{"id":3207,"date":"2016-01-02T18:39:50","date_gmt":"2016-01-02T17:39:50","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/?page_id=3207"},"modified":"2016-01-02T18:39:50","modified_gmt":"2016-01-02T17:39:50","slug":"il-contesto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/il-contesto\/","title":{"rendered":"Il contesto"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<p style=\"text-align: right\"><span style=\"color: #000000\"><strong> <a href=\"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-content\/uploads\/sites\/26\/2015\/09\/NotiziarioAV69.pdf\">L\u2019articolo pu\u00f2 essere stampato dal Notiziario n\u00b0 69\/2015<\/a><\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0 &#8211; \u00a0\u00a0 <strong><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/dinamica-comunicativa\/\">Back<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"color: #000000\">di Gianni Rossi<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Se \u00e8 vero che comunicare significa \u201cmettere in comune\u201d, mi sembra ovvio che il nostro audiovisivo debba essere condiviso con un pubblico. Lo spettatore o gli spettatori diventano un elemento imprescindibile per la serata di proiezione: la comunicazione viene fatta tra noi e \u201cloro\u201d. <em>Loro<\/em>, unitamente all\u2019<em>ambiente<\/em> e alla <em>circostanza di proiezione<\/em>, sono il <em>contesto<\/em>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-content\/uploads\/sites\/26\/2016\/01\/DIA-Sotto-le-stelle.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-3215 \" src=\"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-content\/uploads\/sites\/26\/2016\/01\/DIA-Sotto-le-stelle.jpg\" alt=\"DIA-Sotto-le-stelle\" width=\"447\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-content\/uploads\/sites\/26\/2016\/01\/DIA-Sotto-le-stelle.jpg 500w, https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-content\/uploads\/sites\/26\/2016\/01\/DIA-Sotto-le-stelle-300x188.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 447px) 100vw, 447px\" \/><\/a>I contesti sono spesso diversi. Un po\u2019 come a scuola: un insegnante pu\u00f2 avere una scolaresca di alunni in et\u00e0 elementare o una classe di liceali. Stesso insegnante ma diversi i contesti. La storia di Napoleone dovr\u00e0 essere insegnata con modalit\u00e0 estremamente diverse. Addirittura alcune cose non si potranno nemmeno insegnare, ad esempio la trigonometria alle elementari e le lettere dell\u2019alfabeto al liceo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Sono concetti estremamente ovvi nella scuola, ma non lo sono altrettanto nel mondo degli audiovisivi. Solo pochi autori infatti riflettono sul fatto che la dinamica comunicativa varia in rapporto al contesto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Chi ha partecipato ai miei workshop sa benissimo quanto tempo dedico ad analizzare i contesti. Dal lontano 1984 credo di essermi trovato a proiettare in tutti i contesti possibili ed immaginabili, dalla scuola alla canonica, dalla sede politica al festival internazionale, dal concorso prestigioso al web. E sono sopravissuto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Di ritorno dalla vostra meravigliosa vacanza in Australia, una volta realizzato l&#8217;inevitabile audiovisivo di immagini sonorizzate, il contesto migliore di proiezione \u00e8 rappresentato dalle <em>anziane zie<\/em>, dotate di tutta la pazienza necessaria per sopportare i vostri 35 minuti di paesaggi, citt\u00e0 moderne e sfilate di canguri, in muta ammirazione per le doti di esploratore del loro nipotino. Altro contesto positivo \u00e8 rappresentato dai <em>compagni di viaggio<\/em> anche se, in questo caso, la colonna sonora che avete scelto dopo una puntigliosa ricerca verr\u00e0 soverchiata dalla chiacchiere e dalle sonore risate degli amici, dense di ricordi della vacanza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Evitate accuratamente il contesto degli <em>amici<\/em>. Guarderanno in silenzio, alcuni rodendosi di invidia, altri dormendo saporitamente, complice il buio. Sicuramente declineranno elegantemente ulteriori inviti a cena.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">In una <em>rassegna di viaggio<\/em>, per definizione, dovrete proporre un viaggio e, se gli organizzatori vi parleranno di un pubblico con prevalenza di viaggiatori, saranno tollerati anche AV di lunga durata (15-20 minuti). Non sottovalutate per\u00f2 questi ambienti perch\u00e8 tra i viaggiatori ci sono spesso fotografi esigenti e sofisticati. Mantenete sempre alta la qualit\u00e0 fotografica e di montaggio ed eventualmente alternate alcuni brevi AV non di viaggio che voi amate particolarmente. E&#8217; necessario che presentiate i contenuti di ogni lavoro: render\u00e0 pi\u00f9 vivace la serata e vi far\u00e0 conoscere al pubblico, lasciando un buon ricordo (si spera) di voi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-content\/uploads\/sites\/26\/2013\/01\/Seminario_Garda12-05.