{"id":5181,"date":"2021-06-23T18:41:50","date_gmt":"2021-06-23T16:41:50","guid":{"rendered":"https:\/\/fiaf.net\/regioni\/emiliaromagna\/?p=5013"},"modified":"2021-06-23T18:41:50","modified_gmt":"2021-06-23T16:41:50","slug":"luigi-ghirri-the-marazzi-years-1975-1985","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/luigi-ghirri-the-marazzi-years-1975-1985\/","title":{"rendered":"Luigi Ghirri &#8211; The Marazzi Years 1975 \u2013 1985"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2021\/06\/Luigi-Ghirri_Marazzi-Ceramiche_01_\u00a9-Eredi-Luigi-Ghirri.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5014\" alt=\"AA 010\" src=\"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2021\/06\/Luigi-Ghirri_Marazzi-Ceramiche_01_\u00a9-Eredi-Luigi-Ghirri.jpg\" width=\"332\" height=\"425\" \/><\/a><\/p>\n<blockquote>\n<table width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" bgcolor=\"#EDEDED\">\n<tbody>\n<tr valign=\"top\">\n<td valign=\"top\">\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<strong>Un nucleo quasi totalmente inedito di fotografie, frutto della collaborazione tra Ghirri e Marazzi e conservate per decenni negli archivi dell\u2019azienda emiliana, protagonista oggi di un libro, un focus ai Musei Civici di Reggio Emilia e un sito dedicato\u00a0<\/strong><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>Un\u2019opera di valorizzazione di una storia straordinaria fatta di ricerca, creativit\u00e0 e amore per il territorio<\/strong><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong><a href=\"https:\/\/customer48131.musvc2.net\/e\/t?q=6%3dOd0VL%26H%3d0%26G%3dMbHc%260%3dbGbRf%264%3d4v7jAEPyL_Cwbs_N7_1tnv_A9_Cwbs_MB6PH.CqBCNr.FvNjSKE.rM%26y%3dI4LG9A.GzP%26rL%3dQfBa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/customer48131.musvc2.net\/e\/t?q%3D6%253dOd0VL%2526H%253d0%2526G%253dMbHc%25260%253dbGbRf%25264%253d4v7jAEPyL_Cwbs_N7_1tnv_A9_Cwbs_MB6PH.CqBCNr.FvNjSKE.rM%2526y%253dI4LG9A.GzP%2526rL%253dQfBa&amp;source=gmail&amp;ust=1624551789032000&amp;usg=AFQjCNE7LMWuEIJ7EBZiwYxdIKlEiKtXSg\">www.ghirri.marazzi.it<\/a><\/strong>\n<\/div>\n<table width=\"100%\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr valign=\"top\">\n<td valign=\"top\">\n<table width=\"100%\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr valign=\"top\">\n<td valign=\"top\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div>\n<strong>Luigi Ghirri<\/strong>\u00a0(1943) \u00e8 nato a Scandiano in provincia di Reggio Emilia ma a tre anni si trasferisce a pochi chilometri di distanza, negli spazi del Collegio San Carlo di Sassuolo, nella frazione di Braida, un grande edificio neoclassico adattato ad abitazione per<br \/>\ngli sfollati. Dal Collegio, ogni mattina, la maggior parte delle donne e degli uomini prende la bici e va a lavorare nelle fabbriche di ceramica vicine. Una di queste era la Marazzi, fondata a Sassuolo nel 1935 da\u00a0<strong>Filippo Marazzi<\/strong>.<br \/>\nIn questo\u00a0<strong>territorio tra Modena e Reggio Emilia<\/strong>, dove il fotografo fa sempre ritorno e che vede la nascita di tanti dei suoi progetti seminali, Luigi Ghirri incontra Marazzi per la prima volta.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n\u00c8 il\u00a0<strong>1975<\/strong>\u00a0quando\u00a0<strong>Ghirri<\/strong>\u00a0varca le soglie dell\u2019azienda: \u00e8 in una fase di crescita e sperimentazione che lo porter\u00e0 nel 1979 alla prima grande mostra personale a Parma. Marazzi \u00e8 un\u2019azienda leader nel settore della ceramica grazie al brevetto della monocottura, ha aperto filiali in Francia e Spagna, fa disegnare le sue piastrelle da artisti e stilisti e di l\u00ec a poco inaugurer\u00e0 un laboratorio di ricerca, il Crogi\u00f2lo, in cui artisti, designer, fotografi, architetti sono liberi di sperimentare.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nIn questo contesto la poetica sensibile del fotografo e l\u2019attitudine sperimentale dell\u2019azienda si incontrano e danno vita ai\u00a0<strong>Portfolio Marazzi<\/strong>, un progetto di ricerca fotografica in cui Ghirri coinvolge i fotografi\u00a0<strong>John Batho, Cuchi White, Charles Traub<\/strong>\u00a0per interpretare i nuovi brevetti e collezioni di\u00a0<strong>Marazzi<\/strong>, e in cui la ceramica \u00e8 letta come superficie e spazio mentale, possibilit\u00e0 infinita di composizione, luce e colore.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n\u201cTrasformare la materia attraverso la forma, la luce e il colore per renderla viva: questo per Marazzi \u00e8 fare ceramica\u201d cos\u00ec\u00a0<strong>Filippo Marazzi<\/strong>\u00a0presentava il lavoro di ricerca della Marazzi e di Ghirri \u2013 \u201cNon sorprende che l\u2019occhio attento di un grande fotografo come Luigi Ghirri abbia colto con esattezza l\u2019espressione di questa realt\u00e0 e l\u2019abbia interpretata secondo la propria personale lettura\u201d.