{"id":39403,"date":"2026-08-30T19:11:09","date_gmt":"2026-08-30T17:11:09","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=39403"},"modified":"2026-08-30T19:30:22","modified_gmt":"2026-08-30T17:30:22","slug":"quando-il-tempo-diventa-il-vero-autore-di-daniela-calafato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2026\/08\/30\/quando-il-tempo-diventa-il-vero-autore-di-daniela-calafato\/","title":{"rendered":"Quando il tempo diventa il vero autore &#8211; di Daniela Calafato"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400\"><em>&#8220;La macchina fotografica \u00e8 uno strumento che insegna alle persone come vedere senza una macchina fotografica.&#8221;<\/em><br \/>\n<strong>Dorothea Lange<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Ci sono fotografie che colpiscono per la loro bellezza e altre che, silenziosamente, continuano a lavorare dentro di noi, molto tempo dopo averle osservate. \u00c8 ci\u00f2 che accade davanti a <strong>Leaving and Waving<\/strong>, il progetto di <strong>Deanna Dikeman<\/strong>.<br \/>\nNon \u00e8 una ricerca costruita su luoghi straordinari o eventi eccezionali. \u00c8 il racconto di un gesto quotidiano, ripetuto con una fedelt\u00e0 disarmante, fino a trasformarsi in una delle pi\u00f9 intense riflessioni fotografiche sul tempo, sulla memoria e sugli affetti.<br \/>\nNel 1991, ogni volta che lasciava la casa dei genitori, Deanna Dikeman scattava una fotografia dal finestrino dell&#8217;automobile mentre loro la salutavano.<br \/>\n<strong>Sempre lo stesso gesto<\/strong>. Ha continuato a farlo per <strong>ventisette anni<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_39404\" aria-describedby=\"caption-attachment-39404\" style=\"width: 1280px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-39404\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/08\/Foto-Deanna-Dikeman-1.png\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/08\/Foto-Deanna-Dikeman-1.png 1280w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/08\/Foto-Deanna-Dikeman-1-300x169.png 300w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/08\/Foto-Deanna-Dikeman-1-1024x576.png 1024w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/08\/Foto-Deanna-Dikeman-1-768x432.png 768w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/08\/Foto-Deanna-Dikeman-1-390x220.png 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-39404\" class=\"wp-caption-text\">Foto Deanna Dikeman, 1991.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"font-weight: 400\">All&#8217;inizio il progetto sembra raccontare un semplice arrivederci. Ma, fotografia dopo fotografia, accade qualcosa che nessun fotografo avrebbe potuto costruire artificialmente:<br \/>\nI capelli diventano bianchi.<br \/>\nI corpi cambiano.<br \/>\nLe stagioni si alternano.<br \/>\nLe espressioni si fanno diverse.<br \/>\nAnche il modo di salutarsi cambia.<\/p>\n<figure id=\"attachment_39405\" aria-describedby=\"caption-attachment-39405\" style=\"width: 1280px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-39405\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/08\/Foto-Deanna-Dikeman-2.png\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/08\/Foto-Deanna-Dikeman-2.png 1280w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/08\/Foto-Deanna-Dikeman-2-300x169.png 300w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/08\/Foto-Deanna-Dikeman-2-1024x576.png 1024w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/08\/Foto-Deanna-Dikeman-2-768x432.png 768w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/08\/Foto-Deanna-Dikeman-2-390x220.png 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-39405\" class=\"wp-caption-text\">Foto Deanna Dikeman, 2009.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"font-weight: 400\">Poi, un giorno, davanti alla casa rimane soltanto la madre.<\/p>\n<figure id=\"attachment_39406\" aria-describedby=\"caption-attachment-39406\" style=\"width: 1280px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-39406\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/08\/Foto-Deanna-Dikeman-3.png\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/08\/Foto-Deanna-Dikeman-3.png 1280w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/08\/Foto-Deanna-Dikeman-3-300x169.png 300w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/08\/Foto-Deanna-Dikeman-3-1024x576.png 1024w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/08\/Foto-Deanna-Dikeman-3-768x432.png 768w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/08\/Foto-Deanna-Dikeman-3-390x220.png 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-39406\" class=\"wp-caption-text\">Foto Deanna Dikeman, 2010.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"font-weight: 400\">Infine, l&#8217;ultima immagine: il vialetto \u00e8 vuoto<\/p>\n<figure id=\"attachment_39407\" aria-describedby=\"caption-attachment-39407\" style=\"width: 1280px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-39407\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/08\/Foto-Deanna-Dikeman-4.png\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/08\/Foto-Deanna-Dikeman-4.png 1280w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/08\/Foto-Deanna-Dikeman-4-300x169.png 300w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/08\/Foto-Deanna-Dikeman-4-1024x576.png 1024w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/08\/Foto-Deanna-Dikeman-4-768x432.png 768w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/08\/Foto-Deanna-Dikeman-4-390x220.png 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-39407\" class=\"wp-caption-text\">Foto Deanna Dikeman, 2017.