{"id":4739,"date":"2013-09-08T19:53:30","date_gmt":"2013-09-08T17:53:30","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=4739"},"modified":"2013-09-08T19:53:30","modified_gmt":"2013-09-08T17:53:30","slug":"la-meraviglia-del-visibile-di-ombretta-savino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2013\/09\/08\/la-meraviglia-del-visibile-di-ombretta-savino\/","title":{"rendered":"La meraviglia del visibile &#8211; di Ombretta Favino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\">La meraviglia del visibile \u2013 di Ombretta Favino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Opera che rientra nel progetto del Dipartimento Cultura FIAF dedicato alla conoscenza della fotografia Regionale italiana. Con questa opera la Regione Puglia inizia il proprio percorso su Agor\u00e0 Di Cult.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ombretta Favino si cimenta nella rappresentazione del suo visibile in un percorso attraverso il paesaggio, quasi sempre orizzontale, lontano dalla Fotografia degli anni \u201980, che pure cercava un rapporto nuovo e dialettico nell\u2019analisi delle mutazioni del territorio, e ci propone reali fantasie di un mondo vagamente onirico, psicanalitico, fantasmatico e visibilmente sonoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Distante tuttavia dal puro esercizio scolastico sull\u2019uso sapiente del digitale, l\u2019autrice va oltre lo sguardo intimistico e contemplativo del viandante Petrarca e come R. Misrach \u201cnon riesce e non pu\u00f2 sottrarsi alla meraviglia del visibile, traboccante di una stupefacente policromia\u201d. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cSecondo M. Merleau-Ponty, in C\u00e9zanne, il colore non \u00e8 pi\u00f9 circoscrivibile ai contorni di un disegno, di una forma preordinata. \u00c8 esso stesso disegno, forma, struttura\u201d. (2)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ombretta Favino, che ha romanticamente interpretato Parigi utilizzando i codici del bianco nero, ne \u201cIl visibile e l\u2019immagine\u201d esplora le infinite sfumature di cromie che diventano struttura delle sue immagini, senza lasciarsi sedurre dall\u2019invadenza del fotoritocco digitale; al contrario, con la sua visione, vuole preservare dalla contaminazione delle tecnologie contemporanee uno spazio bellissimo dove approdare e farsi incantare dalle magie cromatiche, o impaurire dal rumore di soffici passi sulla neve o dal soffio leggero di svolazzanti Elfi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cL\u2019informatizzazione dello spazio ne minaccia oggi l\u2019esistenza, non tanto perch\u00e9 comporta la crisi della visibilit\u00e0, ma perch\u00e9 la diffusione del computer tende a ridurre il mondo intero a sterminato campo della predicibilit\u00e0\u201d. (3)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Favino ha la capacit\u00e0 di guardare un paesaggio e contemporaneamente di inventarlo con la macchina fotografica, mettendo a frutto un\u2019immaginazione che, come scriveva Baudelaire, \u201cscompone tutta la creazione e, con i materiali raccolti e disposti secondo regole di cui non si pu\u00f2 trovare l\u2019origine se non nel pi\u00f9 profondo dell\u2019anima, crea un mondo nuovo, produce la sensazione del nuovo\u201d. (4)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed \u00e8 proprio la sperimentazione dell\u2019imprevedibile, di un\u2019estetica fuzzy, che affascina la bionda fotografa pugliese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 il mezzo fotografico a \u201cliberare\u201d l\u2019autrice dalla compressione del quotidiano verso paesaggi sperimentali, definiti nell\u2019ambiguit\u00e0 del movimento e dalla \u201cprofondit\u00e0\u201d del bidimensionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 la fenomenologia di un mondo sempre al di l\u00e0 del precisamente percettibile l\u2019icona del suo sogno segreto, o di un inconscio appena tradito dalla rivelazione impudica dell\u2019intimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ombretta \u00e8 una fotografa che vuole, nell\u2019architettura del suo stilema, definire una sintassi solida e di riferimento. Insomma, un\u2019artista da seguire con attenzione nelle sue evoluzioni in itinere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Bari, marzo 2013<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pio Meledandri<\/p>\n<p>Direttore Museo della Fotografia del Politecnico di Bari<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n(1) Francesco Zanot, Il momento anticipato, Ultreya 2005<br \/>\n(2) Vittore Fossati e Giorgio Missori, Viaggio in un paesaggio terrestre, Diabasis 2007<br \/>\n(3) Franco Farinelli, L\u2019arguzia del paesaggio, in AA. VV., Il disegno del paesaggio italiano, numero monografico di \u00abCasabella\u00bb, 575-576, gennaio-febbraio 1991<br \/>\n(4) Charles Baudelaire, Salon del 1859, in Opere, a cura di Giovanni Raboni e Giuseppe Montesano, Mondadori 1996<br \/>\n\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La meraviglia del visibile \u2013 di Ombretta Favino Opera che rientra nel progetto del Dipartimento Cultura FIAF dedicato alla conoscenza &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":4740,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[7,21],"tags":[],"class_list":["post-4739","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio","category-fotografia-regionale"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4739","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4739"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4739\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4740"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4739"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4739"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4739"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}