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nLe\u00a0<strong>molte immagini create da Ghirri per Marazzi<\/strong>\u00a0sono state conservate da allora nell\u2019archivio dell\u2019azienda: un corpus di opere quasi totalmente inedito di foto e stampe in edizione limitata per lo pi\u00f9\u00a0<strong>mai esposte o pubblicate<\/strong>, se non per il nucleo scelto per Foto\/Industria 2019, a cura di Francesco Zanot, la Biennale dedicata alla fotografia della Fondazione\u00a0<strong>MAST<\/strong>. Un patrimonio consistente che oggi, grazie all\u2019impegno<br \/>\ndi Marazzi e alla collaborazione con l\u2019<strong>Archivio Eredi Luigi Ghirri<\/strong>, \u00e8 al centro di un\u2019importante operazione di valorizzazione: la condivisione di un\u2019esperienza culturale unica che aggiunge un tassello importante alla conoscenza dell\u2019opera e della ricerca di un maestro assoluto della fotografia italiana.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nPrimo elemento di questa operazione \u00e8\u00a0<strong>Luigi Ghirri. The Marazzi Years 1975 \u2013 1985<\/strong>, un prezioso volume non destinato alla vendita che raccoglie una selezione di 30 fotografie realizzate dall\u2019artista nel corso dei dieci anni di sodalizio con l\u2019azienda, accompagnate da testi dello scrittore Cosimo Bizzarri e del critico fotografico e curatore Francesco Zanot.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nQuesta stessa selezione \u00e8 anche il primo nucleo di opere presentate all\u2019interno del sito dedicato\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.ghirri.marazzi.it\/\" target=\"_blank\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.ghirri.marazzi.it&amp;source=gmail&amp;ust=1624551789032000&amp;usg=AFQjCNEdHtWYqFftEUDQXd-fE2zJ6rL6IA\" rel=\"noopener\">www.ghirri.marazzi.it<\/a><\/strong>, creato per rendere accessibile a tutti gli estimatori di Ghirri e al grande pubblico questo patrimonio: il sito sar\u00e0 progressivamente arricchito con apparati, testi e informazioni sulle iniziative che verranno organizzate nel tempo. Infine, le immagini saranno protagoniste di un progetto espositivo su scala europea che ha il suo simbolico inizio con il piccolo\u00a0<strong>focus<\/strong>\u00a0sull\u2019opera simbolo di questa operazione, ospitata nelle sale dei\u00a0<strong>Musei Civici di Reggio Emilia<\/strong>\u00a0a partire\u00a0<strong>dal 21 maggio fino al 4 luglio<\/strong>\u00a02021 nell\u2019ambito di\u00a0<strong>Fotografia Europea<\/strong>.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n\u201cEssere riusciti a creare un solido e appassionato sodalizio con un artista cos\u00ec sensibile, peculiare, attento alla materia come Luigi Ghirri \u00e8 una ragione di orgoglio per tutta l\u2019azienda \u2013 sottolinea l\u2019AD di Marazzi\u00a0<strong>Mauro Vandini<\/strong>. &#8220;Mi fa piacere che in qualche modo questo sodalizio continui e sia oggi portato alla conoscenza di tutti gli amanti della fotografia e della creativit\u00e0. Ringrazio soprattutto l\u2019Archivio e Adele Ghirri per il prezioso supporto ricevuto per questo progetto.\u201d<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n\u201cPer decenni, le immagini scattate da Ghirri per Marazzi sono state conservate in azienda \u2013 spiega\u00a0<strong>Cosimo Bizzarri<\/strong>. &#8220;Riemergono oggi, per la prima volta riunite in un volume e in un sito, a certificare il successo di quella collaborazione tra un\u2019azienda lungimirante e un artista che ha saputo rivolgere il suo sguardo geometrico e geniale, ironico e struggente anche su un oggetto bidimensionale, sottinteso per natura.\u201d<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nNelle fotografie realizzate in quegli anni per Marazzi, Ghirri guarda appunto alla piastrella in modo nuovo. A differenza dei fotografi commerciali, si interessa profondamente al soggetto e lo interpreta liberamente: la piastrella diventa sfondo per una rosa, superficie su cui posare due pastelli, palcoscenico in miniatura per un pianoforte.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n\u201c<strong>La ceramica<\/strong>&#8221; \u2013 scrive\u00a0<strong>Luigi Ghirri<\/strong>\u00a0a proposito del suo lavoro \u2013 &#8220;<strong>ha una storia che si perde nella notte dei tempi.<\/strong>\u00a0\u00c8 sempre stata un \u2018oggetto\u2019 su cui si vengono a posare altri oggetti: i mobili, i gesti, le immagini, le ombre delle persone che abitano quegli spazi. Realizzando queste immagini, ho ripensato a tutto questo e ho cercato di ricostruire, con l\u2019aiuto di superfici di diversi colori, nella sovrapposizione degli oggetti e delle immagini, uno spazio che, invece di essere lo spazio fisico e misurabile di una stanza, fosse l\u2019<strong>idea dello spazio mentale di un momento<\/strong>, di una sovrapposizione che pu\u00f2 prodursi o si produce, in una delle numerose stanze riscoperte grazie a queste superfici.