{"id":1115,"date":"2013-11-22T00:06:52","date_gmt":"2013-11-21T22:06:52","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/emiliaromagna\/?p=1115"},"modified":"2013-11-22T00:06:52","modified_gmt":"2013-11-21T22:06:52","slug":"fotografia-e-libri-ravenna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/fotografia-e-libri-ravenna\/","title":{"rendered":"Fotografia e libri &gt; Ravenna"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2013\/11\/locandina-argentica.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1102\" alt=\"locandina argentica\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2013\/11\/locandina-argentica.jpg\" width=\"600\" height=\"1800\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2013\/11\/locandina-argentica.jpg 600w, https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2013\/11\/locandina-argentica-100x300.jpg 100w, https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2013\/11\/locandina-argentica-341x1024.jpg 341w, https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2013\/11\/locandina-argentica-512x1536.jpg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><br \/>\nARGENTICA &#8211; associazione per la fotografia &#8211; inaugura una nuova stagione di incontri<br \/>\ncon gli autori e presentazione di libri a cura di Michele Buda.<br \/>\nDal 22 novembre fino al 20 dicembre, ogni venerd\u00ec in un appuntamento pre-serale, si<br \/>\nalterneranno critici, curatori, editori, giovani emergenti, autori internazionali affermati e<br \/>\npersonaggi che hanno fatto la storia della fotografia.<br \/>\nPresentaranno i loro ultimi lavori e ci parleranno della loro fotografia.<br \/>\nTutti gli incontri si terranno nello spazio espositivo di Argentica in via Girolamo Rossi 33<br \/>\na Ravenna<br \/>\n_____________________________________________<br \/>\nMarco Lachi, Nato nel &#8217;79 a Firenze, lavora come progettista in uno studio di architettura<br \/>\nprima di laurearsi nel corso triennale di fotografia presso la Fondazione Studio Marangoni.<br \/>\nDal 2008 al 2011 si trasferisce in SudAfrica e lavora come freelance per riviste e giornali.<br \/>\nDurante questo periodo comincia un progetto di collaborazione con lo scrittore africano<br \/>\nOlufemi Terry.<br \/>\nIl progetto &#8220;Come ci si sente a lasciare la pi\u00f9 bella citt\u00e0 del mondo?&#8221; prende la forma di un<br \/>\nlibro che indaga Citt\u00e0 del Capo. La percezione della bellezza, l&#8217;architettura, lo stile di vita, al<br \/>\ndi l\u00e0 delle questioni razziali, sono al centro della ricerca.<br \/>\nNino Migliori inizia a scattare alla fine degli anni Quaranta a Bologna: scopre un\u2019Italia fatta<br \/>\ndi una nuova quotidianit\u00e0 che riprende con poesia e precisione. Sono gli anni del realismo e<br \/>\nMigliori crea alcune tra le pi\u00f9 celebri e significative immagini di questa stagione.<br \/>\nIn questi stessi anni, comincia anche le sue sperimentazioni: nascono i \u201cMuri\u201d, i lavori<br \/>\n\u201coff-camera\u201d; interviene sulle lastre e sulle pellicole con graffi e incisioni (clich\u00e9-verre),<br \/>\nusa la luce di un fiammifero per impressionare i negativi (pirogrammi), disegna sulla<br \/>\ncarta fotografica con i liquidi di fissaggio e di sviluppo (ossidazioni). Sperimenter\u00e0 con<br \/>\nla polaroid, con materiali vari, giocando anche con l\u2019oro e con il bronzo, e inventer\u00e0<br \/>\ninstallazioni sorprendenti e innovative. In un incessante lavoro di esplorazione fotografica.<br \/>\nFotografare, ha affermato, significa scegliere e trasformare. Nei suoi lavori la materia scelta<br \/>\nsi trasforma sempre in qualcosa d\u2019altro. In un brandello di memoria per i posteri, in un<br \/>\ninterrogativo per i contemporanei. In una strada nuova da percorrere. Come le tante che<br \/>\nMigliori ha percorso, e continua ancora a percorrere, nella sua ricerca [&#8230;]\nOlivo Barbieri \u00e8 tra i pi\u00f9 importanti fotografi internazionali.<br \/>\nLa sua ricerca si concentra inizialmente sull\u2019illuminazione artificiale nella citt\u00e0 europea<br \/>\ne orientale. Dal 1989 viaggia abitualmente in Oriente, soprattutto in Cina. Nel 1996, il<br \/>\nMuseum Folkwang di Essen, Germania, gli dedica una retrospettiva.<br \/>\nNel 2003 inizia il progetto site specific_ che coinvolge diverse citt\u00e0 nel mondo tra le quali<br \/>\nRoma, Montreal, Amman, Shanghai, Siviglia, Las Vegas, New York, Los Angeles, Chicago,<br \/>\nDetroit, Brasilia, Rio de Janeiro, Bangkok, Mexico City, Istanbul, Tel Aviv.