{"id":1272,"date":"2014-03-16T11:09:41","date_gmt":"2014-03-16T10:09:41","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/?p=1272"},"modified":"2014-03-16T11:09:41","modified_gmt":"2014-03-16T10:09:41","slug":"frames1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/frames1\/","title":{"rendered":"\u201cFRAMES\u201d: Comunicare x Condividere &#8211; di Walter Turcato"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-content\/uploads\/sites\/26\/2014\/03\/IcoHap14.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1244\" title=\"IcoHap14\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-content\/uploads\/sites\/26\/2014\/03\/IcoHap14.jpg\" alt=\"\" width=\"170\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-content\/uploads\/sites\/26\/2014\/03\/IcoHap14.jpg 170w, https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-content\/uploads\/sites\/26\/2014\/03\/IcoHap14-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 170px) 100vw, 170px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il <strong>PhotoHappening<\/strong> \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 ideata dal <strong>Dipartimento Cultura FIAF<\/strong> che dal 2010 \u00e8 stata praticata solo a <strong>Sestri Levante<\/strong> con l\u2019organizzazione magistrale di <strong>CARPE DIEM<\/strong>. E\u2019 un\u2019attivit\u00e0 che, come dice il nome, chiama a raccolta tanti appassionati e giunta alla 4\u00b0 edizione ha compiuto un salto evolutivo diversificandosi in due modalit\u00e0:<br \/>\n&#8211;<strong>PhotoHappening \u2013 Set<\/strong>, \u00e8 la formula con le location fotografiche che ha caratterizzato le prime 3 edizioni.<br \/>\n&#8211;<strong>PhotoHappening \u2013 Simposio, <\/strong>\u00e8 la nuova formula basata sulla presentazione pubblica di opere e riflessioni fotografiche, in grande maggioranza inedite.<\/p>\n<p>La <strong>modalit\u00e0 Simposio<\/strong> nasce principalmente dalla necessit\u00e0 del <strong>Dipartimento Cultura FIAF<\/strong> di offrire ai propri iscritti l\u2019opportunit\u00e0 di presentare i propri lavori o esporre gli studi in corso&#8230;<\/p>\n<p>(dalla presentazione di <strong><em>Silvano Bicocchi<\/em><\/strong><em> <\/em>Direttore del <em>Dipartimento Cultura FIAF<\/em>, su <a href=\"https:\/\/fiaf.net\/agoradicult\/\">Agor\u00e0 DiCult<\/a>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-content\/uploads\/sites\/26\/2014\/03\/Frames_PHS_DiAF1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-1243\" title=\"Frames_PHS_DiAF1\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-content\/uploads\/sites\/26\/2014\/03\/Frames_PHS_DiAF1.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"102\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-content\/uploads\/sites\/26\/2014\/03\/Frames_PHS_DiAF1.jpg 500w, https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-content\/uploads\/sites\/26\/2014\/03\/Frames_PHS_DiAF1-300x77.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>In questo ambito, uno spazio importante sar\u00e0 dedicato anche al settore audiovisivi!<\/strong><\/p>\n<p>Infatti sabato 5 aprile alle ore 21 presso l&#8217;Auditorium della struttura che ospita gli incontri (Opera Madonnina del Grappa) <strong>Walter Turcato<\/strong> proporr\u00e0: <strong><em>\u201cFRAMES &#8211; Comunicare x Condividere\u201d<\/em><\/strong>, una riflessione dedicata al linguaggio audiovisivo e alle sue potenzialit\u00e0 espressive, che prender\u00e0 spunto e origine dall&#8217;esperienza personale dell&#8217;autore, attraverso l&#8217;analisi di un suo lavoro, per poi allargarsi &#8211; con esempi e presentazioni multimediali &#8211; ad altre proposte, tramite un percorso guidato che cercher\u00e0 di proporre soprattutto il valore della creativit\u00e0 espressiva di questo mezzo, con alcuni accenni di didattica operativa.<br \/>\nAl termine della presentazione, <strong>Gigi Montali<\/strong> proporr\u00e0 una selezione di lavori audiovisivi tratti dalla sua produzione e da quella di alcuni <strong><em>autori DiAF<\/em><\/strong>.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-content\/uploads\/sites\/26\/2014\/03\/MYpHoenography\u00a9.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-1285\" title=\"MYpHoenography\u00a9\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-content\/uploads\/sites\/26\/2014\/03\/MYpHoenography\u00a9.jpg\" alt=\"\" width=\"288\" height=\"159\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-content\/uploads\/sites\/26\/2014\/03\/MYpHoenography\u00a9.jpg 320w, https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-content\/uploads\/sites\/26\/2014\/03\/MYpHoenography\u00a9-300x166.