{"id":1705,"date":"2014-09-30T19:13:24","date_gmt":"2014-09-30T17:13:24","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/emiliaromagna\/?p=1705"},"modified":"2014-09-30T19:13:24","modified_gmt":"2014-09-30T17:13:24","slug":"david-lynch-the-factory-photographs-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/david-lynch-the-factory-photographs-bologna\/","title":{"rendered":"David Lynch: The factory photographs &gt; Bologna"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2014\/09\/Locandina-David-Lynch.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1706\" alt=\"Locandina David Lynch\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2014\/09\/Locandina-David-Lynch.jpg\" width=\"600\" height=\"1128\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2014\/09\/Locandina-David-Lynch.jpg 600w, https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2014\/09\/Locandina-David-Lynch-160x300.jpg 160w, https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2014\/09\/Locandina-David-Lynch-545x1024.jpg 545w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p dir=\"ltr\">DAVID LYNCH: THE FACTORY PHOTOGRAPHS<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p dir=\"ltr\">17 Settembre &#8211; 31 Dicembre \u00a02014<\/p>\n<p dir=\"ltr\">MAST Photo Gallery<\/p>\n<p dir=\"ltr\">MAST ha il piacere di presentare in anteprima nazionale The Factory Photographs di David Lynch, mostra che raccoglie 124 opere dell\u2019artista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p dir=\"ltr\">MAST (Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia) ha aperto la sua Gallery, dall&#8217;ottobre del 2013, esclusivamente per opere di fotografia industriale della propria collezione con la presentazione di tre mostre.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">L\u2019esposizione delle opere fotografiche industriali di David Lynch, assieme a suoi video e filmati, d\u00e0 il via nella Gallery del MAST alla prima collaborazione con artisti diversi da quelli rappresentati nella propria collezione. In questa occasione verr\u00e0 utilizzato come sala per proiezioni l&#8217;Auditorium del MAST.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Le fotografie in bianco e nero di David Lynch testimoniano la sua fascinazione per le fabbriche, la passione quasi ossessiva per comignoli, ciminiere e macchinari, per l&#8217;oscurit\u00e0 e il mistero. In un arco di tempo di oltre trent\u2019anni ha fotografato i monumenti decadenti dell\u2019industrializzazione, edifici in laterizio decorati con volte, cornicioni, cupole e torri, finestre e portali imponenti, impressionanti nella loro somiglianza con le antiche cattedrali. Rovine di un mondo che va scomparendo, in cui le fabbriche erano pietre miliari di un orgoglioso progresso e non luoghi desolati, scenografie per storie cariche di quell\u2019aura emozionale caratteristica di Lynch.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Le fotografie sono state scattate tra il 1980 e il 2000 nelle fabbriche di Berlino e delle aree limitrofe, in Polonia, in Inghilterra, a New York City, nel New Jersey e a Los Angeles. \u00c8 come se la fuliggine, i vapori o le polveri sottili che avvolgevano quei luoghi si fossero posate sulla superficie della carta: ne risultano immagini di straordinaria potenza sensoriale, come disegni fatti a carboncino, in cui il nero carico delle linee nitide, grafiche, taglia il grigio scuro dei campi.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">L\u2019inconfondibile cifra di Lynch si svela in modo suggestivo nei soggetti scelti, nelle atmosfere, nelle nuance di colore di mondi arcani e surreali, nelle sequenze oniriche che evocano la visionariet\u00e0 labirintica ed enigmatica dei suoi film.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p dir=\"ltr\">La mostra comprende 124 scatti &#8211; alcuni dei quali inediti &#8211; realizzati in due diversi formati: 28 x 35,6 cm e 100 x 150 cm. Fanno parte della mostra un&#8217;installazione sonora dell&#8217;artista ed una selezione dei suoi primi cortometraggi, meno noti al grande pubblico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p dir=\"ltr\">David Lynch, icona del cinema americano, \u00e8 nato nel 1946 a Missoula, nel Montana, e vive a Los Angeles: \u00e8 regista, sceneggiatore, produttore, pittore, musicista, designer e fotografo. La sua formazione accademica \u00e8 nel campo della pittura: studente alla Pennsylvania Academy of Fine Arts di Philadelphia, realizza qui, nel 1966, il suo primo cortometraggio. Si trasferisce in seguito a Los Angeles; il suo primo film Eraserhead (1977) diventa ben presto un &#8220;cult classic&#8221;. Per The Elephant Man (1980), Velluto Blu (1986) e Mulholland Drive (2001) ha ricevuto la nomination all&#8217;Oscar per la migliore regia. Dune (1984), Cuore selvaggio (1990), Lost Highway (1997), Una storia vera (1999), INLAND EMPIRE (2006) e la serie televisiva Twin Peaks (1990-1991) hanno ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il francese C\u00e9sar pour le Meilleur Film \u00c9tranger, la Palme d\u2019Or du Festival de Cannes e il Leone d&#8217;Oro alla carriera della Mostra Internazionale d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p dir=\"ltr\">La mostra \u00e8 a cura di Petra Giloy-Hirtz, in collaborazione con il MAST e la Photographers\u2019 Gallery di Londra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Fanno parte della mostra alcuni cortometraggi di Lynch, che verranno proiettati a ciclo continuo all\u2019interno del percorso espositivo: Industrial Soundscape, Bug Crawls, Intervalometer: Steps.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Nelle giornate di apertura straordinaria verr\u00e0 proiettato nell\u2019Auditorium del MAST, il film Industrial Symphony #1: The Dream of the Broken Hearted con <a href=\"http:\/\/cage\/\">Nicolas Cage<\/a>, <a href=\"http:\/\/dern\/\">Laura Dern<\/a> e musiche di Angelo Badalamenti e Julee Cruise.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p dir=\"ltr\">In occasione della mostra verr\u00e0 stampato, a cura della Fondazione MAST, un catalogo contenente 34 immagini tratte dalla mostra Factory Photographs, 14 delle quali inedite, con testi di Petra Giloy-Hirtz e Urs Stahel.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Il volume David Lynch: The Factory Photographs di Petra Giloy-Hirtz, pubblicato da Prestel Verlag, Munich-London-New York, 2014, sar\u00e0 disponibile all\u2019ingresso della Gallery.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p dir=\"ltr\">La Cineteca di Bologna dal 27 al 30 Settembre dedicher\u00e0 al regista David Lynch una retrospettiva dei suoi film.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p dir=\"ltr\">MAST.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Via Speranza 42, Bologna<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p dir=\"ltr\">17 Settembre-31 Dicembre 2014<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Orari di apertura<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Marted\u00ec\u2013Domenica \u00a0ore 10.00\u201319.00<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Aperture straordinarie<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Mercoled\u00ec 17 Settembre\u00a0\u00a0\u00a0 ore 16.00\u201320.00<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Gioved\u00ec 18 \u2013 Venerd\u00ec 19 Settembre\u00a0\u00a0\u00a0 ore 10.00\u201320.00<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Sabato 20 Settembre\u00a0\u00a0\u00a0 ore 10.00\u201322.00<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Informazioni<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><a href=\"http:\/\/www.mast.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.mast.org<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Ufficio Stampa<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Lucia Crespi<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Tel. +39 02 89415532, 338 8090545<\/p>\n<p dir=\"ltr\">lucia@luciacrespi.it<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; DAVID LYNCH: THE FACTORY PHOTOGRAPHS &nbsp; 17 Settembre &#8211; 31 Dicembre \u00a02014 MAST Photo Gallery MAST ha il piacere &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":1707,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-1705","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mostre"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1705","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1705"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1705\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1707"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1705"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1705"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1705"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}