{"id":3197,"date":"2016-01-02T18:27:57","date_gmt":"2016-01-02T17:27:57","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/?page_id=3197"},"modified":"2016-01-02T18:27:57","modified_gmt":"2016-01-02T17:27:57","slug":"il-giudice-di-audiovisivi-fotografici","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/il-giudice-di-audiovisivi-fotografici\/","title":{"rendered":"Il giudice di audiovisivi fotografici"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<h5 style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>La dinamica comunicativa: il giudice di audiovisivi fotografici tra contenuto e relazione, percezione e proiezione, emozioni e cognizioni\u2026<\/strong><\/span><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"color: #000000\">di Gabriella Gandino<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Chiedersi l\u2019efficacia della dinamica comunicativa significa riflettere su quanto l\u2019audiovisivo riesce a far comprendere il pensiero dell\u2019autore, a far passare le sue emozioni e ad essere la trama che connette l\u2019autore al suo pubblico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>1) Contenuto &#8212; versus &#8212;- relazione<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> L\u2019audiovisivo, considerato come un racconto, parla attraverso diversi canali comunicativi. Ci si attende che i messaggi che vengono comunicati attraverso i diversi canali siano convergenti e consonanti tra loro.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> Un messaggio comunica sempre attraverso due canali (contenuto: quello che voglio dirti; relazione: come te lo dico) e deve tenere conto del contesto in cui \u00e8 inserito (episodio, s\u00e9 delle persone coinvolte, relazione, cultura e societ\u00e0).<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> Quando i due canali risuonano all\u2019unisono il messaggio \u00e8 univoco, lineare, facilmente condivisibile.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><em>Un audiovisivo deve presentare una comunicazione chiara, efficace, incisiva, condivisibile, congruente rispetto ai diversi canali comunicativi (titolo, sceneggiatura, musica, immagini, eventuali testi\u2026).<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Quando ci\u00f2 non avviene possiamo trovarci di fronte a messaggi dissonanti o paradossali (il paradosso \u00e8 alla base dell\u2019umorismo, ma anche della psicopatologia). Oppure possiamo incontrare un messaggio ambiguo, che lascia maggiore spazio alla proiezione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>2) Percezione &#8212;- versus &#8212;- proiezione<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> Ci sono alcuni aspetti di un messaggio (di un audiovisivo) che possono essere colti in modo univoco e condivisibile, perch\u00e9 sono oggettivi. Gli elementi oggettivi vengono colti attraverso la percezione, cio\u00e8 il processo mediante il quale traiamo informazioni sul mondo in cui viviamo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> Ma l\u2019uomo non percepisce passivamente una realt\u00e0 che \u00e8 data in modo univoco, una volta per tutte; al contrario \u00e8 un attivo costruttore della sua realt\u00e0: persone diverse (ciascuno con la propria esperienza di vita e storia personale), poste di fronte alla stesso stimolo, possono cogliere sfumature e aspetti non coincidenti. Perch\u00e9? Perch\u00e9 leggono attraverso il loro specifico paio d\u2019occhiali: cio\u00e8 proiettano parti di s\u00e9 in ci\u00f2 che vedono e attribuiscono senso in base alla loro personale esperienza.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> La proiezione \u00e8 un meccanismo di difesa arcaico e primitivo, che consiste nello spostare sentimenti o caratteristiche propri, o parti del S\u00e9, su altri oggetti o persone. Nei test psicologici che vengono<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> usati per comprendere la personalit\u00e0, la proiezione avviene mentre si cerca di strutturare uno stimolo esterno ambiguo. Senza rendersene conto, il soggetto attribuisce allo stimolo i propri timori, bisogni, conflitti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><em>Un audiovisivo dovrebbe avere anche un livello di ambiguit\u00e0 tale da consentire allo spettatore di \u201cproiettare\u201d aspetti di s\u00e9.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">La proiezione sollecita fortemente la sfera emotiva.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>3) Emozioni, immedesimazione, empatia<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> Esistono alcune emozioni di base, chiamate cos\u00ec perch\u00e9 sono universalmente riconoscibili e presumibilmente innate (Paul Ekman: Rabbia, Disgusto, Tristezza, Gioia, Paura, Sorpresa); altre emozioni sono invece pi\u00f9 complesse (Divertimento, Disprezzo, Imbarazzo, Eccitazione, Colpa, Orgoglio, Sollievo, Soddisfazione, Piacere sensoriale, Vergogna).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Una comunicazione autentica dovrebbe toccare delicatamente le emozioni pi\u00f9 complesse per non essere banale. Dovrebbe essere in grado di favorire immedesimazione (intima partecipazione ai sentimenti, alla visione del mondo di un&#8217;altra persona che porta quasi a identificarsi con essa) ed empatia (capacit\u00e0 di un individuo di comprendere in modo immediato i pensieri e gli stati d&#8217;animo di un&#8217;altra persona).