{"id":38982,"date":"2026-06-07T09:00:46","date_gmt":"2026-06-07T07:00:46","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=38982"},"modified":"2026-06-07T09:38:05","modified_gmt":"2026-06-07T07:38:05","slug":"1826-2026-una-storia-lunga-due-secoli-4-puntata-il-pittorialismo-statunitense","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2026\/06\/07\/1826-2026-una-storia-lunga-due-secoli-4-puntata-il-pittorialismo-statunitense\/","title":{"rendered":"1826-2026, UNA STORIA LUNGA DUE SECOLI \u2013 4\u00b0 Puntata: Il pittorialismo negli USA."},"content":{"rendered":"<h3 style=\"font-weight: 400;text-align: center\"><strong>Alfred Stieglitz e il <em>Photo Secession<\/em><\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Nel passaggio fra Ottocento e Novecento la fotografia si trasforma in un mezzo pi\u00f9 democratico e fruibile da un pubblico sempre pi\u00f9 vasto, grazie all\u2019introduzione di fotocamere economiche e compatte e di pellicole flessibili realizzate in celluloide trasparente e sottile. Contestualmente all\u2019allargamento della platea di fruitori si va affermando per converso un tipo di fotografia con ambizioni artistiche, che si diffonde anche negli Stati Uniti attorno a una schiera di fotografi di formazione europea.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Alfred Stieglitz, poliedrico personaggio dotato di grandi capacit\u00e0 organizzative unite a una profonda formazione culturale, \u00e8 la figura pi\u00f9 importante attorno alla quale ruota l\u2019esperienza pittorialista statunitense. Seguendo le orme della Secessione viennese, riunisce attorno a s\u00e9 un gruppo di fotografi amatoriali \u201ceurofili\u201d, per costituire nel 1902 il movimento nazionale del <em>Photo-Secession<\/em>, e nel 1903 fonda la rivista <em>Camera Work<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Questo raffinato periodico di fotografia svolge la funzione di portavoce del <em>Photo-Secession<\/em>: \u201clo scopo principale della rivista consisteva nel pubblicare ottime riproduzioni di quelle che, secondo Stieglitz, erano le migliori fotografie del momento\u201d (Stieglitz, 2018, p. 191). \u00c8 dunque lui che cura personalmente le selezioni, presentando immagini di elevata qualit\u00e0 stampate con il metodo della fotoincisione: da quelle dei fondatori del <em>Photo-Secession<\/em>, Edward Steichen, Frank Eugene, Clarence H. White, a quelle di altri fotografi americani, come Alvin Langdon Cobrun, Paul Strand e Gertrude K\u00e4sebier, sino a quelle di fotografi europei come Margaret Cameron e Constant Puyo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\u201cIl suo obiettivo era quello di mostrare come la fotografia fosse un\u2019entit\u00e0 con un proprio statuto, pi\u00f9 che cercare di emulare l\u2019arte del passato la fotografia poteva diventare la forma artistica del XX secolo e oltre\u201d (Hacking, 2023, pp. 176-179).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Dopo l\u2019apertura della <em>Galleria 291<\/em> a New York nel 1905 da parte di Stieglitz e Steichen, che fanno conoscere per la prima volta al pubblico statunitense l\u2019arte moderna francese (da C\u00e9zanne a Renoir, da Matisse a Rodin), la rivista inizier\u00e0 a pubblicare anche riproduzioni di opere d\u2019arte di artisti contemporanei.<br \/>\n.<\/p>\n<h3 style=\"font-weight: 400;text-align: center\"><strong><br \/>\nIl riconoscimento della fotografia pittorialista come forma d\u2019arte<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_38984\" aria-describedby=\"caption-attachment-38984\" style=\"width: 476px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-38984\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/06\/2-Clarence_H._White_1871-1925-_Drops_of_rain_1903.jpg\" alt=\"\" width=\"476\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/06\/2-Clarence_H._White_1871-1925-_Drops_of_rain_1903.jpg 476w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/06\/2-Clarence_H._White_1871-1925-_Drops_of_rain_1903-238x300.jpg 238w\" sizes=\"auto, (max-width: 476px) 100vw, 476px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-38984\" class=\"wp-caption-text\">Clarence_H._White_1871-1925-_Drops_of_rain_1903<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Il pittorialismo raggiunge il suo apice nel 1910 con l\u2019<em>International Exhibition of Pictorial photography<\/em> tenuta a Buffalo con la regia di Stieglitz. La mostra segna il punto pi\u00f9 alto dell\u2019esperienza pittorialista europea e statunitense (con la presenza di 594 immagini di 65 autori pittorialisti provenienti da tutto il mondo) e d\u00e0 impulso alla vendita delle opere a musei e gallerie private.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Con questa mostra, che presenta una variet\u00e0 di stili e linguaggi influenzati anche da particolari fattori culturali o geografici, il pittorialismo si afferma come il primo vasto movimento fotografico internazionale, guadagnandosi in questo modo uno spazio di autonomia fra le arti maggiori.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">L\u2019eterogeneo insieme di teorie e pratiche che imita i canoni artistici della pittura ci presenta sia immagini eteree, poetiche e d&#8217;atmosfera di autori europei come Demachy, Cameron e Puyo o americani come Steichen \u2013 prima della svolta modernista &#8211; ed Eugene, sia immagini pi\u00f9 \u201cdirette\u201d e obiettive, prive di manipolazioni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Sono per lo pi\u00f9 i fotografi americani a privilegiare la \u201cpurezza del mezzo fotografico\u201d, prendendo le distanze \u2013 come far\u00e0 in seguito lo stesso Steichen \u2013 dalle forme del pittorialismo pi\u00f9 tradizionale, anticipando una nuova forma di linguaggio fotografico che si imporr\u00e0 con il nome di <em>straight photography<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Gi\u00e0 negli anni che precedono la Prima Guerra Mondiale, il movimento <em>Photo-Secession<\/em> inizia a perdere coesione e conclude la sua parabola nel 1917, quando Stieglitz chiude la rivista <em>Camera Work<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Il declino del movimento pittorialista si manifester\u00e0 definitivamente con l\u2019avvio della rivoluzione delle Avanguardie storiche, ma trover\u00e0 modo di ripresentarsi con nuove forme di <em>neo-pittorialismo<\/em> all\u2019interno del confronto dialettico tra pittoricit\u00e0 ed extrapittoricit\u00e0 che caratterizzer\u00e0 gran parte del dibattito artistico del Novecento, come vedremo pi\u00f9 avanti (Marra, 2012, p.120).