{"id":39477,"date":"2026-10-11T09:00:18","date_gmt":"2026-10-11T07:00:18","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=39477"},"modified":"2026-10-10T19:34:02","modified_gmt":"2026-10-10T17:34:02","slug":"non-basta-fotografare-bene-di-daniela-calafato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2026\/10\/11\/non-basta-fotografare-bene-di-daniela-calafato\/","title":{"rendered":"Non basta fotografare bene &#8211; di Daniela Calafato"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;text-align: right\"><strong>\u00ab<em> Il realismo non basta: deve esserci una visione<\/em> \u00bb<\/strong><br \/>\n<em>Robert Frank<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center\">Non basta fotografare bene.<\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400\">Quante volte, davanti alla possibilit\u00e0 di costruire un portfolio, abbiamo pensato:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\u00a0<strong>\u00ab Non ho idee \u00bb<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">E quante volte, invece, un&#8217;idea l&#8217;abbiamo trovata, abbiamo realizzato buone fotografie, costruito una sequenza corretta e portato a casa il nostro \u201ccompitino\u201d?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Forse la domanda pi\u00f9 scomoda viene dopo:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>In ci\u00f2 che abbiamo fotografato quanto c&#8217;\u00e8 di noi, veramente?<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Non si tratta, necessariamente, di raccontare qualcosa di intimo. Si tratta di capire se dietro quelle immagini esista un pensiero personale e se siamo riusciti a trovare una forma capace di renderlo visibile.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong><em>Origami<\/em><\/strong> di <strong>Alessandro Fruzzetti<\/strong> parte da un tema sul quale sembra difficile poter aggiungere ancora qualcosa: <u>la memoria di un padre che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9<\/u>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Ed \u00e8 proprio per questo che vale la pena fermarsi a guardarlo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Una fotografia, un padre<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_39491\" aria-describedby=\"caption-attachment-39491\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-39491\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/1-1.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"740\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/1-1.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/1-1-235x300.jpg 235w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-39491\" class=\"wp-caption-text\">Figura 1. Foto di Alessandro Fruzzetti_Origami<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Il padre di Alessandro muore cinque anni prima della nascita del progetto.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Tra le fotografie dell&#8217;archivio familiare ce n&#8217;\u00e8 una, realizzata nell&#8217;anno in cui Alessandro \u00e8 nato. Il tempo ne ha alterato i colori facendola virare verso il magenta.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Fruzzetti non corregge quella trasformazione. <strong>La assume come parte della storia.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Suddivide l&#8217;immagine in una griglia e, attraverso nove tavole, comincia progressivamente a scomporla. Alcuni tasselli vengono sostituiti da fotografie familiari, luoghi e frammenti di memoria; altri diventano scuri, altri ancora rimangono bianchi, come pagine non scritte.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_39493\" aria-describedby=\"caption-attachment-39493\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-39493\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/3-1.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"740\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/3-1.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/3-1-235x300.jpg 235w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-39493\" class=\"wp-caption-text\">Figura 3 -Foto di Alessandro Fruzzetti_Origami<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Il volto ed il corpo del padre perdono, gradualmente, la loro integrit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Non \u00e8 soltanto un espediente grafico.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">La griglia introduce ordine, ripetizione, misura. Ma ci\u00f2 che contiene \u00e8 instabile: appare, scompare, viene sostituito, lascia dei vuoti. \u00c8 proprio questa tensione, tra <strong>rigore della struttura e frammentariet\u00e0 del ricordo,<\/strong>uno degli elementi pi\u00f9 efficaci del progetto.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Fruzzetti non tenta di completare ci\u00f2 che la memoria non restituisce.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Lascia che anche la mancanza abbia il proprio spazio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Quello che la memoria decide di conservare.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Alessandro mi ha raccontato un episodio, apparentemente marginale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Suo padre desiderava molto che giocasse a calcio. Alessandro, invece, il calcio non lo amava affatto.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Eppure, oggi, stadi e campi da calcio sono tra i luoghi che, pi\u00f9 intensamente, gli ricordano suo padre.