{"id":2813,"date":"2022-02-27T10:06:04","date_gmt":"2022-02-27T09:06:04","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/didattica\/?p=2813"},"modified":"2022-02-27T10:48:51","modified_gmt":"2022-02-27T09:48:51","slug":"il-valore-del-tempo-inarrestabile-di-flvio-merlak","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/didattica\/il-valore-del-tempo-inarrestabile-di-flvio-merlak\/","title":{"rendered":"IL VALORE DELL&#8217;ATTIMO INARRESTABILE, di Fulvio Merlak"},"content":{"rendered":"<p>Riprendo nuovamente un ragionamento in parte gi\u00e0 questionato che, complice l\u2019avanzare degli anni (i miei), mi cattura e mi avvince.<\/p>\n<p>In fotografia ci sono indubbiamente argomenti che vengono dibattuti in modo rilevante fin dagli anni dell\u2019invenzione dell\u2019eliografia di Nic\u00e9phore Ni\u00e9pce. E uno di questi \u00e8 senz\u2019altro relativo al connubio fra la fotografia e il tempo; un tema sul quale si sono versati fiumi d\u2019inchiostro. Il motivo \u00e8 palese: si tratta di una relazione che appare tanto affascinante quanto angosciante e coinvolgente. Per gli esseri viventi il tempo \u00e8 un\u2019entit\u00e0 inafferrabile, sfuggente, scivolosa. L\u2019uomo vorrebbe frenare il divenire, svincolarsi dalla caducit\u00e0 delle cose e dal decadimento fisico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_2814\" aria-describedby=\"caption-attachment-2814\" style=\"width: 2500px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2814 size-full\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2022\/02\/Fotografare-il-tempo-Maurizio-Frullani-1942-2017.jpg\" alt=\"\" width=\"2500\" height=\"2500\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2022\/02\/Fotografare-il-tempo-Maurizio-Frullani-1942-2017.jpg 2500w, https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2022\/02\/Fotografare-il-tempo-Maurizio-Frullani-1942-2017-300x300.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2022\/02\/Fotografare-il-tempo-Maurizio-Frullani-1942-2017-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2022\/02\/Fotografare-il-tempo-Maurizio-Frullani-1942-2017-150x150.jpg 150w, https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2022\/02\/Fotografare-il-tempo-Maurizio-Frullani-1942-2017-768x768.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2022\/02\/Fotografare-il-tempo-Maurizio-Frullani-1942-2017-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2022\/02\/Fotografare-il-tempo-Maurizio-Frullani-1942-2017-2048x2048.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 2500px) 100vw, 2500px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2814\" class=\"wp-caption-text\">Fotografare il tempo, di Maurizio Frullani<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il grande Robert Doisneau <i>(Gentilly, 1912 \/ Montrouge, 1994)<\/i> amava affermare <i>\u00abNon mi sono mai chiesto perch\u00e9 scattassi delle foto. In realt\u00e0 la mia \u00e8 una battaglia disperata contro l\u2019idea che siamo tutti destinati a scomparire. Sono deciso ad impedire al tempo di scorrere. \u00c8 pura follia.\u00bb<\/i> Ed effettivamente la sua era pura follia, perch\u00e9 il tempo \u00e8 imprendibile, \u00e8 inarrestabile; e per di pi\u00f9, \u00e8 indefinibile. Ricordate il professor Gennaro Bellavista (Luciano De Crescenzo nel film \u201c32 dicembre\u201d del 1988) e la sua citazione sul pensiero di Socrate \u201cIl tempo \u00e8 un&#8217;astrazione mentale\u201d? <i>\u00abIl passato non \u00e8 pi\u00f9, il futuro non \u00e8 ancora, il presente, come separazione fra due cose che non esistono, come fa a esistere?\u00bb<\/i> Appunto\u2026 il tempo \u00e8 un\u2019astrusit\u00e0 cerebrale, perch\u00e9 la percezione del suo scorrere trae origine dalla coscienza del cambiamento, dalla consapevolezza della mutazione avvenuta nell\u2019intervallo fra un prima e un dopo. Mentre invece, dal punto di vista scientifico, tutto il tempo esiste simultaneamente e ininterrottamente, senza inizio e senza fine, e quindi senza passato, n\u00e9 futuro. \u00c8 un\u2019ininterrotta serie di attimi reali, una persistente successione di \u201ctempo zero\u201d (l\u2019unico effettivo tempo \u201cpresente\u201d).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2816 size-medium\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2022\/02\/S.t.-02-300x241.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2022\/02\/S.t.-02-300x241.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2022\/02\/S.t.-02-1024x824.jpg 1024w, https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2022\/02\/S.t.-02-768x618.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2022\/02\/S.t.-02-1536x1235.jpg 1536w, https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2022\/02\/S.t.-02.