{"id":1703,"date":"2021-11-13T16:59:12","date_gmt":"2021-11-13T15:59:12","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/ambientefuturo\/?p=1703"},"modified":"2022-01-17T12:27:20","modified_gmt":"2022-01-17T11:27:20","slug":"le-cinque-terre-di-fragile-di-piero-papa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/ambientefuturo\/2021\/11\/13\/le-cinque-terre-di-fragile-di-piero-papa\/","title":{"rendered":"\u201cFragile\u201d Le Cinque Terre di Piero Papa"},"content":{"rendered":"\r\n<p>Difendere l\u2019ambiente, averne cura , insomma essere ecologisti o credere in una nuova\u00a0 ecologia significa rallentare, dare valore alla bellezza delicata dei nostri paesaggi e proteggerli. All\u2019apparenza sembra un rimedio semplice ma richiede una trasformazione culturale. \u00c8 eccessivo definirla cos\u00ec?<\/p>\r\n<p>Vogliamo godere della bellezza, \u00e8 giusto. A patto di sapere che il turismo, di gran lunga pi\u00f9 redditizio e meno faticoso \u00a0dell\u2019agricoltura in luoghi difficili come i borghi delle Cinque Terre, ha indotto cambiamenti nel modo con cui gli abitanti del posto si rapportano con il territorio. I sentieri, che un tempo venivano utilizzati per trasportare l\u2019uva, ora sono escursioni alternative per i turisti. La conseguenza \u00a0\u00e8 stata l\u2019abbandono delle pratiche agricole e la minore manutenzione ha contribuito al dissesto idrogeologico dell\u2019area. Le Cinque Terre, inserite dal 1997 nella World Heritage List dell\u2019UNESCO, a prima vista colpiscono per la verticalit\u00e0 del paesaggio: piccolissimi e incantevoli paesi incastonati su promontori a picco sul mare.<\/p>\r\n<p>Celebrate e amate da artisti, poeti, romanzieri come Eugenio Montale, Alighiero Boetti, Michelangelo Pistoletto, Renato Guttuso e molti altri , nel tempo sono diventate mete del turismo di massa. A risentire del sovraffollamento \u00e8 l\u2019ambiente naturale che mal sopporta uno sfruttamento eccessivo in favore dell\u2019accoglienza e il conseguente grande accumulo di rifiuti da smaltire.<\/p>\r\n<p>Piero Papa, fotografo che da anni si dedica allo studio della fauna selvatica con lavori pubblicati su riviste del settore, ha a cuore questa tema : il territorio e la sua fragilit\u00e0. \u00c8 possibile che il terremoto del 2009 che gli ha fatto crollare la \u00a0casa nel centro storico di L\u2019Aquila abbia incoraggiato la sua\u00a0 ricerca. Nel 2015 ha documentato il dissesto e la difficile opera di ricostruzione di questa striscia di terra ligure che nel 2011 \u00e8 stata colpita da una devastante alluvione. Il 25 ottobre \u00a0di quell\u2019anno le strade si sono trasformate in fiumi in piena che hanno travolto e sommerso i negozi e tutto ci\u00f2 che hanno incontrato nella loro furia. La violenza dell\u2019acqua e del fango ha spazzato via la prosperit\u00e0 del luogo e la vita di 13 persone. Una catastrofe simile era gi\u00e0 avvenuta nel 1966 ma se ne era persa memoria ed \u00e8 mancata la previsione che un evento di tale portata potesse ripetersi. Lo abbiamo imparato che certe sciagure hanno perso l\u2019eccezionalit\u00e0, di cui per molto tempo siamo stati convinti. La ricostruzione ha richiesto anni. Papa racconta il dissesto che non si vede, quello delle zone interne, meno battute, che si fa pi\u00f9 chiaro quando la bella stagione \u00e8 finita e inizia l\u2019autunno delle piogge, quelle \u00a0che\u00a0 possono far scattare l\u2019allerta rosso. Il mare e la natura cambiano acquisendo il fascino dei colori pi\u00f9 melanconici. Il paesaggio si fa di una bellezza struggente. La mitica via dell\u2019Amore \u00e8 chiusa dal 2012, da quando un fronte franoso si \u00e8 sgretolato in una pioggia di sassi investendo quattro turiste\u00a0 australiane, in una giornata fortunatamente poco affollata. La causa pare sia stata la siccit\u00e0, pericolosa come le alluvioni. La riapertura \u00e8 prevista nel 2023.<\/p>\r\n<p>L\u2019autore ci d\u00e0 la possibilit\u00e0 di\u00a0 vedere il dietro le quinte della spettacolarit\u00e0 estiva, dove l\u2019altra bellezza, pi\u00f9 commovente, si manifesta con le sue ferite. Emblema sembrano i cavi d\u2019acciaio che imbrigliano la roccia, nella speranza che non arrivi un\u2019ondata di piena e che la loro resistenza non risulti inadeguata.<\/p>\r\n<p><strong>Piera Cavalieri<\/strong><\/p>\r\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Difendere l\u2019ambiente, averne cura , insomma essere ecologisti o credere in una nuova\u00a0 ecologia significa rallentare, dare valore alla bellezza delicata dei nostri paesaggi e proteggerli. All\u2019apparenza sembra un rimedio semplice ma richiede una trasformazione culturale. \u00c8 eccessivo definirla cos\u00ec? Vogliamo godere della bellezza, \u00e8 giusto. 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