{"id":2687,"date":"2016-01-11T11:46:03","date_gmt":"2016-01-11T09:46:03","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/emiliaromagna\/?p=2687"},"modified":"2016-01-11T11:46:03","modified_gmt":"2016-01-11T09:46:03","slug":"e-y-e-s-3-6-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/e-y-e-s-3-6-5\/","title":{"rendered":"E Y E S &#8211; 3 6 5"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">\n<p align=\"center\"><b><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2016\/01\/Eyes365big.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2689\" alt=\"Eyes365big\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2016\/01\/Eyes365big.jpg\" width=\"600\" height=\"955\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2016\/01\/Eyes365big.jpg 600w, https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2016\/01\/Eyes365big-188x300.jpg 188w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a>Progetto EYES-365: Detto\u2026 Fatto!<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cIl progetto fotografico \u201cEYES-365\u201d, ideato e realizzato dal Photoclub EYES BFI di San Felice s\/Panaro (MO), ha dell\u2019incredibile! S\u00ec! E\u2019 proprio il Photoclub EYES di San Felice s\/Panaro che si \u00e8 distinto con i 17 Festival di \u201cFotoincontri\u201d (dal 1994 al 2010, pi\u00f9 una speciale edizione nel 2013 post-sisma) che sono rimasti nel cuore di migliaia appassionati fotografi di tutt\u2019Italia, e con il \u201cMagico Carnevale\u201d che, ideato da Mario Lasalandra MFI, nel 2003 \u00e8 giunto quest\u2019anno alla sua 13\u00b0 edizione ed \u00e8 ancora un atteso appuntamento annuale imperdibile per il fotoamatore italiano. San Felice s\/Panaro \u00e8 anche la cittadina ferita a morte dal terremoto, tragicamente avvenuto nella notte del 20 e nella mattinata del 29 maggio 2012. Tutte queste esperienze vissute hanno concorso a formare un particolare immaginario collettivo nei Soci del Photoclub EYES che molto probabilmente ha concorso prima nell\u2019ideare e poi nel trovare quell\u2019appassionato impegno dei numerosi soci che hanno contribuito alla brillante performance di questo progetto straordinariamente innovativo. Il 06 agosto 2015 si \u00e8 concluso questo progetto, avviato il 07 agosto 2014. Pensando al carattere dopolavoristico che normalmente caratterizza le Associazioni fotografiche, questa esperienza collettiva trova un suo particolare valore proprio nell\u2019essere stata compiuta nell\u2019ambito di un Circolo Fotografico FIAF. Ma cos\u2019\u00e8 il progetto EYES-365? Per comodit\u00e0 riprendiamo la spiegazione del Presidente Luca Monelli: Avete presente l\u2019applicazione WHATSAPP? Noi del Photoclub Eyes abbiamo creato un gruppo che, con i limiti numerici dell\u2019applicazione, \u00e8 formato da 50 soci iscritti al nostro circolo fotografico. Ogni giorno nel gruppo viene lanciato un tema fotografico al quale i soci possono partecipare postando un massimo di tre immagini. Le foto devono essere \u201cfresche di giornata\u201d e devono essere realizzate con uno smartphone e postate nell\u2019applicazione entro le ore 24 del giorno stesso. Sono ammesse anche le post-prodotte solo con le varie APP che si possono scaricare dagli stessi \u201ctelefonini\u201d. Chi vince il concorso giornaliero deve poi scegliere il tema del giorno successivo, comunicandolo entro le 9 del mattino, poi sar\u00e0 giudice delle foto pervenute e dovr\u00e0 proclamare la foto vincitrice tra tutte quelle postate, esprimendo le motivazioni della scelta. Con questo dispositivo concettuale che lo governa EYES-365 presenta i forti tratti dell\u2019esperienza estrema: per il quotidiano impegno richiesto per tutto un anno senza interruzioni; per il ritmo ossessivo che lo ha posto a rischio di fallimento ogni giorno; per l\u2019urgenza in creativit\u00e0 fotografica nel realizzare immagini a \u201ctema dato\u201d ideato giorno per giorno e quindi la sensibilit\u00e0 culturale nel trovare quotidianamente un tema inedito e attraente. Si sa \u201ctra