{"id":3692,"date":"2025-02-03T19:52:36","date_gmt":"2025-02-03T18:52:36","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agrosfera\/?page_id=3692"},"modified":"2025-02-04T14:19:58","modified_gmt":"2025-02-04T13:19:58","slug":"antecedenti-storici","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/fiaf.net\/agrosfera\/antecedenti-storici\/","title":{"rendered":"Antecedenti storici"},"content":{"rendered":"<p>La Storia della Fotografia \u00e8 costellata di esempi elevati di declinazione del tema, tra i quali spicca la monumentale campagna fotografica della Farm Security Administration.\u00a0 Sotto la direzione di Roy Stryker e con il contributo di autori del calibro di Walker Evans e Dorothea Lange, negli Anni Trenta e Quaranta del Novecento prese vita una monumentale opera fotografica collettiva che produsse diverse centinaia di migliaia di negativi in bianco e nero e a colori, oltre a materiale video. In un\u2019epoca di crisi economica dovuta al crollo delle Borse del 1929 combinata con un cataclisma ambientale dovuto a errate pratiche agricole che dal 1931 al 1939 provoc\u00f2 siccit\u00e0 prolungata, tempeste di sabbia e conseguente improduttivit\u00e0 dei terreni nell\u2019area delle Grandi Pianure, milioni di persone persero ogni forma di sostentamento e abbandonarono un\u2019area immensa denominata <em>Dust Bowl (<\/em>termine che designa anche gli eventi atmosferici e la catastrofe ecologica), un tempo prateria e poi granaio d\u2019America spazzato via da tempeste di sabbia e polvere, tra Nebraska, Colorado, New Mexico, Oklahoma, Arkansas e Texas. Fu un esodo di massa verso Ovest, alla ricerca di lavoro agricolo e di sicurezza alimentare. Il New Deal pose in essere una serie di programmi di ricollocazione degli agricoltori, di sicurezza rurale e rieducazione agricola che lentamente consent\u00ec di attuare pratiche rispettose dell\u2019ambiente e in grado di produrre sussistenza.<\/p>\n<p>La pagina di grande Fotografia sociale e documentaria della FSA, tramite una narrativa incentrata sull\u2019essere umano e le sue vicende, rappresenta ancora oggi una lezione di impegno civile e umanista in grado di sensibilizzare all\u2019importanza del tema dell\u2019agricoltura, dell\u2019ecologia e della sicurezza alimentare. La documentazione fotografica risultante resta una straordinaria testimonianza autoriale, informativa ed emotiva insieme, da parte di fotografi considerati oggi Maestri assoluti del Novecento; alcune delle loro immagini, tra cui la <em>Madre Migrante<\/em> di Dorothea Lange del 1936, sono divenute iconiche, e costituiscono un monito ineludibile di grande attualit\u00e0.<br \/>\n(Claudia Ioan)<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Storia della Fotografia \u00e8 costellata di esempi elevati di declinazione del tema, tra i quali spicca la monumentale campagna fotografica della Farm Security Administration.\u00a0 Sotto la direzione di Roy Stryker e con il contributo di autori del calibro di Walker Evans e Dorothea Lange, negli Anni Trenta e Quaranta del Novecento prese vita una monumentale opera fotografica collettiva che produsse diverse centinaia di migliaia di negativi in bianco e nero e a colori, oltre a materiale video. 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