{"id":1613,"date":"2021-10-26T19:18:08","date_gmt":"2021-10-26T17:18:08","guid":{"rendered":"https:\/\/ambientefuturo.fiaf.net\/?p=1613"},"modified":"2022-01-17T12:29:20","modified_gmt":"2022-01-17T11:29:20","slug":"fragile-di-andrea-buzzichelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/ambientefuturo\/2021\/10\/26\/fragile-di-andrea-buzzichelli\/","title":{"rendered":"&#8220;Fragile&#8221; di Andrea Buzzichelli"},"content":{"rendered":"\r\n<p>Quando si \u00e8 stanchi dell\u2019estetica straordinaria osservare la semplicit\u00e0 della natura diventa un conforto. Ma cosa \u00e8 la natura ci \u00e8 difficile esprimerlo.\u00a0 Sappiamo che \u00e8 ci\u00f2 che conosciamo, che abbiamo conosciuto. Pu\u00f2 essere un fiume che a guardarlo ti fa risalire lungo i ricordi dell\u2019infanzia. Cos\u00ec \u00e8 per Andrea Buzzichelli che sul Cecina torna bambino, al tempo della spensieratezza, ai giochi all\u2019aria aperta. Un tempo che, a tratti, almeno per certe generazioni, sembra sepolto negli archivi della memoria. Complice la pandemia e l\u2019uso dei dispositivi digitali che enfatizzano questa sensazione. Dal contrasto tra il nostro innato bisogno di bellezza e la trascuratezza verso l\u2019ambiente in cui viviamo nasce il progetto <em>Fragile<\/em>. In questo paradosso della realt\u00e0 la fotografia, come linguaggio artistico, riveste un ruolo fondamentale: dare visibilit\u00e0 laddove l\u2019attenzione si dissolve in un\u2019inesauribile ripetizione della spettacolarit\u00e0 o della straordinariet\u00e0. A guidare la produzione ad effetti speciali sembra essere la continua attrazione verso l\u2019esotico, ammesso che ancora esista. Guardare lontano da noi, in fondo, smorza il coinvolgimento o illude che la lontananza dalle attuali catastrofi non richieda una partecipazione attiva. La poetica di Ghirri pu\u00f2 venirci incontro offrendo l\u2019idea che la lentezza del guardare ci\u00f2 che si conosce permetta di andare oltre il visibile, in uno spazio di immaginazione e di ricerca artistica che riverbera di un\u2019altra bellezza. \u00a0\u00a0Nella delicatezza di <em>Fragile<\/em> si sente il bisogno di prestare attenzione. Non si tratta di nostalgia ma di una proposta di futuro: guardare ci\u00f2 che \u00e8 davanti ai nostri occhi e prendersene cura. Ad essere semplice \u00e8 l\u2019idea di trasferire gli odori e i colori dell\u2019infanzia, vissuti prima del digitale, ai pi\u00f9 giovani senza il sentimentalismo frusto o giudicante di chi \u00e8 convinto di aver vissuto un tempo migliore. Oggi \u00e8 la tecnologia a costruire il linguaggio dell\u2019immaginazione che per\u00f2 non pu\u00f2 nascere dalla macchina, almeno per ora, ma dall\u2019esperienza. E allora diventa toccante il racconto dell\u2019autore che, insieme ai figli, raccoglie le uova di rana e ne segue la crescita per poi riportarle al fiume. L\u2019educazione ambientale si costruisce anche attraverso l\u2019attaccamento affettuoso ai nostri angoli di mondo pi\u00f9 familiari, proprio quelli sotto casa che, per la costrizione dell\u2019attuale isolamento, abbiamo ripreso a frequentare. La cura ne diventa una conseguenza indispensabile. Il fiume Cecina ci parla di altri piccoli fiumi che ogni giorno rischiano di essere dimenticati o ancor peggio devastati irrimediabilmente. L\u2019uso poetico del bianco e nero ci immerge nell\u2019atmosfera del luogo, tra presente e passato. Il titolo \u00e8 un invito alla riflessione sulla fragilit\u00e0 del territorio, sui danni possibili di una centrale geotermica e di un\u2019energia non cos\u00ec pulita e rinnovabile, tema che sta molto a cuore all\u2019autore e a chi sente un forte legame per quel luogo. <em>Fragile<\/em> \u00e8 un altro modo di fare reportage ambientale. Andrea Buzzichelli parte da un racconto semplice, trasmettendoci un\u2019emozione chiara e riconoscibile che ha a che fare con l\u2019infanzia e le proprie radici, sollecitando una sensibilit\u00e0 ambientale pi\u00f9 autentica ed operativa.\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\r\n<p><strong>Piera Cavalieri<\/strong><\/p>\r\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si \u00e8 stanchi dell\u2019estetica straordinaria osservare la semplicit\u00e0 della natura diventa un conforto. Ma cosa \u00e8 la natura ci \u00e8 difficile esprimerlo.\u00a0 Sappiamo che \u00e8 ci\u00f2 che conosciamo, che abbiamo conosciuto. Pu\u00f2 essere un fiume che a guardarlo ti fa risalire lungo i ricordi dell\u2019infanzia. Cos\u00ec \u00e8 per Andrea Buzzichelli che sul Cecina torna bambino, al tempo della spensieratezza, ai giochi all\u2019aria aperta. Un tempo che, a tratti, almeno per certe generazioni, sembra sepolto negli archivi della memoria. Complice la pandemia e l\u2019uso dei dispositivi digitali che enfatizzano questa sensazione. Dal contrasto tra il nostro innato bisogno di bellezza e la trascuratezza verso l\u2019ambiente in cui viviamo nasce il progetto Fragile. In questo paradosso della realt\u00e0 la fotografia, come linguaggio artistico, riveste un ruolo fondamentale: dare visibilit\u00e0 laddove l\u2019attenzione si dissolve in un\u2019inesauribile ripetizione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1620,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"gallery","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[52,55],"class_list":["post-1613","post","type-post","status-publish","format-gallery","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","tag-educazione-ambientale","tag-fiumi","post_format-post-format-gallery"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/ambientefuturo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1613","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/ambientefuturo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/ambientefuturo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/ambientefuturo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/ambientefuturo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1613"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/fiaf.net\/ambientefuturo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1613\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1660,"href":"https:\/\/fiaf.net\/ambientefuturo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1613\/revisions\/1660"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/ambientefuturo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1620"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/ambientefuturo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1613"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/ambientefuturo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1613"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/ambientefuturo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1613"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}