{"id":3626,"date":"2018-01-24T18:26:36","date_gmt":"2018-01-24T16:26:36","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/emiliaromagna\/?p=3626"},"modified":"2018-01-24T18:26:36","modified_gmt":"2018-01-24T16:26:36","slug":"mustafa-sabbagh-sislej-xhafa-umanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/mustafa-sabbagh-sislej-xhafa-umanita\/","title":{"rendered":"Mustafa SABBAGH Sislej XHAFA &#8211; UMANIT\u00c0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\">\u00a0<b style=\"font-size: 13px\">MUSTAFA SABBAGH &#8211;\u00a0<\/b><b style=\"font-size: 13px\">SISLEJ XHAFA<\/b><\/p>\n<h1 style=\"text-align: center\"><strong>UMANITA&#8217;<\/strong><\/h1>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #000000\"><b>Ferrara, dal 26 gennaio al 18 febbraio 2018<\/b><\/span><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2018\/01\/umanita_Sabbagh-Xhafa_IMMAGINE-COORDINATA001-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3627\" alt=\"umanita_Sabbagh-Xhafa_IMMAGINE-COORDINATA001 (1)\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2018\/01\/umanita_Sabbagh-Xhafa_IMMAGINE-COORDINATA001-1.jpg\" width=\"350\" height=\"396\" srcset=\"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2018\/01\/umanita_Sabbagh-Xhafa_IMMAGINE-COORDINATA001-1.jpg 350w, https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2018\/01\/umanita_Sabbagh-Xhafa_IMMAGINE-COORDINATA001-1-265x300.jpg 265w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><b>UMANIT\u00c0<\/b><\/p>\n<p>Nello scorso mese di novembre \u00e8 stata formalizzata la costituzione dell\u2019<b>Associazione Culturale Umanit\u00e0<\/b>, fondata con il proposito di occuparsi del concetto di integrazione tra culture differenti e di promuovere i valori supremi del rispetto per l\u2019umanit\u00e0, dell\u2019empatia, della solidariet\u00e0. Ferrara ospiter\u00e0, il <b>26 gennaio 2018<\/b>, il primo evento promosso dall\u2019Associazione.<br \/>\nLuogo prescelto \u00e8 il <b>Museo di Casa Romei<\/b>, antica edificazione signorile costruita tra il Medioevo ed il Rinascimento, che nel corso degli ultimi decenni del XIX secolo venne adibita a ricovero di indigenti: gi\u00e0 nel 1872, a seguito dell\u2019alluvione del Reno, numerose famiglie sfollate dai territori devastati furono alloggiate all\u2019interno delle sue sale. Casa Romei \u00e8 oggi eletta nuovamente &#8211; in virt\u00f9 del suo farsi simbolo di Casa, e attraverso l\u2019importante gesto di incontro tra due noti artisti contemporanei invitati da Umanit\u00e0 \u2013 a sito di accoglienza, rivivendo nella consapevolezza sincronica dell\u2019importanza rivestita dal Museo attraverso il suo ruolo sociale<a title=\"\" href=\"\/Users\/elena.FONDAZIONE\/Downloads\/umanita_sabbagh-xhafa_comunicato.docx#_ftn1\">[1]<\/a>.<br \/>\nSusseguente ad una tavola rotonda presieduta, dalle 17:30 alle 19:00, dal Professor <b>Paolo Magri<\/b> [Direttore dell\u2019ISPI &#8211; Istituto per gli Studi di Politica Internazionale e docente di Relazioni Internazionali all\u2019Universit\u00e0 Bocconi], il tema dell\u2019integrazione verr\u00e0 dunque riflesso, dalle 19:00 alle 21:00 e nei giorni a seguire fino al 18 febbraio 2018, nelle visioni artistiche di <b>Mustafa Sabbagh<\/b> e <b>Sislej Xhafa<\/b>.