{"id":3304,"date":"2026-10-06T11:37:07","date_gmt":"2026-10-06T09:37:07","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/campania\/?p=3304"},"modified":"2026-10-06T11:38:52","modified_gmt":"2026-10-06T09:38:52","slug":"uscita-fotografica-collettiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/campania\/uscita-fotografica-collettiva\/","title":{"rendered":"Uscita Fotografica Collettiva"},"content":{"rendered":"<p>Se amate la fotografia e vi affascina raccontare i luoghi attraverso immagini, preparate macchina fotografica, obiettivi e curiosit\u00e0: <strong>andiamo insieme alla scoperta degli scavi archeologici di Sepino \u2013 Altilia<\/strong>, nel cuore del Molise e <strong>della Basilica di Castelpetroso.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><strong>Sabato 17 ottobre 2026 ore 10,00<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Ritrovo: Ingresso Scavi Archeologici di Sepino<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\"><strong><em>Indirizzo: Contrada Altilia 1, 86017 Sepino CB<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><em>Uscita aperta a tutti<br \/>\n<\/em><\/strong><strong><em>Pranzo facoltativo in una osteria rurale in zona. Prenotazione obbligatoria entro il 15\/10<br \/>\n<\/em><\/strong><strong><em>Info e prenotazioni: <\/em><\/strong><a href=\"mailto:info@photoclubpartenope.it\"><strong><em>info@photoclubpartenope.it<\/em><\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong><em> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3305\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/campania\/wp-content\/uploads\/sites\/17\/2026\/10\/sepino-1024x538.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"538\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/campania\/wp-content\/uploads\/sites\/17\/2026\/10\/sepino-1024x538.jpg 1024w, https:\/\/fiaf.net\/campania\/wp-content\/uploads\/sites\/17\/2026\/10\/sepino-300x157.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/campania\/wp-content\/uploads\/sites\/17\/2026\/10\/sepino-768x403.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/campania\/wp-content\/uploads\/sites\/17\/2026\/10\/sepino-1536x806.jpg 1536w, https:\/\/fiaf.net\/campania\/wp-content\/uploads\/sites\/17\/2026\/10\/sepino.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/em><\/strong><\/p>\n<p>Ci sono luoghi che non si limitano a raccontare il passato.\u00a0 <strong>Lo fanno rivivere.<\/strong><\/p>\n<p>E poi ci sono luoghi che, attraverso un obiettivo, sembrano raccontare una storia ancora pi\u00f9 intensa.<\/p>\n<p><em>Tra le montagne del Matese, nel cuore del Molise, ci aspetta l&#8217;antica <strong>Saepinum<\/strong>, una citt\u00e0 romana dove strade, porte monumentali, mura, colonne e resti di edifici emergono ancora oggi dal paesaggio. Immersa ai piedi del Matese e affacciata sulla valle del Tammaro, l&#8217;antica <strong>Saepinum<\/strong> \u00e8 una citt\u00e0 romana dal fascino davvero particolare. Nata lungo importanti vie di collegamento e legata alla tradizione della transumanza, conserva ancora oggi un impianto urbano sorprendentemente leggibile. <\/em><\/p>\n<p><strong>Sepino non \u00e8 soltanto un sito archeologico: \u00e8 una citt\u00e0 romana immersa nel paesaggio, dove storia, natura e fotografia dialogano continuamente.<\/strong><\/p>\n<p>Cammineremo sul <strong>cardo e sul decumano<\/strong>, attraverseremo le antiche porte della citt\u00e0 e ci lasceremo guidare dalla luce alla ricerca di geometrie, prospettive, dettagli e silenzi.<\/p>\n<p><strong>Ma soprattutto\u2026 cercheremo fotografie.<\/strong><\/p>\n<p>La pietra consumata dal tempo.<br \/>\nUn arco illuminato dal sole.<br \/>\nLa trama di un muro antico.<br \/>\nLe ombre che attraversano il Foro.<br \/>\nLe montagne che fanno da quinta alle rovine.<br \/>\nE quel magnifico dialogo tra archeologia, natura e architettura che rende Altilia-Saepinum un luogo cos\u00ec speciale.<\/p>\n<p>E poi il Teatro romano.<\/p>\n<p>Le sue antiche gradinate, ancora leggibili, si intrecciano con le costruzioni rurali nate nei secoli successivi: un&#8217;immagine quasi surreale, dove epoche diverse convivono nello stesso fotogramma.<\/p>\n<p><strong>Sar\u00e0 una gita fotografica, ma non solo.<\/strong><\/p>\n<p>Sar\u00e0 un&#8217;occasione per rallentare.<br \/>\nPer osservare.<br \/>\nPer camminare senza fretta.<br \/>\nPer condividere la passione per la fotografia e, magari, tornare a casa con qualche immagine che non avevamo programmato di scattare.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la fotografia, a volte, non consiste nel cercare qualcosa.<\/p>\n<p><em>Consiste nel lasciarsi sorprendere da ci\u00f2 che abbiamo davanti.<\/em><\/p>\n<p><strong>La nostra uscita fotografica proseguir\u00e0 poi alla Basilica di Castelpetroso.<\/strong><\/p>\n<p>Ci sono luoghi che si fotografano. E poi ci sono luoghi che, prima ancora di essere fotografati, si fanno guardare. Il Santuario di Castelpetroso \u00e8 uno di questi.<\/p>\n<p>Nel cuore del Molise, immersa nel paesaggio delle montagne, la Basilica Minore dell&#8217;Addolorata appare quasi all&#8217;improvviso: guglie, pinnacoli e forme slanciate dello stile neogotico si innalzano sopra il verde della valle, creando un contrasto spettacolare con il paesaggio circostante.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio qui che vogliamo andare a fotografare.<\/p>\n<p>Non sar\u00e0 una semplice visita. Sar\u00e0 una giornata per cercare la luce che scivola sulle pietre, le geometrie della basilica, i dettagli delle decorazioni, le prospettive della cupola e delle guglie. Ma soprattutto per uscire dalla basilica e seguire un sentiero che porta ancora pi\u00f9 lontano.