{"id":1799,"date":"2021-12-06T15:08:46","date_gmt":"2021-12-06T14:08:46","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/ambientefuturo\/?p=1799"},"modified":"2022-01-17T12:26:13","modified_gmt":"2022-01-17T11:26:13","slug":"lottava-piaga-di-massimo-carlone-e-daniela-sestito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/ambientefuturo\/2021\/12\/06\/lottava-piaga-di-massimo-carlone-e-daniela-sestito\/","title":{"rendered":"L\u2019ottava piaga di Marco Carlone e Daniela Sestito"},"content":{"rendered":"\r\n<p><\/p>\r\n<p>L\u2019estate, la stagione di questo reportage, \u00e8 ancora lontana ma immaginarla induce un certo sollievo. Aiuta a sopportare le difficolt\u00e0 del presente.<\/p>\r\n<p>Prima che la pandemia prendesse il sopravvento nelle notizie di ogni giorno e di ogni ora, il cambiamento climatico era il Tema. \u00a0In questo tempo nefasto che ha accelerato processi gi\u00e0 in atto, l\u2019aver acuito una certa sensibilit\u00e0 ambientale \u00e8 ci\u00f2 che di positivo ci resta. I temi sotto la lente d\u2019ingrandimento e di preoccupazione internazionale sono noti : lo scioglimento dei ghiacciai, l\u2019innalzamento delle acque, la probabile estinzione di alcune specie animali, l\u2019aumento delle temperature. L\u2019elenco sarebbe lunghissimo e le immagini che abbiamo negli occhi sono innumerevoli. Ecco perch\u00e9 diventa importante anche lo sguardo di alcuni fotografi che invece scandaglia il territorio italiano, per raccogliere immagini a noi pi\u00f9 vicine, toccandoci in modo pi\u00f9 diretto e invitandoci ad intervenire in modo attivo.<\/p>\r\n<p><em>L\u2019ottava piaga<\/em> ci ricorda un\u2019immagine biblica: l\u2019invasione delle cavallette mandata dal Signore al Faraone per costringerlo a liberare gli ebrei e a lasciarli partire dall\u2019Egitto. La conferma che la voracit\u00e0 di questi insetti sia un vero e proprio flagello \u00e8 quanto \u00e8 successo l\u2019estate scorsa nella Valle del Tirso, nella Sardegna centrale. \u00c8 in questa zona che Marco Carlone e Daniela Sestito hanno costruito il loro reportage. Le ripetute invasioni avvenute nei secoli hanno indotto la popolazione locale a utilizzare &#8211; soprattutto nella prima met\u00e0 del secolo scorso &#8211; ogni mezzo per combatterle: dall&#8217;arsenico ai lanciafiamme, fino alle preghiere rivolte a San Narciso, patrono dei contadini e dei pastori sardi, meritevole di aver salvato il paese dalle locuste con un miracolo.<\/p>\r\n<p>Siamo soliti pensare che l\u2019agire umano abbia fatto molti danni, o almeno ne stiamo diventando consapevoli, ma \u00e8 altrettanto necessario valorizzare gli interventi umani che invece hanno perseguito la cura dell\u2019ambiente. \u00c8 il caso di quanto \u00e8 successo negli anni \u201940 quando l&#8217;aumento dei terreni coltivati ha impedito la proliferazione delle cavallette che al contrario viene favorita nei terreni incolti. L\u2019attuale spopolamento delle campagne interne, l\u2019aumento delle temperature, le condizioni climatiche, siccitose e altalenanti hanno favorito il loro ciclo biologico e il fenomeno dell\u2019invasione. In particolare i cambiamenti climatici e il conseguente caldo torrido del 2020<em>, <\/em>con un aumento della temperatura mai registrato, ha causato uno sviluppo anomalo delle locuste con \u201cinvasioni bibliche\u201d che ricordano quelle del passato.<\/p>\r\n<p>Carlone e Sestito sono stati in Sardegna nel giugno 2020, hanno intervistato pastori e contadini, hanno fotografato le loro case, gli ovili, gli orti, i campi invasi e la migrazione delle cavallette che hanno continuato a spostarsi per tutta la stagione calda. Si sono anche confrontati con entomologi e tecnici per capire le possibili soluzioni che potranno evitare il ripresentarsi del fenomeno negli anni a venire. In primis, un\u2019operazione di monitoraggio e aratura di tutte quelle aree incolte dove sono avvenute le ovodeposizioni degli insetti, in maniera tale che i predatori naturali e le intemperie della stagione fredda possano ridurre il numero di uova prima della prossima primavera. La sequenza parziale, qui proposta, \u00e8 un\u2019immersione nella sofferenza del grembo fertile della Sardegna. Percepiamo nitidamente lo sgomento degli agricoltori fotografati che mostrano quel che rimane di cavoli, finocchi e foraggio dopo l\u2019attacco ai loro campi, sorvolati da stormi di gabbiani a caccia degli insetti famelici.<\/p>\r\n<p><strong>Piera Cavalieri<\/strong><\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019estate, la stagione di questo reportage, \u00e8 ancora lontana ma immaginarla induce un certo sollievo. Aiuta a sopportare le difficolt\u00e0 del presente. 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