<br \/>\nInternazionalmente riconosciuti come due tra i massimi esponenti dell\u2019arte contemporanea, essi stessi privi di una precisa appartenenza geografica &#8211; se non quella alla sola <i>umanit\u00e0<\/i> &#8211; i due artisti intrecciano le loro poetiche per la prima volta in questa occasione, con la curatela di <b>Paola Nicita e Andrea Sardo<\/b>. La mostra, realizzata con l\u2019appoggio della <b>Galleria Continua<\/b> [San Gimignano], ha altres\u00ec ottenuto il patrocinio del <b>MiBACT &#8211; Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali<\/b> come evento di profonda rilevanza artistica.<br \/>\n\u00ab<i>L<\/i><i>\u2019<\/i><i>esposizione di Sislej Xhafa e Mustafa Sabbagh <\/i><i>\u00e8<\/i><i> l<\/i><i>\u2019<\/i><i>occasione particolare per assistere a un dialogo doppio: tra gli artisti contemporanei Xhafa e Sabbagh &#8211; entrambi, seppur con modalit<\/i><i>\u00e0<\/i><i> differenti, legati ad una ricerca artistica indirizzata ad una riflessione sociale &#8211; e tra le opere degli artisti in dialogo con gli spazi di Casa Romei &#8211; abitazione ancor prima che museo, luogo di accoglienza, di ospitalit\u00e0, d\u2019arte e di cultura. <\/i>Umanit\u00e0<i> \u00e8 il fil rouge che lega l\u2019indagine compiuta attraverso il lavoro artistico:\u00a0 la ricerca di un valore da sottolineare come elemento di salvezza, inscindibile dalle ragioni pi\u00f9 profonde dell\u2019essere<\/i>\u00bb [Paola Nicita].<br \/>\n<b>Mustafa Sabbagh<\/b><br \/>\nLa fotografia come <i>terrain vague<\/i> nel quale fabbricare immagini che molto spesso sono ci\u00f2 che non sembrano e viceversa, impregnando lo sguardo con il dubbio, rilanciando gli interrogativi. Mustafa Sabbagh fotografa come se scolpisse. Luce e forma sono condotte all\u2019estremo per compiere la trasformazione necessaria e richiesta riuscendo comunque a rimanere fedeli a se stesse, all\u2019idea che siano immagini legate alla realt\u00e0 &#8211; dunque ad una sorta di verit\u00e0 di fondo, la cui presenza dovrebbe essere rassicurante.<br \/>\nL\u2019effetto \u00e8 opposto, il dubbio si amplifica, come si pu\u00f2 notare in <b>Made in Italy\u00a9 &#8211; Handle with care<\/b> [2015], ventisette fotografie che compongono una installazione con altrettanti ritratti di giovani, recentemente entrata nella collezione del Museo MAXXI di Roma. Qui \u00e8 l\u2019<i>habitus<\/i> da loro indossato a divenire emblema di alterit\u00e0, materializzando un meccanismo di trasformazione che conduce ad un\u2019altra percezione, quella della mercificazione ormai sottesa all\u2019esistenza.<br \/>\n<b>http 502: bad gateway<\/b> [2017] \u00e8 un nuovo lavoro composto da due video, allestito nella sala in cui \u00e8 presente una scultura attribuita ad <b>Alfonso Lombardi<\/b> [1487 \u2013 1536] raffigurante San Nicola da Tolentino, patrono dei naufraghi e delle anime del Purgatorio. Un corpo dipinto di nero, alla cui visione si interpone un susseguirsi di frammenti di immagini percepibili solamente a livello minimo e subliminale, \u00e8 affiancato ad una immagine di mare in movimento: qui c\u2019\u00e8 un racconto per parole, con un sottofondo di una cronaca di sbarchi tratta da un servizio giornalistico: ma alla fine anche le parole si sovrappongono le une sulle altre, come il movimento incessante delle onde del mare.<br \/>\n<b>\u00a0<\/b><br \/>\n<b>Sislej Xhafa <\/b><br \/>\nL\u2019ironia e lo slittamento di senso sono due delle chiavi di accesso all\u2019opera di Sislej Xhafa, che per questa occasione presenta due suoi lavori gi\u00e0 in mostra nelle pi\u00f9 importanti esposizioni a lui dedicate, come la recente mostra personale al Museo MAXXI di Roma.