<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> L\u2019empatia permette una migliore comprensione del messaggio (comprensione emotiva!).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><em>Un audiovisivo dovrebbe toccare (delicatamente) emozioni complesse e permettere allo spettatore di immedesimarsi e provare empatia.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">In genere, la ripetitivit\u00e0 smussa l\u2019impatto emotivo, mentre la novit\u00e0 lo amplifica. Il giudice dovr\u00e0 valutare se l\u2019audiovisivo tocca corde emotive semplici (un\u2019unica emozione) o complesse (pi\u00f9 emozioni), se raggiunge o meno il risultato voluto e se utilizza emozioni pi\u00f9 o meno comuni.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> Ragionare sulle emozioni sposta l\u2019attenzione dalle emozioni alle cognizioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>4) Emozioni &#8212; versus &#8212; cognizioni<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> (per un\u2019azione adeguata)<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> Molti autori che si sono occupati di temi attinenti l\u2019essere umano hanno messo in luce tre dimensioni del vivere individuale e sociale:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> &#8211; la dimensione affettiva-emotiva (feeling),<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> &#8211; la dimensione esplorativa-cognitiva (thinking),<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> &#8211; la dimensione volitiva-attuativa (willing).<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> Le emozioni (la curiosit\u00e0, l\u2019interesse in senso lato, la motivazione interiore) spingono una persona alle cognizioni (all\u2019esplorazione e all\u2019approfondimento di un tema, di un quesito, di un fatto\u2026). Questa spinta alla cognizione conduce all\u2019appropriarsi di informazioni e conoscenze che costituiscono poi, in molti casi, la molla che porta all\u2019azione; i dati cognitivi, eliminando dubbi ed esitazioni, rendono la persona sicura e desiderosa di agire.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> Equilibrio psichico significa modulare le espressioni dell\u2019affettivit\u00e0\/emotivit\u00e0 attraverso le possibilit\u00e0 cognitive, al fine di agire in modo adeguato e consonante con la realt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><em>Un audiovisivo dovrebbe permettere allo spettatore di mantenere un equilibrio tra la sfera emotivo-affettiva e quella logico-razionale.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">L\u2019autore dovrebbe riuscire a comunicare le proprie emozioni in modo equilibrato, senza renderle mute, ma anche senza renderle travolgenti. Chi valuta un audiovisivo dovrebbe poter comprendere le emozioni che l\u2019autore voleva comunicare, sentire se esse risuonano in qualche modo dentro di lui, se sono dissonanti o consonanti con il messaggio che l\u2019autore voleva comunicare e se sono state trasmesse attraverso passaggi adeguati.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">In sintesi:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> <em>1) Il messaggio dell\u2019autore si coglie facilmente, \u00e8 chiaro e incisivo?<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> Un audiovisivo dovrebbe presentare una comunicazione chiara, efficace, incisiva, congruente rispetto ai diversi canali comunicativi.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> <em>2) L\u2019audiovisivo presenta un messaggio univoco, che si impone? O, al contrario, prevede elementi di ambiguit\u00e0, che permettono uno spazio proiettivo?<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> Un audiovisivo dovrebbe avere anche un livello di ambiguit\u00e0, tale da consentire allo spettatore di \u201cproiettare\u201d aspetti di s\u00e9.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> <em>3) Le corde emotive che vengono toccate sono corde molto comuni? Si riferiscono ad emozioni semplici o complesse?<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> Un audiovisivo dovrebbe toccare (delicatamente) emozioni complesse e permettere allo spettatore di immedesimarsi e provare empatia.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> <em>4) C\u2019\u00e8 un equilibrio tra emozioni e pensiero? Oppure un aspetto invade e soffoca l\u2019altro?<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> Un audiovisivo dovrebbe permettere allo spettatore di mantenere un equilibrio tra la sfera emotivo-affettiva e quella logico-razionale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><br \/>\ndal \u201cCORSO DI VALUTAZIONE AUDIOVISIVI FOTOGRAFICI\u201d<br \/>\nI LIVELLO &#8211; PROGETTO EIKON (2013)<br \/>\n<\/strong><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La dinamica comunicativa: il giudice di audiovisivi fotografici tra contenuto e relazione, percezione e proiezione, emozioni e cognizioni\u2026 di Gabriella &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":59,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"page-full.php","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"class_list":["post-3197","page","type-page","status-publish","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3197","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-json\/wp\/v2\/users\/59"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3197"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3197\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3197"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}