{"id":5016,"date":"2013-10-24T20:00:41","date_gmt":"2013-10-24T18:00:41","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=5016"},"modified":"2013-10-24T20:00:41","modified_gmt":"2013-10-24T18:00:41","slug":"il-calotipo-i-miei-esperimenti-prima-parte-di-enrico-maddalena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2013\/10\/24\/il-calotipo-i-miei-esperimenti-prima-parte-di-enrico-maddalena\/","title":{"rendered":"Il calotipo: I miei esperimenti &#8211; Prima parte, di Enrico Maddalena"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\">Il calotipo: I miei esperimenti &#8211; Prima parte, di Enrico Maddalena<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mi reco presso il negozio che rifornisce i laboratori di analisi della mia citt\u00e0 e chiedo dell\u2019acido gallico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mi guardano stupiti non sapendo cosa fosse. Ma per fortuna c\u2019\u00e8 internet e, dopo alcuni minuti di ricerca, lo trovano e me lo ordinano. Dopo alcuni giorni mi telefonano: \u201cIl suo acido gallico \u00e8 arrivato\u201d. Mi reco di corsa al negozio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p>Riporto dal mio diario di appunti, di modo che il lettore possa rivivere i miei successi ed insuccessi, i miei entusiasmi e le mie delusioni:<br \/>\n4 aprile 2007. \u201cOggi primo giorno della vacanze pasquali. Mi sto attrezzando per il primo calotipo con sviluppo all\u2019acido gallico. Talbot, in una lettera che scrisse alla Literary Gazette il 5 febbraio 1841 dichiara di essere riuscito a far fotografie con tempi di esposizione anche di otto secondi. A questo punto ho una buona base di partenza per il tempo di esposizione. Ho letto (o meglio ho riletto, visto che lo avevo da ragazzo) una pagina del libro: \u201cBeaumont Newhall &#8211; L\u2019immagine latente &#8211; ed. 1969) estremamente interessante. Vi sono delle notizie di chimica fotografica che non ho letto in nessun altro libro, nemmeno in uno molto pi\u00f9 voluminoso dello stesso autore che ho acquistato di recente.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/10\/1_acido_gallico_p.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5023\" title=\"1_acido_gallico_p\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/10\/1_acido_gallico_p.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"597\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/10\/1_acido_gallico_p.jpg 400w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/10\/1_acido_gallico_p-201x300.jpg 201w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quando si legge per fare, ci\u00f2 che si legge ha un sapore diverso da quando si legge solo per sapere. Vi ho trovato passi di grandissimo interesse per la Storia della Fotografia che non \u00e8 fatta solo di immagini e di visioni della vita che cambiano e si evolvono, pur esse importanti ed affascinanti, ma anche di pi\u00f9 \u201cprosaici\u201d, ma decisamente essenziali e non meno coinvolgenti sviluppi tecnici e scientifici che spesso i libri trascurano.<\/p>\n<p>Ho appena finito di preparare quattro fogli di \u201ccarta iodurata\u201d secondo le indicazioni di Talbot:<br \/>\n<a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/10\/2_pennelli.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5018\" title=\"2_pennelli\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/10\/2_pennelli.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"521\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/10\/2_pennelli.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/10\/2_pennelli-300x269.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">5 aprile 2007. \u201cHo provato a sensibilizzare la carta secondo le istruzioni di Talbot ma, appena spennellata, la carta iodurata col gallo-nitrato d\u2019argento, ha iniziato ad annerirsi. Dove ho sbagliato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non riesco a darmi una spiegazione. Nelle ricette riportate nei libri manca qualche informazione essenziale? E\u2019 una ipotesi che tendo a scartare. Ma allora, perch\u00e9? Sembrerebbe tutto molto semplice: le formule ce le ho, basta applicarle per ottenere una immagine e invece cos\u00ec non \u00e8. Ma sono un testardo e ne verr\u00f2 fuori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono andato a rileggermi il \u201cbrevetto\u201d di Talbot riportato nel libro \u201cL\u2019immagine latente\u201d e vi si parla espressamente di soluzione satura di acido gallico. Forse l\u2019acido gallico ai tempi di Talbot non aveva il grado di purezza di quello d\u2019oggi? Forse quello d\u2019oggi \u00e8 un prodotto di sintesi e quello di Talbot era estratto dai vegetali