<br \/>\nIl video <b>Passion Fruit<\/b> [2007], allestito in una stanza, \u00e8 l\u2019esperienza di immersione in uno spazio che sveler\u00e0 immagine e suono con delicatezza, rivelando un contrasto con l\u2019oggetto mostrato: una pistola caduta sull\u2019asfalto sotto una pioggia battente. Una visione che annulla il tempo e sottolinea la tensione di un fatto che, non \u00e8 dato sapere, \u00e8 gi\u00e0 accaduto o dovr\u00e0 accadere, una violenza in fieri che non si sa se sia gi\u00e0 esplosa o esploder\u00e0 di l\u00ec a breve.<br \/>\n<b>Dressed Tone<\/b> [2007] \u00e8 una scultura che rilancia il tema della difficolt\u00e0, della impossibilit\u00e0 di comunicazione: avvolto in uno stretto nastro adesivo, il microfono perde la sua funzione, il suo significato, scivola in una dimensione di oggetto impossibile, nato da una forma di imposizione e violenza. Parola che non risuona pi\u00f9, verit\u00e0 apparente, frammentata &#8211; cos\u00ec come, nella stessa sala, sono le tre lunette affrescate, datate alla seconda met\u00e0 del XIV secolo e attribuite alla mano di <b>Vitale da Bologna<\/b> [1289 \u2013 1361], che raffigurano per lacerti pittorici di affresco la storia di san Maurelio, protettore di Ferrara, la cui vita fu caratterizzata da un migrare continuo, da Edessa a Smirne, da Roma a Ferrara. Come la scultura che, pur essendo un oggetto che ha perso la sua funzione originaria, moltiplica e amplifica il suo messaggio, cos\u00ec i frammenti di pittura, non pi\u00f9 immagine compiuta, riescono comunque a vivificare una storia antica, presentificando la storia di un viaggiatore di molti secoli or sono.<\/p>\n<div>\na cura di <b>paola nicita<\/b> e <b>andrea sardo<\/b><br \/>\n<b>dal 26 gennaio al 18 febbraio 2018<\/b><br \/>\n<b>museo di casa romei<\/b> &#8211; via savonarola, 28\/30 &#8211; ferrara<br \/>\n&nbsp;<br \/>\ninaugurazione alla presenza degli artisti: <b>venerd\u00ec 26 gennaio 2018, ore 19:00<\/b><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline\">orari di apertura:<\/span><br \/>\n<b>dalla domenica al mercoled\u00ec, dalle 08:30 alle 14:00 &#8211;\u00a0<\/b><b>gioved\u00ec e sabato dalle 14:00 alle 19:30<\/b><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline\">biglietti<\/span>:<br \/>\n<b>intero 5 euro | ridotto 2,50 euro<\/b> [gratuit\u00e0 di legge | myFEcard]\n<span style=\"text-decoration: underline\">informazioni:<\/span><br \/>\n<b>associazione culturale umanit\u00e0<\/b> <a href=\"mailto:info@associazioneumanita.com\">info@associazioneumanita.com<\/a><br \/>\n<b>museo di casa romei<\/b> 0532 234130 | <a href=\"mailto:pm-ero.casaromei-fe@beniculturali.it\">pm-ero.casaromei-fe@beniculturali.it<\/a>\n<\/div>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0MUSTAFA SABBAGH &#8211;\u00a0SISLEJ XHAFA UMANITA&#8217; Ferrara, dal 26 gennaio al 18 febbraio 2018 UMANIT\u00c0 Nello scorso mese di novembre \u00e8 &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":64,"featured_media":3628,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[6,9],"tags":[],"class_list":["post-3626","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-generale","category-mostre"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3626","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/users\/64"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3626"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3626\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3628"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3626"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3626"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3626"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}