<br \/>\nHa esposto nei pi\u00f9 importanti musei, istituzioni e festival internazionali tra i quali, MOMA<br \/>\nSan Francisco, Sundance Film Festival, Centre Pompidou, Tate Modern, Walker Art Centre<br \/>\nMinneapolis, Museo MaRT di Rovereto.<br \/>\nGi\u00e0 ospite di Argentica nella primavera scorsa quando ha presentato &#8220;Flippers 1977-1978&#8221;<br \/>\ne &#8220;site specific_ ISTAMBUL 11&#8221;, questa volta presenta una nuovo numero della serie<br \/>\n&#8220;site specific&#8221; e il libro &#8220;Alps \u2013 Geographies and People 2012&#8221; pubblicato di recente<br \/>\nda Danilo Montanari. Il soggetto di \u201cAlps Gepgraphies and People\u201d \u00e8 la percezione della<br \/>\nmontagna vista dagli scalatori: cime, precipizi, crepacci, miraggi e allucinazioni nelle<br \/>\ngeografie. In queste immagini \u00e8 tutto vero. Le proporzioni e le forme sono reali. Anche le<br \/>\npersone e la posizione in cui si trovano sono reali [&#8230;]\n&#8220;Conversazioni intorno a un tavolo&#8221; (&#8220;Ping Pong Conversations&#8221;) \u00e8 una lunga e<br \/>\namichevole conversazione tra Alec Soth, uno degli artisti pi\u00f9 importanti di questo momento,<br \/>\ne il curatore e critico Francesco Zanot.<br \/>\nAnalizzando le sue fotografie pi\u00f9 famose cos\u00ec come altre che sono state pubblicate o<br \/>\nquelle che sono praticamente sconosciute, Soth riflette sulla sua carriera di fotografo. Ogni<br \/>\nimmagine d\u00e0 luogo ad una carta di suo, un pensiero o riflessione originale. La narrazione<br \/>\ndi storie, l&#8217;uso del colore e del bianco e nero, gli stage costruiti e gli approcci candid, e<br \/>\nle questioni personali e politiche, sono solo alcuni dei molti argomenti che il fotografo<br \/>\namericano discute con Francesco Zanot, risultando in una combinazione di parole e<br \/>\nimmagini che costituisce sia un esame complesso del lavoro di Alec Soth che un manuale<br \/>\ndi lettura di quella fotografia. Le immagini di Soth vengono rimescolate a formare nuove<br \/>\nsequenze: tracciando i fili della memoria, affrontando questioni culturali e riferimenti, e<br \/>\ncreando connessioni impreviste ed imprevedibili.<br \/>\nIn &#8220;Conversazioni notturne \/ Late night conversations&#8221; ogni fotografia \u00e8 un incontro, in<br \/>\nogni inquadratura si pu\u00f2 vedere un solo soggetto alla volta. Annullando ogni riferimento<br \/>\ndi spazio e tempo, in una forma di tassonomia, Stefano Graziani individua una serie di<br \/>\nelementi attraverso cui articola un processo di conoscenza e interpretazione del mondo.<br \/>\nIn questa nuova serie di fotografie, estraendo l\u2019immagine dal suo contesto informativo e<br \/>\nsottraendole la sua utilit\u00e0 originaria, Stefano Graziani trasforma il documento fotografico<br \/>\nin un potente strumento di stimolo dell\u2019immaginazione e, grazie a questo, di rigenerazione<br \/>\npoetica. L\u2019artista descrive il suo lavoro come guardarsi attorno con una luce diversa: una<br \/>\n\u201cnebbia atmosferica\u201d avvolge le sue immagini, offrendo nuove visioni e rendendo nuove<br \/>\ncose visibili, una condizione in cui tutte le volte sono come la prima volta. Allo stesso<br \/>\ntempo non possiamo esplorare ogni sua immagine se non in quanto specchio, e indagarla<br \/>\nincessantemente come differenza. Il titolo del lavoro suggerisce questo forte legame con il<br \/>\nsubconscio; un momento di dubbio, di meraviglia, di fantasmi, sogni e strani accadimenti.<br \/>\nConversazioni notturne \/ Late night conversations scopre una diversa storia della fotografia<br \/>\ncome autoanalisi, come strumento per poterci guardare [&#8230;]\nPer altre info o contatti consultare il sito www.argentica.com<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARGENTICA &#8211; associazione per la fotografia &#8211; inaugura una nuova stagione di incontri con gli autori e presentazione di libri &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":1103,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-1115","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attivita-circoli"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1115","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1115"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1115\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1103"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1115"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1115"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1115"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}