{"id":3934,"date":"2025-06-26T17:21:40","date_gmt":"2025-06-26T15:21:40","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/agrosfera\/?p=3934"},"modified":"2025-06-26T17:22:15","modified_gmt":"2025-06-26T15:22:15","slug":"transumanza-di-gigi-montali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/agrosfera\/2025\/06\/26\/transumanza-di-gigi-montali\/","title":{"rendered":"Transumanza di Gigi Montali"},"content":{"rendered":"<p>Da Tavernelle al Passo della Colla. Tavernelle, \u00e8 un borgo medievale sulle colline della Lunigiana, in provincia di Massa, lontano dall\u2019essere una meta\u00a0 per il turismo di massa. \u00c8 in questo piccolo paese che, per nove mesi all\u2019anno, Giancarlo alleva e cura le sue duecento pecore di razza massese, quelle pi\u00f9 pregiate, nero il vello e le corna. Sono pecore resistenti che si adattano facilmente a luoghi con pascoli poveri, con poca vegetazione, e alle zone montane, quindi perfette per l\u2019allevamento sostenibile. Sono, come dice Giancarlo, il suo tesoro.\u00a0 Luglio, quando il caldo e il sole seccano l\u2019erba, \u00e8 il momento dei campanacci. \u00a0Dei suoi ne va particolarmente fiero\u00a0 per le bellissime decorazioni. Il tintinnio del gregge in marcia si diffonde nel paese, \u00e8 l\u2019inizio della transumanza. Giancarlo guida le pecore verso il Passo della Colla, la montagna parmense dove l\u2019erba \u00e8 verde e incontaminata. Attraverso le bellissime immagini di Gigi Montali riusciamo a immaginare,\u00a0 a percepire quel caratteristico suono che sa di storia, di tempo sospeso. In questo racconto, ad accompagnare Giancarlo durante la migrazione del bestiame \u00e8 Guglielmo, un architetto di La Spezia. Capita sempre pi\u00f9 frequentemente che alcuni giovani, anche professionisti con attivit\u00e0 gi\u00e0 avviate, sentano il bisogno di evadere dalla citt\u00e0, dalla vita tra le quattro mura di un ufficio, alla ricerca di ritmi di vita diversi. Vivere in questi luoghi \u00e8 per\u00f2 una scelta che necessita consapevolezza e competenza. La\u00a0 cura e la\u00a0 mungitura, qui rigorosamente a mano, come tiene a sottolineare Giancarlo, sono operazioni quotidiane. Il latte che viene poi trasformato in formaggio e ricotta, \u00a0secondo le antiche tecniche, non necessita di molte attrezzature ma della sapienza tramandata di generazione in generazione. Giancarlo porta avanti la tradizione di famiglia con dedizione. In estate, come succede in tanti borghi italiani, ad animare la vita di paese \u00e8 l\u2019arrivo dei villeggianti che in inverno spariscono lasciando soltanto poche anime a risiedervi. Ecco un altro motivo per cui viverci \u00e8 davvero una scelta. E lo \u00e8 anche trascorrere i tre mesi estivi secondo <em>i ritmi arcaici della pastorizia in questo lembo di terra tra Emilia e Toscana, <\/em>scrive Gigi Montali, dove c\u2019\u00e8 <em>\u00a0<\/em>solo l\u2019essenziale: <em>una baracca dove si produce il formaggio e si consuma la cena e una roulotte dove passare la notte in compagnia del fedele cane.<\/em><\/p>\n<p>Per Guglielmo \u00e8 la possibilit\u00e0 di una vita pi\u00f9 felice, libera dall\u2019assillo \u00a0del profitto economico, certamente pi\u00f9 faticosa, ma aperta ad una dimensione che appare in connessione con i ritmi della natura e\u00a0 che ci spinge a riflessione profonde sulla nostra attuale qualit\u00e0 di vita. Quante persone sentono il bisogno di riprendere fiato in \u00a0luoghi che sembrano d\u2019altri tempi? Qualcosa non va nei ritmi cittadini del nostro vivere. E sempre di pi\u00f9 sono i giovani che se ne allontanano, disposti alla scommessa di un futuro migliore.<\/p>\n<p>\u201cTransumanza\u201d di Gigi Montali porta l\u2019attenzione sulla conservazione degli ambienti naturali e sul recupero della montagna. Gli ovini brucando le erbe e gli arbusti\u00a0 impediscono la proliferazione e l\u2019avanzamento del bosco e le possibilit\u00e0 di incendi. Inoltre il loro calpestio evita l\u2019erosione del suolo. I pastori hanno custodito per secoli il territorio montano dunque sostenerli non \u00e8 un atteggiamento nostalgico ma lungimirante.<\/p>\n<p>Come sempre, anche in questo progetto lo sguardo empatico di Montali ci permette di entrare in un racconto umano autentico e ricco di significati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Piera Cavalieri<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da Tavernelle al Passo della Colla. Tavernelle, \u00e8 un borgo medievale sulle colline della Lunigiana, in provincia di Massa, lontano dall\u2019essere una meta\u00a0 per il turismo di massa. \u00c8 in questo piccolo paese che, per nove mesi all\u2019anno, Giancarlo alleva e cura le sue duecento pecore di razza massese, quelle pi\u00f9 pregiate, nero il vello e le corna. Sono pecore resistenti che si adattano facilmente a luoghi con pascoli poveri, con poca vegetazione, e alle zone montane, quindi perfette per l\u2019allevamento sostenibile. Sono, come dice Giancarlo, il suo tesoro.\u00a0 Luglio, quando il caldo e il sole seccano l\u2019erba, \u00e8 il momento dei campanacci. \u00a0Dei suoi ne va particolarmente fiero\u00a0 per le bellissime decorazioni. Il tintinnio del gregge in marcia si diffonde nel paese, \u00e8 l\u2019inizio della transumanza. Giancarlo guida le pecore verso il Passo della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":3936,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"gallery","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-3934","post","type-post","status-publish","format-gallery","has-post-thumbnail","hentry","category-news","post_format-post-format-gallery"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agrosfera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3934","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agrosfera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agrosfera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agrosfera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agrosfera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3934"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agrosfera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3934\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3954,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agrosfera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3934\/revisions\/3954"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agrosfera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3936"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/agrosfera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3934"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agrosfera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3934"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/agrosfera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3934"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}