{"id":5278,"date":"2013-11-24T20:33:29","date_gmt":"2013-11-24T18:33:29","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=5278"},"modified":"2013-11-24T20:33:29","modified_gmt":"2013-11-24T18:33:29","slug":"il-diametro-del-mito-di-giuliana-traverso-a-cura-di-orietta-bay","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2013\/11\/24\/il-diametro-del-mito-di-giuliana-traverso-a-cura-di-orietta-bay\/","title":{"rendered":"Il Diametro del Mito \u2013 di Giuliana Traverso a cura di Orietta Bay"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\">Il Diametro del Mito \u2013 di Giuliana Traverso a cura di Orietta Bay<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Giuliana Traverso, ormai lo abbiamo capito, \u00e8 autrice poliedrica. Ma \u00e8 dalla riflessione sulle sue opere che ci siamo persuasi che per Lei fotografare significa cercare per scoprire. \u00c8 una ricercatrice delle ragioni che muovono i comportamenti. Spesso i suoi scatti sono come uno scandaglio che va in profondit\u00e0 per aiutarci ad evidenziare le possibili implicazioni che sono alla base delle nostre azioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche in questo lavoro, realizzato nel 1985, dal titolo \u201cIl Diametro del Mito\u201d \u00e8 evidente la natura concettuale del progetto che muove da un\u2019osservazione antropo-filosofica e socio-culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel vocabolario italiano G.Devoto &#8211; G.C.Oli il mito \u00e8 definito: Quanto \u00e8 capace di polarizzare le aspirazioni di una comunit\u00e0 o di una epoca, elevandosi a simbolo privilegiato e trascendente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I miti sono idee che ci possiedono e ci governano con mezzi psicologici e quindi si radicano nel profondo della nostra anima. Sono idee che abbiamo mitizzato perch\u00e9 non danno problemi, facilitano il giudizio, ci rassicurano. Non esiste cultura, antica o moderna, arcaica o civilizzata, che non possieda i suoi miti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella sua riflessione l\u2019autrice non parte dai miti antichi ma concentra il suo sguardo fotografico su quelli della societ\u00e0 moderna. Una societ\u00e0 in cui predomina la tecnologia, che divenuta motore trainante, favorisce l\u2019affermarsi di un nuovo modo di concepire le relazioni. Una civilt\u00e0 dell\u2019immagine che, generando altre figure-guida nelle quali identificarsi, cambia le nostre valutazioni e propone nuovi sogni di realizzazione personale e collettiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma \u00e8 nell\u2019analisi del come, delle scelte tecnico-compositive e delle decisioni di quali modelli proporci che riusciamo a scorgere il perch\u00e9 delle foto stesse e del tema proposto dall\u2019autrice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lei bianco-nerista convinta decide di lavorare a colori. Non il colore rivisitato, quasi reinventato, utilizzato nei lavori Genova Fantastica e nei Viraggi. Qui \u00e8 un colore rafforzato, saturato nei rossi e nei blu, non solo per un valore estetico ma per esaltare la scelta poetica. Un evidenziare, come emettere un grido, forte, tipico della nostra societ\u00e0 dell\u2019apparenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019inquadratura dalle prospettive ravvicinate che appiattiscono, cancellando le panoramiche, nella scelta di isolare particolari, i suoi miti escono fuori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con occhio indagatore li va a scovare nelle situazioni pi\u00f9 inusuali, a volte assurde, spiritose, in qualche caso, ad una visione superficiale, irriverenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi tutto \u00e8 mitizzabile. Lo \u00e8 il culto della perenne giovinezza e della moda, la rincorsa al potere e al successo, l\u2019esaltazione eccessiva della tecnologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il racconto si snoda e ci parla del mito del successo in tutte le sue sfaccettature: da Marilyn, diva per eccellenza, imprigionata nel personaggio costruitole addosso, erotico, frivolo e superficiale a Bogart, costretto nell\u2019immagine da duro e al contempo appassionato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E ancora Jean Deam e Jhon Lennon con storie e vicende diverse ma una fine tragica comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La genialit\u00e0 di Einstein non pu\u00f2 mancare in un momento storico in cui la rivoluzione tecnologica gioca tanta parte nei capovolgimenti culturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il potere \u00e8 rappresentato da Mao, mito dell\u2019estremismo politico, in contrapposizione a Papa Giovanni e il sogno di un potere della bont\u00e0 e della fratellanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma \u00e8 rappresentato anche il potere dell\u2019Arte nella Monna Lisa di Leonardo. Vicina ai miti idealizzati dalla pubblicit\u00e0, della corsa al benessere, come Coca Cola che si aggancia, ritratta in molte situazioni, per significare il potere del consumismo, che tutto pervade.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una serie di immagini che Giuliana Traverso, come afferma Gianna Ciao, nella presentazione del volume, non propone ma contrappone, con un modo inconsueto. Solo seguendo attentamente il suo raccontare scopriamo che sta conducendoci in un percorso rovesciato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ricerca il mito, lo significa, pare esaltarlo ma lo colloca, attraverso la scelta compositiva, nella quotidianit\u00e0. Ce lo mostra sui manifesti e in un asciugamano. Lo troviamo in uno straccio sbattuto, stampato su un maglietta, sul copri ruota di una bicicletta, sul bancone di un negozio o ancora disteso sull\u2019asfalto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 consapevole che i miti nascono da stereotipi a carattere positivo, ma attraverso il suo dire fotografico ha trovato il modo per avvicinarceli, farli sentire sullo stesso nostro piano. Ci vuol convincere che esiste un limite da non superare, il sogno di imitazione non li deve trasformare in valori assoluti abdicando in loro favore alla nostra individualit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Orietta Bay<\/strong><br \/>\n\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Diametro del Mito \u2013 di Giuliana Traverso a cura di Orietta Bay Giuliana Traverso, ormai lo abbiamo capito, \u00e8 &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":5279,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[7,19],"tags":[],"class_list":["post-5278","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio","category-eventi-di-studio-della-fotografia"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5278","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5278"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5278\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5279"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5278"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5278"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5278"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}