{"id":7755,"date":"2014-10-12T20:29:57","date_gmt":"2014-10-12T18:29:57","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=7755"},"modified":"2014-10-12T20:29:57","modified_gmt":"2014-10-12T18:29:57","slug":"franco-grignani-un-ricercatore-visivo-2-p-di-orietta-bay","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2014\/10\/12\/franco-grignani-un-ricercatore-visivo-2-p-di-orietta-bay\/","title":{"rendered":"Franco Grignani: Un ricercatore Visivo (2\u00b0 p.) di Orietta Bay"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><strong>Franco Grignani : la sperimentazione come metodo (2\u00b0 parte) \u2013 a cura di Orietta Bay.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong>Proseguendo nel nostro avvicinamento all\u2019opera complessa e ampia di Franco Grignani e sapendo di non poter in alcun modo essere esaustivi vogliamo riflettere ancora su alcuni punti importanti della sua ricerca e sperimentale con l\u2019intento di sollecitare e spingere al desiderio di approfondirne la conoscenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 1928 realizza i primi fotogrammi , tecnica che non impara da Man Ray n\u00e9 da Moholy-Nagy ma da un operatore di laboratorio che vuole mostrare uno \u201cscherzo\u201d della luce su una forbice posata su carta fotografica. Continua negli anni trenta con la ricerca astratta che si concentra sulle potenzialit\u00e0 di carattere ottico e compositivo e prosegue verso lo studio della percezione. Un percorso che lo porter\u00e0 dalla psicologia della forma verso una rappresentazione ideale e non riconoscibile dell\u2019oggetto fotografato, una sorta di immersione dello uno sguardo nella profondit\u00e0 per ricreare e ribaltare la visione. Parte da punti di vista azzardati che la alterano come trasformandola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Descrive i suoi esperimenti (15.000) coniando termini nuovi e pregnanti che ci aiutano a seguirlo e a comprendere la ragione della sua ricerca nella quale la fotografia \u00e8 strumento di confine tra la realt\u00e0 e l\u2019immaginazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Guida \u00e8 anche il concetto poetico e creativo di ambiguit\u00e0, intesa come polivalenza di tutte le infinite interpretazioni che attraverso la percezione danno significato delle immagini, quasi a farci sentire la loro qualit\u00e0 materica, la loro sostanza. Concentra il suo interesse sulle strutture e le diagonali nascoste e nel campo della messa a fuoco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Della sua vasta produzione fanno parte anche molti studi che trovano come soggetto il volto. Immagini che hanno una forte componente simbolica come la rappresentazione del doppio. Tema che lo porta verso importanti considerazioni psicologiche e alla consapevolezza di come l\u2019arte possa essere considerata una chiave di lettura dell\u2019animo umano. Fonte dalla quale ogni individuo pu\u00f2\u0300attingere anche per comprendere qualcosa in pi\u00f9\u0300di s\u00e9; infatti, la presa di coscienza del proprio doppio passa attraverso la comprensione dell\u2019<em> io<\/em> piu\u0300 profondo (S. Ferrari 2002).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Interessanti anche lo slittamento di righe-ombra proiettate su un viso di donna. Forme che si confondono, mutano la visione iniziale e la conducono verso l<em>\u2019oltre <\/em>che l\u2019invasione della luce produce sulla carta fotografica. Un pretesto per analizzare tutti i fenomeni emozionali che si verificano al proporsi di un\u2019immagine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Grande \u00e8 stato il suo apporto al rinnovamento nella grafica pubblicitaria nella quale usa spesso immagini foto-tipografiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In tutta la sua attivit\u00e0 la sperimentazione \u00e8 stata un metodo \u201cnon ero un artista chiuso\u2026ma effettivamente partecipe dei processi evolutivi dei mass-media, creando e proponendo un nuovo concetto <em>attivo <\/em>del fare artistico\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un continuo procedere, una ricerca instancabile che esprime quella che \u00e8 in fondo una riflessione sulla vita dell\u2019uomo che \u00e8 fatta di immagini dalle mille sfaccettature, distorsioni, riflessioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo scopo finale di una fotografia \u00e8 infatti quello di evocare, di allacciare un\u2019intesa, un rapporto di condivisione tra autore e fruitore, una navigazione emozionale per potenziare la propria realt\u00e0 individuale. Franco Grignani con la sua arte ci offre una via d\u2019uscita dai soliti schemi, una chiave di lettura aperta, oltre la realt\u00e0 per liberare la nostra immaginazione e trovare cos\u00ec la propria capacit\u00e0 di espressione, pensando alla fotografia come lo strumento migliore per andare <em>oltre<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Bibliografia &#8211; supplemento a Fotografia Italiana N\u00b0 235 \u2013 marzo 1978<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">direttore Lanfranco Colombo<\/p>\n\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Franco Grignani : la sperimentazione come metodo (2\u00b0 parte) \u2013 a cura di Orietta Bay. \u00a0Proseguendo nel nostro avvicinamento all\u2019opera &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":7756,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-7755","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7755","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7755"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7755\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7756"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7755"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7755"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7755"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}