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 288px) 100vw, 288px\" \/><\/a>Nel pomeriggio (circa ore 16)\u00a0 <strong>W. Turcato<\/strong>, proporr\u00e0 anche una riflessione dal titolo <strong><em>\u201cMyPhoneography\u201d<\/em><\/strong>, versione personalizzata della <em>\u201ciPhoneography\u201d<\/em>, la disciplina che si occupa delle riprese foto\/video con smartphone, che ha ormai raggiunto un peso fondamentale nella comunicazione e condivisione di messaggi, emozioni o anche semplici informazioni. La possibile interazione di questo mezzo con le programmazioni audiovisive del DiAF \u00e8 evidente e risolutrice di numerose problematiche operative e creative.<\/p>\n<p>Programma completo della manifestazione: <a href=\"http:\/\/www.associazionecarpediem.org\/photo_happening\/simposio.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.associazionecarpediem.org\/photo_happening\/simposio.html<\/a><\/p>\n<p>Altre info: <a href=\"http:\/\/www.associazionecarpediem.org\/photo_happening.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.associazionecarpediem.org\/photo_happening.html<\/a><\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p><em>Proprio su questa tematica, nell&#8217;ultimo numero del <strong>Notiziario DiAF<\/strong> distribuito nei giorni scorsi,\u00a0 W. Turcato ha redatto il testo che &#8211; a completezza di informazione e diffusione &#8211; riproponiamo qui di seguito.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-content\/uploads\/sites\/26\/2014\/03\/WP_PH2013.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1245\" title=\"WP_PH2013\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-content\/uploads\/sites\/26\/2014\/03\/WP_PH2013.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-content\/uploads\/sites\/26\/2014\/03\/WP_PH2013.jpg 400w, https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-content\/uploads\/sites\/26\/2014\/03\/WP_PH2013-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Stanno lasciando casa e l\u2019Africa per parecchi anni o forse per sempre.<br \/>\nSulla spiaggia della citt\u00e0 di Gibuti, sono in attesa di salpare a bordo di qualche carretta che tenter\u00e0 la traversata.<br \/>\nCos\u00ec, questi migranti africani nella notte alzano i loro cellulari nel tentativo di catturare un segnale economico dalla vicina Somalia per un\u2019ultima telefonata ai parenti.<br \/>\nL\u2019immagine, intitolata <em><strong>\u00absegnale\u00bb<\/strong><\/em> dal fotografo americano<em> John Stanmeyer<\/em> della VII Photo Agency, ha vinto il <strong>World Press Photo of the Year 2013<\/strong> nel 57\u00b0 concorso World Press Photo.<\/p>\n<p>&#8230;Potremmo non conoscere tutta la storia che sta alle spalle di questa immagine, ma ugualmente comprenderne la carica emotiva e i molteplici significati che potrebbero giustificarla, comunicandoci un messaggio di attesa, di qualcuno, di qualcosa, che possa mutare la piccola luce dei dispositivi in mano alle persone, in una luce grande (anche se lontana) come quella della luna.<\/p>\n<p>Quasi un <strong>\u201cframe\u201d<\/strong> di una sequenza di immagini che ci ricorda una narrazione gi\u00e0 vista, ma della quale speriamo sempre in un finale migliore.<\/p>\n<p>E proprio alcune riflessioni sulla definizione di <strong>\u201cframe\u201d<\/strong> mi hanno interessato ultimamente, per l\u2019attualit\u00e0 della loro proposta\/applicazione nella pratica fotografica oltre che cinematografica, e per i risvolti &#8211; a tratti anche imprevedibili &#8211; che potrebbero avere se applicati nella programmazione dei nostri AV.<\/p>\n<p>&#8211; Se scomponiamo <strong><em>un video<\/em><\/strong>, otteniamo 25 (24, 30\u2026) <strong>\u201cframes\u201d<\/strong> al secondo: ovvero 25 (24, 30&#8230;) fotografie in un secondo. Come in scatti a rapida cadenza <em>(una volta, si utilizzava un \u201cmotore\u201d che montato sotto la fotocamera consentiva un trascinamento veloce e controllato della pellicola&#8230;).<\/em><br \/>\nRimontando questi frames in una sequenza priva di alcuni di essi, secondo una tempistica variata e funzionale alla nostra regia, potremo ottenere una comunicazione dalla dinamica molto pi\u00f9 interessante e coinvolgente&#8230;<\/p>\n<p>&#8211; Sempre due <strong>\u201cframes\u201d<\/strong> (destro e sinistro) fusi tra loro, sono all\u2019origine della <strong><em>fotografia 3D<\/em><\/strong>: al di l\u00e0 della specifica tecnica utilizzata, il fine di questa operazione \u00e8 da ricercarsi in una diversa resa della realt\u00e0, pi\u00f9 \u201creale\u201d ed emozionante.