\u00a0<strong>Questo lavoro, al di l\u00e0 di altri significati, \u00e8 la ricostruzione di alcune stanze della mia memoria<\/strong>\u201d.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nLa collaborazione con\u00a0<strong>Marazzi<\/strong>\u00a0si colloca\u00a0<strong>in mezzo a due momenti cardine<\/strong>\u00a0della carriera del fotografo emiliano \u2013 tra la fase di totale sperimentazione degli\u00a0<strong>anni Settanta<\/strong>\u00a0e quella che nella seconda met\u00e0 degli\u00a0<strong>anni Ottanta<\/strong>\u00a0lo porta all\u2019apice della sua ricerca sulla rappresentazione dei luoghi che \u00e8 &#8220;Viaggio in Italia&#8221; (1984) \u2013 e in un certo senso costituisce le\u00a0<strong>premesse<\/strong>\u00a0e la\u00a0<strong>sintesi di questi filoni di ricerca e interesse<\/strong>.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nCome sottolinea nel volume\u00a0<strong>Francesco Zanot<\/strong>\u00a0\u201cLontanissima dai canoni della promozione pubblicitaria, questa committenza \u00e8 al contrario un\u2019importante occasione per sperimentare che dimostra l\u2019urgenza assoluta del fotografo emiliano nel mettere alla prova e proseguire un\u2019esplorazione che tocca alcuni punti cruciali del nostro rapporto con il mondo.\u201d<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>Marazzi Group<\/strong>, presente in pi\u00f9 di 140 Paesi, \u00e8 universalmente riconosciuto come sinonimo<br \/>\ndi ceramica di alta qualit\u00e0 per pavimenti e rivestimenti e simbolo del miglior made in Italy nel settore dell\u2019arredamento e del design. Marazzi fu fondata nel 1935 nel distretto di Sassuolo (Modena), polo di fama internazionale per la produzione di piastrelle di ceramica. Si devono a Marazzi le principali innovazioni tecnologiche, di processo e di design che hanno reso il distretto un punto di riferimento per l\u2019intero mondo della ceramica. Marazzi fa parte di Mohawk Industries, Inc. il pi\u00f9 grande produttore mondiale nel settore del flooring, gruppo multinazionale quotato alla Borsa di New York.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<em>Sassuolo, 24 maggio 2021<\/em>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<blockquote>\n<table width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" bgcolor=\"#EDEDED\">\n<tbody>\n<tr valign=\"top\">\n<td valign=\"top\">\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<strong>CONTATTI<\/strong>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<strong>Marazzi<\/strong><br \/>\nManuela Corradini<br \/>\nTel. +39 335 7834534<br \/>\n<a href=\"mailto:manuela.corradini@marazzigroup.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">manuela.corradini@marazzigroup.com<\/a><br \/>\n&nbsp;<br \/>\nEnrico Soprani<br \/>\nTel. +39 346 1447174<br \/>\n<a href=\"mailto:enrico.soprani@marazzigroup.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">enrico.soprani@marazzigroup.com<\/a>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<strong>Lara Facco P&amp;C<\/strong><br \/>\nLara Facco<br \/>\nTel. +39 349 2529989\u00a0<a href=\"mailto:lara@larafacco.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lara@larafacco.com<\/a>\n<\/div>\n<div>\nMarta Pedroli<br \/>\nTel. +39 347 4155017<br \/>\n<a href=\"mailto:marta@larafacco.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">marta@larafacco.com<\/a>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;\n<\/div>\n<div>\nDenise Solenghi<br \/>\nTel. +39 333 3086921<br \/>\n<a href=\"mailto:denise@larafacco.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">denise@larafacco.com<\/a><br \/>\n&nbsp;\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/blockquote>\n<\/blockquote>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un nucleo quasi totalmente inedito di fotografie, frutto della collaborazione tra Ghirri e Marazzi e conservate per decenni negli archivi &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":30,"featured_media":5162,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[8,9],"tags":[],"class_list":["post-5181","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-manifestazioni","category-mostre"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5181","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/users\/30"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5181"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5181\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5162"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5181"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5181"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fiaf.net\/emiliaromagna\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5181"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}