la morte di altre persone.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-35715 aligncenter\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/paolotavaroli.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/paolotavaroli.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2024\/12\/paolotavaroli-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong><br \/>\nL&#8217;Homo prospectus \u00e8 troppo pragmatico per farsi ossessionare dalla morte, per lo stesso motivo per cui non si sofferma sul passato: non c&#8217;\u00e8 niente da fare su questo<\/strong>. \u00c8 diventato Homo sapiens imparando a vedere e dare forma al proprio futuro, ed \u00e8 saggio abbastanza per continuare a guardare dritto davanti a s\u00e9.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">E per noi creativi?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Con le parole di Benjamin Franklin, \u00abIl miglior modo di prevedere il futuro e\u0300 inventarlo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">La proposta fotografica potrebbe quindi essere: proviamo insieme a dare un senso al trascorre del tempo<\/p>\n<p>Paolo Tavaroli<br \/>\n<strong>Tutor Fotografico FIAF<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">(Nella Seconda parte: ulteriori sviluppi e precisazioni,\u00a0Idee fotografiche e primi lavori)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA GRATITUDINE DEL RICORDO, LA RICONOSCENZA DEL PRESENTE E IL MEMORIALE PER IL FUTURO\u00a0(prima parte) Nel concept iniziale al tema &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":35723,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[121],"tags":[],"class_list":["post-35706","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-laboratori-di-cult"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35706","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35706"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35706\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35724,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35706\/revisions\/35724"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35723"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35706"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35706"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35706"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}