il dire al fare c\u2019\u00e8 di mezzo il mare\u201d e come in ogni ardua impresa EYES-365 ha costantemente vacillato tra il fallimento e la vittoria; se oggi ne parliamo non \u00e8 perch\u00e9 \u00e8 stato ideato ma solo perch\u00e9 \u00e8 stato perfettamente realizzato dai partecipanti. Dato l\u2019entusiasmo col quale i soci del Photoclub EYES hanno partecipato, riflettiamo sui termini di questo progetto per capire: i presupposti sui quali si fonda; le dinamiche di gruppo che ha posto in atto e i risultati ottenuti. I presupposti: &#8211; Lo smartphone \u00e8 uno strumento completo per realizzare immagini fotografiche ed \u00e8 sempre in uso della gente. &#8211; Gran parte degli appassionati fotografi pubblica frequentemente sui social le proprie immagini, promuovendo cos\u00ec un\u2019individuale attivit\u00e0 fotografica. &#8211; E\u2019 esistente nei soci il desiderio di migliorare le proprie capacit\u00e0 espressive in fotografia. &#8211; E\u2019 vivo nei soci il piacere del momento collettivo e relazionale nella condivisione e nel confronto delle proprie immagini fotografiche. Le dinamiche di gruppo poste in atto dal progetto: &#8211; Dare 365 occasioni per affermare la propria fotografia. &#8211; Educare ad affrontare un \u201ctema dato\u201d diverso ogni giorno. &#8211; Educare a guardare le immagini realizzate dagli altri. &#8211; Responsabilizzare a rotazione gli iscritti, nel giudizio delle immagini del giorno con la scelta dell\u2019immagine vincitrice. &#8211; Formulare un tema inedito che sia stimolante rispetto agli altri gi\u00e0 trattati. &#8211; Educare a partecipare ogni giorno superando le difficolt\u00e0 pratiche che questo comporta e sentirsi costantemente parte attiva di un progetto collettivo. &#8211; Conoscere ogni autore partecipante: nello stile fotografico, nella perseveranza e creativit\u00e0. &#8211; Conoscere il valore del faticoso costruire insieme agli altri un\u2019esperienza fotografica concreta e sentirsi parte viva di un gruppo coeso. I risultati ottenuti: &#8211; 85 partecipanti al progetto di et\u00e0 pi\u00f9 varia (dai 20 ai 60 anni), 365 diversi temi ideati, circa 20.000 foto postate nel Gruppo Whatsapp, 24 i temi vinti dal migliore autore, 62 i partecipanti con almeno una vittoria, 20 i salami mangiati per festeggiare chi aveva raggiunto le 10 vittorie. &#8211; Si \u00e8 dimostrato che lo smartphone \u00e8 un sistema completo di produzione di immagini fotografiche di forte capacit\u00e0 espressiva. &#8211; Ha posto in essere un processo creativo di gruppo che ha stimolato quello individuale con motivazioni molto innovative indotte dal media. &#8211; Il lungo esercizio della fedelt\u00e0 al conseguimento di un risultato comune, ha fatto maturare un intimo sentimento d\u2019appartenenza al gruppo che raramente viene raggiunto anche dopo anni nella vita di un Circolo fotografico. &#8211; Ha permesso ad ogni partecipante di scoprire il valore del protagonismo artistico che dall\u2019iniziale competitivit\u00e0 \u00e8 maturato nella complicit\u00e0 per poi scoprire il valore del risultato corale. &#8211; Scoprire cosa si \u00e8 capaci di realizzare in fotografia e di cosa sono capaci gli altri. &#8211; Comprendere il proprio valore riconoscendo il valore degli altri. E\u2019 difficile, per chi non ha vissuto sulla pelle la traumatica esperienza di un terremoto, accettare i tratti estremi di questo progetto: l\u2019urgenza in ogni fase, l\u2019estenuante persistenza quotidiana del dover ideare e comprendere, la severa conseguenza del dover agire\u2026pena il fallimento o la vittoria. Ritengo che per comprendere le ragioni dell\u2019ideazione e il successo di EYES-365 non si possa prescindere dall\u2019esperienza traumatica causata dal sisma. Perch\u00e9 la violenza di un terremoto che spacca tutto, cose e persone, inevitabilmente ti cambia dentro\u2026 nell\u2019inconscio! Esso, in pochi secondi: trasforma in macerie monumenti, fabbriche, case; devasta i risultati materiali di una vita di lavoro e scardina senza piet\u00e0 