{"id":36139,"date":"2025-01-19T09:00:30","date_gmt":"2025-01-19T08:00:30","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=36139"},"modified":"2025-01-18T21:28:53","modified_gmt":"2025-01-18T20:28:53","slug":"memorie_elaborazione-del-concept_10-di-massimo-agus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2025\/01\/19\/memorie_elaborazione-del-concept_10-di-massimo-agus\/","title":{"rendered":"MEMORIE_Elaborazione del Concept_10 \u2013 di Massimo Agus"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 class=\"WW-Default\" style=\"text-align: center\"><b>Memorie presenti, passate e future<\/b><\/h3>\n<h3 class=\"WW-Default\" style=\"text-align: center\"><b><\/b><b>La fotografia come traccia di tracce<\/b><\/h3>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"WW-Default\">\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"WW-Default\" style=\"text-align: center\">di Massimo Agus<\/p>\n<div>\n<p class=\"Default\">Sin dal suo apparire la fotografia \u00e8 legata in modo indissolubile al concetto di memoria. Riproducendo la realt\u00e0 catturata dall\u2019obiettivo, la trasforma in un documento visivo che rester\u00e0 a distanza di tempo, e che rappresenta un elemento utile per l\u2019attivazione e il perpetuarsi della memoria. La sua capacit\u00e0 di bloccare un momento e quindi il suo stretto legame con i ricordi, rende la fotografia idonea ad essere vista e utilizzata in chiave memoriale.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Default\">Possiamo distinguere la memoria in Memoria Individuale e Memoria Collettiva. La prima riguarda la persona singola, la seconda la collettivit\u00e0 e l\u2019insieme degli individui; anche se agiscono in ambiti distinti, esse sono strettamente interconnesse, e la memoria Individuale viene influenzata da quella Collettiva. Specialmente oggi, l\u2019ambiente digitale in cui siamo immersi, con la presenza in rete di ogni tipo di informazione, porta a un processo di trasformazione e contaminazione delle memorie individuali e collettive, il cui tempo e spazio sono compressi e rimescolati. La compresenza nei media digitali in forma sincronica di memorie sia personali sia storiche e collettive crea l&#8217;esigenza di una particolare attenzione per il passato e per la sua conservazione e ricreazione memoriale. In conseguenza si genera la necessit\u00e0 di trovare nuove forme creative e culturali di costruzione e comunicazione della memoria; e proprio il linguaggio visivo (fotografia e video) sempre di pi\u00f9 si assume il compito di raccogliere e sviluppare questa rinnovata esigenza.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<figure id=\"attachment_36150\" aria-describedby=\"caption-attachment-36150\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-36150 size-full\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/01\/Giovanni-Marrozzini-Echi.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"472\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/01\/Giovanni-Marrozzini-Echi.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/01\/Giovanni-Marrozzini-Echi-300x244.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-36150\" class=\"wp-caption-text\">Giovanni Marrozzini &#8211; Echi<\/figcaption><\/figure>\n<p>Se la forza della fotografia era tradizionalmente basata sulla possibilit\u00e0 di registrare e documentare un presente spazio\/temporale trasformato dall&#8217;immagine in oggetto di memoria, oggi i fotografi sfidano la nozione di fotografia legata a ci\u00f2 che &#8220;\u00e8 stato&#8221;, per produrre lavori che raccontano il passato attraverso forme di narrazione che partono dal presente per costruire percorsi di interpretazione di fatti avvenuti molti anni prima. Attraverso le immagini il tempo presente, visto in funzione del passato che contiene in s\u00e9, rivela le sue storie nascoste\u00a0 e le manifesta allo sguardo. La memoria cancellata, la traccia anche evanescente nel presente, i segni che contengono le conseguenze di eventi passati, possono rappresentare occasioni di analisi e di approfondimento fotografico capaci di raccontare e rammentare qualcosa o qualcuno.<\/p>\n<div>\n<div>\n<figure id=\"attachment_36149\" aria-describedby=\"caption-attachment-36149\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-36149 size-full\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/01\/Carlesso-e-Berton_CINQUANTAQUATTROMILADUECENTOOTTANTANOVE.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"580\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/01\/Carlesso-e-Berton_CINQUANTAQUATTROMILADUECENTOOTTANTANOVE.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/01\/Carlesso-e-Berton_CINQUANTAQUATTROMILADUECENTOOTTANTANOVE-300x300.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/01\/Carlesso-e-Berton_CINQUANTAQUATTROMILADUECENTOOTTANTANOVE-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-36149\" class=\"wp-caption-text\">Nazzareno Berton, Sergio Carlesso<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"WW-Default\">In fondo \u00e8 la natura stessa della fotografia (processo che porta alla formazione di un&#8217;immagine attraverso la luce)\u00a0 che si presenta come una sorta di traccia, impronta, porzione di realt\u00e0 che pu\u00f2 contenere il presente ed il passato, e la loro relazione indissolubile, trovando nel qui e ora\u00a0 gli elementi adatti e sufficienti per cercare di capire gli eventi passati e per farli diventare nuova memoria attiva nel presente, proiettata verso il futuro. Questo processo di attivazione della memoria crea un ponte tra passato, presente e futuro, attraverso il quale il ricordo diventa valore da riconquistare, acquisire e sostenere, conoscenza necessaria del passato, in un processo di ridefinizione continua della propria identit\u00e0 storica ed umana.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<figure id=\"attachment_36151\" aria-describedby=\"caption-attachment-36151\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-36151 size-full\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/01\/Marcello-Volpi.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"371\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/01\/Marcello-Volpi.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/01\/Marcello-Volpi-300x192.