{"id":8252,"date":"2014-12-07T21:30:13","date_gmt":"2014-12-07T19:30:13","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/?p=8252"},"modified":"2014-12-07T21:30:13","modified_gmt":"2014-12-07T19:30:13","slug":"mareggiando-ivano-zanchetta-di-fausto-raschiatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/2014\/12\/07\/mareggiando-ivano-zanchetta-di-fausto-raschiatore\/","title":{"rendered":"MAREGGIANDO, Ivano Zanchetta  &#8211; di Fausto Raschiatore"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\">MAREGGIANDO, Ivano Zanchetta &#8211; di Fausto Raschiatore<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo Cattedrali del lavoro (2003-2005) e Treviso. Percorsi notturni (2006-2008), Ivano Zanchetta, autore trevigiano noto per essere stato protagonista di alcune importanti performance fotografiche, presenta Mareggiando (2008\u20132013), l\u2019ultimo suo lavoro di ricerca. Un vero e proprio progetto-studio realizzato sul mare. Per lo pi\u00f9 al mattino, prima dell\u2019alba, quando il buio sfuma e si colora di chiaro e il giorno dipinge di luce l\u2019ambiente in un coacervo di sensazioni tra atmosfere estemporanee e inedite che stimolano alla riflessione e all\u2019analisi. Un contesto poetico nel quale solo la macchina fotografica di Zanchetta, di tanto in tanto, vibra un suono col quale cattura e memorizza l\u2019attimo, attraverso lo scatto, il momento sublime per un fotografo, uno di quelli che in sequenza hanno costruito Mareggiando. Un lavoro nel quale l\u2019autore, in solitudine, colloca le sue riflessioni sulla nostra contemporaneit\u00e0, tra spazi, poesia e silenzi maestosi, indagando lungo la battigia, l\u00ec dove la Terra, il Mare e il Cielo da sempre conversano tra loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tre progetti fotografici interessanti, ideati, strutturati, meditati e realizzati, secondo una precisa logica d\u2019indagine iconica che poi \u00e8, in sintesi, la cifra che caratterizza e connota il fare fotografia dell\u2019autore veneto. Due momenti linguistico-espressivi importanti precedono Mareggiando: 1) &#8211; lo studio sulle cattedrali del lavoro di Porto Marghera, come performance espositiva, le cui immagini sono il risultato armonico tra l\u2019analisi dell\u2019architettura industriale e il pathos di una visione intimistica, magistralmente trasmessa all\u2019osservatore; 2) &#8211; la pubblicazione del volume dedicato a Treviso e in particolare alla descrizione e all\u2019interpretazione dei suoi Percorsi notturni. Tagli di realt\u00e0, intriganti e suggestivi, raccolti con amore e gratitudine. Ascoltando i silenzi e i rumori della notte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un invisibile filo conduttore collega tra loro le ricerche di Zanchetta, nelle quali confluiscono le linee portanti della sua fotografia coniugate con la propria sensibilit\u00e0 di fotografo creativo, con le intuizioni progettuali e le proprie scelte d\u2019indagine. E questo emerge nei due portfolio sulle Cattedrali e i Percorsi notturni e si conferma con Mareggiando. In maniera inequivocabile. Con uno stile definito nel quale la stampa, elegante e ricercata, \u00e8 speciale e la composizione \u00e8 curata in modo quasi maniacale con un utilizzo essenziale e studiato degli elementi che compongono la fotografia. Quasi un artigiano della fotografia, rigoroso e severo, che sviluppa una poetica iconica personale le cui linee portanti, nella forma e nei contenuti, richiamano quella di Mimmo Jodice, maestro napoletano di grande sensibilit\u00e0 artistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ivano Zanchetta indaga il paesaggio e le sue complesse dimensioni: non concede spazi alla presenza della figura umana. Lavora in bianco e nero e in analogico, utilizza il formato quadrato e fotografa prevalentemente di notte. Alcune foto di Mareggiando sono state scattate al mattino, mentre la luce del giorno gradualmente sostituisce il buio della notte. Traspare dalla trama iconografica una particolare attenzione per la narrazione, il racconto, l\u2019osservazione degli spazi. Ha uno speciale interesse per l\u2019osservazione e la riflessione dell\u2019orizzonte, per le cose semplici, il senso logico del concreto, la meditazione, l\u2019importanza di dare un senso alle cose e a quanto ci circonda. Stampa in proprio. Il taglio minimalista si fonde con l\u2019essenzialit\u00e0 della concezione sulla progettualit\u00e0 compositiva, con molte pre-visualizzazioni di studio concernenti gli scatti che hanno nella loro sintesi espressiva una notevole forza linguistico-stilistico. Realizza i suoi progetti in un arco di tempo piuttosto lungo. Essi sono di ampio respiro la cui trama richiede, oltre a un numero di fotografie adeguato, tempi di realizzazione di medio, lungo periodo. Oltre naturalmente al momento della definizione del Progetto che precede la struttura e la realizzazione dell\u2019opera. Come, del resto, \u00e8 avvenuto, pur su piani di studio diversi, in \u201cCattedrali del lavoro\u201d, \u201cTreviso. Percorsi notturni\u201d e \u201cMareggiando\u201d. Vi \u00e8 in ogni portfolio un attento e dettagliato studio preliminare che disegna a grandi linee i tempi presumibili di realizzazioni.<\/p>\n\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MAREGGIANDO, Ivano Zanchetta &#8211; di Fausto Raschiatore Dopo Cattedrali del lavoro (2003-2005) e Treviso. 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