tutte le certezze acquisite in una normale vita laboriosa; trasforma il senso della realt\u00e0 degli uomini che sopravvivono ad esso e cambia il metro col quale dimensionare il senso del futuro. Leggete i commenti degli autori partecipanti a progetto EYES-365 e sentirete tutta l\u2019energia di un\u2019umanit\u00e0 fresca, concretamente risorta. Non c\u2019\u00e8 traccia di quella incapacit\u00e0 d\u2019innovare che troppo spesso notiamo nell\u2019umanit\u00e0 rassegnata alla decadenza del nostro tempo postindustriale. Sono le immagini, le messaggere di questa umanit\u00e0 risvegliata che, per la rapidit\u00e0 del dover fare, inevitabilmente ha sollecitato profondamente ogni propria risorsa creativa. Si nota in esse il vigore di un sano desiderio individuale, nel presentare agli altri la propria foto, che Whatsapp ha trasformato in vera energia collettiva. Si \u00e8 assistito a un processo coinvolgente dove rapidamente la foto individuale \u00e8 diventata stimolo alla creativit\u00e0 fotografica collettiva! Quanti ghiacci interiori sono stati rotti nel dare evidenza anche a sentimenti nascosti, con temi sempre pi\u00f9 intriganti e un linguaggio iconico che si \u00e8 fatto via via sempre pi\u00f9 confidenziale e capace di mostrare l\u2019indicibile. Nelle immagini si legge il passare delle stagioni e i segni delle diverse generazioni d\u2019appartenenza dell\u2019autore. Questi elementi universali sono diventati via via lo sfondo di questo processo creativo di gruppo e con la loro autorit\u00e0 morale hanno mantenuto il contesto nell\u2019ambito della pubblica espressione artistica c<br \/>\nhe con la sua alta Aura ha arginato i sempre possibili sbandamenti nella negativa volgarit\u00e0. Nelle immagini si legge un rapporto di genere, tra maschile e femminile, fortemente innovativo che consapevolmente ha aperto reciprocamente nuovi sguardi, con ironia, trasgressione e una viva volont\u00e0 di incedere oltre lo stereotipo. Le immagini colpiscono per l\u2019ampiezza del gusto verso il fotografico, con l\u2019uso del mosso, lo sfuocato, il B\/N, i nuovi profili colore e la ricerca continua dell\u2019improbabile rinunciando consapevolmente alla ripetizione e all\u2019imitazione. Infine il consapevole e diffuso comporre immagini con le figure retoriche della metafora, la similitudine, l\u2019ossimoro, la metonimia, ecc., denota il raffinato e profondo percorso culturale in atto tra i soci del Photoclub EYES. Concludendo, ritengo che il valore del progetto EYES-365 sia da misurarsi nello stesso modo col quale si considera l\u2019opera di un autore maturo, tenendo conto che qui prevale il collettivo. Il collettivo diventa potente e intrigante quando, come in questo caso, \u00e8 orientato in un percorso virtuoso. Nel seguire il compiersi di un progetto collettivo si assiste con emozione all\u2019espressione di un\u2019ampia gamma di sentimenti sempre pi\u00f9 intimi, dovuti ad un continuo esercizio di profondit\u00e0 che foto dopo foto tocca sorprendentemente le verit\u00e0 della vita.\u201d<\/p>\n<p>Silvano Bicocchi Direttore del Dipartimento Cultura FIAF 09\/12\/2015<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Progetto EYES-365: Detto\u2026 Fatto! \u201cIl progetto fotografico \u201cEYES-365\u201d, ideato e realizzato dal Photoclub EYES BFI di San Felice s\/Panaro (MO), &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":2688,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2,9],"tags":[],"class_list":["post-2687","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attivita-circoli","category-mostre"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2687","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2687"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2687\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2688"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2687"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2687"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2687"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}