<\/p>\n<p><strong>La Via Matris.<\/strong><\/p>\n<p>Un percorso immerso nella natura che conduce verso il luogo delle apparizioni del 1888, attraverso sette cappelle dedicate ai Sette Dolori di Maria. Il cammino attraversa il bosco e accompagna lo sguardo verso le montagne, fino alla cappella delle apparizioni e alla sorgente.<\/p>\n<p>E qui la fotografia cambia completamente.<br \/>\nDalla monumentalit\u00e0 dell&#8217;architettura passeremo alla delicatezza del paesaggio.<br \/>\nDal dettaglio della pietra al silenzio del bosco.<br \/>\nDalle linee della basilica alle forme della natura.<\/p>\n<p><strong>Un luogo dove ogni passo pu\u00f2 diventare un&#8217;inquadratura.<\/strong><\/p>\n<p><em>La storia del Santuario \u00e8 legata alle apparizioni mariane raccontate nel 1888 dalle due pastorelle Fabiana Cicchino e Serafina Valentino, in localit\u00e0 Cesa tra Santi. La prima pietra della basilica fu posta nel 1890 e il complesso venne completato molti decenni pi\u00f9 tardi, fino alla consacrazione del 1975. <\/em><\/p>\n<p><em>Oggi Castelpetroso \u00e8 anche un luogo profondamente legato alla storia del Molise: nel 1973 Maria Santissima Addolorata di Castelpetroso \u00e8 stata proclamata patrona del Molise. <\/em><\/p>\n<p><strong>Per noi, per\u00f2, ci sar\u00e0 soprattutto un&#8217;altra storia da raccontare.<\/strong><\/p>\n<p>Quella fatta di luce e ombra.<br \/>\nDi pietra e cielo.<br \/>\nDi silenzio e movimento.<br \/>\nDi montagne che cambiano colore durante la giornata.<br \/>\nDi piccoli dettagli che normalmente attraversiamo senza vedere.<\/p>\n<p>Quindi preparate la macchina fotografica, scegliete gli obiettivi che amate di pi\u00f9, caricate le batterie e lasciate un po&#8217; di spazio nella memoria. Perch\u00e9 a Castelpetroso non andremo semplicemente a scattare fotografie.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Andremo a cercare la luce.<\/strong><\/p>\n<p><em>E magari, tra una fotografia e l&#8217;altra, scopriremo che era l\u00ec ad aspettarci da sempre. <\/em><\/p>\n<p><strong>Destinazione:<\/strong> Area archeologica di Altilia-Saepinum, Sepino e Basilica di Castelpetroso<br \/>\n<strong>Tema della giornata:<\/strong> archeologia, architettura, paesaggio e fotografia<br \/>\n<strong>Aperta a fotografi di ogni livello:<\/strong> dal principiante all&#8217;appassionato pi\u00f9 esperto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cosa portare:<\/strong> macchina fotografica o smartphone, obiettivi preferiti, batterie cariche, schede di memoria e soprattutto voglia di camminare, osservare e fotografare insieme.<\/p>\n<p><strong>Pranzo facoltativo in una osteria rurale in zona. Prenotazione obbligatoria entro il 15\/10<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Venite a cercare il Molise attraverso l&#8217;obiettivo.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/em><\/strong><em><br \/>\nPerch\u00e9 alcuni luoghi meritano di essere visitati.<br \/>\n<strong>Altri meritano di essere fotografati.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong><em>Venite con la vostra macchina fotografica.<br \/>\nIl Molise ci metter\u00e0 il resto.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Per info e prenotazioni: <\/em><\/strong><a href=\"mailto:info@photoclubpartenope.it\"><strong><em>info@photoclubpartenope.it<\/em><\/strong><\/a><\/p>\n<p><em>Lo staff<\/em><\/p>\n<p><em>PHOTOCLUB PARTENOPE<br \/>\n<\/em><a href=\"http:\/\/www.photoclubpartenope.it\/?fbclid=IwAR0A44gJ9gRNUqzsSsNlwt-Nw1Y6e5CV_o1ejM28sX6fgLnQ2vnT_MMajTE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>www.photoclubpartenope.it<\/em><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se amate la fotografia e vi affascina raccontare i luoghi attraverso immagini, preparate macchina fotografica, obiettivi e curiosit\u00e0: andiamo insieme &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":81,"featured_media":3307,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2,29],"tags":[],"class_list":["post-3304","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attivita-circoli","category-uscita-fotografica"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/campania\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3304","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/campania\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/campania\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/campania\/wp-json\/wp\/v2\/users\/81"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/campania\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3304"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/fiaf.net\/campania\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3304\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3308,"href":"https:\/\/fiaf.net\/campania\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3304\/revisions\/3308"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/campania\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3307"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/campania\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3304"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/campania\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3304"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/campania\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3304"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}