{"id":39125,"date":"2026-07-04T12:41:03","date_gmt":"2026-07-04T10:41:03","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=39125"},"modified":"2026-07-04T17:45:11","modified_gmt":"2026-07-04T15:45:11","slug":"1826-2026-una-storia-lunga-due-secoli-6-puntata-la-dialettica-tra-pittoricita-ed-extra-pittoricita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2026\/07\/04\/1826-2026-una-storia-lunga-due-secoli-6-puntata-la-dialettica-tra-pittoricita-ed-extra-pittoricita\/","title":{"rendered":"1826-2026, UNA STORIA LUNGA DUE SECOLI \u2013 6\u00b0 Puntata: La dialettica tra pittoricit\u00e0 ed extra-pittoricit\u00e0."},"content":{"rendered":"<h3 style=\"font-weight: 400;text-align: center\"><strong>L\u2019equivoco della contrapposizione tra pittorialismo e <em>straight photography.<\/em><\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400\">.<br \/>\nIl riconoscimento artistico della fotografia pittorialista \u00e8 senza dubbio il pi\u00f9 grande risultato ottenuto da Stieglitz e dal suo gruppo che trovava la diffusione con la rivista &#8220;Camera Work&#8221;, ma all\u2019interno di questo variegato movimento internazionale restano ancora molte questioni aperte, che ruotano attorno al rapporto tra fotografia e pittura, fra tecnica ed estetica.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Come abbiamo visto, negli anni successivi alla prima guerra mondiale inizia a formarsi, sia negli Stati Uniti sia in Europa, un ampio fronte autoriale di fotografi che si pone l\u2019obiettivo di superare l\u2019estetica del \u201cpittorialismo storico\u201d e promuovere la <em>straight photography<\/em> che grazie alla capacit\u00e0 tecnica dello strumento fotografico riesce a catturare il reale in modo preciso, nitido e immediato. La ricerca del cosiddetto \u201cspecifico fotografico\u201d si concretizza dunque \u201cnel controllo formale dell\u2019immagine, nell\u2019inquadratura, nel punto di vista, nel perfetto governo dei toni chiaroscurali, della luce, della composizione, e soprattutto nella perfetta messa a fuoco e in un certo ordine imposto all\u2019immagine, elementi che trasformano la realt\u00e0 fotografica in qualcosa di esteticamente rilevante\u201d (Valtorta, 2008, p.101).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">In realt\u00e0, se seguiamo il ragionamento di Marra, <em>il passaggio dal pittorialismo al purismo fotografico<\/em>, considerato da molti critici come l\u2019affrancamento della fotografia dalla pittura \u00e8 una questione mal posta. In effetti, \u201csotto le apparenze di un rinnovamento linguistico capace di far emergere la tanto invocata specificit\u00e0 fotografica\u201d affiorano ancora forme di \u201cun pittoricismo ben pi\u00f9 potente e subdolo\u201d (Marra, 2012, pp.120-141).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Ma dove sta l\u2019equivoco? Marra sostiene che ci troviamo di fronte a un evidente errore metodologico: \u201csi \u00e8 attribuita una categoria generale (il pittorialismo, cio\u00e8 l\u2019essere simile alla pittura) a una particolare interpretazione della pittura, l\u2019Impressionismo appunto\u201d, nella convinzione che la fotografia pittorialista sia stata un fenomeno circoscritto soltanto ai due o tre decenni a cavallo tra Ottocento e Novecento. Questo \u201climite temporale ma soprattutto stilistico\u201d indurrebbe a credere che \u201cla fotografia possa essere definita pittorica solo quando imita l\u2019Impressionismo e non altre scuole\u201d. Ne consegue che \u201cil pittorialismo fotografico non \u00e8 un fenomeno limitabile a un determinato periodo storico e a una particolare scuola\u201d, ma si ripresenta ogni volta che \u201cla fotografia segue la logica complessiva della pittura\u201d (Marra, 2012, p.121).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Possiamo dunque riconoscere nel linguaggio della <em>straight photography<\/em> nuove forme di pittorialismo fotografico, che ovviamente si distinguono dalle pi\u00f9 tradizionali soluzioni proposte dal pittorialismo storico, ispirato dall\u2019accademismo e basato sui metodi di manipolazione dell\u2019immagine (due nomi per tutti: l\u2019inglese Robinson e il francese Demachy).