{"id":811,"date":"2013-05-20T17:26:37","date_gmt":"2013-05-20T15:26:37","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/?p=811"},"modified":"2013-05-20T17:26:37","modified_gmt":"2013-05-20T15:26:37","slug":"coppa-diaf-2013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/diaf\/coppa-diaf-2013\/","title":{"rendered":"Coppa DiAF 2013"},"content":{"rendered":"<p>La Giuria della Coppa DIAF 2013 (Gran Premio DIAF \u2013 Boris Gradnik), composta dai Sigg. <strong><em>Maurizio Capobussi, Giorgio Pennati ed Antonio Riva<\/em><\/strong>, ha ricevuto tutti i file dei 20 lavori selezionati dal 6\u00b0 Circuito, le Linee guida per le Giurie, l\u2019elenco degli Autori ed una tabella per esprimere le proprie valutazioni secondo quanto previsto nelle stesse linee guida.<\/p>\n<p>Tutte le informazioni relative agli Autori sono state fornite in stretto ordine alfabetico senza alcun riferimento alla classifica del Circuito. I membri della Giuria hanno analizzato i lavori e fatto le proprie valutazioni in modo indipendente.<\/p>\n<p>Il giorno 16 Aprile la Giuria si \u00e8 riunita confrontando le singole valutazioni e visionando su grande schermo e con adeguato impianto audio i lavori presentati procedendo poi alla valutazione finale ed alla stesura della classifica come \u00a0segue:<\/p>\n<p><strong><br \/>\n1\u00b0 L\u2019arcobaleno di Myriam &#8211; <em>di Paolo Grappolini<\/em><\/strong>: <em>\u201cUn lavoro completo sotto tutti i punti di vista (soggetto,fotografia,regia,montaggio,flusso narrativo,legame drammaturgico tra suono e trama,ecc.). Si sottolinea la capacit\u00e0 di affrontare un tema non facile con apparente semplicit\u00e0: vicende umane registrate,vorremmo dire, da \u201cuna giusta distanza\u201d. Un racconto che nella oggettiva drammaticit\u00e0 dei componenti di partenza trova il suo giusto equilibrio in uno sviluppo (e non sembri un paradosso) oseremmo dire lieve ed elegante che rimanda, in un certo senso, al classico ritmo sinfonico : il preludio filmico -non invadente- nel quale i medici sembrano assumere le vesti di angeli protettori, lo svolgimento nei due tempi (la delicata presentazione dei piccoli pazienti e, successivamente, la fase del gioco) con uno straordinario cambio di ritmo e quindi la breve chiave conclusiva (cosa in genere assai difficile) giocata sulla (quasi) certezza dell\u2019esito positivo della vicenda, Lavoro,in conclusione,che offre significativi spunti di riflessione e che si fa veicolo di contenuti. Nella sua moderata ma fresca modernit\u00e0 comunica ed emoziona\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>2\u00b0 Terra nera &#8211; <em>di Gianni Rossi<\/em><\/strong>:<em> \u201cE\u2019 noto come la fotografia,anche se risolta in una pi\u00f9 complessa comunicazione audiovisiva,possa costituire ideale veicolo che perpetui\u00a0 \u201cmemoria\u201d.Prezioso quindi\u00a0 ausilio nel fissare ricordi(personali o collettivi) che il tempo tende,in ogni caso,a rivestire di una patina dissolvente. Ecco Terra nera<\/em><em> ci fa rivivere la tragica storia dei minatori di Marcinelle con una tale lucidit\u00e0 da rendere praticamente nullo il filtro del tempo e renderci quasi contemporaneo quel terribile dramma. Tutto contribuisce a coinvolgere il fruitore in quel sogno divenuto tragedia: la scelta delle immagini,la colonna sonora,la fluidit\u00e0 del racconto\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>3\u00b0 Giochiamo ancora? &#8211; <em>di Giuliano Mazzanti<\/em><\/strong>:<em> \u201cUn tema,quello della psicologia adolescenziale,solitamente riservato agli esperti del mestiere e che non ci risulta sia mai stato preso in considerazione nei nostri ambienti. Il tema,che in partenza(quasi per definizione diremmo)parrebbe oggettivamente ostico,viene invece declinato attraverso un validissimo progetto che ben definisce ritmi,dialoghi,fotografia,sottofondi musicali, seguito da un\u2019abilissima regia che mette a registro tutte queste componenti. Troviamo anche che uno degli snodi vincenti sia stato quello di aver sviluppato l\u2019argomento disegnando una originalissima trama di un vero e proprio racconto che pone a confronto,con stupefacente raffinatezza, le evidenti diversit\u00e0 delle sfere oniriche maschili e femminili; diversit\u00e0 che comunque alla fine,nonostante tutto,trovano sostanziali punti di contatto. Un racconto, in somma, che convince e coinvolge\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>4\u00b0<\/strong>\u00a0 Viaggio per l\u2019anima di<em> Gaetano Poccetti<\/em><\/p>\n<p><strong>5\u00b0<\/strong>\u00a0 Un treno per amico di<em> Stefano Marcellini<\/em><\/p>\n<p><strong>6\u00b0<\/strong>\u00a0 Anna, Marco (..e Lucio ) di<em> Walter Turcato<\/em><\/p>\n<p><strong>7\u00b0<\/strong>\u00a0 Digitale Purpurea di <em>Gruppo RAL 81<\/em><\/p>\n<p><strong>8\u00b0<\/strong>\u00a0 Occhio per occhio di <em>Giacomo Cicciotti<\/em><\/p>\n<p><strong>9\u00b0<\/strong>\u00a0 Vudu\u2019 di <em>Odetta e Oreste Ferretti<\/em><\/p>\n<p><strong>10\u00b0<\/strong> Buongiorno amore di<em> Ivan Ciapetti<\/em><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0Gli audiovisivi sono stati proiettati al 65\u00b0 Congresso FIAF di Carbonia <\/em><\/strong><\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Giuria della Coppa DIAF 2013 (Gran Premio DIAF \u2013 Boris Gradnik), composta dai Sigg. 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