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\u00c8 un dettaglio che dice molto sulla memoria: non sempre conserva ci\u00f2 che avremmo scelto. Talvolta proprio qualcosa che ci divideva da una persona diventa, dopo la sua assenza, uno dei legami pi\u00f9 forti con lei.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">E allora il progetto smette di essere soltanto ricostruzione del passato e diventa interrogazione del rapporto.<\/p>\n<figure id=\"attachment_39496\" aria-describedby=\"caption-attachment-39496\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-39496\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/6-1.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"740\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/6-1.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/6-1-235x300.jpg 235w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-39496\" class=\"wp-caption-text\">Figura 6 &#8211; Foto di Alessandro Fruzzetti_Origami<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Fotografiamo le persone che amiamo perch\u00e9 le conosciamo, oppure fotografarle pu\u00f2 essere un modo per scoprire che non le conosciamo mai completamente?<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Osservare <em>Origami<\/em> nel suo insieme permette di comprenderne un altro aspetto fondamentale: <strong>le singole immagini non sono il progetto<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\u00c8 la relazione costruita tra loro a produrre significato.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Tavola dopo tavola, alla fotografia paterna si sovrappongono e si sostituiscono altri frammenti. La ripetizione della griglia garantisce continuit\u00e0 visiva, mentre le variazioni al suo interno fanno avanzare il racconto.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Anche il colore assume una funzione precisa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Il magenta nasce dal deterioramento della vecchia fotografia del padre. Alessandro parte proprio da quella dominante e, quando decide di fotografare se stesso, <strong>nello stesso luogo, quarantacinque anni dopo<\/strong>, introduce il verde, suo complementare.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Progressivamente la presenza del padre si frammenta, mentre quella del figlio emerge.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Non si tratta, per\u00f2, di una sostituzione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Il movimento che attraversa le nove tavole sembra, piuttosto, condurre <strong>dalla memoria del padre alla ricomposizione del figlio, attraverso quella memoria<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_39499\" aria-describedby=\"caption-attachment-39499\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-39499\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/9-1.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"740\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/9-1.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/9-1-235x300.jpg 235w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-39499\" class=\"wp-caption-text\">Figura 9 &#8211; Foto di Alessandro Fruzzetti_Origami<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Il colore, quindi, non abbellisce il progetto: <u>struttura una relazione<\/u>. Cos\u00ec, come la griglia non \u00e8 una semplice soluzione compositiva e i vuoti non sono spazi da riempire. Ogni elemento assume una funzione all&#8217;interno dello stesso sistema visivo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong><em><u>Origami<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Anche il titolo permette di entrare pi\u00f9 profondamente nel lavoro.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Un foglio, una volta piegato, conserva la traccia di ci\u00f2 che gli \u00e8 accaduto. Non torna pi\u00f9, perfettamente, alla propria condizione originaria; attraverso quelle pieghe, per\u00f2, pu\u00f2 assumere una forma nuova.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">La metafora diventa ancora pi\u00f9 significativa, quando Fruzzetti decide di <strong>portare la piega dentro l&#8217;opera<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">I singoli elementi vengono realmente piegati e fissati al supporto. La superficie acquista rilievo, produce ombre, cambia a seconda della luce e del punto dal quale viene osservata.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">L&#8217;origami, quindi, non rimane soltanto nel titolo o nell&#8217;idea: <strong>diventa materia<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Ed \u00e8 una scelta editoriale ed espositiva importante. Fruzzetti non considera la stampa, come il semplice momento finale, nel quale mostrare fotografie, gi\u00e0 compiute. Anche supporto, piega, disposizione e successione delle tavole partecipano alla costruzione del significato.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Forma e contenuto procedono insieme.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Per chi fotografa, <em>Origami<\/em> offre, forse, la riflessione pi\u00f9 interessante: <strong>avere un tema non significa ancora avere un progetto. <\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Possiamo ottenere ottime immagini della stessa persona, dello stesso luogo o dello stesso argomento, senza riuscire a costruire un linguaggio capace di tenerle insieme.