{"id":3954,"date":"2018-08-09T13:03:54","date_gmt":"2018-08-09T11:03:54","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/emiliaromagna\/?p=3954"},"modified":"2018-08-09T13:03:54","modified_gmt":"2018-08-09T11:03:54","slug":"w-eugene-smith","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/w-eugene-smith\/","title":{"rendered":"W. EUGENE SMITH"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2018\/08\/WES_Banner-01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3956\" alt=\"WES_Banner-01\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2018\/08\/WES_Banner-01-1024x296.jpg\" width=\"1024\" height=\"296\" \/><\/a><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>W. EUGENE SMITH<\/strong>: PITTSBURGH RITRATTO DI UNA CITT\u00c0 INDUSTRIALE<br \/>\n<strong>MAST. GALLERY, BOLOGNA, 17 MAGGIO \u2013 16 SETTEMBRE 2018 <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Fondazione MAST presenta per la prima volta in Italia una mostra interamente dedicata all\u2019opera che il fotografo americano W. Eugene Smith (1918-1978) ha realizzato a partire dal 1955 su Pittsburgh, (Pennsylvania, USA), la citt\u00e0 industriale pi\u00f9 famosa del primo Novecento. A cento anni dalla nascita di uno dei protagonisti della fotografia mondiale, la mostra al MAST presenta una selezione ricca e significativa del lavoro su Pittsburgh, che W. Eugene Smith ha realizzato lasciandoci il ritratto grandioso e autentico di questa dinamica citt\u00e0 americana al culmine del suo sviluppo economico e alcune delle immagini pi\u00f9 profondamente umane nella storia della fotografia. L\u2019esposizione al MAST, a cura di Urs Stahel, propone il nucleo principale di questo lavoro magnifico e sofferto: 170 stampe vintage provenienti dalla collezione del Carnegie Museum of Art di Pittsburgh sulla citt\u00e0 e insieme sull\u2019America degli anni cinquanta, tra luci, ombre e promesse di felicit\u00e0 e progresso. Il progetto, considerato da Smith l\u2019impresa pi\u00f9 ambiziosa della propria carriera, segn\u00f2 un momento di svolta nella vita professionale e personale del fotografo. A trentasei anni, dopo i successi e la notoriet\u00e0 ottenuti documentando come fotoreporter alcuni dei principali avvenimenti della seconda guerra mondiale per \u201cLife\u201d, Smith decise di chiudere con la rivista e con i mal tollerati vincoli imposti dai media per dedicarsi alla fotografia con una maggiore libert\u00e0 espressiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come spiega Urs Stahel, \u201cW. Eugene Smith lottava per rappresentare l\u2019assoluto. Ben lungi dall\u2019accontentarsi di documentare il mondo, voleva catturare, afferrare, almeno in alcune immagini, niente di meno che l\u2019essenza stessa della vita umana.\u201d Il primo incarico che Smith accett\u00f2 fu di realizzare in un paio di mesi un centinaio di fotografie su Pittsburgh per una pubblicazione celebrativa sul bicentenario della sua fondazione. La citt\u00e0 era in pieno boom economico grazie alla crescita dell\u2019industria siderurgica e in particolare delle sue acciaierie, che garantivano lavoro e attiravano operai da tutto il mondo. Smith rimase affascinato dalla citt\u00e0 dell\u2019acciaio, dai volti dei lavoratori, dalle sue strade, dalle fabbriche, dagli infiniti particolari e dalle contraddizioni del tessuto sociale, registrandoli meticolosamente per comporre il ritratto di una citt\u00e0 a tutto tondo. Questo semplice mandato si trasform\u00f2 cos\u00ec in uno dei progetti pi\u00f9 importanti della sua vita. In circa tre anni realizz\u00f2 instancabilmente 20.000 negativi, 2.000 masterprint e per tutta la vita cerc\u00f2, senza riuscirci mai completamente, di produrre il saggio definitivo che avrebbe rivelato l\u2019anima della citt\u00e0 senza lasciare fuori nulla, un\u2019opera senza precedenti nella storia della fotografia. Solo una piccola parte di questo lavoro venne conosciuto dal grande pubblico, tramite il \u201cPhotography Annual\u201d del 1959, l\u2019unica rivista su cui Smith accett\u00f2 di pubblicare le sue foto perch\u00e9 gli garant\u00ec il controllo assoluto su 36 pagine, con un contributo dal titolo \u201cPittsburgh. W. Eugene Smith\u2019s Monumental Poem to a City\u201d, rifiutando importanti offerte economiche da \u201cLife\u201d. Il risultato non fu all\u2019altezza delle aspettative di Smith, che continu\u00f2 per anni ad avere come priorit\u00e0 la pubblicazione di un intero libro su Pittsburgh. La selezione di immagini esposta nella PhotoGallery del MAST offre un quadro intenso e rappresentativo di questo progetto di cui lo stesso Smith, riconoscendo le difficolt\u00e0 incontrate nel comporre in un\u2019unica opera i contrasti di una citt\u00e0 cos\u00ec complessa, affermava: \u201cPenso che il problema principale sia che non c\u2019\u00e8 fine ad un soggetto come Pittsburgh e non ci sia modo di portarlo a compimento\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La mostra \u00e8 curata da Urs Stahel e organizzata dalla Fondazione MAST in collaborazione con Carnegie Museum of Art, Pittsburgh, Pennsylvania (USA). MAST. via Speranza 42, Bologna<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">17 maggio \u2013 16 settembre 2018<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Orari di apertura Marted\u00ec &#8211; Domenica 10.00 &#8211; 19.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">www.mast.org<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ingresso gratuito<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; W. EUGENE SMITH: PITTSBURGH RITRATTO DI UNA CITT\u00c0 INDUSTRIALE MAST. 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