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-36151\" class=\"wp-caption-text\">Marcello Volpi<\/figcaption><\/figure>\n<div>\n<div>\n<p class=\"WW-Default\">Il tema del Laboratorio, <i>Memorie: Ci\u00f2 che \u00e8 stato, ci\u00f2 che resta, ci\u00f2 che rester\u00e0,<\/i> \u00e8 un filo conduttore che pu\u00f2 dare vita a progetti fotografici che mettono in luce, attraverso svariati approcci e modalit\u00e0, la possibilit\u00e0 di raccontare il passato e la storia leggendo i segni (le tracce) che il presente ancora mantiene. La fotografia diventa mezzo di trasmissione della memoria individuale, culturale e storica. I luoghi, gli oggetti, le persone sono visti come segni materiali di eventi passati, tragici o felici, in rapporto con i vissuti, e con le loro conseguenze nel presente e nel futuro.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<figure id=\"attachment_36153\" aria-describedby=\"caption-attachment-36153\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-36153 size-full\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/01\/Vincenzi-Alessandro-Lost_In_The_Memory.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/01\/Vincenzi-Alessandro-Lost_In_The_Memory.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/01\/Vincenzi-Alessandro-Lost_In_The_Memory-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-36153\" class=\"wp-caption-text\">Vincenzo Alessandri. \u00a0\u00a0 Natale De Martino in his house where he lives with his wife Nina while shows the the house purchase agreement where he lived with his family until the day of the deportation, 28 January 2008, and now belongs to other owner. Kerch, Crimea, December 2008<br \/>Natale De Martino nella casa in cui vive con la moglie Nina mentre mostra il contratto di propriet\u00e0 della casa in cui ha vissuto fino al giorno della deportazione, 28 Gennaio 1942, e che oggi appartiene ad altri proprietari. Kerch, Crimea, December 2008<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"WW-Default\">Ogni autore pu\u00f2 utilizzare diverse strategie di costruzione del racconto, usando oggetti, luoghi, persone, immagini del passato, integrandoli tra loro in un percorso visivo mirato alla creazione di un nuovo strumento per ricordare. Molte sono le possibilit\u00e0 e i dispositivi progettuali a disposizione di un fotografo: associare immagini e testimonianze; reinventare con la fotografia storie e ricordi soggettivi; creare un dialogo tra biografia, esperienze, memorie personali; dare nuova vita attraverso le immagini a persone, cose, eventi, situazioni; raccontare una persona attraverso l&#8217;atmosfera della casa in cui abitava, le immagini e i ricordi incarnati in oggetti personali pieni di nostalgia; ritornare su luoghi che hanno visto eventi, ed evocare la storia e il passato attraverso le tracce di vite vissute; interrogare gli ambienti in cui il passato e il presente incontrandosi si sfiorano depositando i segni dell&#8217;identit\u00e0, della memoria, della storia; cercare i volti, le strade, le case, i dettagli, che ci parlano di una specifica storia, testimoni silenziosi di eventi trascorsi.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<figure id=\"attachment_36152\" aria-describedby=\"caption-attachment-36152\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-36152\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/01\/Michele-Borzoni-DONNE-DI-SREBRENICA.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"232\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/01\/Michele-Borzoni-DONNE-DI-SREBRENICA.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/01\/Michele-Borzoni-DONNE-DI-SREBRENICA-300x120.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-36152\" class=\"wp-caption-text\">Zumra Mehic \u00a9 Michele Borzoni\/Grazia Neri<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"WW-Default\">Il presente, il passato e il futuro si ritroveranno cos\u00ec uniti e intrecciati in progetti fotografici e visivi, le cui motivazioni possono essere documentarie, artistiche, concettuali, ma sicuramente ogni modalit\u00e0 implica una ricerca di linguaggio e un approccio estetico per rendere efficace il proprio messaggio. La fotografia non \u00e8 pi\u00f9 solo la riproduzione della realt\u00e0 ma si prende la responsabilit\u00e0 di rimodellare quest&#8217;ultima per darle una nuova forma ed un nuovo significato, attivando un&#8217;analisi articolata della complessit\u00e0 delle realt\u00e0 in cui viviamo. Una societ\u00e0 che vuole mantenere un rapporto con la sua storia ha bisogno di creare sempre nuovi percorsi e spazi del ricordo che possano continuare a farsi memoria culturalmente attiva del nostro tempo. I lavori che nasceranno dai Laboratori possono dimostrare quanto sia importante una ricerca fotografica che si prende il compito di raccontare episodi e persone del nostro passato (personale o collettivo), specialmente in momenti in cui il loro ricordo si affievolisce o rischia di disperdersi.<br \/>\n.<\/p>\n<\/div>\n<figure id=\"attachment_36148\" aria-describedby=\"caption-attachment-36148\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-36148 size-full\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/01\/Antonella-MONZONI_MADAME.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"394\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/01\/Antonella-MONZONI_MADAME.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/01\/Antonella-MONZONI_MADAME-300x204.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2025\/01\/Antonella-MONZONI_MADAME-220x150.jpg 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-36148\" class=\"wp-caption-text\">Antonella Monzoni &#8211; Madame<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Memorie presenti, passate e future La fotografia come traccia di tracce di Massimo Agus Sin dal suo apparire la &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":36158,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[121],"tags":[176],"class_list":["post-36139","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-laboratori-di-cult","tag-memorie"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36139","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36139"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36139\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36160,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36139\/revisions\/36160"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36158"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36139"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36139"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36139"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}