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Sotto questo profilo, esemplare \u00e8 l\u2019opera di Strand che, alla ricerca di un\u2019autonomia della fotografia, rifiuta il linguaggio del pittorialismo storico e disprezza i cosiddetti \u201cfotopittori\u201d. Appare del tutto evidente che quando Strand afferma che lo \u201cspecifico fotografico\u201d va identificato con \u201cle forme degli oggetti, le tonalit\u00e0 di colore relative, le strutture e le linee\u2026\u201d, in realt\u00e0 sta descrivendo \u201clo specifico trasversale di tutta la pittura\u201d, ricadendo cos\u00ec in una nuova forma di \u201cpittorialismo forse inconsapevole ma potentissimo\u201d (Marra, 2012, p.125), che riprende le modalit\u00e0 stilistiche delle avanguardie e risente delle influenze del cubismo e dell\u2019astrattismo.<br \/>\n.<\/p>\n<figure id=\"attachment_39127\" aria-describedby=\"caption-attachment-39127\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-39127\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/07\/2-Paul-Strand-Astraction-Porch-shadows-Connecticut-1916-e1783097648958.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"850\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-39127\" class=\"wp-caption-text\">Paul Strand, Astraction Porch shadows Connecticut-1916.<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Possiamo dunque concludere con Marra che con l\u2019avvento della <em>straight photography<\/em> il filone pittorialista non si esaurisce, ma piuttosto si aggiorna, con un passaggio \u201cdalla tutela impressionista a quella astrattista\u201d, ovvero a quella \u201cneoplastica-costruttivista\u201d (Marra, 2012, p.127).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Peraltro, il concetto di \u201cneopittorialismo\u201d, con il quale Marra definisce questi nuovi orientamenti fotografici, pu\u00f2 diventare un\u2019utile chiave interpretativa per affinare il nostro occhio critico, ogni volta che andremo a indagare tipi di fotografia che fanno uso di linguaggi riconducibili a qualche tendenza pittorica, sia essa figurativa o astratta.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Non dobbiamo dimenticare che anche in periodi pi\u00f9 vicini a noi nuove forme di pittorialismo sono ritornate alla ribalta. Nel contesto contemporaneo, queste correnti che dovremmo definire <em>neo-neo pittorialiste<\/em> interessano molti importanti autori. Si distaccano dalla mera riproduzione documentaria e oggettiva della realt\u00e0 per riscoprire l&#8217;estetica tipica della pittura attraverso la post-produzione avanzata o la costruzione e la messa in scena dell\u2019immagine (<em>staged photography<\/em>) e l\u2019utilizzo di grandi formati per competere con i grandi dipinti custoditi nei musei. Per il momento, ci limitiamo a segnalare alcuni nomi ben noti: Wall che utilizza diapositive a colori montate su <em>lightbox <\/em>di grande formato, Gursky che realizza grandi vedute panoramiche degli spazi globalizzati della contemporaneit\u00e0, Struth conosciuto per la serie <em>Museum Photographs<\/em> e Crewdson che ricrea scene della provincia americana con la costruzione di imponenti set cinematografici.<\/p>\n<h3 style=\"font-weight: 400;text-align: center\"><strong><br \/>\nOltre il pittoricismo<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400\">Come vedremo pi\u00f9 avanti, per ricercare la tanto invocata <em>autonomia della fotografia dalla pittura<\/em> dovremo esplorare altri territori del \u201cfotografico\u201d, dove si consumer\u00e0 appunto lo scontro dialettico \u201ctra pittoricit\u00e0 ed extrapittoricit\u00e0\u201d (Marra, 2012, p.122). Le prime avvisaglie di un autentico sforzo antipittorialista sono gi\u00e0 rintracciabili in quel tipo di fotografia praticata dal movimento dadaista e surrealista.<br \/>\n.<\/p>\n<figure id=\"attachment_39128\" aria-describedby=\"caption-attachment-39128\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-39128\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/07\/3-MAN-RAY-lacrime-di-vetro.