{"id":3993,"date":"2013-05-12T20:24:47","date_gmt":"2013-05-12T18:24:47","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=3993"},"modified":"2013-05-12T20:24:47","modified_gmt":"2013-05-12T18:24:47","slug":"tano-siracusa-di-piera-cavalieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2013\/05\/12\/tano-siracusa-di-piera-cavalieri\/","title":{"rendered":"Tano Siracusa &#8211; di Piera Cavalieri"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\">Tano Siracusa<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">di Piera Cavalieri<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Mi indichi il titolo della mostra?&#8221; &#8220;Marocco&#8230; anzi no , troppo presuntuoso, meglio Marocchini&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo \u00e8 stato uno dei primi contatti con Tano Siracusa, raffinato autore e maestro della fotografia contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il primo sguardo sulle fotografie di Tano Siracusa ci trasporta nell&#8217;atmosfera del Sud e ci d\u00e0 un indizio sulle origini dell&#8217;autore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>BIOGRAFIA:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tano Siracusa \u00e8 nato ad Agrigento e ha cominciato a fotografare nei primi anni \u201980. Ha svolto la sua attivit\u00e0 fotografica prevalentemente nei paesi del sud del mondo e nella sua citt\u00e0, alternando il reportage di impostazione bressoniana ad un uso pi\u00f9 diaristico e introspettivo del mezzo fotografico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 stato condirettore del trimestrale Suddovest e direttore di Fuorivista, su entrambe le riviste ha curato ampi spazi dedicati al reportage fotografico. Attualmente fa parte della redazione di \u2018Gente di fotografia\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ha pubblicato su numerose riviste in Italia e all\u2019estero e numerosi libri<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">(\u2018Perdersi in manicomio\u2019 , \u2018Altri sud\u2019, &#8220;Scattando incontro al tempo&#8221; , &#8220;Con i suoi occhi&#8221;.)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tano Siracusa ha viaggiato molto . In &#8220;Marocchini&#8221; c&#8217;erano le sue fotografie in b\/n realizzate dal 1984 al 2001 in localit\u00e0 diverse da Asilah , Fes , dalla Valle del Dades e di Agadir. Gli scatti a colori sono invece realizzati dal 2009 al 2011 fra Essaouira , Marrakech e Safi. Siracusa fonde il vero con uno spiccato gusto estetico ed \u00e8 per questo che quei mondi dove convivono arretratezza e modernit\u00e0 sono sempre raccontati con il guizzo di chi sa trovare la bellezza sempre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>TEMATICA:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tano , che \u00e8 stato insegnante per molti anni, ha indicato la via del &#8220;verismo&#8221; fotografico ai suoi ragazzi , quel modo di guardare i fatti senza annegarci dentro, consci del fatto che ogni immagine \u00e8 un&#8217;interpretazione. Con molta chiarezza Tano riesce a mostrare ancora oggi uno dei compiti della fotografia contemporanea : saper cogliere quel che resta del mondo premoderno , quelle differenze negli stili di vita che ci hanno permesso per un tempo interminabile di catalogare epoche e modi di vivere cos\u00ec lontani tra di loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il futuro dell&#8217;omologazione , che porta con s\u00e8 il progresso e speriamo una qualit\u00e0 di vita migliore , appiattisce le differenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>POETICA:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;autore stesso fornisce una chiara chiave di lettura:&#8221; Il Marocco \u00e8 stato per me fin da subito lo scenario di un ritorno impossibile, quello della mia infanzia nella Sicilia degli anni \u201850. Un ritorno impossibile eppure evidente, allucinatorio come nei sogni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli odori di cibo e gli animali per strada, i mendicanti, i bambini scalzi, i cinema e i caff\u00e8 pieni di fumo, i denti guasti, le mosche e l\u2019allegria a buon mercato, e poi le donne nascoste, una povert\u00e0 dura, una gestualit\u00e0 teatrale, a volte solenne: cercavo e fotografavo l\u2019incanto di quel mondo premoderno, la sua armonia, con la consapevolezza che anche l\u00ec, dall\u2019altra parte del mare, sarebbe presto stato travolto dalla modernit\u00e0, proprio come era avvenuto in Sicilia nel secondo dopoguerra. &#8220;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La poetica di Tano , la potrei facilmente interpretare come poetica della nostalgia , egli cerca e trova i frammenti del suo passato nella realt\u00e0 circostante e ce li offre evidenziando al tempo stesso<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">la separatezza da quel passato, cercandolo in posti lontani sottolineando cos\u00ec l&#8217;irrecuperabilit\u00e0 del tempo trascorso, insieme alla necessit\u00e0 della memoria e al pericolo che il presente -futuro spazzi via quel paesaggio sentimentale fatto di odori, colori e sensazioni che sembrano non servirci pi\u00f9 nel mondo moderno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qui la fotografia intesa con valore di documento diventa secondaria rispetto alla presa di posizione sentimentale e istintiva che ci propone una finestra su un tempo e un mondo destinati a sparire.<\/p>\n\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tano Siracusa di Piera Cavalieri &#8220;Mi indichi il titolo della mostra?&#8221; &#8220;Marocco&#8230; anzi no , troppo presuntuoso, meglio Marocchini&#8221;. 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