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">In <em>Origami<\/em>, invece, fotografia d&#8217;archivio, griglia, frammentazione, vuoti, colore, progressione delle tavole e piegatura materiale delle stampe rispondono alla stessa idea.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>La forma nasce insieme al progetto<\/strong>. Ed \u00e8 forse questa la differenza tra illustrare un tema e costruire un&#8217;opera.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Ma \u00e8 gi\u00e0 stato fotografato tutto?<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Padri, figli, memoria, perdita, archivio familiare: <u>quante volte sono stati fotografati?<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Eppure <em>Origami<\/em> mette in crisi una frase che ricorre spesso fra fotografi: \u00ab\u00c8 gi\u00e0 stato fatto tutto.\u00bb<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">L&#8217;originalit\u00e0 non consiste necessariamente nell&#8217;affrontare un argomento nuovo. Pu\u00f2 risiedere nel modo in cui mettiamo in relazione esperienza, pensiero e linguaggio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Fruzzetti non rende personale <em>Origami<\/em> perch\u00e9 racconta suo padre, ma perch\u00e9 <strong>trova una forma che appartiene a quel rapporto<\/strong> e al proprio modo di attraversarne la memoria.<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-39477 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/1-1.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/1-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-39491\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-39491'>\n\t\t\t\tFigura 1. Foto di Alessandro Fruzzetti_Origami\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/2-1.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/2-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-39492\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-39492'>\n\t\t\t\tFigura 2 &#8211; Foto di Alessandro Fruzzetti_Origami\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/3-1.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/3-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-39493\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-39493'>\n\t\t\t\tFigura 3 -Foto di Alessandro Fruzzetti_Origami\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/4-1.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/4-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-39494\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-39494'>\n\t\t\t\tFigura 4- Foto di Alessandro Fruzzetti_Origami\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/5-1.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/5-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-39495\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-39495'>\n\t\t\t\tFigura 5 &#8211; Foto di Alessandro Fruzzetti_Origami\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/6-1.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/6-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-39496\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-39496'>\n\t\t\t\tFigura 6 &#8211; Foto di Alessandro Fruzzetti_Origami\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/7-1.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/7-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-39497\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-39497'>\n\t\t\t\tFigura 7 &#8211; Foto di Alessandro Fruzzetti_Origami\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/8-1.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/8-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-39498\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-39498'>\n\t\t\t\tFigura 8 &#8211; Foto di Alessandro Fruzzetti_Origami\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/9-1.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2026\/10\/9-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-39499\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-39499'>\n\t\t\t\tFigura 9 &#8211; Foto di Alessandro Fruzzetti_Origami\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Per questo:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>l&#8217;autorialit\u00e0 non nasce, necessariamente, dall&#8217;eccezionalit\u00e0 del soggetto; nasce dalla profondit\u00e0 dello sguardo, dall&#8217;impegno nella progettazione e dalla capacit\u00e0 di trovare una forma coerente per esprimere ci\u00f2 che abbiamo, realmente, da dire.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">E allora, possiamo tornare alla domanda dalla quale siamo partiti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Forse il problema non \u00e8 avere abbastanza idee. E neppure essere abbastanza creativi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Prima di chiederci quale sar\u00e0 il prossimo soggetto, potremmo guardare il lavoro che abbiamo davanti e domandarci:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>In ci\u00f2 che abbiamo fotografato quanto c&#8217;\u00e8 di noi, veramente?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Daniela Calafato<\/strong><\/p>\n<p>CARPE DIEM &#8211; Sestri Levante (GE)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00ab Il realismo non basta: deve esserci una visione \u00bb Robert Frank &nbsp; Non basta fotografare bene. 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