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"467\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/07\/3-MAN-RAY-lacrime-di-vetro.jpg 600w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/07\/3-MAN-RAY-lacrime-di-vetro-300x234.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-39128\" class=\"wp-caption-text\">Man Ray, Lacrime di vetro.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"font-weight: 400\">.<br \/>\nMolto chiare al proposito appaiono le considerazioni svolte da Roberta Valtorta. \u201cProprio nel momento storico in cui le avanguardie rompono con l\u2019antica e sedimentata tradizione figurativa dell\u2019arte distruggendo l\u2019idea stessa di rappresentazione, esse chiamano in causa la pi\u00f9 \u2018realistica\u2019 delle arti: l\u2019aggancio alla realt\u00e0 e l\u2019elemento di meccanicit\u00e0 che la fotografia offre si iscrivono nell\u2019attualit\u00e0 del dialogo con la civilt\u00e0 industriale e con la vita riprodotta, con il quotidiano, il molteplice, il frammentario, il seriale che inizia a caratterizzare la nuova societ\u00e0\u2026\u201d (Valtorta, 2008, p.85). In questo modo, la fotografia potr\u00e0 esprimere nuove visioni del mondo che possono avvicinare l\u2019arte alla vita (Dadaismo) o in altri contesti diventare il nucleo di una nuova estetica fondata sulla macchina e sul progresso tecnologico (Costruttivismo).<\/p>\n<p>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_39129\" aria-describedby=\"caption-attachment-39129\" style=\"width: 735px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-39129\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/07\/4-El-Lissitzky-il-costruttore-1924.jpg\" alt=\"\" width=\"735\" height=\"676\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/07\/4-El-Lissitzky-il-costruttore-1924.jpg 735w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/07\/4-El-Lissitzky-il-costruttore-1924-300x276.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 735px) 100vw, 735px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-39129\" class=\"wp-caption-text\">EI Lissitzkky, Il costruttore, 1924.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"font-weight: 400\">Ad ogni modo, per vedere l\u2019affrancamento definitivo dalla cultura pittoricistica, incarnata dall\u2019oggetto-quadro, bisogner\u00e0 aspettare la <em>fotografia concettuale<\/em> che dopo gli anni \u201960 nascer\u00e0 sulla scia delle esperienze artistiche del concettualismo: la <em>performance<\/em>, <em>la body art<\/em>, <em>la land art, la narrative art.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Solo allora la fotografia guadagner\u00e0 quella specifica identit\u00e0 extrapittorica che trova origine proprio nella poetica del dadaismo e nella coeva teoria del <em>ready-made<\/em> di Duchamp. Ma queste sono altre storie\u2026<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Per ora il nostro racconto proseguir\u00e0 affrontando il vasto tema del <em>documentarismo fotografico<\/em>, una categoria del \u201cfotografico\u201d che vuole osservare e raccontare la realt\u00e0 in modo oggettivo e credibile, rivolgendo l\u2019attenzione su tematiche sociali, politiche, culturali e che nel corso degli anni \u201930 si afferma come la nuova forma d\u2019arte fotografica del Novecento.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Lorenzo Ranzato AFIAP, BFI<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong><br \/>\nRiferimenti bibliografici:<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Marra C. (2012), <em>Fotografia e pittura nel Novecento (e oltre)<\/em>, Mondadori;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Valtorta R. (2008), <em>Il pensiero dei fotografi<\/em>. <em>Un percorso nella storia della fotografia dalle origini a oggi<\/em>, Mondadori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019equivoco della contrapposizione tra pittorialismo e straight photography. . 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