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo scrittore e giornalista Guido Piovene <i>(Vicenza, 1907 \/ Londra, 1974)<\/i> nel suo libro <i>\u201cIl valore dell\u2019attimo\u201d<\/i> (1941), riprendendo un\u2019affermazione attribuita a Eadweard Muybridge <i>(Londra, 1830 \/ Londra, 1904)<\/i>, ha scritto <i>\u00abLa grande rivoluzione che la fotografia ha portato nell\u2019uomo \u00e8 stata quella di insegnargli il valore dell\u2019attimo. Gli ha insegnato il gusto profondo, l\u2019intimo senso che si trova in ogni attimo della nostra vita: un senso che sfugge vivendo, quando non si pensa a guardare la vita ma solo a sfruttarla. Solo la fotografia ha saputo dividere la vita umana in una serie di attimi, ognuno dei quali ha il valore di una intera esistenza e che senza di essa era destinata all\u2019oblio.\u00bb<\/i> La fotografia, dunque, \u00e8 l\u2019unico mezzo che riesce a bloccare l&#8217;istante, intercettandolo per l\u2019eternit\u00e0 (affermazione vera solo in parte, perch\u00e9 la fotografia, di fatto, riprende una media di ci\u00f2 che succede davanti all\u2019obiettivo nell\u2019arco di tempo dell\u2019otturazione, una durata impercettibile quanto si vuole, ma pur sempre contrassegnata da un suo decorso).<\/p>\n<p>Orbene la \u201c<i>battaglia disperata\u201d<\/i> combattuta da Robert Doisneau non ha avuto, e non poteva avere, il risultato di esorcizzare la sua dipartita, ma sicuramente ha tramandato alle future generazioni la testimonianza di una Parigi che oggi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, una Parigi dal volto antico, con i suoi bistrot, i suoi mercati, i suoi caff\u00e8 frequentati da artisti, musicisti e intellettuali; un viaggio a ritroso nel tempo, perch\u00e9 la fotografia \u00e8 memoria, \u00e8 ricordo, \u00e8 testimonianza, \u00e8 cattura dell\u2019attimo fuggente; \u00e8 custodia del passato ed \u00e8 dilazione del presente. Sono tutti valori che provengono dal suo connubio con il tempo. La memoria (termine che deriva dal greco \u201cmimn\u00e9sco\u201d) \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 della mente, una facolt\u00e0 intellettiva collegata a una precisa esigenza che \u00e8 quella di mantenere in vita la reminiscenza del passato. Mentre il ricordo (voce che discende dal latino \u201cre-cordor\u201d) ha a che fare con i sentimenti e quindi con il cuore. \u00c8 un legame emotivo che risveglia la nostra parte affettiva. \u00c8 l\u2019impronta di un\u2019esperienza passata che coinvolge, nel bene o nel male, le nostre passioni. La memoria \u00e8 la capacit\u00e0 di elaborare, immagazzinare e ritrovare informazioni; il ricordo \u00e8 la facolt\u00e0 di suscitare emozioni, di confortare oppure affliggere. Nondimeno memoria e ricordo sono strettamente collegati fra loro, e il modo pi\u00f9 efficace per conservarli nel tempo \u00e8 quello di cristallizzarli per mezzo della fotografia che, oltretutto, propone un supporto meno effimero di quello offerto dall\u2019attivit\u00e0 mnemonica.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>Fulvio MERLAK,\u00a0Presidente d&#8217;Onore della FIAF<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-2815\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2022\/02\/Nader-Farid-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2022\/02\/Nader-Farid-300x169.jpg 300w, https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2022\/02\/Nader-Farid-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2022\/02\/Nader-Farid-768x432.jpg 768w, https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2022\/02\/Nader-Farid-390x220.jpg 390w, https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2022\/02\/Nader-Farid.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riprendo nuovamente un ragionamento in parte gi\u00e0 questionato che, complice l\u2019avanzare degli anni (i miei), mi cattura e mi avvince. &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":70,"featured_media":2814,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[159],"tags":[36,128,139,140,141,156,160],"class_list":["post-2813","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-fotografica","tag-tempo","tag-cultura","tag-fiaf","tag-did","tag-dipartimento-didattica-fiaf","tag-fotografia","tag-fulvio-merlak"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2813","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/70"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2813"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2813\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2821,"href":"https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2813\/revisions\/2821"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2814"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2813"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2813"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/didattica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2813"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}