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"font-weight: 400;text-align: center\"><strong>Le atmosfere pittorialiste di Alfred Stieglitz<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Per Stieglitz la missione dei \u201ccamera workers\u201d, dei fotografi moderni \u00e8 quella di guardare al futuro, non pi\u00f9 al passato: le immagini che imitano la pittura e che sembrano provenire da realt\u00e0 senza tempo sono copie mal riuscite di quadri, mentre la fotografia deve dimostrare di essere un mezzo indipendente, capace di creare nuove realt\u00e0, puramente fotografiche.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Il suo modo di fotografare, influenzato dal naturalismo di Emerson, trova ispirazione tra i grattacieli e le strade trafficate della citt\u00e0 di New York. Illuminante al proposito, \u00e8 il commento di David Bate: nelle sue fotografie \u201clasciava che l\u2019impatto di pioggia, neve, vapore e calore generasse un effetto atmosferico nel momento in cui la fotografia veniva scattata, e poi lo enfatizzava in seguito, durante il processo di sviluppo e stampa\u201d (Bate, 2018, pp.59-60). Il suo stile \u00e8 ben rappresentato da due celebri scatti eseguiti in giornate contigue nel 1893 con una macchina portatile 4&#215;5 pollici: la prima, <em>Winter 5th Avenue<\/em>, \u00e8 uno scorcio di citt\u00e0 battuta da una tormenta di neve, la seconda, <em>Terminal<\/em>, la stazione del tram a cavalli nei pressi della Quinta Strada. L\u2019 approccio si stacca decisamente dai tradizionali metodi pittorialisti europei: le immagini ottenute senza artifici sono il risultato diretto del gioco delle luci e delle ombre e dell\u2019abilit\u00e0 nello scatto, che ci restituiscono in pieno le atmosfere della citt\u00e0 avvolta dalla neve.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_38985\" aria-describedby=\"caption-attachment-38985\" style=\"width: 464px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-38985\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/06\/3-Street-scene-with-snow-Fifth-Avenue-New-York-Alfred-Stieglitz-1893-copia.jpg\" alt=\"\" width=\"464\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/06\/3-Street-scene-with-snow-Fifth-Avenue-New-York-Alfred-Stieglitz-1893-copia.jpg 464w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/06\/3-Street-scene-with-snow-Fifth-Avenue-New-York-Alfred-Stieglitz-1893-copia-232x300.jpg 232w\" sizes=\"auto, (max-width: 464px) 100vw, 464px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-38985\" class=\"wp-caption-text\">Street-scene-with-snow-Fifth-Avenue-New-York-Alfred-Stieglitz-1893-copia<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_38986\" aria-describedby=\"caption-attachment-38986\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-38986\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/06\/4-The-Terminal-photograph-by-Alfred-Stieglitz-1892-New-York-copia.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"459\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/06\/4-The-Terminal-photograph-by-Alfred-Stieglitz-1892-New-York-copia.jpg 600w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/06\/4-The-Terminal-photograph-by-Alfred-Stieglitz-1892-New-York-copia-300x230.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-38986\" class=\"wp-caption-text\">The-Terminal-photograph-by-Alfred-Stieglitz-1892-New-York<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Lorenzo Ranzato AFIAP<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong><br \/>\nRiferimenti bibliografici:<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Bate D. (2018), <em>La fotografia d\u2019arte<\/em>, Einaudi;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Hacking J. (a cura di) (2023), <em>Fotografia la storia completa<\/em>, Atlante;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Marra C. (2012), <em>Fotografia e pittura nel Novecento (e oltre)<\/em>, Mondadori;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Stieglitz A. (2018), <em>Camera Work The Complete Photographs 1903-1917<\/em>, Taschen.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Sullo stesso argomento si possono consultare gli articoli di Monica Mazzolini,<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">con una rassegna di fotografie dei principali pittorialisti americani:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><a href=\"http:\/\/www.fiaf.net\/agoradicult\/2018\/09\/23\/manifesti-virtuali_07-1-di-monica-mazzolini\/\">http:\/\/www.fiaf.net\/agoradicult\/2018\/09\/23\/manifesti-virtuali_07-1-di-monica-mazzolini\/<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><a href=\"http:\/\/www.fiaf.net\/agoradicult\/2018\/09\/30\/manifesti-virtuali_07-2-di-monica-mazzolini\/\">http:\/\/www.fiaf.net\/agoradicult\/2018\/09\/30\/manifesti-virtuali_07-2-di-monica-mazzolini\/<\/a><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alfred Stieglitz e il Photo Secession &nbsp; Nel passaggio fra Ottocento e Novecento la fotografia si trasforma in un mezzo &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":38983,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-38982","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-animatore-culturale"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38982","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38982"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38982\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38998,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38982\/revisions\/38998"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38983"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38982"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38982"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38982"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}