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>La fotografia che non cerca l&#8217;eccezionalit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Osservata singolarmente, una fotografia di questa serie potrebbe sembrare quasi ordinaria.<br \/>\nUna villetta.<br \/>\nUn vialetto.<br \/>\nUna madre che sorride e alza la mano.<br \/>\nSul fondo, il padre, pi\u00f9 distante, quasi sotto il portico.<br \/>\nNulla di spettacolare.<br \/>\nEppure ogni dettaglio partecipa alla costruzione del racconto.<br \/>\nIl punto di vista \u00e8 quello dell&#8217;automobile in partenza. Non osserviamo la scena come spettatori: siamo seduti al posto di guida, diventiamo la figlia che riparte. Il parabrezza coincide con l&#8217;obiettivo fotografico.<br \/>\nLa madre occupa il primo piano, luminosa, accogliente, quasi a voler trattenere ancora per un istante quel legame. Il padre rimane pi\u00f9 arretrato, discreto, fedele ad un diverso modo di manifestare l&#8217;affetto. Anche la casa, apparentemente semplice sfondo, assume progressivamente il ruolo di terzo protagonista: resta immobile mentre tutto il resto cambia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">La forza di questa fotografia, per\u00f2, non risiede nella composizione o nella qualit\u00e0 tecnica. Risiede nella sua ripetizione.\u00a0Ogni immagine acquista significato grazie alla precedente e prepara la successiva.\u00a0\u00c8 la sequenza a trasformare fotografie apparentemente semplici in una narrazione universale.\u00a0Leaving and Waving insegna una lezione preziosa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><u>Molti fotografi cercano immagini straordinarie<\/u>.<br \/>\nDeanna Dikeman ha scelto di fotografare ostinatamente <u>la normalit\u00e0<\/u>. Ha rinunciato alla variet\u00e0 per ottenere profondit\u00e0.\u00a0Ha capito che il vero soggetto non era il saluto, era il tempo.\u00a0\u00c8 proprio il trascorrere degli anni a modificare il significato delle fotografie. Lo stesso gesto evolve da un semplice arrivederci fino a trasformarsi, senza che ce ne accorgiamo, in un addio.\u00a0Ed \u00e8 probabilmente questa la ragione per cui riesce a emozionare con tanta intensit\u00e0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong><br \/>\nUna riflessione per noi fotografi.<\/strong><\/p>\n<p>Per chi costruisce un portfolio, Leaving and Waving rappresenta una lezione di straordinaria attualit\u00e0.\u00a0Viviamo in un&#8217;epoca in cui siamo portati a cercare continuamente immagini nuove, spettacolari, perfette.\u00a0Eppure questo lavoro dimostra il contrario. Una grande fotografia non nasce necessariamente dall&#8217;eccezionalit\u00e0 del soggetto.\u00a0Nasce dalla profondit\u00e0 dello sguardo.\u00a0La fotografia contemporanea ci ricorda sempre pi\u00f9 spesso che il valore di un progetto non dipende dalla singola immagine, ma dalla capacit\u00e0 di costruire un pensiero fotografico, coerente nel tempo.\u00a0Non \u00e8 la fotografia perfetta a rimanere nella memoria.\u00a0\u00c8 quella che continua a generare domande.\u00a0Per questo motivo i progetti di lunga durata, possiedono una forza unica: permettono al tempo di diventare parte integrante dell&#8217;opera. Non raccontano soltanto ci\u00f2 che vediamo, ma ci\u00f2 che la vita modifica, lentamente, davanti ai nostri occhi.\u00a0Guardando Leaving and Waving si comprende che Deanna Dikeman non ha semplicemente documentato i saluti ai propri genitori.\u00a0Ha fotografato ci\u00f2 che nessuno pu\u00f2 fermare, il trascorrere del tempo.\u00a0Ed \u00e8 forse questa la pi\u00f9 grande lezione che il suo lavoro consegna a ciascuno di noi.\u00a0La fotografia non serve soltanto a conservare un ricordo.\u00a0Pu\u00f2 diventare uno strumento per comprendere la vita mentre accade.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Forse, allora, la domanda pi\u00f9 importante che questo lavoro lascia a ogni fotografo non \u00e8 <strong>&#8220;che cosa fotografare?&#8221;<\/strong>, ma un&#8217;altra, molto pi\u00f9 difficile:\u00a0Se il tempo \u00e8 il vero autore di questa storia, quale frammento della nostra quotidianit\u00e0 stiamo trascurando, senza accorgerci che proprio l\u00ec, nell&#8217;<strong>infraordinario<\/strong>, potrebbe nascondersi il progetto pi\u00f9 importante della nostra vita fotografica?<\/p>\n<p>Daniela Calafato<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;La macchina fotografica \u00e8 uno strumento che insegna alle persone come vedere senza una macchina fotografica.&#8221; Dorothea Lange Ci sono &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":39406,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-39403","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-galleria-fotografica"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39403","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39403"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39403\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39412,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39403\/revisions\/39412"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39406"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39403"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39403"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39403"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}