e quindi conteneva altre sostanze oltre al \u201cprincipio attivo\u201d? Sto facendo tante ipotesi per spiegarmi il perch\u00e9 di questo insuccesso e per trovare una possibile soluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">EUREKA! Ci sono finalmente riuscito . Oggi pomeriggio ho risensibilizzato un foglio. Ho quindi esposto con la camera oscura per un minuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ho poi diluito l\u2019acido gallico 1 a 10 e vi ho aggiunto dell\u2019altro acido acetico (ho ancora la gola che mi pizzica&#8230;). Ho cercato di ridurre cos\u00ec, sui due fronti della diluizione e dell\u2019abbassamento del pH l\u2019azione troppo energica dell\u2019acido gallico. La mia intuizione era giusta: con poche speranze, ho spennellato la soluzione alla luce di sicurezza e&#8230; perbacco! si stava delineando lentamente una immagine. Ma s\u00ec, distinguevo i rami dell\u2019abete ed i piani del palazzo di fronte. Man mano che l\u2019immagine acquistava intensit\u00e0, riuscivo a distinguere anche il lampione!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019immagine non \u00e8 un gran che, ma \u00e8 ugualmente un successo. Ho riprovato le emozioni che deve aver provato Talbot, al lume della candela in qualche stanza di Lacock Abbey.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ora si tratta di continuare con le prove per perfezionare il processo, trovando le concentrazioni giuste e la giusta esposizione per poter ottenere delle buone immagini. Il ritratto non \u00e8 pi\u00f9 un problema, si pu\u00f2 restare in posa per un minuto!\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">9 aprile 2007. \u201cQuesta mattina ho fatto due scatti. C\u2019\u00e8 da migliorare la stesa dell\u2019emulsione che non risulta regolare specie ai bordi, ma l\u2019immagine \u00e8 nitida. I particolari sono netti, come i rametti del cotoneaster ricadenti dai vasconi sul muretto a sinistra. Si nota bene anche la cassetta della posta. Mi sono quindi lanciato in un autoritratto (le figlie stavano ancora poltrendo a letto&#8230;). Considerata l\u2019esperienza della foto precedente che, anche se in pieno sole, ha faticato a rivelarsi, ho raddoppiato l\u2019esposizione a due minuti. Ho sistemato una sedia in giardino; su di un\u2019altra all\u2019ombra ho posto la camera oscura ed ho messo a fuoco sul suo bordo anteriore. Ho poi tolto il tappo all\u2019obiettivo e mi sono precipitato a sedermi, cercando di restare immobile per quei 120 secondi che, occhio furtivo di tanto in tanto all\u2019orologio, scorrevano lentamente. Trascorso il tempo di posa, mi sono precipitato a chiudere l\u2019obiettivo. Ho forse inventato l\u2019autoscatto?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Subito a sviluppare. Mi sono reso conto che l\u2019esposizione \u00e8 ancora insufficiente, cos\u00ec come devo migliorare la preparazione dell\u2019emulsione. Comunque \u00e8 una data storica: il primo ritratto!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/10\/3_Primo-calotipo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5019\" title=\"3_Primo calotipo\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/10\/3_Primo-calotipo.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"631\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/10\/3_Primo-calotipo.jpg 580w, https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2013\/10\/3_Primo-calotipo-276x300.jpg 276w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Immagini:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">1: \u201cIl mio flacone di acido gallico\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">2 : \u201c Pennelli e soluzioni\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">3 : \u201cIl mio primo calotipo del 5 aprile\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il calotipo: I miei esperimenti &#8211; Prima parte, di Enrico Maddalena Mi reco presso il negozio che rifornisce i laboratori &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":5019,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[7,19],"tags":[],"class_list":["post-5016","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio","category-eventi-di-studio-della-fotografia"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5016","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5016"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5016\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5019"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5016"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5016"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5016"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}