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-663  alignleft\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-content\/uploads\/sites\/26\/2013\/01\/Seminario_Garda12-05.jpg\" alt=\"Seminario_Garda12-05\" width=\"447\" height=\"335\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-content\/uploads\/sites\/26\/2013\/01\/Seminario_Garda12-05.jpg 600w, https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-content\/uploads\/sites\/26\/2013\/01\/Seminario_Garda12-05-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 447px) 100vw, 447px\" \/><\/a>Il <em>circolo fotografico<\/em>, come pure l&#8217;annuale <em>seminario<\/em> \u00e8 formato da un pubblico di addetti ai lavori. In questi ambienti non vi sono vincoli di idee, contenuti, montaggio, tecnica. Fantasia e creativit\u00e0 sono i benvenuti. La presentazione verbale non dovrebbe esserci, perch\u00e8 la vera comunicazione deve avvenire tra l&#8217;opera e il pubblico. Si \u00e8 soliti dire che l&#8217;audiovisivo deve parlare da solo. Del resto quando andiamo al cinema non abbiamo Steven Spielberg nella poltroncina di fianco che ci spiega i contenuti. La vostra opera verr\u00e0 vivisezionata, a volte in modo spietato, ma il confronto tra autore e pubblico, in un ambiente amichevole, potr\u00e0 diventare una grande occasione di crescita per entrambi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">La presentazione al circolo pu\u00f2 preludere alla presentazione dell&#8217;AV in un <em>concorso. <\/em>Partecipare ad un concorso significa accettare precise regole di durata o, a volte, di tema, ma soprattutto accettare la discrezionalit\u00e0 delle giurie. In questo caso l&#8217;audiovisivo deve veramente &#8220;parlare da solo&#8221;. Pu\u00f2 essere ammessa una breve presentazione scritta che non sempre viene letta. La graduatoria definisce i vincitori ma non d\u00e0 chiarimenti a chi non ha vinto. Questo spesso genera frustrazione e delusione ma del resto non si \u00e8 obbligati a partecipare ad un concorso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Come vediamo, i contesti sono molto diversi ma questo non vuol dire che dobbiamo adattare la nostra creativit\u00e0. La creativit\u00e0 non deve mai essere piegata ad esigenze di concorso, di circolo o di amici. A volte emergono luoghi comuni veramente balordi che invitano a scegliere tematiche o sistemi di montaggio con specifiche finalit\u00e0. &#8220;<em>Bisogna utilizzare linguaggi moderni per avvicinare i giovani al mondo dell&#8217;audiovisivo<\/em>&#8220;. In sostanza io dovrei realizzare un AV scegliendo contenuti e utilizzando tecniche per attrarre giovani. Pazzesco. Questa mentalit\u00e0, adatta ad una polisportiva, non la ritroverete sicuramente nei circoli letterari o artistici. Sarebbe come pretendere che un pittore utilizzi colori pi\u00f9 vivaci rinunciando alla sua ispirazione per indurre i giovani a dipingere. Se tra di noi ci sono molti giovani \u00e8 un bel fatto, anche se l&#8217;arte come sappiamo non ha et\u00e0. E&#8217; noto che Michelangelo progett\u00f2 la Cupola di S. Pietro a 85 anni e poco prima della sua morte, a 89 anni, scolp\u00ec la sua terza Piet\u00e0, quella del Rondanini, considerata un\u2019opera alquanto originale rispetto alle precedenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">L&#8217;audiovisivo deve venire dal cuore e dal cervello. Deve comunicare in modo libero, spontaneo, senza condizionamenti. Il genere che voi amate pu\u00f2 non essere adatto a tutti gli ambienti di proiezione. L&#8217;ideale sarebbe produrre opere di natura molto diversa, facilmente inseribili nei diversi contesti, ma non \u00e8 da tutti. Se non avete un audiovisivo di viaggio non potrete partecipare ad una rassegna di viaggi. Dovrete farvene una ragione. Avrete altre opportunit\u00e0, il circolo fotografico, il seminario, i concorsi, il Web. Esistono poi serate fotografiche a tema (es. natura) e, in alcuni ambienti pi\u00f9 sofisticati, vengono organizzate rassegne dedicate a singoli fotografi che si sono distinti per opere di qualit\u00e0. Queste occasioni sono sempre pi\u00f9 frequenti e possono costituire un ambizioso obiettivo per ogni autore di AV.<\/span><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019articolo pu\u00f2 essere stampato dal Notiziario n\u00b0 69\/2015\u00a0\u00a0\u00a0 &#8211; \u00a0\u00a0 Back di Gianni Rossi Se \u00e8 vero che comunicare significa &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":59,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"page-full.php","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"class_list":["post-3207","page","type-page","status-publish","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3207","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-json\/wp\/v2\/users\/59"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3207"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3207\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3207"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}