<\/p>\n<p>&#8211; Anche uno dei principali \u201cfiloni fotografici\u201d di questi ultimi anni si basa sull\u2019utilizzo di <strong>\u201cframes\u201d<\/strong>: la <em><strong>tecnica HDR<\/strong><\/em> infatti consente &#8211; registrando appunto diversi frames della stessa scena, a diverse esposizioni poi riassemblate in un\u2019unica immagine &#8211; di ottenere un range tonale maggiore rispetto a quanto sia possibile ottenere con un unico scatto, comunicando quindi pi\u00f9 informazioni con effetti a volte stupefacenti che meravigliano e polarizzano l\u2019attenzione.<br \/>\nLa stessa tecnica si sta poi applicando anche per assemblare diversi frames della stessa scena ma con diverse aree di messa a fuoco&#8230; Si pu\u00f2 anche in questo caso intuire la potenzialit\u00e0 espressiva di questa pratica.<\/p>\n<p>&#8211; Cosa dire poi dei <strong><em>\u201cTimelapse\u201d<\/em><\/strong>? Degli <strong><em>\u201cStop motion\u201d<\/em><\/strong>? Tante immagini \u201cfisse\u201d poi montate in rapida sequenza ad ottenere un \u201cvideo\u201d (v. quanto detto al primo punto&#8230;), trasformandosi di fatto in <strong>\u201cframes\u201d<\/strong> che possono aggiungere un tocco di \u201cspettacolarizzazione\u201d alle nostre programmazioni.<\/p>\n<p>&#8211; Altra tecnica che ha fatto il suo esordio pi\u00f9 visibile nelle ultime Olimpiadi di Londra 2012 \u00e8 quella del <strong><em>\u201cCinemagraph\u201d<\/em><\/strong>, immagini con elementi fissi (fotografie &#8211; <strong>frames<\/strong>&#8230;) o in parziale movimento che mascherano elementi sottostanti in movimento secondo direzioni e tempi diversi&#8230; Un po\u2019 fotografia, un po\u2019 video, sicuramente evocativa e di effetto.<\/p>\n<p>&#8211; Soprattutto nelle pubblicazioni editoriali digitali possiamo trovare sempre pi\u00f9 frequentemente <strong><em>immagini \u201cattive\u201d<\/em><\/strong>: quelle immagini che ad un primo approccio sembrano comuni fotografie illustrative che per\u00f2 dopo qualche secondo \u201cmutano\u201d il loro aspetto, evolvendo con una lieve movimentazione (ottenuta automaticamente o dopo un tocco sul display) che le rende \u201cvive\u201d, interattive e stimolanti per la nostra visione&#8230; Bastano un po\u2019 di <strong>\u201cframes\u201d<\/strong> ed una sapiente regia compositiva.<\/p>\n<p>&#8211; Tra le molte <strong><em>App<\/em><\/strong> oggi disponibili (anche gratuitamente) una che si chiama Vine, consente di creare piccoli video che possono essere regolati in velocit\u00e0 semplicemente toccando con il dito lo schermo dell\u2019iPhone durante la ripresa: in pratica, il video parte, in fase di ripresa, ma vengono registrati solo i <strong>\u201cframes\u201d<\/strong> quando si agisce sul \u201cTouch\u201d; in questo modo si possono ottenere delle sequenze di immagini originali che possono ben integrarsi alla drammaturgia dei nostri lavori.<\/p>\n<p>Alla fine di queste considerazioni, <em>un piacevole \u201cricordo\u201d<\/em> di quelli che potrebbero essere stati tra i primi <strong>\u201cframes\u201d<\/strong> utilizzati per una diversa applicazione: le famose <strong>\u201cfigurine dei formaggini\u201d<\/strong>, in cui la stampa lenticolare sovrapponeva due immagini che &#8211; opportunamente angolate &#8211; riproponevano un dinamico effetto di movimento.<\/p>\n<p>Non solo mode del momento: ma l\u2019esigenza di un\u2019espressione che sempre pi\u00f9 rispecchi e proponga il proprio sentito attraverso un utilizzo attento ed appropriato delle tecniche a nostra disposizione, che forse mai come ora si prestano ad innovazioni e mutazioni continue, con possibilit\u00e0 una volta inconcepibili.<\/p>\n<p><strong><em>&#8230;a patto che all\u2019origine di tutto ci sia quel desiderio di \u201ccomunicare per condividere\u201d<\/em><\/strong>, come ben rappresentato anche nella fotografia del Word Press Photo.<\/p>\n<p><strong>W. Turcato<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il PhotoHappening \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 ideata dal Dipartimento Cultura FIAF che dal 2010 \u00e8 stata praticata solo a Sestri Levante con &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[7,9],"tags":[],"class_list":["post-1272","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fotografia","category-attivita"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1272","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1272"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1272\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1272"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1272"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1272"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}